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Pirati, buone notizie! L'Italia dal 3 giugno riapre i confini con l'Europa, che cosa significa?

Autore , 24 maggio 2020 ore 13:11

Cari Pirati, in questa fase 2 siamo tutti un po' avidi di buone notizie sulle nostre agognate vacanze, su come e quanto potremo viaggiare a partire dalla prossima estate.

Noi di PiratinViaggio vi terremo naturalmente aggiornati su tutte le novità, perché naturalmente prima o poi #torneremoaviaggiare. Questa nuova rubrica si chiama Pirati, buone notizie: perché ogni notizia che ci riavvicina alla normalità e ci permette di tornare a viaggiare in sicurezza è una buona notizia!


Oltre alla riapertura degli spostamenti per turismo, si è parlato molto di una delle misure più attese del DPCM di domenica 17 maggio, quella della riapertura delle frontiere italiane.

Vi abbiamo già raccontato delle raccomandazioni in tal senso della Commissione Europa, e dobbiamo dire che il nostro Paese è stato uno dei più rapidi ad accogliere l'invito alla riapertura delle frontiere all'interno dell'Unione Europea.

Ma cosa significa questo provvedimento per noi?

L'articolo 6 del DPCM dice che dal 3 giugno, salvo provvedimenti più restrittivi di singole aeree o da singoli Paesi, "non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per i seguenti Stati":

  • Stati membri dell’Unione Europea;
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (ovvero gli stati UE + Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein);
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
  • Andorra, Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Pirati, buone notizie! L'Italia dal 3 giugno riapre i confini con l'Europa, che cosa significa?

Il provvedimento ha quindi due facce.

La prima, e probabilmente la ragione per la quale è stato adottato, è quella di permettere gli ingressi in Italia, senza quarantena, a cittadini dell'Unione Europea (ma anche italiani che si trovano all'estero), per permettere di salvaguardare la stagione turistica estiva delle imprese italiane, vista l'importanza del turismo straniero per un settore che vale il 13% del PIL del nostro Paese.

La seconda è permettere gli spostamenti per turismo verso l'estero, attualmente vietati. Ma qui entrano in gioco altri fattori: il nostro Governo ci permette nuovamente di viaggiare verso l'Europa, e senza dover sopportare una nuova quarantena al nostro ritorno, e questo è un primo passo; ma le limitazioni all'ingresso o le eventuali quarantene degli altri Paesi sono tuttora attive, nella maggior parte dei casi; inoltre la presenza di pochissimi collegamenti aerei rende lo spostamento più difficoltoso (Ryanair, ad esempio, prevede di riprendere a volare da luglio in poi).

A titolo di esempio finora, rispetto ai nostri confini terrestri, la Francia permette l'ingresso solo a chi ha motivi di lavoro urgenti o familiari, la Svizzera ammette per ora solo i lavoratori transfrontalieri, con la Slovenia sono in corso trattative bilaterali per l'apertura delle frontiere, mentre l'Austria, pur avendo aperto o essere in procinto di farlo con tutti i suoi vicini, ha dichiarato che è ancora prematura l'apertura delle frontiere con l'Italia (per ora può entrare in Austria dall'Italia solo chi ha un tampone negativo non più vecchio di 4 giorni o chi è disposto a sottoporsi ad un isolamento di 14 giorni).

Insomma, per viaggiare in Europa dobbiamo ancora aspettare i provvedimenti degli altri Paesi, se non vogliamo finire bloccati dalla quarantena. L'Italia ha compiuto il primo passo, ora tocca agli altri, anche se Italia e Spagna in questo momento sono guardate con maggiore attenzione e preoccupazione, proprio perché più duramente colpite dall'emergenza Coronavirus.

Noi vi informeremo tempestivamente, per adesso le prossime aperture più probabili potrebbero essere quelle di Slovenia, Germania (dal 15 giugno), Turchia (da giugno), Grecia (da luglio), ma non c'è ancora niente di ufficiale, solo dichiarazioni d'intenti e trattative in corso.

Continuate a seguirci, vi terremo aggiornati!

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