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Coronavirus e viaggi: l'Ungheria chiude le frontiere, Estonia, Brasile e tutte le ultime novità

Autore , 13 settembre 2020 ore 8:27

Cari Pirati, sono sempre più le notizie che riguardano il rapporto tra turismo, viaggi, trasporti e Coronavirus.

Nuove limitazioni e nuove aperture, tagli di voli e ripristino di nuove tratte, una normativa italiana in continua evoluzione anche per gli interventi specifici delle singole regioni.

Per questo abbiamo ripreso ad aggiornare con frequenza almeno bi-settimanale la nostra pagina speciale Coronavirus e viaggi, dove trovate tutte le informazioni utili sui Paesi dove possiamo o non possiamo viaggiare, sulle novità dei trasporti e sulla questione rimborsi/voucher.

Per le novità più importanti pubblicheremo un articolo a parte, ma per non farvi perdere gli aggiornamenti settimanali pubblicheremo anche una raccolta delle novità più importanti che abbiamo inserito nello speciale, ma che meritano anche un piccolo approfondimento sul blog.

Oggi vi parliamo dell'Ungheria che chiude le frontiere dal 1° settembre, delle nuove limitazioni in Belgio, Estonia e Lettonia, la chiusura temporanea dell'aeroporto di Bologna, novità da Colombia e Brasile. Leggi anche l'articolo con novità su America Centrale, Egitto, Maldive, Malesia, Polonia e l'aeroporto di Roma Fiumicino e l'ultimo articolo con novità su Giordania, delle nuove limitazioni in Norvegia, e delle novità da Emirates, Delta, Cina, Lituania e altro.

Leggi anche l'ultimo articolo con novità su Italo, Costa Crociere, Stati Uniti e Marocco.

Coronavirus e viaggi: l'Ungheria chiude le frontiere, Estonia, Brasile e tutte le ultime novità - 6

UNGHERIA

Dopo la riapertura a giugno dei viaggi intra-comunitari, la circolazione all'interno dell'Unione Europea è stata in linea di massima assicurata, pur con qualche limitazione o richieste aggiuntive per i paesi con il più alto tasso di contagio. Ora però sembra stia tornando il tempo delle chiusure indiscriminate: l'Ungheria ha pubblicato domenica un decreto con il quale chiude le frontiere a tutti i cittadini stranieri a partire dal 1° settembre.

Il divieto avrà per ora la durata di un mese, quindi per tutto settembre. Le uniche eccezioni previste per gli stranieri sono i viaggi d’affari di chi abbia società registrate nel pese, cittadini stranieri residenti nelle zone di confine per motivi di lavoro, il transito lungo i corridoi umanitari autostradali (http://www.police.hu/en/content/humanitarian-corridor). Per quanto riguarda i cittadini ungheresi, potranno entrare nel Paese ma saranno soggetti a quarantena obbligatoria oppure dovranno effettuare 2 test PCR con risultato negativo.

ESTONIA

A tutti coloro che provengono da paesi con un tasso di contagio superiore a 16 su 100.000 abitanti, compresi i cittadini europei, viene imposto l’obbligo di autoisolamento per 14 giorni. Dal 31 agosto, l’obbligo di auto-isolamento si applica anche a chi proviene dall’Italia. È comunque possibile scegliere di effettuare il test per coronavirus in sostituzione dell’auto-isolamento all'arrivo in Estonia: in caso di esito negativo, per i primi sette giorni i viaggiatori saranno soggetti a una restrizione parziale della libertà di movimento, vale a dire che, dovranno evitare i contatti non essenziali. Un secondo test deve essere effettuato 7 giorni dopo il primo e, se anche questo risulta negativo, non saranno più soggetti ad alcuna restrizione di movimento. Ciò significa che dopo due test negativi a distanza di 7 giorni uno dall’altro decade l’obbligo di quarantena di 14 giorni.

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, l’Estonia ha adottato la decisione di sospendere i voli diretti verso e da paesi con un tasso di contagio superiore a 25 su 100.000. Si segnala, tuttavia, che i collegamenti diretti fra Tallinn e l'Italia (Orio al Serio e Malpensa) non sono al momento toccati dalle limitazioni.

LETTONIA

È richiesta una quarantena di 14 giorni per i viaggiatori provenienti dai Paesi, contrassegnati in rosso e giallo nell’elenco pubblicato dal Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie, consultabile qui. L’Italia è stata inserita tra i Paesi contrassegnati in giallo, pertanto, dal 29 agosto, i viaggiatori che entrano in Lettonia provenendo dall’Italia dovranno osservare 14 giorni di auto-isolamento.

Sono operativi da e per l’Italia voli di Air Baltic, Ryanair e Wizzair.

AEROPORTO DI BOLOGNA

L’aeroporto di Bologna chiuderà dall'11 a 21 settembre per una serie di lavori di manutenzione della pista di volo e di alcuni raccordi.

I lavori erano programmati da tempo ma l'idea iniziale era quella di fermare lo scalo solo per 5 giorni. A causa delle restrizioni ai cantieri e del rispetto delle nuove normative anti Covid, si è deciso di anticipare all’11 settembre la chiusura.

BELGIO

I viaggi per turismo da/verso il Belgio sono nuovamente autorizzati a partire dallo scorso 15 giugno per viaggiatori in provenienza dai Paesi UE, dell’area Schengen e del Regno Unito.

Il Governo belga ha sviluppato un sistema “a semaforo”, in costante aggiornamento, nel quale vengono categorizzati i Paesi a seconda del rischio epidemiologico e le relative misure di sicurezza all’entrata e al ritorno in Belgio. Test e quarantena sono obbligatori per chi avesse soggiornato nei Paesi extra-UE/Schengen e nelle zone indicate dal Belgio come “rosse” all’interno dell’Europa. A partire dal 26 agosto il Veneto è catalogato “zona arancione” (test e quarantena raccomandati per chi proviene dall’area).

A partire dal 1° agosto, chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto 48 ore prima dell’arrivo a riempire un formulario on line, tranne nel caso di entrate/uscite per via terrestre della durata inferiore alle 48 ore.

COLOMBIA

A partire del 1° settembre 2020 comincia in tutta la Colombia la fase di isolamento selettivo con l’obbligo di mantenere il distanziamento. L’emergenza sanitaria nazionale è stata comunque prorogata fino al 30 novembre 2020.


Tra le novità, prevista la ripresa graduale del trasporto aereo nazionale. Per quanto riguarda i voli internazionali, il Ministero della Sanità ha espresso parere favorevole alla loro ripresa, ma il Governo non ha ancora chiarito i tempi e le modalità di accesso dei cittadini stranieri. Le frontiere terrestri, marittime e fluviali con i Paesi confinanti rimangono chiuse fino al 1° ottobre 2020.

BRASILE

L'ordinanza n. 419 del 26 agosto estende di 30 giorni le restrizioni all'ingresso di cittadini stranieri in Brasile, con limitate eccezioni. Continua ad essere ammesso l’ingresso per via terrestre dello straniero che abbia necessità di imbarcare su un volo di rientro, previa autorizzazione della Polizia Federale richiesta dall’Ambasciata del Paese di residenza.

Le restrizioni all'ingresso non impediscono più, invece, agli stranieri di entrare in Brasile per via aerea, nel rispetto dei requisiti migratori. Il passeggero straniero in visita in Brasile per un breve soggiorno, fino a novanta giorni, dovrà tuttavia presentare alla compagnia aerea, prima dell'imbarco, la prova di acquisto di un'assicurazione sanitaria valida in Brasile e con copertura per l'intero periodo del viaggio.

Rimangono, tuttavia, temporaneamente vietati i voli internazionali che hanno come punto di arrivo gli aeroporti situati nei seguenti Stati: Mato Grosso del Sud, Paraiba, Rondonia, Rio Grande del Sud, Tocantins.

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