
Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione, proporre contenuti personalizzati e analizzare il nostro traffico. Facendo clic su "Accetta tutto", l'utente accetta questo e acconsente alla condivisione di queste informazioni con terze parti e al trattamento dei suoi dati negli Stati Uniti. Per ulteriori informazioni, leggere la nostra .
È possibile modificare le proprie preferenze in qualsiasi momento. In caso di rifiuto, utilizzeremo solo i cookie essenziali e, purtroppo, non riceverete alcun contenuto personalizzato.

In Medio Oriente la chiusura degli spazi aerei ha causato la cancellazione di migliaia voli. In questa guida pratica spieghiamo come gestire i disagi: dal diritto al rimborso totale del biglietto all'assistenza gratuita in aeroporto (pasti e hotel), fino al ruolo delle assicurazioni e dei pacchetti vacanze. Scopri come tutelarti e perché non dovresti mai annullare il viaggio prima della conferma ufficiale della compagnia.
l conflitto in corso e la conseguente chiusura di vari spazi aerei hanno lasciato a terra centinaia di migliaia di persone. Una situazione senza precedenti che vede coinvolte sia le grandi compagnie del Golfo (come Emirates ed Etihad) sia i vettori occidentali e asiatici.
Se il tuo viaggio è stato travolto da questa emergenza, niente panico: ecco tutto quello che devi sapere per gestire rimborsi, assistenza e tutele.
Anche se la causa è un conflitto bellico, l'obbligo di assistenza resta in capo alla compagnia aerea. Non devi sborsare un euro per le conseguenze del disagio: il vettore deve fornirti gratuitamente cibo, bevande e sistemazione in hotel con relativi trasferimenti.
Consiglio extra: Se la compagnia è irreperibile e devi provvedere da solo, conserva ogni singola ricevuta. Potrai chiederne il rimborso totale in un secondo momento allegando le prove di spesa.
È fondamentale distinguere tra queste due voci.
Rimborso del biglietto: é un tuo diritto sacrosanto. Se il volo non parte, puoi scegliere tra la restituzione totale dei soldi (entro 7 giorni) o la riprotezione su un volo alternativo.
Risarcimento (Compensazione pecuniaria): in questo caso non è dovuto. La guerra è classificata come "circostanza straordinaria" e solleva le compagnie dall'obbligo di pagare l'indennizzo aggiuntivo (quello che solitamente va dai 250€ ai 600€).
Non attendere: contatta subito la compagnia tramite i canali ufficiali (App, sito o call center). Alcuni vettori hanno già fissato scadenze specifiche: Emirates gestisce i rimborsi per partenze fino al 5 marzo, mentre Etihad fino al 7 marzo. Se hai prenotato tramite agenzia, rivolgiti al tuo intermediario.
Se hai acquistato un pacchetto "volo + hotel" da un tour operator, la procedura è diversa e più semplice: è l'operatore turistico a dover rispondere di tutto e a rimborsarti l'intero importo del viaggio in caso di impossibilità a procedere per cause di forza maggiore.
Dipende dalla tua polizza. Non tutte coprono gli "eventi bellici" o il "terrorismo".
Cosa fare: controlla le clausole del contratto. Se queste voci sono incluse, l'assicurazione potrebbe rimborsarti spese extra che la compagnia aerea non copre. Se non sono citate, purtroppo la polizza non interverrà.
Se il tuo volo non è ancora stato ufficialmente cancellato, ma hai timore di partire, non procedere alla cancellazione volontaria. Se annulli tu prima della comunicazione ufficiale, perderesti il diritto al rimborso integrale e dovresti pagare le penali previste dalla tua tariffa. Aspetta che sia il vettore a fare la prima mossa per mantenere intatti i tuoi diritti.
Pirati, la situazione è in costante evoluzione. Prima di recarvi in aeroporto, controllate sempre lo stato del volo sui siti ufficiali o sulle app di monitoraggio.