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piggy bank, Money

Tassa di soggiorno sempre più cara, e arriva in tante nuove mete!😱

Pirati, proprio quest'anno che tutti noi abbiamo a che fare con spese più alte del solito a causa del caro bollette e dell'inflazione, purtroppo anche le nostre vacanze rischiano di diventare molto più care.

Sono infatti tante le nuove mete turistiche che nel 2023 introdurranno una tassa di soggiorno o addirittura una tassa di ingresso come Venezia, mentre un provvedimento contenuto nella legge Finanziaria dà la possibilità a chi le aveva già in vigore di applicare aumenti fino a 10 euro.

Vediamo nel dettaglio qui di seguito!

Pubblicato da
Tribordo·24/3/2023
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Tassa di soggiorno 2023, nuove mete e aumenti

Ecco le new entry di quest'anno, destinazioni dove la tassa di soggiorno non era presente fino al 2022, o nel caso di Venezia dove era presente ma quest'anno cambia parzialmente forma.

24 nuove destinazioni applicano la tassa di soggiorno nel 2023

Tra le novità ci sono diverse città e località di mare, comprese Venezia, dove entro l'estate entrerà in vigore la nuova tassa di ingresso, variabile tra i 3 e i 10 euro per i turisti giornalieri, e Forte dei Marmi, rinomata località balneare toscana.

Tra le altre novità del 2023 troviamo Bari, Taranto, Caserta, Tarvisio, Bagnoregio, Manduria, Bagnara Calabra, Laveno Mombello, Chiusaforte, Castiglione Fiorentino, Paola, Verghereto, Garbagnate Monastero, Ovada, Civitanova Marche.

Aumento della tassa per chi già la applicava

Un emendamento alla legge Finanziaria 2023 consente ai comuni italiani di aumentare la tassa di soggiorno già applicata, fino ad un importo massimo di 10 euro per i capoluoghi di provincia che rispondono a specifici criteri.

Fino ad ora l'imposta veniva versata alle amministrazioni locali in misura più bassa (mediamente 1,5€) er b&b, affittacamere e strutture extralberghiere, mentre per gli alberghi di fascia medio-alta la tassa aveva un tetto massimo di 5 euro.

Con la novità legislativa alcuni comuni potranno effettuare aumenti, e i criteri per individuarli fanno riferimento alle presenze turistiche medie registrate nel triennio precedente. Per il 2023 si farà riferimento alle presenze 2017-2019, saltando il periodo della pandemia. I comuni che hanno registrato presenze nel triennio superiori a 20 volte il numero dei residenti potranno applicare l'aumento.

Per i capoluoghi di provincia per ora questa possibilità è quindi limitata, secondo i dati, a sole 5 città: Rimini, Venezia, Verbania, Firenze e Pisa. Ma dato che il numero dei comuni interessati è decisamente ridotto, l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha richiesto di estendere questa possibilità anche alle piccole città che solo in determinati periodi dell'anno registrano un notevole flusso turistico, come le città costiere in estate e le comunità montane in inverno.

Che ne pensate, Pirati?