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Piano ENAC: chiudere Ciampino, meno voli a Linate, hub Catania...

Cari Pirati, grandi novità in arrivo per molti aeroporti italiani, almeno secondo il piano straordinario aeroporti che l'ENAC, l'Ente nazionale per l'aviazione civile (l'autorità di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza per i cieli commerciali italiani), si appresta a presentare al Ministero per le Infrastrutture.

Cambiamenti che riguardano anche grandi aeroporti, come Ciampino che vedrebbe ridurre progressivamente il numero di voli fino a chiudere (in favore di un altro aeroporto nel Lazio), Linate che perderebbe molti dei suoi voli internazionali per favorire Malpensa, e Catania che secondo il progetto dovrebbe diventare un vero e proprio hub nel Mediterraneo, in concorrenza con il nuovo mega aeroporto di Istanbul.

Vediamo nel dettaglio qui di seguito!

Pubblicato da
Tribordo·5/9/2022
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Piano nazionale aeroporti, tante novità per gli scali del nostro paese

I contenuti del nuovo piano straordinario di riassetto degli aeroporti dell'ENAC, che arriverà in questi giorni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono stati anticipati dal quotidiano la Repubblica.

Vediamone i punti principali, perché ci sono novità di rilievo che potranno rivoluzionare il panorama degli aeroporti italiani nei prossimi anni!

Roma Ciampino

Probabilmente la proposta più clamorosa è il ridimensionamento fino alla chiusura del secondo aeroporto di Roma, quello di Ciampino.

Il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, precisa nell'intervista che non viene formalmente chiesta al ministero la chiusura, ma che è uno degli aeroporti dove da anni sono segnalate forti criticità per i residenti e che si tratta di un aeroporto senza possibilità di espansione.

In effetti, come molti Pirati hanno constatato negli ultimi anni, molto voli low cost si sono ormai trasferiti stabilmente a Fiumicino, soprattutto dopo che durante la pandemia Ciampino era rimasto chiuso. Ora troviamo la maggior parte dei voli Wizz Air e solo alcuni di quelli Ryanair.

La soluzione per l'ENAC sarebbe quella negli anni di ridurre ancora di più i voli commerciali dallo scalo, in favore di un altro aeroporto militare, quello di Frosinone, che andrebbe ristrutturato e aperto ai voli civili.

Milano Linate e Malpensa

Anche Linate è nel mirino dell'ENAC, che non approva che i passeggeri possano partire per voli intercontinentali dall'aeroporto cittadino. Il piano prevede così che i voli intercontinentali diretti (per esempio quelli per gli Stati Uniti) siano riservati a Malpensa, mentre da Linate sarebbe possibile partire per la stessa destinazione solo facendo scalo in un'altra città europea.

Catania

Un po' a sorpresa, Catania Fontanarossa diventerebbe invece un vero e proprio hub del Mediterraneo, con l'ambizioso piano di farlo competere (dopo lavori di forti miglioramento nei servizi, dai parcheggi ai collegamenti ferroviari) con il nuovo mega-aeroporto di Istanbul e attirare i viaggiatori in arrivo da paesi come Cina, Giappone, Corea e India. Con questa mission Catania potrebbe arrivare a 30.000 passeggeri giornalieri.

Roma Aeroporto dell'Urbe

Il piccolo aeroporto dell’Urbe, inaugurato nel 1928 e situato dentro la città, sulla via Salaria, potrebbe invece essere rilanciato, guardando soprattutto al turismo di prossimità: veri e propri aerotaxi diretti a Viterbo, ad esempio.

Puglia e Basilicata

Nella stessa direzione del turismo di prossimità di cui sopra, l'ENAC spinge per collegamento tra Puglia e Basilicata, sfruttando ad esempio la pista di Pisticci.

Forte anche l'appoggio alla riconversione di Taranto-Grottaglie come spazioporto, dedicato al turismo spaziale.

Gli altri aeroporti

Tutti gli aeroporti del Paese verrebbero infine raccolti in 13 reti, accomunando aeroporti della stessa aerea: ad esempio una rete con Bologna, Rimini, Forlì e Parma, un'altra con Napoli e Salerno e una con Catania, Comiso e Lampedusa.

In questo modo quando un aeroporto sarà saturo in termini di impatto ambientale e sicurezza per i passeggeri, si cercherà di utilizzare un altro della stessa rete.

Che ne pensate, Pirati? Soddisfatti o impauriti delle novità che ci aspettano nei prossimi anni, se il piano verrà approvato?