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Pirata, se hai prenotato un hotel o un alloggio tramite Booking.com di recente, i tuoi dati personali potrebbero essere stati violati da alcuni hacker.
L'azienda ha confermato la violazione questa settimana, informando i clienti coinvolti che terze parti non autorizzate hanno avuto accesso ai dati delle prenotazioni. Ecco tutto quello che sappiamo finora e cosa dovresti fare concretamente! 👀 🔐
Booking.com ha confermato che alcuni hacker sono riusciti ad accedere ai dati dei clienti legati alle prenotazioni di viaggio. L’azienda ha dichiarato di aver rilevato attività sospette da parte di terzi non autorizzati e di aver prontamente adottato misure di contenimento subito dopo la scoperta del problema. Come precauzione, i codici PIN delle prenotazioni coinvolte sono stati resettati.
Questo attacco è solo l'ultimo di una serie di crimini informatici ai danni della piattaforma, che conta oltre 30 milioni di annunci in tutto il mondo e mette in contatto ogni anno milioni di viaggiatori con hotel, case vacanza ed esperienze.
Sebbene Booking.com non abbia ancora reso noto il numero esatto di utenti coinvolti, i dati esposti durante l'attacco potrebbero includere:
Nome e cognome
Indirizzi e-mail
Numeri di telefono
Indirizzi fisici
Dettagli della prenotazione
Qualsiasi informazione condivisa direttamente con la struttura ospitante
L'azienda ha confermato che le informazioni finanziarie non sono state violate: questo significa che i numeri delle carte di credito e i dati di pagamento sembrano essere al sicuro. Tuttavia, i dati personali che sono stati sottratti sono purtroppo più che sufficienti per permettere ai truffatori di tentare nuovi attacchi mirati.
Se hai una prenotazione attiva o recente su Booking.com, presta la massima attenzione a qualsiasi messaggio ricevuto in merito. Sono già state segnalate truffe in cui gli hacker utilizzano i dati rubati per inviare messaggi di phishing via WhatsApp. Almeno un utente ha riferito di aver ricevuto un messaggio sospetto, contenente dettagli precisi sulla propria prenotazione, ben due settimane prima della comunicazione ufficiale da parte della piattaforma.
Diffida di qualsiasi richiesta urgente: Sii scettico verso i messaggi che ti chiedono di verificare i dati di pagamento o di inserire nuovamente i dettagli della carta prima di un viaggio.
Ricorda le regole ufficiali: Booking.com ha ribadito che non chiederà mai i dati della carta di credito o trasferimenti di denaro insoliti tramite e-mail, telefono, WhatsApp o SMS.
Non cliccare sui link: Se ricevi un messaggio che sembra provenire da Booking.com o dalla struttura che hai prenotato, non cliccare su alcun link. Vai direttamente nell'app ufficiale o sul sito web per verificare lo stato della tua prenotazione.
Controlla la tua e-mail: Cerca eventuali comunicazioni ufficiali da parte di Booking.com. L'azienda ha dichiarato di aver già informato direttamente tutti i clienti interessati dalla violazione dei dati.
In caso di dubbi, contatta direttamente l'assistenza clienti o chiama la struttura usando il numero ufficiale trovato sul sito, mai quello fornito nel messaggio sospetto!
Non esattamente. Già nel 2018, alcuni truffatori utilizzarono tattiche di phishing per sottrarre le credenziali di accesso al personale di diversi hotel negli Emirati Arabi Uniti, ottenendo così i dettagli delle prenotazioni di oltre 4.000 clienti. In quell'occasione, l'azienda non segnalò immediatamente la violazione e fu successivamente multata per 475.000 € dalle autorità di regolamentazione olandesi.
Più di recente, il problema non è stato un singolo grande attacco, quanto piuttosto un costante aumento delle truffe mirate. Molti viaggiatori sono stati contattati da malintenzionati che si fingevano hotel o membri dell'assistenza clienti, richiedendo i dati di pagamento per "verificare" o pre-autorizzare le prenotazioni. Ciò che rende l'attuale situazione ancora più preoccupante è che sembra alimentare proprio questo meccanismo: i truffatori ora utilizzano dati di prenotazione reali, rendendo i messaggi estremamente credibili a prima vista e molto più difficili da smascherare.
È una domanda legittima. Booking.com resta una delle piattaforme di prenotazione più grandi e utilizzate al mondo e, in questo caso specifico, non ci sono prove che i dati di pagamento siano stati esposti. Tuttavia, la frequenza di questi episodi merita attenzione, soprattutto ora che le truffe stanno diventando sempre più sofisticate.
Per il momento, la soluzione non è necessariamente smettere di usare la piattaforma, ma cambiare il modo in cui la si utilizza. Se hai una prenotazione attiva, continua a usare esclusivamente l'app o il sito ufficiale per controllare i dettagli e comunicare con la struttura. Ma soprattutto, tratta ogni messaggio non richiesto riguardante il tuo viaggio — specialmente se richiede pagamenti o "verifiche" — con una sana dose di scetticismo.
Siamo in uno di quei momenti in cui un po' di attenzione in più può fare davvero la differenza. Booking.com rimane una delle piattaforme più utilizzate e, per molti viaggi, il modo più semplice per prenotare. Tuttavia, l'evoluzione delle truffe richiede ai viaggiatori un pizzico di prudenza in più!
Fidati solo delle informazioni presenti all'interno del tuo account ufficiale, non di ciò che appare nella tua casella e-mail o su WhatsApp. Se qualcosa non ti convince, fermati e verifica direttamente. Pianificare un viaggio non è diventato improvvisamente pericoloso, ma è un'attività che oggi richiede una vigilanza più attiva.
Buon viaggio (in sicurezza) Pirati! 🔐
Booking.com ha confermato che terze parti non autorizzate hanno avuto accesso ai dati dei clienti relativi alle prenotazioni. Le informazioni esposte potrebbero includere nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono, indirizzi fisici e dettagli del viaggio. L'azienda ha dichiarato di aver contenuto il problema e di aver già informato i clienti coinvolti.
No. Booking.com ha confermato che le informazioni finanziarie non sono state violate. I numeri delle carte di credito e i dati relativi ai pagamenti non sembrano essere stati compromessi.
Booking.com ha dichiarato di aver inviato notifiche dirette a tutti i clienti i cui dati sono stati violati. Controlla la tua casella di posta elettronica: se non hai ricevuto comunicazioni ufficiali dall'azienda, è probabile che il tuo account non sia tra quelli interessati.
Non cliccare su alcun link e non fornire i tuoi dati di pagamento. Accedi direttamente all'app o al sito ufficiale di Booking.com per verificare lo stato della tua prenotazione. Ricorda che l'azienda non ti chiederà mai i dati della carta o bonifici insoliti via e-mail, telefono, WhatsApp o SMS.
Sì. Nel 2018, alcuni hacker hanno utilizzato tecniche di phishing per accedere ai dati di oltre 4.000 clienti tramite le credenziali dei dipendenti di alcuni hotel. In quell'occasione, Booking.com ricevette una multa di 475.000 € per aver segnalato il problema in ritardo alle autorità competenti.
Al momento, Booking.com non ha reso noto il numero esatto degli utenti coinvolti. L'azienda si è limitata a dichiarare di aver arginato il problema e informato le persone colpite.
Poiché i dati di pagamento non sono stati esposti e il problema è stato contenuto, la piattaforma può essere considerata sicura. Tuttavia, i viaggiatori devono prestare maggiore attenzione ai messaggi non richiesti e verificare ogni comunicazione sempre attraverso i canali ufficiali.
L'azienda ha resettato i codici PIN delle prenotazioni interessate, ha bloccato le attività sospette e ha avvisato i clienti coinvolti. Non sono stati ancora rilasciati dettagli tecnici approfonditi sulle modalità esatte della violazione.