PiratinViaggio
Profile

Ci teniamo alla vostra privacy

Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione, proporre contenuti personalizzati e analizzare il nostro traffico. Facendo clic su "Accetta tutto", l'utente accetta questo e acconsente alla condivisione di queste informazioni con terze parti e al trattamento dei suoi dati negli Stati Uniti. Per ulteriori informazioni, leggere la nostra .

È possibile modificare le proprie preferenze in qualsiasi momento. In caso di rifiuto, utilizzeremo solo i cookie essenziali e, purtroppo, non riceverete alcun contenuto personalizzato. Per negare il consenso, .

  • Home
  • Notizie
  • Euro debole ma verso alcuni paesi il cambio è ancora conveniente
budget, Coin, glass jar

Euro debole? Scopri dove puoi viaggiare risparmiando!

Cari Pirati, avrete probabilmente letto che questa settimana l'euro è sceso sotto la parità con il dollaro per la prima volta da 20 anni. Se pensiamo che nel 2008 il cambio era arrivato al picco di 1,6 dollari per un euro, ci rendiamo conto di quanto il cambio della moneta comune europea sia peggiorato negli ultimi anni.

Naturalmente la debolezza dell'euro ha un effetto diretto sul turismo perché, se da un lato rende più conveniente per i turisti stranieri (non solo americani) venire in viaggio in Europa, fa diventare più costoso per quelli italiani ed europei viaggiare all'estero.

Ma non dappertutto! Scopriamo insieme quali sono le monete verso le quali l'Euro si è nonostante tutto apprezzato nell'ultimo periodo, e quindi le mete dove viaggiare è diventato più conveniente!

Pubblicato da
Tribordo·19/9/2023
Condividi

Scopri dove puoi viaggiare risparmiando grazie al cambio favorevole!

Sappiamo tutto delle cause della debolezza dell'euro, soprattutto di quest'ultimo anno: la guerra in Ucraina, le tensioni sull'energia e l'aumento dell'inflazione, fattori che minano la già difficile ripresa in Europa dopo gli anni terribili della pandemia.

E se viaggiare negli USA è diventato decisamente più costoso rispetto a pochi anni fa (oltre il 60% rispetto al picco del 2008, quando la crisi era negli Stati Uniti), lo stesso vale per tutte quelle valute che sono legate più o meno direttamente alla moneta americana.

Eppure qualche possibilità di viaggiare spendendo meno ancora esiste, perché ci sono paesi la cui valuta negli ultimi tempi si è svalutata anche rispetto all'euro, magari per gli effetti della pandemia, per crisi interni o per altre tensioni geopolitiche.

Vediamo quali sono grazie ai dati di una ricerca di Ebury, un istituto finanziario specializzato in pagamenti internazionali.

Tra le mete che hanno perso più strada con l'euro nell'ultimo anno, e quindi sono diventate più convenienti per noi turisti europei, ci sono l'Argentina, la Turchia e lo Sri Lanka.

Argentina

Il peso argentino ha perso circa il 15% contro l'euro nell'ultimo anno, e addirittura rispetto a due anni fa l'euro è riuscito a guadagnare il 168%, il che fa dell'Argentina una delle mete extraeuropee più convenienti in questo momento.

Turchia

L'euro ha guadagnato quasi il 75% nell'ultimo anno rispetto alla lira turca, e il 176% rispetto a due anni fa.

Giappone

Anche se parzialmente ancora chiuso al turismo (se non per i viaggi organizzati e con rigide regole), anche lo yen ha perso qualcosa nei confronti dell'euro, che si è apprezzato di circa il 6% in un anno.

Egitto

La popolare destinazione (soprattutto per il Mar Rosso) vede la sterlina egiziana svalutata del 4% rispetto all'euro nell'ultimo anno.

Sri Lanka

Nel paese asiatico, attraversato da forti tensioni sociali, l'euro ha guadagnato il 57% nell'ultimo anno.

Ovviamente non è tutto oro quel che luccica, e ci sono anche paesi dove invece l'euro ha perso parecchio, oltre agli Stati Uniti.

Brasile e Messico ad esempio, che negli anni scorsi avevano valute che si erano svalutate nei confronti dell'euro, sono tornate ad apprezzarsi con una crescita del 10 e del 13%, rispettivamente.

Anche una meta molto richiesta da noi italiani, gli Emirati Arabi Uniti, vedono la loro moneta più forte dell'11% nei confronti dell'euro.

Che ne pensate, Pirati?