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Pirati, dopo anni di polemiche tra compagnie aeree, associazioni dei consumatori e istituzioni europee, Bruxelles ha raggiunto un accordo che potrebbe cambiare parecchie cose per chi viaggia in aereo.
L’intesa politica, che dovrà completare gli ultimi passaggi legislativi prima di entrare in vigore probabilmente nel 2027, punta a rendere il trasporto aereo più trasparente e a rafforzare alcuni diritti che molti passeggeri ancora oggi faticano a far valere.
Tra le novità più importanti ci sono il ritorno del bagaglio a mano nelle tariffe base, lo stop alla pratica del “no-show”, più protezioni in caso di coincidenze perse e nuove regole per famiglie e viaggiatori con esigenze specifiche.
Vediamo cosa cambia davvero 🤞
Una delle battaglie più accese riguardava gli indennizzi per ritardi e cancellazioni.
Negli ultimi anni diverse compagnie avevano chiesto di modificare il regolamento europeo 261/2004, sostenendo che le compensazioni fossero troppo onerose. Alcune proposte prevedevano addirittura di aumentare il numero di ore di ritardo necessarie per ottenere un rimborso.
Alla fine, però, le tutele attuali sono state mantenute.
Chi subisce una cancellazione o arriva a destinazione con oltre tre ore di ritardo continuerà ad avere diritto, salvo circostanze straordinarie, a compensazioni che possono arrivare fino a 600 euro in base alla distanza del volo.
Restano inoltre validi il diritto all’assistenza in aeroporto, ai pasti, all’alloggio se necessario e alla scelta tra rimborso del biglietto o riprotezione.
Una buona notizia, soprattutto considerando che secondo diverse associazioni dei consumatori una grande parte dei passeggeri che ne avrebbe diritto non richiede mai il risarcimento.
Uno dei problemi principali non è mai stato l’esistenza dei diritti, ma il fatto che molti viaggiatori non sappiano come esercitarli.
Le nuove norme imporranno alle compagnie una maggiore trasparenza nelle procedure di richiesta dei rimborsi e delle compensazioni.
Non sarà ancora obbligatorio ricevere automaticamente un modulo precompilato, come chiedevano alcune organizzazioni dei consumatori, ma i vettori dovranno fornire informazioni più chiare e accessibili sui diritti dei passeggeri.
Se c’è una misura destinata a fare discutere, è questa.
Secondo l’accordo, il bagaglio a mano da cabina dovrà essere incluso nella tariffa base.
Negli ultimi anni molte compagnie low cost hanno separato sempre più servizi dal prezzo iniziale del biglietto, trasformando il trolley in un extra a pagamento.
L’obiettivo della riforma è rendere i prezzi più trasparenti e facilmente confrontabili.
In pratica, il costo mostrato durante la ricerca dovrebbe includere ciò che la maggior parte dei viaggiatori considera essenziale per partire.
Chi desidera viaggiare soltanto con uno zainetto o una borsa personale potrà comunque rinunciare al trolley e ottenere una tariffa ridotta.
È una delle richieste più storiche delle associazioni dei consumatori.
Fino a oggi, se un passeggero non utilizzava il volo di andata, molte compagnie cancellavano automaticamente tutte le tratte successive presenti nella prenotazione.
Una situazione che spesso generava problemi enormi a chi aveva perso il primo volo per un imprevisto, uno sciopero ferroviario o semplicemente perché aveva raggiunto la destinazione in altro modo.
Con la nuova normativa questa pratica dovrebbe scomparire.
Il mancato utilizzo dell’andata non potrà più comportare automaticamente la perdita del ritorno.
Tra le novità meno discusse ma potenzialmente più utili c’è quella relativa alla riprotezione.
Se una compagnia cancella un volo o non riesce a offrire una soluzione alternativa in tempi ragionevoli, il passeggero potrà organizzarsi autonomamente acquistando un nuovo itinerario.
Successivamente sarà possibile chiedere il rimborso delle spese sostenute.
Per chi viaggia per lavoro o ha coincidenze importanti da rispettare potrebbe rappresentare una svolta significativa.
Negli ultimi anni è diventato sempre più comune vedere supplementi per la scelta del posto.
Le nuove regole prevedono però che i bambini possano sedersi accanto ai propri accompagnatori senza costi aggiuntivi.
Anche le correzioni di piccoli errori nel nome del passeggero diventeranno gratuite, eliminando una delle spese extra più contestate dai viaggiatori.
L’accordo dedica particolare attenzione alle categorie considerate più vulnerabili.
Saranno rafforzate le garanzie per:
persone con disabilità o mobilità ridotta;
donne in gravidanza;
minori che viaggiano senza accompagnatori;
famiglie con bambini piccoli.
I passeggini potranno essere trasportati gratuitamente e verranno introdotte regole più chiare anche per il trasporto degli strumenti musicali.
Un’altra misura che farà piacere a molti riguarda le carte d’imbarco.
Alcune compagnie stavano progressivamente spingendo verso l’utilizzo esclusivo delle proprie applicazioni mobili.
Con la riforma non sarà più possibile obbligare i passeggeri a utilizzare un’app specifica per accedere alla carta d’imbarco.
Una scelta che tutela soprattutto chi preferisce utilizzare documenti stampati o non vuole scaricare nuove applicazioni per ogni compagnia con cui vola.
Per ora si tratta di un accordo politico raggiunto tra le istituzioni europee.
Nei prossimi mesi saranno necessari gli ultimi passaggi formali prima dell’approvazione definitiva.
Se il percorso legislativo procederà senza ostacoli, le nuove norme dovrebbero entrare in vigore nel corso del 2027.
Fino ad allora continueranno ad applicarsi le regole attuali.
Le nuove norme non sono ancora operative, ma raccontano una direzione piuttosto chiara: rendere il trasporto aereo meno complicato e più trasparente.
Nel frattempo vale sempre la stessa regola: conservate carte d’imbarco, ricevute e comunicazioni delle compagnie. In caso di cancellazioni o ritardi importanti, spesso il diritto al rimborso esiste già oggi. Bisogna soltanto sapere che c’è.