
Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione, proporre contenuti personalizzati e analizzare il nostro traffico. Facendo clic su "Accetta tutto", l'utente accetta questo e acconsente alla condivisione di queste informazioni con terze parti e al trattamento dei suoi dati negli Stati Uniti. Per ulteriori informazioni, leggere la nostra .
È possibile modificare le proprie preferenze in qualsiasi momento. In caso di rifiuto, utilizzeremo solo i cookie essenziali e, purtroppo, non riceverete alcun contenuto personalizzato.

Pirati, c’è un modo di vivere la Nuova Zelanda che non passa né da hotel né da camper: svegliarsi in una valle tra le montagne e iniziare la giornata dando da mangiare a cavalli e asini salvati. Succede a Kind Farm, un rifugio per animali nella Cardrona Valley, a un quarto d’ora da Wānaka. In cambio di qualche ora di aiuto al mattino si ottiene un letto in fattoria, e i pomeriggi restano liberi per girare l’Isola del Sud.
Kind Farm è un santuario privato che accoglie animali da fattoria abbandonati, maltrattati o rimasti senza casa, e li tiene con sé per sempre. Tutto nasce dal progetto di Dale Courtenay, che nel 2019 ha comprato circa 200 acri in fondo alla valle, su un terreno dove un tempo si cercava l’oro.
Oggi lo abitano cavalli, pony, asini, capre, pecore, maiali e galline. C’è anche un vivaio di piante autoctone che serve a riportare nella valle la vegetazione originaria e, con lei, gli uccelli.
Diciamolo subito: non è una vacanza gratis, è uno scambio. Si danno circa quattro ore di aiuto ogni mattina, cinque giorni su sette, quindi una ventina di ore a settimana. In cambio si dorme in un cabin in fattoria, con due letti singoli oppure un letto queen.
I soggiorni durano di solito una o due settimane, con posto per una o due persone alla volta, tutto l’anno. Non serve esperienza con gli animali. Il vitto invece non risulta incluso, quindi conviene chiarire prima come organizzarsi con la spesa.
Se state immaginando mattinate di coccole ai pony con le Alpi sullo sfondo, ridimensioniamo un attimo. Il lavoro è quello vero di una fattoria e cambia in base a cosa serve quel giorno:
dare da mangiare a cavalli e asini e spazzolarli
pulire i ricoveri e sistemare i recinti
occuparsi di capre, pecore, maiali e galline
piantare e diserbare nel vivaio di specie autoctone
Mettete in valigia vestiti che possono sporcarsi e preparatevi a tornare con gli stivali pieni di fango. Prima dell’arrivo la fattoria chiede di guardare un breve video su salute e sicurezza.
Finito il turno, il resto della giornata è vostro, e la posizione aiuta parecchio. Wānaka è a circa 15 minuti, il comprensorio sciistico di Cardrona a 25 e Queenstown a 40.
Ricordatevi che lì le stagioni sono invertite. Tra dicembre e febbraio è piena estate, quindi trekking, lago e sentieri delle Alpi Meridionali. Da giugno in poi si scia. Con due giorni liberi a settimana c’è tempo anche per spingersi un po’ più lontano del secchio del mangime.
Per l’immigrazione neozelandese, lavorare in cambio di alloggio non è volontariato ma lavoro. Tradotto: con la sola NZeTA, l’autorizzazione di viaggio per turisti, non si può partecipare.
Chi ha cittadinanza italiana e tra 18 e 30 anni può richiedere il Working Holiday Visa. Si fa tutto online e vale fino a 12 mesi. Servono almeno 4.200 dollari neozelandesi di disponibilità e un’assicurazione sanitaria per tutta la durata del soggiorno. Sopra i 30 anni questa formula non è percorribile. In ogni caso, prima di candidarvi controllate la vostra situazione sul sito di Immigration New Zealand.
Per dormire in fattoria si passa solo da HelpX, la piattaforma che mette in contatto chi viaggia con chi ospita in cambio di aiuto. I passaggi sono tre:
Create un profilo.
Valutate l’iscrizione Premier, che è a pagamento e serve per contattare chi ospita.
Scrivete a Kind Farm.
I posti sono pochi e le richieste tante. Prenotate i voli solo dopo la conferma, e se potete scegliete tariffe modificabili.
Se l’idea di iniziare la giornata tra cavalli e montagne vi convince più di qualsiasi colazione in hotel, il primo passo è il volo. Date un’occhiata alle nostre offerte per la Nuova Zelanda, puntando su Queenstown come aeroporto d’arrivo.