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Tutte le regole della settimana di Pasqua: spostamenti, viaggi all'estero e seconde case

Autore , 31 marzo 2021 ore 20:05

Cari Pirati, sperando di fare una cosa utile, vi riepiloghiamo qui tutte le regole per gli spostamenti dei prossimi giorni, in questa settimana che comprende Pasqua e che ci porterà fino alla scadenza delle attuali norme (che coprono fino al 6 aprile), in attesa del nuovo decreto che regolerà gli spostamenti del resto di aprile.

Troverete quindi tutte le informazioni utili per gli spostamenti in Italia, anche per raggiungere le eventuali seconde case (con diverse differenze tra regione e regione) e infine quelle per i viaggi all'estero e i rientri in Italia, ricordandovi di controllare anche la nostra pagina speciale Coronavirus e viaggi, che aggiorniamo due volte a settimana.

SPOSTAMENTI IN ITALIA

Come sapete la zona gialla è sospesa, per cui i colori delle regioni italiane sono in questo momento solo due: arancione e rosso.

In zona arancione ci sono solo 9 regioni (Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Molise, provincia autonoma di Bolzano, Sardegna, Sicilia, Umbria), dove quindi è possibile spostarsi liberamente solo all'interno del proprio comune, salvo ovviamente per motivi di lavoro, necessità o salute.

In zona rossa c'è gran parte d'Italia (Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Toscana, Valle d'Aosta e Veneto) con spostamenti fuori dalla propria abitazione limitati ai casi di lavoro, necessità o salute.

Nei giorni di Pasqua (3-4-5 aprile) tutta Italia diventa zona rossa, ma sarà attiva (come nel periodo natalizio) la deroga per uno spostamento al giorno verso un'altra casa privata, all'interno dei confini della propria regione (al massimo due persone che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni).

SECONDE CASE

Per quanto riguarda le seconde case, si tratta di una possibilità che permette perfino di uscire dalla propria regione e muoversi anche in zona rossa, se si sposta un solo nucleo familiare potrà e solo per raggiungere abitazioni di proprietà o con contratto di affitto stipulato precedentemente al 14 gennaio.

Ci sono però delle ordinanze regionali che limitano la norma nazionale perché più restrittive.

Toscana, Valle D'Aosta e Alto Adige hanno stabilito il divieto di spostarsi nelle seconde case se non si è residenti. Campania e Puglia vietano l'ingresso nella regione per raggiungere le seconde case anche nel caso di residenza. La Sardegna, come vi abbiamo raccontato qui, vieta l'ingresso ai proprietari di seconde case, se non residenti (se non per comprovate esigenze lavorative o motivi di salute), ma in ogni caso per entrare in regione bisogna presentare un tampone negativo o un certificato di vaccinazione Covid-19. In Sicilia è consentito l'ingresso per raggiungere le seconde case ma solo presentando il tampone negativo Covid-19.

La Liguria ha appena emanato un'ordinanza molto restrittiva che vieta, dal 31 marzo al 5 aprile, l'ingresso nella regione per raggiungere seconde case o barche, che vale, come spiegato dal governatore Toti, "sia per chi dovesse arrivare da fuori regione, sia per i liguri che hanno una seconda casa all'interno della regione, fuori dal comune di residenza".

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VIAGGI ALL'ESTERO E RIENTRI IN ITALIA

Si è parlato molto in questi ultimi giorni delle polemiche relative alla possibilità di viaggiare all'estero (nei paesi dove è permesso farlo) e anche di spostarsi in una regione rossa per poter prendere l'aereo: in particolare Federalberghi ha rilasciato domenica dichiarazioni di fuoco perché non è possibile spostarsi tra regioni per turismo (e anzi in questo periodo nemmeno all'interno della propria regione) ma è invece possibile andare all'estero per lo stesso motivo.

La notizia in realtà non è neanche recentissima, noi ve ne avevamo parlato una decina di giorni fa in questo articolo: in risposta ad una domanda di Astoi (l'associazione dei tour operator italiani) il ministero dell'Interno ha chiarito che si può oltrepassare i confini regionali (anche in zona rossa) per raggiungere un aeroporto dove si ha un volo per uno dei paesi dove è permesso viaggiare per turismo.

A causa probabilmente di queste polemiche e del mini-boom di prenotazioni per i voli verso la Spagna, in particolare verso le Canarie, è arrivata un'ordinanza del ministero della Salute che modifica le regole per i rientri dall'estero.

A partire da mercoledì 31 marzo, infatti, e per il momento fino al 6 aprile, chi ha transitato o soggiornato nei 14 giorni precedenti l'arrivo in Italia in uno dei Paesi dove è permesso viaggiare per turismo, ovvero quelli compresi nella lista C del DPCM del 2 marzo 2021 (sostanzialmente i paesi europei, vedi la cartina qui in basso), al rientro in Italia, oltre a presentare un'autodichiarazione e un certificato negativo di test Covid-19 molecolare o antigenico, effettuato non più tardi di 48 ore prima dell'ingresso in Italia, ha degli obblighi aggiuntivi.

Il viaggiatore dovrà infatti sottoporsi ad una mini-quarantena di 5 giorni con sorveglianza sanitaria della ASL competente, e in più effettuare un secondo test molecolare o antigenico al termine dei 5 giorni di quarantena.

L'ordinanza è valida dal 31 marzo al 6 aprile.

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Ma c'è anche un altro gruppo di paesi verso il quali si può in teoria viaggiare senza motivazione, quindi anche per turismo, quelli compresi nell'elenco D. Anche qui ovviamente il fatto che l'Italia vi permetta di partire non significa che non ci siano restrizioni all'ingresso del singolo paese. Essi sono Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore e Thailandia. Al rientro da questi paesi (e da altri paesi come l'Austria che seguono una procedura speciale) è necessario sottoporsi a isolamento fiduciario per 14 giorni.

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