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Pirati, se la paura di perdere la valigia vi tiene svegli la notte prima di un volo, respirate: la tecnologia è finalmente dalla nostra parte.
Dopo che Apple ha aperto la strada nel 2025 con la condivisione della posizione degli AirTag, ora anche Google ha lanciato la sua funzione Find Hub. Finalmente, viaggiatori e viaggiatrici possono inviare un link sicuro direttamente alla compagnia aerea per mostrare dove si trova il proprio bagaglio in tempo reale. Ecco tutto quello che dovete sapere per viaggiare senza pensieri. Trovate tutto qui sotto! 👇
Tutto è iniziato quando Apple ha introdotto la funzione "Condividi la posizione dell'oggetto". Se inizialmente alcune compagnie (come Lufthansa) avevano guardato con sospetto a questi piccoli gadget, oggi la situazione è completamente ribaltata. Le compagnie aeree hanno capito che i dati forniti dai passeggeri sono una miniera d'oro per risolvere i disservizi che, solo nel 2024, hanno colpito oltre 33 milioni di bagagli.
Oggi, nel 2026, il cerchio si chiude: anche chi usa Android può generare un link sicuro da Find Hub e incollarlo nel modulo di reclamo della compagnia aerea.
Se arrivate al nastro bagagli e la valigia non c'è, ecco come agire con il vostro smartphone (iOS 18.2 o Android Find Hub):
Aprite l'app di tracciamento (Dov'è o Find Hub).
Selezionate l'oggetto nel bagaglio e toccate "Condividi la posizione".
Generate un link temporaneo: è sicuro e scade dopo 7 giorni (o non appena ritrovate la valigia).
Incollate il link nel modulo di assistenza sul sito della compagnia.
Domanda da un milione di euro: la risposta è sì! Le piccole batterie a bottone (come la CR2032) contenute negli AirTag e nei tracker Android sono sicure e approvate dalle autorità del volo per stare in stiva. Potete viaggiare tranquilli.
Consiglio Extra: Nel caso sfortunato il vostro bagaglio sia andato perduto, dovrete comunque andare all'ufficio Lost & Found in aeroporto e compilare il modulo P.I.R. prima di lasciare l'area bagagli. Il link di Google/Apple serve solo ad aiutare la compagnia a fare prima, non a evitare la fila.
N.B. Il limite della "Rete": Funziona solo se nelle vicinanze passa qualcuno con un iPhone o un Android. Se la valigia è sperduta in un magazzino isolato dove non passa anima viva, la posizione potrebbe non aggiornarsi.
Non tutte le compagnie sono ancora integrate, ma la lista cresce ogni mese. Se viaggiate con uno di questi vettori, potete condividere ufficialmente il link del vostro tracker (AirTag o compatibile Android) per velocizzare il recupero:
I grandi gruppi europei: Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, KLM, Air France, Iberia, British Airways, Finnair.
Le low-cost più amate: Vueling, Eurowings, Pegasus Airlines, SunExpress.
Vettori internazionali: Delta, United, American Airlines, Air Canada, Singapore Airlines, Turkish Airlines, Qatar Airways e la recente aggiunta Saudia.
Nota per i Pirati: Al momento, ITA Airways è tra le grandi assenti del gruppo Lufthansa a non aver ancora attivato questa specifica funzione di condivisione.
Consiglio del Pirata 🏴☠️: Presto non avrete nemmeno più bisogno di comprare un tag separato. Google sta lavorando con Samsonite per integrare la tecnologia di tracciamento direttamente nei nuovi modelli di valigie!
Se non volete spendere 39€ per un AirTag originale, esistono ottime alternative smart certificate "Dov’è" (per iPhone) o compatibili con Find Hub (per Android) a meno di 20€. Marchi come Chipolo, Atuvos, Eufy o Ugreen offrono tag pronti all'uso, spesso già dotati di foro per il gancio senza dover comprare accessori extra.
Cosa cambia? I modelli economici non hanno il "chip U1" (quindi niente freccia di precisione che vi guida centimetro per centimetro), ma per lo scopo del viaggio sono perfetti: vi dicono con certezza se la valigia è rimasta a terra a Fiumicino o se è finita per errore a New York.
Pirati, voi usate già i tracker per le vostre valigie o preferite incrociare le dita? Se state pianificando il prossimo volo, date un'occhiata alle nostre ultime offerte e viaggiate senza pensieri!