
Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione, proporre contenuti personalizzati e analizzare il nostro traffico. Facendo clic su "Accetta tutto", l'utente accetta questo e acconsente alla condivisione di queste informazioni con terze parti e al trattamento dei suoi dati negli Stati Uniti. Per ulteriori informazioni, leggere la nostra .
È possibile modificare le proprie preferenze in qualsiasi momento. In caso di rifiuto, utilizzeremo solo i cookie essenziali e, purtroppo, non riceverete alcun contenuto personalizzato.

Quando l’aereo inizia a tremare, la sensazione può essere sgradevole — ma spesso del tutto normale.
L’analisi dei dati sull’Eddy Dissipation Rate (EDR) mostra che alcuni aeroporti sono statisticamente più soggetti a turbolenze, soprattutto durante decollo e atterraggio. La causa? Montagne, altitudine, venti irregolari e forti contrasti termici.
I grafici che troverai qui sotto indicano gli aeroporti europei con la turbolenza media più elevata: una classifica che non parla di pericolo, ma di frequenza e condizioni atmosferiche ben note a piloti e controllori di volo.
Quando si parla di turbolenza aerea, spesso si pensa alle rotte. In realtà, alcuni aeroporti sono strutturalmente più soggetti a turbolenze durante decollo e atterraggio, a causa di fattori geografici, orografici e meteorologici.
Nel 2026, i dati più recenti basati sull’EDR – Eddy Dissipation Rate confermano una tendenza chiara: montagne, altopiani e forti contrasti termici restano i principali responsabili.
📌 L’EDR misura l’intensità della turbolenza in modo oggettivo, indipendente dal tipo di aeromobile: più il valore è alto, più l’aria è instabile.
Dominano le aree montuose: Ande, Himalaya e Altopiano Tibetano concentrano gran parte degli aeroporti in classifica.
L’altitudine gioca un ruolo chiave: scali come La Paz, Kathmandu o Lhasa operano in aria più rarefatta e instabile.
Correnti e venti orografici: il flusso d’aria che “scavalca” le montagne genera turbolenze frequenti, tuttavia queste sono solitamente ben previste.
✈️Non è sinonimo di pericolo: anche negli aeroporti in cima alla lista, la turbolenza è per lo più lieve o moderata. Sono aeroporti tecnicamente complessi, ma perfettamente gestiti da piloti e controllori abituati a queste condizioni.
Volare sopra o vicino alle catene montuose come le Alpi è uno dei principali fattori che contribuiscono alla turbolenza nelle tratte aeree europee. Le rotte che attraversano queste regioni possono essere soggette a turbolenze moderate o forti a causa delle condizioni atmosferiche complesse create dalle montagne. Tuttavia, grazie alla tecnologia e alla progettazione avanzata degli aerei, queste turbolenze non compromettono la sicurezza del volo. I passeggeri possono quindi godersi il viaggio sapendo che gli aerei sono ben equipaggiati per gestire tali situazioni.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, potete visitare Turbli e scoprire le rotte più turbolente aggiornate in tempo reale
Secondo Turbli, qualsiasi situazione con un Edr inferiore a 20 è considerata "a basso rischio", mentre quelle con un EDR tra 20 e 40 sono classificate come a rischio moderato. Nessuna rotta, su base annua, ha raggiunto classificazioni di turbolenza fortemente (tra 40 e 60) o estremamente (tra 80 e 100) turbolente, anche se alcuni incidenti potrebbero aver superato questi limiti.