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L'Italia riparte: spostamenti liberi, tutte le regole e le differenze regionali

Autore , 6 giugno 2020 ore 8:28

Cari Pirati, il 3 giugno è finalmente arrivato, e con esso la sospirata fase 3 dell'emergenza COVID-19.
Grazie al sacrificio di tutti nei mesi del lockdown, i contagi stanno stabilmente diminuendo, e molte province e regioni italiane registrano zero casi anche per più giorni consecutivi.

Possiamo quindi riprenderci quasi completamente quella libertà di movimento che abbiamo dovuto sospendere per tante settimane, senza più dover giustificare i motivi dello spostamento e quindi senza più autocertificazione o quarantena.
Il 3 giugno l'Italia intera ha riaperto, sia le frontiere esterne
(possono arrivare in Italia cittadini e turisti dell'Unione Europea e dell'area Schengen) sia, più importante per noi, i confini interni, quelli tra regioni.

Ma, almeno a partire dal DCPM di maggio che ha ufficialmente stabilito la data di riapertura, si sono susseguite anticipazioni e polemiche sulle possibili misure da parte dei presidenti di alcune regioni italiane, soprattutto del Centro-Sud, con l'obiettivo di limitare almeno in una prima fase questa libertà di movimento. Il Governo ha però escluso una riapertura in tempi differenziati per le regioni, e i dati epidemiologici confortanti hanno alla fine convinto tutti ad una riapertura generalizzata, comprese le regioni che ancora hanno un numero più alto di contagi, come la Lombardia.

Tutto chiaro e semplice, quindi? Non proprio, perché alcune ordinanze regionali degli ultimi giorni hanno comunque creato delle differenze sulle modalità della riapertura e un sistema di regole che è importante conoscere per i nostri prossimi spostamenti, compresi quelli per la stagione turistica estiva, visto che molte riguardano alcune delle regioni più frequentate per turismo.

Vediamole tutte, comprese quelle che riguardano gli spostamenti con i diversi mezzi di trasporto, che è bene ricordare.


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PUGLIA

L'ordinanza della Puglia è una delle più complesse.

Prevede innanzi tutto, per tutti coloro che fanno ingresso in Puglia dall'estero o da altre regioni, l'obbligo di autosegnalarsi, attraverso l'apposito modulo che si trova sulla pagina di Puglia Salute. L'obbligo è escluso per chi si sposta per esigenze lavorative, motivi di salute, ragioni di assoluta urgenza, ovvero quelle che permettevano lo spostamento, con autocertificazione, anche prima del 3 giugno. La quarantena non è più prevista, ovviamente.

Nel modulo bisogna, tra le altre cose, dichiarare il luogo di provenienza, la durata prevista del soggiorno, il Comune dove si intende soggiornare.

Infine, e questa è la parte più dibattuta dell'ordinanza, è necessario conservare per un periodo di trenta giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.

Infine è consigliato di scaricare l'app di tracciamento di contatti Immuni, che è appena entrata in fase di sperimentazione in alcune regioni, tra le quali appunto la Puglia.


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LAZIO

Il Lazio è stata la regione che si è mossa per prima, con un'ordinanza la sera del 2 giugno, alla vigilia della riapertura.

L'ordinanza afferma che "non sono consentiti spostamenti in ingresso e sul territorio della Regione" per "soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C)" nonché di "soggetti già sottoposti a sorveglianza sanitaria attraverso isolamento fiduciario". Per questo vengono eseguiti controlli con termoscanner, rafforzati in questo periodo, presso stazioni ferroviarie, aeroporti e porti.

Naturalmente il divieto alla circolazione di persone con infezione respiratoria e febbre era già presente a livello nazionale, l'ordinanza del Lazio ha l'obiettivo di ribadire la prescrizione, di rafforzare le misure di contact tracing e di intensificare i controlli presso aeroporti, stazioni ferroviarie, porti e snodi autostradali, oltre che di stabilire la corretta procedura per la presa in carico del cittadino che dovesse essere individuato con questa sintomatologia.


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SARDEGNA

La Sardegna, una delle regioni italiane meno colpite dal COVID-19, anche grazie ad una tempestiva chiusura dei confini regionali e a controlli serrati sull'arrivo di navi e aerei, è stata per settimane al centro delle polemiche a causa del cosiddetto "passaporto sanitario" annunciato dal governatore Solinas.

Le regole comune decise nella conferenza tra regioni e Governo hanno escluso ipotesi di questo genere, ma vediamo quali sono i passaggi necessari per arrivare sull'isola.

Innanzi tutto è necessario registrarsi, usando l'apposito modulo, con modalità differenti: fino al 12 giugno si può compilare manualmente, eventualmente anche a bordo della nave o dell'aereo usata per arrivare, e poi consegnato all'arrivo; a partire dal 13 giugno la procedura si trasferirà online, attraverso la piattaforma SUS (Sportello unico dei servizi) o attraverso l'applicazione SardegnaSicura che si potrà scaricare dagli store per i sistemi iOS e Android a partire dal 12 giugno.

La notizia della quale si è molto parlato negli scorsi giorni, relativa ad un possibile bonus o voucher vacanze per il turista che arriva in Sardegna con i risultati negativi di un test sierologico, non è al momento confermata.


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CAMPANIA

Il presidente della Regione Campania, De Luca, uno dei più critici verso l'apertura generalizzata, ha sostanzialmente ribadito, con l'ordinanza del 2 giugno, le misure di controllo rafforzato già esistenti.

Pertanto tutti i viaggiatori in arrivo all’aeroporto di Napoli Capodichino e alle stazioni ferroviarie di Napoli, Afragola, Benevento, Caserta, Salerno, Aversa, Battipaglia, Capaccio-Paestum, Agropoli, Vallo della Lucania e Sapri con treni interregionali verranno sottoposti alla rilevazione della temperatura corporea e, in caso di temperatura pari o superiore a 37,5°C, a test rapido ed eventuale tampone. Chi arriva in Campania ha inoltre l'obbligo, in caso di comparsa dei sintomi da COVID-19, di avvertire le autorità sanitarie locali.

Per quanto riguarda le isole, l'ordinanza mantiene gli obblighi già esistenti, per chi arriva da fuori regione o dall'estero, di imbarcarsi esclusivamente nelle stazioni di Napoli Porto di Massa e Pozzuoli, della prenotazione obbligatoria almeno 24 ore prima della partenza e di presentarsi all'imbarco almeno un'ora prima. Per i residenti in Campania è possibile invece anche utilizzare le imbarcazioni che partano da Napoli Beverello, Pozzuoli, Castellammare di Stabia e Sorrento.

L'ordinanza auspica anche il ripristino completo dei trasporti pubblici marittimi e terrestri al fine di evitare assembramenti.


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SICILIA

La Regione Sicilia ha messo a punto una sua applicazione, "Sicilia siCura", che il turista è invitato a scaricare ed utilizzare, ma il cui utilizzo è comunque facoltativo ed è pensato per affiancare l'app Immuni, in modo da rendere più semplici le eventuali operazioni delle autorità sanitarie locali. Sull'applicazione l’utente inserisce i dati personali sul proprio stato di salute, sugli spostamenti all’interno della regione ed eventuali casi di Covid-19 in famiglia.

Non ci saranno controlli aggiuntivi, ma sono confermati i termoscanner già in funzione in porti, aeroporti e luoghi di accesso dell’Isola.

Ripartono i collegamenti anche con le isole minori, pur se con frequenze ridotte e apposite misure di sicurezza.


LE ALTRE REGIONI

Non ci sono misure particolari per le altre regioni, almeno al momento, e quindi valgono le regole generali:

- distanziamento sociale di almeno un metro, due metri in caso di attività fisica

- dove non è possibile rispettare questa distanza, e nei luoghi pubblici (dai mezzi pubblici ai negozi), va indossata sempre la mascherina

- in Lombardia, Trentino e Campania la mascherina va indossata anche all’aperto

- non è possibile rifiutare la misurazione della temperatura corporea, dove è prevista

- allo stesso modo non possiamo rifiutarci di lasciare i nostri contatti ai locali che lo chiederanno


GLI SPOSTAMENTI IN TRENO, AEREO E AUTO

È utile ricordare quali sono le regole per gli spostamenti sui mezzi di trasporto.

La misurazione della temperatura è obbligatoria per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza: se superiore a 37,5 gradi non sarà consentito l'ingresso a bordo. Torna il servizio di ristorazione, ma solo con consegna al posto e in confezione sigillata e monodose. Aumentati dal 3 giugno i collegamenti a lunga percorrenza da parte sia di Trenitalia che di Italo.

Stesso tipo di controlli negli aeroporti: il numero di quelli operativi è passato dai 12 durante il lockdown ai 24 di giugno, praticamente tutti i principali. Alitalia ha già aumentato i voli interni, dalla seconda metà di giugno in poi tornano anche le low cost.

Per quanto riguarda gli spostamenti in auto, il discrimine è se i passeggeri sono conviventi o meno. Nel primo caso, non ci sono limitazioni di numero di passeggeri, mentre nel secondo sono confermate le regole della fase 2: bisogna portare la mascherina (pena una sanzione di 533 euro) e portare i passeggeri non conviventi nel sedile posteriore, nel numero massimo di 2 (in questo caso lasciando vuoto il sedile centrale), quindi la capienza massima di un auto a 5 posti diventa di 3 persone.

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