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Pirati, quando entrate in una camera d’hotel sapete che, sulla carta, è stata appena pulita dal personale di pulizie della struttura. Nella pratica, però, i tempi sono spesso stretti e la pulizia non sempre è profonda come vorremmo. Per questo il magazine di viaggi Travelbook ha raccolto quelli che vengono considerati gli angoli più contaminati della stanza.
Pronti/e a guardare la vostra prossima camera con occhi diversi? 👀
La verità (poco piacevole) è che in molti hotel vengono usati gli stessi panni per pulire superfici diverse: prima il bagno, poi bicchieri, tazze e porta-spazzolini. Il risultato? Batteri come l’E. coli possono tranquillamente finire su oggetti che portiamo direttamente alle labbra. 🤢
👉 Tip da Pirata: se li usate, sciacquateli sempre bene sotto l’acqua calda… o meglio ancora, portate i vostri.
Qui basta una frase: non sempre viene usato solo per scaldare l’acqua.
C’è chi ci lava biancheria intima, chi ci prepara zuppe improvvisate, chi lo usa per tutt’altro. 🙈 Non a caso, è uno degli oggetti più discussi quando si parla di igiene in hotel.
👉 Morale: se vi serve davvero, una sciacquata extra non fa male. Qui altre info su usi variopinti del bollitore in viaggio.
Letto e tappeti sono delle vere spugne di “ricordi” dei soggiorni precedenti: cellule morte, grasso corporeo, sudore e altri fluidi poco invitanti. 💦
La zona più critica? La testiera del letto, soprattutto se imbottita: starnuti e colpi di tosse lasciano facilmente germi in superficie. In alcuni casi si possono trovare anche acari della polvere, muffe o funghi.
Tutto ciò che viene toccato spesso… viene pulito raramente.
Telecomandi e telefoni sono famosi per essere super contaminati, perché durante le pulizie vengono facilmente dimenticati. 📞 Stesso discorso per maniglie, interruttori e pulsanti vari.
👉 Qui una passata veloce con una salviettina disinfettante è sempre una buona idea.
Non sorprende che il bagno sia il campione assoluto dei germi. 🚿
Rubinetti, manopole della doccia e pulsanti vengono toccati dopo l’uso del WC e i batteri non se ne vanno semplicemente con uno spruzzo d’acqua. A peggiorare la situazione c’è spesso una ventilazione insufficiente, che favorisce umidità e muffe.
Un dettaglio che fa rabbrividire: anche la carta igienica può essere contaminata se il personale non si lava le mani tra la pulizia del WC e la sistemazione del rotolo. In questi casi aumenta persino il rischio di infezioni intime.
Se a questo punto vi sentite a disagio, niente panico. Portare con sé un piccolo flacone di disinfettante è una scelta sensata, ma senza esagerare. Come spiegano anche alcuni medici intervistati da Travelbook, la presenza di germi non significa automaticamente pericolo per la salute.
Pirati, voi siete del team “controllo maniacale” o del team “chiudo un occhio e via”? 😄 In ogni caso, ora sapete dove vale davvero la pena fare attenzione... 😷