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Viaggi all'estero e trasporti, le novità del nuovo decreto del Governo

Autore , 15 agosto 2020 ore 8:30

Cari Pirati, le norme per i viaggi e per il turismo cambiano ormai almeno mensilmente, per cui eccovi gli ultimi aggiornamenti del nuovo DPCM del Governo di pochi giorni fa, con alcuni cambiamenti relativi ai trasporti e ai viaggi da e per l'estero.

Domani, quando il quadro sarà più completo, vi aggiorneremo anche sulle recentissime ordinanze regionali che riguardano i rientri da alcuni Paesi europei.

Il DPCM del 7 agosto 2020 proroga le misure anti COVID-19 fino al 7 settembre 2020, ma ci sono diverse novità anche per il settore dei trasporti e per quello turistico.

Viaggi all'estero e trasporti, le novità del nuovo decreto del Governo - 4

VIAGGI DA E PER L'ESTERO

Il decreto divide sostanzialmente i Paesi in 6 gruppi, per quanto riguarda gli spostamenti da e per l'estero:

1 - San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione.

2 - Paesi dell'Unione Europea (tranne Romania e Bulgaria), dello spazio SCHENGEN, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco: sono consentiti gli spostamenti verso questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di quarantena al rientro, salvo diversa disposizione tramite ordinanze regionali di cui vi parleremo domani. Rimane l’obbligo di compilare un’apposita dichiarazione. La lista completa è quindi la seguente: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord.

3 - Bulgaria e Romania: sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da/per questi Paesi ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di quarantena. Inoltre è necessario compilare un’apposita dichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato: è consentito il transito aeroportuale ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.

4 - Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay: sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Questa è una novità rispetto al precedente decreto, ma ovviamente il fatto che il nostro Governo preveda che si possa partire per turismo verso questi Paesi non significa che non ci possano essere provvedimenti di carattere diverso all'entrata, come è il caso tutt'ora di Australia e Nuova Zelanda, per fare solo un esempio. Consultate l'apposita sezione del sito Viaggiare Sicuri per essere aggiornati sulle misure dei singoli Paesi. In ogni caso, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi alla quarantena, compilare un’apposita dichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato: è consentito il transito aeroportuale ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.

5 - Resto del mondo: gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi alla quarantena, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato: è consentito il transito aeroportuale ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.

6 - Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Serbia, Colombia: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020 (16 luglio per quanto riguarda Kosovo, Montenegro e Serbia). Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Viaggi all'estero e trasporti, le novità del nuovo decreto del Governo - 2

TRASPORTI E ALTRE NOVITÀ

Confermate le ultime misure per i trasporti, con il distanziamento fisico sul trasporto ferroviario e su gomma e le deroghe su quello aereo.

Ripartono le crociere di navi da crociera battenti bandiera italiana, a partire dal 15 agosto e con stringenti misure di sicurezza.

Dal 1° settembre ripartono anche gli eventi sportivi di piccola entità (non più di 1.000 spettatori all'aperto e 200 al chiuso), e grazie alle nuove linee guida riaprono anche i centri benessere e termali, con contingentamento all'ingresso, distanziamento di 2 metri al chiuso e misure restrittive (ma permesse in alcune condizioni) ad ambienti come le saune, finora vietate.

Ecco di seguito il testo completo del DPCM 7 agosto 2020, comprensivo degli allegati.

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