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Pirati, lo sappiamo: la crociera sul Nilo è uno di quei viaggi che finiscono sempre nella wishlist.
Siamo andate a provarla per voi — cinque giorni tra templi millenari, alzatacce epiche, tramonti sul fiume e nuove amicizie.
Spoiler: sì, ne vale la pena. Vi raccontiamo tutto qui sotto ⬇️💝
Pirati, questa volta vi porto con me in qualcosa di leggermente diverso dal solito. Io e Veronica — la nostra content creator, il volto di tanti dei nostri reel 💝 — siamo state in Egitto per testare una delle esperienze che più ci chiedete: la crociera sul Nilo organizzata da Civitatis.
Cinque giorni, volo diretto da Milano e Roma, tour all inclusive, guida in italiano e un’immersione totale in una storia che non resta nei libri… ma ti cammina accanto.
Siamo partite la settimana scorsa e, una volta atterrate, l’organizzazione si è fatta sentire subito: assistenza in aeroporto, gestione rapida del visto e transfer diretto verso la nostra nave, la MS RA Nile Cruise.
Nota pratica che tranquillizza molti: per entrare in Egitto non serve il passaporto. Bastano due fototessere e una carta d’identità valida per l’espatrio con almeno sei mesi di validità residua.
Appena arrivate a bordo ci hanno accolte con un drink di benvenuto e poco dopo con la prima cena a buffet. Opzioni vegetariane (testate personalmente 🙋🏻♀️), piatti adatti anche a chi ha intolleranze e proposte semplici ma ben fatte.
E sì, la domanda che aspettavate: la famosa “maledizione di Tutankhamon” 😅
Nessun problema. Il cibo è stato sicuro anche per gli stomaci più delicati del gruppo. L’unica regola da Pirata prudente è bere sempre acqua da bottiglie sigillate (a bordo non manca mai) ed evitare ghiaccio fuori dai contesti organizzati. Con queste accortezze si viaggia sereni.
Dopo cena siamo salite sul ponte. Il Nilo scorreva lento sotto di noi e, senza accorgercene, il ritmo della giornata cambiava. In quel momento abbiamo capito che non sarebbe stato un viaggio qualunque.
Poi sì, alle 22 dormivamo già 😌
Sveglia presto. Caffè strategico. Via.
La nostra guida, Sayid, ci ha accompagnate per tutta la giornata con spiegazioni chiare e coinvolgenti, senza mai trasformare la storia in una lezione scolastica — cosa che abbiamo apprezzato moltissimo.
Qui il link per il tour completo di Luxor
Prima tappa: I Colossi di Memnone. Due statue enormi che rappresentano Amenhotep III e che sono ciò che resta del suo tempio funerario. Vederle lì, isolate, con le montagne alle spalle, ti dà subito la misura di quanto fosse grandiosa questa civiltà.
Poi la Valle dei Re.
Entrare in quelle tombe scavate nella roccia, con pareti ancora dipinte dopo migliaia di anni, è qualcosa che non rende in foto. I colori sono vivi, le scene dettagliate, e cammini in silenzio perché ti sembra quasi di disturbare.
Abbiamo visitato la tomba di Ramses IV, quella di Ramses III e la tomba di Tausert e Setnakht. Con un supplemento si possono vedere anche la tomba di Seti I (straordinaria per ricchezza di dettagli) e quella di Tutankhamon, l’unica dove si può ancora osservare la mummia.
Il Tempio di Hatshepsut è stato uno dei momenti che mi ha colpita di più. Non tanto per le dimensioni, ma per l’equilibrio. Le terrazze si aprono davanti alla parete rocciosa in modo armonioso, e sapere che fu una donna a volere e guidare tutto questo cambia il modo in cui lo guardi.
Dopo una sosta in un laboratorio di alabastro — dove Veronica si è candidata ufficialmente come nuova artigiana del Nilo 😂 — siamo arrivate al Tempio di Karnak. Le colonne della Sala Ipostila sono talmente grandi che ti fanno sentire minuscola. E forse è proprio quello il punto.
Se ti interessa, qui il link per il tour della Valle dei Re, Colossi e Hatshepsut.
La giornata si è chiusa al Tempio di Luxor, con la luce del tramonto che rende tutto più morbido. È uno di quei posti in cui non hai fretta di andare via.
Qui il link per il tour dei templi di Luxor e Karnak
Rientro in nave e barbecue sul tetto. Il Nilo scorreva accanto a noi, villaggi e palme passavano lentamente. È un modo diverso di viaggiare: non sei tu che corri verso il panorama, è il panorama che ti viene incontro.
Il secondo giorno il ritmo si è fatto più morbido. Dopo colazione siamo partite per il Tempio di Edfu, dedicato a Horus. È uno dei templi meglio conservati d’Egitto e si percepisce subito: le incisioni sono così nitide che sembrano raccontare ancora la loro storia.
Rientrate in nave, abbiamo passato qualche ora a bordo piscina.
Ma altro che silenzio zen 😅
Ci siamo ritrovate a chiacchierare con i nuovi amici conosciuti durante il tour. Ed è stata una delle parti più belle. I tour Civitatis sono completamente in italiano e adatti a tutte le età, quindi si crea un clima molto naturale: coppie, famiglie, gruppi di amici, viaggiatori solitari. Nel giro di poche ore si condividono impressioni, battute sulle sveglie alle 2 di notte e consigli su cosa comprare al bazaar.
Non è scontato sentirsi a proprio agio in un tour organizzato. Qui è successo senza sforzo.
Nel pomeriggio abbiamo visitato Kom Ombo, affacciato direttamente sul Nilo e dedicato a due divinità. Con la luce che cambia verso sera, l’atmosfera diventa quasi sospesa.
Qui il link per il tour di Edfu e Kom Ombo.
Poi momento spa.
Consiglio pratico da Pirat: quando vi chiedono che tipo di pressione volete, non fate gli eroi/le eroine. Io ho scelto “soft” e sono uscita rigenerata. Veronica ha optato per qualcosa di più deciso e ha scoperto muscoli di cui ignorava l’esistenza 😂
La sera, dopo la cena, festa con musica e danze tipiche, risate e costumi colorati. Poi a letto presto, perché la sveglia del giorno dopo non perdona.
Alle 2 di notte eravamo sul pullman. Buio totale. Silenzio. E quella domanda esistenziale: “Perché lo sto facendo?”
Poi arrivi ad Abu Simbel.
I colossi di Ramses II illuminati dall’alba sono qualcosa che resta. La luce sale lentamente sulla roccia e tutto diventa dorato. In quel momento nessuno parla. Si guarda e basta.
Accanto, il tempio dedicato a Hathor e Nefertari è più piccolo ma elegantissimo. Racconta amore, ma anche potere e strategia. E ascoltare la spiegazione lì, davanti alle pareti incise, fa tutta la differenza.
Rientrate ad Assuan abbiamo visitato il Tempio di Philae, uno dei complessi più affascinanti di tutto l’Egitto. Si trova sull’isola di Agilkia e si raggiunge solo in barca: già l’arrivo, con il profilo delle colonne che emerge dall’acqua del Nilo, ha qualcosa di cinematografico.
Dedicato alla dea Iside, il tempio è un susseguirsi di piloni monumentali, cortili porticati e sale ipostile ricoperte di geroglifici ancora incredibilmente leggibili. Rispetto ai grandi complessi di Luxor, qui l’atmosfera è più raccolta e intima. Sarà l’acqua che lo circonda, sarà la luce che si riflette tra le colonne, ma si cammina con più lentezza, quasi in punta di piedi. Si respira meglio, letteralmente e metaforicamente.
Qui il link del tour di Assuan.
Nel pomeriggio giro in felucca. Solo vento, acqua e silenzio. Uno dei momenti più rilassanti dell’intero viaggio.
Non ancora stanche (o forse sì, ma motivate 😅), abbiamo deciso di continuare le visite in autonomia ed attraversato il Nilo al tramonto per visitare il Villaggio Nubiano. Case colorate, bambini che giocano, coccodrilli tenuti come animali domestici e cammelli che passeggiano tra le strade sabbiose. È un’Egitto diverso, più quotidiano.
La sera bazaar di Assuan: luci calde, profumo di spezie, contrattazioni leggere. Veronica ha dimostrato un talento naturale nella negoziazione. Io osservavo e imparavo.
La sera ultima cena a bordo, qualche chiacchiera in più del solito e quella sensazione strana che arriva sempre alla fine dei viaggi: sei stanca, ma non vorresti tornare.
L’ultimo giorno, dopo colazione, abbiamo salutato lo staff, la nostra guida e i nuovi amici conosciuti durante il tour. Poi transfer in aeroporto e ognuna verso il proprio volo — Milano per me, Roma per Veronica. Con il telefono pieno di foto, la testa ancora tra templi e tramonti sul Nilo, e una sola missione: tornare a casa e raccontare tutto ai nostri amici (e a voi, ovviamente 💛).
Tour Egitto completo, con crociera sul Nilo e soggiorno al Cairo 💝
Crociera sul Nilo di tre giorni, con partenza da Assuan e arrivo a Luxor
È stato un viaggio pieno, intenso, a tratti stancante. Ma mai pesante.
Le giornate sono organizzate bene, il gruppo in italiano rende tutto più semplice e più umano, e il clima che si crea tra i partecipanti è parte dell’esperienza. Non torni solo con le foto dei templi, ma anche con conversazioni, risate e piccoli momenti condivisi.
La collaborazione con Civitatis ci ha permesso di vivere tutto questo in modo strutturato e sereno. E quello che vi raccontiamo è esattamente ciò che abbiamo vissuto.
Io sono tornata con qualche lentiggine in più, Veronica con una nuova filosofia sulla pressione “soft”, e entrambe con la sensazione di aver visto qualcosa che non resta solo nelle foto.
Se state pensando all’Egitto ma vi spaventa l’organizzazione, questa formula è una soluzione semplice e completa.
Noi lo rifaremmo.
Ci vediamo presto, Pirati.
— Cipi 💛