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Frontiere esterne dell'Unione Europea: apertura a 15 Paesi, ma l'Italia decide per la quarantena

Autore , 5 luglio 2020 ore 13:01

Cari Pirati, dopo diversi giorni di discussioni l'Unione Europea ha aperto dalla mezzanotte di oggi, 1° luglio, le proprie frontiere esterne, chiuse dal 18 marzo 2020 per l'emergenza sanitaria.

L'apertura sarà graduale e verrà riesaminata ogni due settimane.

In questa prima fase che parte da oggi, è permesso l'ingresso in Europa ai cittadini dei seguenti Paesi:

  • Marocco
  • Algeria
  • Tunisia
  • Serbia
  • Montenegro
  • Georgia
  • Canada
  • Uruguay
  • Thailandia
  • Corea del Sud
  • Giappone
  • Australia
  • Nuova Zelanda
  • Ruanda

Anche i cittadini di Andorra, San Marino, Vaticano e Montecarlo potranno circolare liberamente, mentre la Cina è stata inserita nella lista con un asterisco: verrà garantito l'accesso solo in caso di reciprocità per i viaggiatori europei, cosa al momento non ancora permessa dal governo cinese.

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La lista è frutto di un faticoso compromesso tra i Paesi che volevano una maggiore apertura (Grecia, Malta e Cipro su tutti, per aiutare il turismo) e altri che preferivano un approccio più prudente.

Alla fine si è scelto un criterio epidemiologico: permettere l'ingresso libero ai Paesi con un tasso di contagi inferiore a quello Ue (16 infettati per 100mila abitanti). Per questo ci sono naturalmente esclusi eccellenti come Stati Uniti, Brasile e Russia.

Per quanto riguarda l'Italia, il nostro Paese ha votato a favore della cosiddetta "lista verde" ma, poiché la decisione è un impegno politico ma non un obbligo giuridico (i singoli Stati hanno comunque la parola finale sull'apertura o meno dei propri confini), ha deciso per un ulteriore compromesso: l'ingresso dei 15 Paesi extra-UE è permesso, ma è mantenuto l'obbligo della quarantena, anche per chi ha transitato prima per un altro Paese UE.

Se si tratta ovviamente di una decisione dettata dalla prudenza, la sua applicazione sarà senz'altro difficile, perché essendo libera la circolazione all'interno dello spazio Schengen, sarà difficile controllare l'ingresso di cittadini non comunitari che arrivano in Italia provenendo da un Paese dell'Unione Europea. Per questo si ipotizzano controlli negli hotel.

Frontiere esterne dell'Unione Europea: apertura a 15 Paesi, ma l'Italia decide per la quarantena

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