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Ok pirati, drizzate le orecchie: non stiamo parlando di un'offerta flash su un volo o di uno sconto last minute, ma di qualcosa di ben più grosso.
In Calabria alcuni borghi stanno letteralmente regalando case per un euro. Sì, avete letto bene: 1 €, come un caffè al bar (anzi, meno). Dietro questo prezzo simbolico però si nasconde una mappa del tesoro con le sue regole, i suoi impegni e qualche trappola da conoscere prima di salpare. Pronti/e a scoprire come funziona davvero?
Crediti foto: idealista.it
Partiamo dal perché. La Calabria, come tanti angoli affascinanti del Sud Italia, sta combattendo da anni contro lo spopolamento dei borghi dell'entroterra: la costa attira lavoro e turismo, e i piccoli centri di montagna si svuotano un po' alla volta.
La soluzione trovata da alcuni comuni? Una mossa tanto semplice quanto efficace: i privati cedono al municipio gli immobili abbandonati o pericolanti, e il comune li rimette in circolo attraverso bandi pubblici al prezzo di un euro simbolico.
Non è un regalo senza contropartita, però. Chi acquista firma un patto con il paese: ristrutturare l'immobile entro tempi stabiliti. In cambio, il borgo si rimette in moto, tornano cantieri, negozi, vita nelle piazze. Un piccolo miracolo di rigenerazione urbana che sta conquistando anche gli occhi internazionali: quasi l'80% degli acquirenti arriva dagli Stati Uniti, spesso alla ricerca delle radici di famiglia.
Tra i vari comuni calabresi che negli anni hanno aperto le porte a questa iniziativa, Platania è quello per cui siamo riusciti a verificare con più precisione cosa c'è davvero dietro il prezzo simbolico.
Siamo a 750 metri sulle pendici del Monte Reventino, in provincia di Catanzaro, ma senza il classico isolamento da "fine del mondo": l'aeroporto di Lamezia Terme e la stazione ferroviaria sono a soli 10-15 minuti, e le spiagge del Tirreno si raggiungono in mezz'ora scarsa. Un borgo di montagna con il mare a portata di mano, praticamente.
Duemila abitanti, 27 km² di territorio e un centro storico che vale la visita anche senza comprare nulla: la Chiesa di San Michele Arcangelo (fine Seicento), palazzi nobiliari con portali d'epoca, mulini antichi lungo il Torrente Canne, boschi di castagni e un'aria fresca da vero rifugio estivo.
Attenzione alle date, però: l'iniziativa "Platania - Case ad 1 euro" non nasce nel 2026, ma nel 2022, con la delibera di Giunta n. 87 del 15/09/2022 e il successivo avviso pubblico di inizio 2023. La delibera n. 95 del 20/09/2023 (quella spesso citata online, con "scadenza" 07/10/2023) non è il termine ultimo per candidarsi: è solo l'atto con cui il Comune prende atto delle manifestazioni di interesse arrivate fino a quel momento, e la data di scadenza indicata è semplicemente il periodo obbligatorio di affissione all'Albo pretorio (15 giorni), non la fine del programma.
In quella delibera risultano solo 4 immobili messi a disposizione dai privati (in Via Fosso, Via Fosso n. 66, Via Immacolata e Via Dottor Grande), e già a fine 2023 2 di questi 4 avevano già trovato un acquirente. La vetrina ufficiale del Comune elenca ancora oggi gli stessi 4 immobili, con ultimo aggiornamento risalente al 21 febbraio 2024: non risultano quindi nuovi immobili pubblicati né bandi più recenti. Prima di lanciarsi, meglio quindi contattare direttamente l'Ufficio Tecnico del Comune (tel. 0968-205010) per sapere cosa è realmente ancora disponibile.
Per chi resta comunque incuriosito/a, il Comune ha allestito una vetrina online con schede tecniche, foto e planimetrie degli immobili, pensata sia per chi cerca un oasi lontana dal caos, sia per i discendenti delle famiglie platanesi emigrate nel mondo, invitati a tornare a reclamare la casa dei nonni.
Prima di partire verso la Calabria, un avviso importante: questa non è una compravendita come le altre. Gli immobili sono spesso ruderi in condizioni tutt'altro che rassicuranti, e l'euro simbolico è solo il biglietto d'ingresso.
Le regole più comuni tra i bandi calabresi:
presentare un progetto di recupero edilizio entro 6-12 mesi dalla firma;
avviare i lavori entro due mesi dal rilascio dei permessi;
completare tutto entro tre anni dall'inizio dei lavori;
coprire spese notarili, voltura e accatastamento;
stipulare una polizza fideiussoria (in genere 5.000 euro), restituita a fine lavori.
E qui viene il momento della verità sui costi: quelli reali vanno ben oltre l'euro. Le spese notarili si aggirano spesso sui 1.000 euro, le tasse sull'immobile partono da subito (con aliquota più alta se possedete già una casa in Italia), e la ristrutturazione è obbligatoria, quindi servono preventivi seri. Per chi acquista dall'estero si aggiungono consulenze legali e commerciali che possono superare il migliaio di euro prima ancora di firmare. Vale sempre la pena controllare le agevolazioni europee disponibili: possono alleggerire non poco il conto finale.
Se le case a 1 euro non fanno per voi, niente paura: la Calabria offre comunque tante opportunità immobiliari, in affitto o in acquisto, in tutta la regione. Per restare aggiornati sugli annunci del momento, il consiglio è tenere d'occhio i portali immobiliari come idealista.
Occasione o sfida? In Calabria, spesso, sono la stessa cosa.