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Rientri dall'estero: dal Ministero della Salute alle ordinanze regionali, la situazione aggiornata

Autore , 16 agosto 2020 ore 8:31

Cari Pirati, solo ieri vi abbiamo aggiornato sulle novità del DPCM del 7 agosto sul tema viaggi e trasporti, e come promesso oggi vi riportiamo tutte le novità in tema rientri dall'estero, dopo la nuova ordinanza del Ministero della Salute e le diverse ordinanze regionali sulla questione.

IL MINISTERO DELLA SALUTE

Partiamo naturalmente dall'ordinanza del ministro Speranza, perché riguarda tutto il Paese e ha un forte impatto non solo per chi è in partenza, ma anche per chi è attualmente in vacanza all'estero.

L'ordinanza emessa ieri in serata (qui il testo completo), dopo una lunga riunione con le Regioni, prevede due grosse novità, ed è in vigore da oggi, 13 agosto, fino ad almeno il 7 settembre 2020:

1) chiunque abbia soggiornato o transitato negli ultimi 14 giorni in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, e rientra in Italia, deve rispettare almeno una delle seguenti due misure:

a) "obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell’attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora".

Bisogna quindi sottoporsi a tampone, o subito prima di partire, o al confine o al più tardi entro 48 ore dall'ingresso in Italia. Il ricorso ai tamponi rapidi, che richiedono un'attesa di circa 15-20 minuti e che potrebbero essere utilizzati in aeroporto, potrebbe velocizzare i tempi ma è ancora in corso l'approvazione definitiva da parte del Comitato Tecnico Scientifico in seno alla Protezione Civile.

Inoltre chi rientra da Croazia, Grecia, Malta o Spagna è obbligato a comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale; in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, deve naturalmente segnalarsi con tempestività all’Autorità sanitaria locale e sottoporsi a quarantena.

2) All'elenco dei Paesi inseriti nella cosiddetta "black list" (quelli al punto 6 della lista che vi abbiamo presentato ieri), con divieto assoluto di ingresso in Italia, è stata aggiunta anche la Colombia.

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LE ORDINANZE REGIONALI

Le regioni hanno anticipato il Ministero della Salute e in qualche modo "costretto" il Governo ad intervenire per evitare una difficile situazione a scacchiera, con troppe differenze tra una regione e l'altra.

Alcune differenze o ulteriori obblighi rimangono tutt'ora, per cui vediamole nel dettaglio.

CAMPANIA

L'ordinanza n. 68 del 12 agosto 2020 prevede che per "tutti i cittadini residenti nella regione Campania che - fino al 31 agosto 2020 - facciano rientro da vacanze dall’estero, con tratte dirette o attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale, è fatto obbligo di segnalarsi entro 24 ore dal rientro al competente Dipartimento di prevenzione della ASL al fine della somministrazione di test sierologico e/o tampone e del monitoraggio della relativa situazione epidemiologica".

Inoltre chi rientra dovrà sottoporsi alla quarantena, almeno fino all'esito negativo del tampone. Per chi invece è già rientrato dall'estero nei 14 giorni precedenti l'ordinanza c'è la "raccomandazione" di rivolgersi alla ASL per sottoporsi a test sierologico e/o tampone, osservando la quarantena fino al risultato negativo dei test.

La violazione delle norme è punita con una multa di 1.000 euro.

PUGLIA

La Regione Puglia ha emesso un'ordinanza l'11 agosto sui rientri dall'estero che è in vigore già dal 12 agosto, e prevede per i cittadini pugliesi che rientrano da Croazia, Malta, Grecia e Spagna una serie di obblighi, tra i quali quello di quarantena:

  • di segnalare il loro arrivo e rendere le informazioni richieste, utilizzando l’apposito modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia;
  • di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta, o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente;
  • di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni;
  • di osservare il divieto di spostamenti e viaggi;
  • di rimanere raggiungibili per ogni attività di sorveglianza;
  • in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione.

La violazione delle norme è punita con una sanzione amministrativa, con il pagamento di una somma da 400€ a 3.000€.

Da segnalare anche l'ordinanza del 12 agosto n. 336 con la quale si obbliga all'uso delle mascherina anche all'aperto, dove non è possibile per l'affollamento mantenere il distanziamento fisico di un metro. Per le discoteche, anche all'aperto, il limite del distanziamento fisico sale a 2 metri sulla pista da ballo.

TOSCANA

L'ordinanza dalla Regione Toscana n. 78 del 12 agosto 2020, oltre a contenere misure più restrittive per le discoteche, prevede il tampone gratuito per chi rientra dall'estero: "il test molecolare (tampone) è praticato gratuitamente a favore di tutti coloro che rientrano da un viaggio all’estero, a seguito di un periodo di lavoro o di vacanza, da Paesiin cui la circolazione è libera in base al D.P.C.M. 7 agosto 2020 e che ne fanno richiesta attraverso i Dipartimenti della Prevenzione delle aziende territorialmente competenti, senza necessità di prescrizione medica. A seguito di negatività del test non si adotta alcun provvedimento di isolamento fiduciario".

SICILIA

L'ordinanza della Regione Sicilia n. 23 del 12 agosto 2020, in vigore dal 14 agosto e fino al 10 settembre, prevede la quarantena obbligatoria e una serie di obblighi per i cittadini residenti o domiciliati che rientrano da Grecia, Malta e Spagna:

  • registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, compilando integralmente il modulo informatico previsto;
  • rendere immediata dichiarazione attestante la presenza nell’Isola al proprio Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta, al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio nonché al proprio Comune di residenza o domicilio;
  • essere presi in carico dalle U.S.C.A. territorialmente competenti ai fini del compiuto assolvimento della sorveglianza sanitaria;
  • permanere in isolamento fiduciario presso la propria residenza o domicilio ai sensi di quanto disposto dagli artt. 4 e 5 del D.P.C.M. dell’11 giugno 2020, adottando una condotta improntata al distanziamento dai propri congiunti e/o coabitanti;
  • essere sottoposti a tampone oro-rino-faringeo al termine del periodo di quattordici giorni di quarantena.

Ribadito anche l'obbligo di utilizzo di mascherina anche all'aperto nei casi ove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico di almeno un metro.

SARDEGNA

L'ordinanza n. 39 del 12 agosto 2020 è molto simile a quella poi emessa dal Ministero della Salute, con l'obbligo per chi rientra da Croazia, Grecia, Malta o Spagna di sottoporsi a test molecolare o antigenico non antecedente le 72 ore dall'arrivo, all'ingresso o al massimo entro 48 ore, in questi ultimi due casi con quarantena obbligatoria fino all'esito negativo del test.

L'ordinanza ha validità per adesso fino al 7 settembre 2020.

EMILIA-ROMAGNA

La Regione Emilia-Romagna aveva pronta un'ordinanza sui rientri dall'estero che non è stata poi emanata perché coincidente con quella del Ministero della Salute, per cui è stata ritenuta superata: l'assessore alla Sanità Donini ha infatti dichiarato che la norma nazionale è "un provvedimento che avrà le stesse caratteristiche che avevamo indicato nei nostri protocolli. Una scelta che abbiamo condiviso, assieme alle altre Regioni italiane, perché l’efficacia delle norme potrà essere maggiore se adottata su tutto il territorio nazionale”.

ALTRE REGIONI

La Regione Lazio, che tra le prime aveva espresso la necessità di effettuare controlli all'arrivo, anche con tesst rapidi, non ha emesso una propria ordinanza per cui valgono le disposizione generali del Ministero della Salute, mentre continua l’attività alle barriere autostradali di Roma Nord e Roma Est per intercettare e sottoporre a test i viaggiatori provenienti da Bulgaria, Romania e Ucraina.

Anche la Regione Lombardia non ha emesso una propria ordinanza, ma si sta valutando se rendere obbligatorio test e autodenuncia per chi rientra dall’estero.

ALTRE NOTIZIE

Da segnalare che dal 13 agosto riprendono i controlli sanitari per entrare in Austria, quindi anche dal Brennero, come annunciato dal governatore del Tirolo Günther Platter.

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