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Tagli ai voli invernali, Ryanair non volerà da ben 11 aeroporti italiani!

Autore , 9 gennaio 2021 ore 8:31

Cari Pirati, l'inverno è già tradizionalmente il periodo più difficile per le compagnie aeree, ma questo del 2021 sembra sarà ricordato come uno dei peggiori di sempre.

Lockdown e restrizioni all'ingresso nei vari Paesi europei stanno dando davvero filo da torcere ai vettori: la situazione è leggermente migliore rispetto alla scorsa primavera, quando si arrivò alla misura estrema di riportare gli aerei quasi completamente a terra nei depositi, ma l'operatività è davvero ridotta all'osso e sono sempre maggiori le cancellazioni di tratte.

Per quanto riguarda le low cost, abituate ad avere tante rotte e che hanno bisogno per il loro modello economico di avere aerei sempre pieni, la situazione è particolarmente difficile in questi mesi invernali, tra gennaio e marzo.

Finito infatti il periodo delle feste di dicembre, quando c'è stato nonostante tutto un aumento sia del numero dei voli disponibili sia dei passeggeri, ora la previsioni, almeno fino a marzo, non sono per niente rosee.

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Partiamo da Ryanair.

La compagnia irlandese ha appena annunciato, a seguito delle misure restrittive agli spostamenti in Irlanda, Regno Unito e altri paesi europei, che ridurrà fortemente l'operativo dei voli nei mesi di gennaio, febbraio e marzo.

Le previsioni di traffico per gennaio scendono a 1,25 milioni di passeggeri, mentre a febbraio e marzo potrebbero scendere addirittura a mezzo milione al mese: si tratta di un vero e proprio crollo, se pensate che nel 2019 i passeggeri Ryanair erano ben oltre i 10 milioni al mese.

Particolarmente colpiti dai tagli saranno Irlanda e Regno Unito, che vedranno dal 21 gennaio una riduzione quasi totale dei voli, almeno fino a che saranno mantenute le restrizioni all'ingresso (soprattutto l'obbligo di test Covid-19). I passeggeri con un biglietto prenotato di un volo cancellato verranno contattati via email, con l'opzione di un cambio volo gratuito o del rimborso. La compagnia irlandese si è lamentata della lentezza del piano vaccinale, fancendo il confronto tra Irlanda e Danimarca, due paesi con popolazione simile ma un tasso di vaccinazione Covid-19 molto diverso (10 volte più alto in Danimarca).

Per quanto riguarda l'Italia, i tagli, almeno per quanto riguarda il mese di gennaio, riguarderanno per ora tutti i voli di ben 11 aeroporti: Alghero, Cuneo, Trieste, Genova, Parma, Rimini, Ancona, Pescara, Perugia, Crotone e Comiso.

Anche easyJet ha deciso di ridurre i suoi voli, in una fase iniziale concentrandosi soprattutto sui voli nazionali, che rimarranno anche se con eventuale riduzione delle frequenza, mentre un impatto maggiore potranno avere i collegamenti internazionali, soprattutto con il Regno Unito.

La compagnia ungherese Wizz Air ha annunciato la cancellazione di molti voli con il Regno Unito, mentre prevede per gennaio di arrivare al massimo al 25% dei passeggeri rispetto a gennaio 2020, in discesa quindi rispetto a dicembre, quando questo dato era del 35%.

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