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Approvato il nuovo DPCM, misure dal 6 marzo al 6 aprile: tutte le novità

Autore , 3 marzo 2021 ore 12:28

Ieri è stato approvato il primo Decreto del presidente del Consiglio (DPCM) del nuovo governo Draghi con le misure per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus in Italia. Come già anticipato, le misure saranno in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, quindi Pasqua inclusa.

Il decreto conferma sostanzialmente l'impianto di regole dei DPCM precedenti, ma con alcune novità.

La divisione delle regioni secondo le fasce di rischio epidemiologico, i cosiddetti colori delle regioni, è confermata, compresa la novità più recente della zona bianca (dove al momento c'è solo la Sardegna, vedi qui). Confermato anche il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 di mattina (tranne in zona bianca, dove ogni regione può scegliere se toglierlo del tutto o diminuire le ore, come è successo questa settimana in Sardegna) e l’obbligo di usare la mascherina anche all’aperto.

Per quanto riguarda la mobilità tra le regioni, il divieto è stato confermato almeno fino al 27 marzo, salvo gli spostamenti tra regioni per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. In area arancione è possibile fare visita a una sola casa (di amici o parenti) all’interno dello stesso comune, una volta al giorno, tra le 5 e le 22, mentre in area gialla il limite è esteso alla propria regione e in area rossa non è più possibile.

Restano chiuse in tutta Italia palestre, piscine e impianti sciistici, e vietati gli sport di contatto e di squadra. È consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa.

Confermati anche gli orari di bar e ristoranti imposti dall’ultimo DPCM del 14 gennaio: in zona gialla bar e ristoranti potranno aprire dalle 5 alle 18: il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, ma i ristoranti potranno restare aperti fino alle 22 per l’asporto, mentre la consegna a domicilio non avrà limiti di orario. In zona arancione e rossa bar e ristoranti non potranno fare servizio al tavolo, ma sarà consentito l’asporto fino alle 18 nei bar e fino alle 22 nei ristoranti. Anche in questo caso non ci sono limiti alla consegna a domicilio.

In zona gialla e arancione tutti i negozi possono restare aperti mentre nelle zone rosse potranno farlo solo quelli che vendono prodotti considerati essenziali, come farmacie, alimentari, ferramenta. Nelle zone rosse saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici, una delle novità di questo DPCM. Continuano a essere chiusi in tutta Italia i centri commerciali nei fine settimana.

Tra le novità c'è quello dell'apertura, a partire dal 27 marzo, di teatri, sale da concerto e cinema, con posti a sedere pre-assegnati e distanziati di almeno un metro, per una capienza massima pari al 25% di quella autorizzata, e comunque non oltre 200 persone al chiuso e 400 all’aperto. Sempre dal 27 marzo si potrà andare nei musei su prenotazione anche nel weekend.

La novità più discussa è senz'altro quella che riguarda la scuola: nelle regioni gialle e arancioni con oltre 250 casi settimanali di contagi da coronavirus ogni 100.000 abitanti, il decreto dà la facoltà (non l'obbligo) ai presidenti di regione di chiudere di tutte le scuole di ogni ordine e grado e di introdurre forme didattica a distanza. Le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili, saranno chiuse automaticamente in tutte le regioni rosse, così come singole province e comuni in zona rossa.

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