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Coronavirus e viaggi: zona rossa in Alto Adige, nuove restrizioni all'ingresso dall'Italia e tanto altro

Autore , 9 novembre 2020 ore 12:32

Cari Pirati, sono sempre più le notizie che riguardano il rapporto tra turismo, viaggi, trasporti e Coronavirus. Nuove limitazioni e nuove aperture, tagli di voli e ripristino di nuove tratte, una normativa italiana in continua evoluzione anche per gli interventi specifici delle singole regioni. Per questo abbiamo ripreso ad aggiornare con frequenza almeno bi-settimanale la nostra pagina speciale Coronavirus e viaggi, dove trovate tutte le informazioni utili sui Paesi dove possiamo o non possiamo viaggiare, sulle novità dei trasporti e sulla questione rimborsi/voucher.

Per le novità più importanti pubblicheremo un articolo a parte, ma per non farvi perdere gli aggiornamenti settimanali pubblicheremo anche una raccolta delle novità più importanti direttamente sul blog.

Oggi vi parliamo della nuova ordinanza che rende anche Alto Adige zona rossa; delle nuove restrizioni all'ingresso in Slovenia e Germania arrivando dall'Italia; delle difficoltà della compagnia Norwegian; della proroga del lockdown in Argentina e infine delle nuove misure (meno restrittive) per l'ingresso alle Bahamas.

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ALTO ADIGE NUOVA ZONA ROSSA

Dopo un periodo iniziale durante il quale l'Alto Adige è stato l'unica parte del territorio italiano con misure meno restrittive rispetto a quelle operanti su tutto il territorio nazionale (niente coprifuoco notturno, ristoranti, musei e luoghi dello spettacolo aperti), già dal 30 ottobre la provincia autonoma aveva fatto dietrofront, con un'ordinanza che sostanzialmente si adeguava alle misure del resto del Paese. Ora addirittura decide, dopo che molti comuni erano già stati dichiarati zone rosse, di auto-dichiararsi regione rossa, anche se con qualche differenza rispetto alle norme contenute nell'ultimo DPCM (vedi il nostro articolo che spiega tutte le limitazioni agli spostamenti qui).

La nuova ordinanza provinciale n.68, infatti, prevede una serie di limitazioni operanti dal 9 ad almeno il 22 novembre 2020: il coprifuoco in questo caso comincia a partire dalle 20 (fino alle 5 della mattina), e chiudono bar, ristoranti (permesso solo l'asporto e la consegna a domicilio) e la maggior parte degli esercizi commerciali. Vietati gli spostamenti al di fuori del proprio comune di residenza e anche al di fuori del proprio domicilio se non per motivi di lavoro, di salute e di necessità (tra cui l’esigenza di recarsi presso persone bisognose di cura, di portare i cani alla più vicina area cani, o per raggiungere, al termine del proprio lavoro, il domicilio proprio o del partner). Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, nei limiti in cui è consentita, e la fruizione dei servizi di assistenza alla prima infanzia. Per spostarsi è sempre obbligatoria l'autocertificazione (qui trovate il modello editabile del Ministero dell'Interno). L’attività motoria è consentita solo in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro fra le persone e con obbligo di indossare la mascherina.

SLOVENIA, NUOVE RESTRIZIONI (ANCHE PER L'ITALIA)

La Slovenia considera tre liste di Paesi a seconda del rischio epidemiologico (lista verde, arancione e rossa) e il livello di controllo e le limitazioni all’accesso dipendono dalla lista in cui il Paese di provenienza si trova, vedi qui. Dal 9 novembre tutte le regioni italiane (salvo la Calabria) sono inserite nella lista rossa della Slovenia, quindi con quarantena di 10 giorni all'ingresso oppure un test PCR negativo non più vecchio di 48 ore. Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento è previsto anche il transito entro 12 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione.

Altre misure sono state prese all'interno del Paese: dal 21 ottobre è in vigore un coprifuoco dalle ore 21.00 alle 06.00 e sono vietati gli assembramenti con più di sei persone, mentre dal 27 ottobre sono vietati gli spostamenti tra comuni della Slovenia, con alcune eccezioni come le persone in transito verso altri Paesi e verso l’aeroporto di Lubiana, o in rientro presso il proprio domicilio in Slovenia.

GERMANIA, TUTTA ITALIA DIVENTA AEREA A RISCHIO COVID

Dall'8 novembre tutta Italia è inserita nella lista delle aree ad alto rischio Covid. Coloro che nei 14 giorni precedenti all'ingresso in Germania si sono recati in un'area considerata a rischio hanno l'obbligo di presentare un tampone effettuato non oltre 48 ore prima dell'entrata nel Paese oppure di sottoporsi a quarantena domiciliare per 5 giorni e successivamente effettuare il test con tampone: se il risultato è negativo potranno interrompere la quarantena, mentre in assenza di tampone la quarantena durerà 10 giorni.

Vige inoltre, per chi si sia recato in un'area a rischio, l'obbligo di segnalare il proprio ingresso in Germania: tale obbligo è tuttavia considerato assolto da parte di coloro che hanno compilato il "formulario per lo sbarco" (distribuito a tutti i passeggeri sugli aerei).

NORWEGIAN, IL GOVERNO NEGA NUOVI AIUTI

Il Governo norvegese ha rifiutato alla compagnia aerea Norwegian una nuova tranche di aiuti economici, dopo la parziale nazionalizzazione all'inizio dell'anno. sostegno finanziario dopo aver affrontato il processo di nazionalizzazione parziale all'inizio di quest'anno.

L'amministratore delegato Jacob Schram ha dichiarato che la decisione mette a rischio il futuro della compagnia, in un momento in cui altri concorrenti ricevono aiuti per affrontare la difficile situazione delle operazioni durante la crisi da Covid.

ARGENTINA, PROROGATA LA QUARANTENA

Le autorità argentine hanno prorogato la quarantena su tutto il territorio nazionale fino 29 novembre. È possibile uscire dalla propria abitazione solo per le attività espressamente autorizzate.

BAHAMAS, NUOVE MISURE PER L'INGRESSO NEL PAESE

Le Bahamas allargano un po' le maglie sugli ingressi dall'estero, con la modifica delle norme che regolano l'ingresso di turisti internazionali.

Dal 1° novembre ai viaggiatori è richiesto di effettuare un test Covid-19 Pcr cinque giorni prima dell’arrivo; richiedere un Health Travel Visa all’indirizzo travel.gov.bs; compilare un questionario sanitario online giornaliero per il monitoraggio dei sintomi per tutta la durata del soggiorno; eseguire un test rapido antigene dopo cinque giorni dall'ingresso nel Paese; indossare sempre la mascherina e mantenere la distanza sociale nei luoghi pubblici.

Inoltre dal 14 novembre tutti i visitatori dovranno munirsi di assicurazione sanitaria obbligatoria Covid-19 al momento della richiesta dell’Health Travel Visa. Maggiori info qui.

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