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Pirati, sulle isole al largo della costa irlandese i traghetti scandiscono le giornate e, in certi villaggi, si contano più pecore che persone. Per ripopolarle, il governo irlandese finanzia fino a 84.000 € a chi ristruttura una casa vuota e decide di viverci o di affittarla a lungo termine. Il programma è prorogato fino al 2030 e da italiani si può partecipare senza visto: ecco come funziona e cosa valutare prima di fare le valigie.
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Aran, Tory, Clare Island, Inishbofin: nomi che evocano scogliere a picco sull'oceano, muretti a secco e pub dove la musica tradizionale non è uno spettacolo per turisti. Dietro le cartoline, però, c'è un problema serio. Le 23 isole abitate al largo della costa contavano in tutto 2.734 residenti nel censimento del 2016, e molte case sono vuote da anni.
Per invertire la tendenza, l'Irlanda ha deciso di puntare proprio su quelle case. Il Vacant Property Refurbishment Grant, un contributo nazionale nato nel 2022 per recuperare immobili abbandonati, dal luglio 2023 prevede importi più alti per chi ristruttura sulle isole. Visto il successo, il governo lo ha esteso fino al 2030. Non è un incentivo al trasferimento in senso stretto, perché nessuno vi paga il biglietto o l'affitto: è un sostegno concreto per rimettere in piedi una casa e riportarci qualcuno a vivere.
Sulla terraferma si arriva a 50.000 € per una casa vuota e a 70.000 € se l'immobile è fatiscente, cioè strutturalmente non sicuro. Sulle isole, per compensare i costi più alti di materiali e trasporti, gli importi salgono del 20%: fino a 60.000 € per una casa vuota e fino a 84.000 € per una fatiscente. Del 20% aumentano anche i tetti massimi previsti per ogni singola voce di lavori.
Con questi fondi si può rifare quasi tutto: fondamenta, muri e tetto, impianti elettrici e idraulici, infissi, pavimenti, cucina e bagno, oltre a una parte delle spese tecniche. L'unica esclusione degna di nota riguarda le caldaie autonome a combustibili fossili, che non vengono finanziate. Il contributo si può inoltre abbinare agli incentivi irlandesi per l'efficienza energetica, purché copra lavori diversi.
Per il programma conta come isola solo un territorio non collegato alla terraferma da ponti o strade rialzate, abitato tutto l'anno e non di proprietà privata. È per questo che Achill e Valentia, pur essendo isole a tutti gli effetti sulla mappa, restano fuori e seguono gli importi standard.
Tra le isole che rientrano, le più conosciute sono le Aran: Inis Mór, Inis Meáin e Inis Oírr, con Inis Mór che ha fatto da set a parte di Gli spiriti dell'isola. Più a nord ci sono Tory e Arranmore, nel Donegal. Tory è la più remota di tutte ed è famosa per le sue scogliere e per l'Elephant Rock, una roccia che sembra davvero un elefante affacciato sul mare. Sulla costa occidentale si trovano Inishbofin, Inishturk e Clare Island. A sud, nel Cork, ci sono Bere, Sherkin, Cape Clear e Dursey, che vanta un primato curioso: è l'unico posto in Irlanda collegato alla terraferma da una funivia.
L'elenco completo e aggiornato è pubblicato dal governo irlandese.
Non tutte le case vuote vanno bene. L'immobile deve essere stato completato prima del 2008 e risultare disabitato da almeno due anni al momento della domanda. Per dimostrarlo bastano bollette con consumi nulli o una dichiarazione giurata. Se puntate all'importo pieno per le case fatiscenti, serve anche una perizia firmata da un architetto, un ingegnere o un geometra iscritto all'albo. L'alternativa è che l'edificio compaia già nel registro locale degli immobili in stato di abbandono.
Conta soprattutto cosa ne farete dopo. La casa deve diventare la vostra residenza principale oppure essere affittata a lungo termine, con contratto registrato presso il Residential Tenancies Board. Airbnb e case vacanza sono esclusi, e i controlli proseguono anche negli anni successivi. Ogni persona può ottenere al massimo due contributi: uno per la casa in cui vive e uno per un immobile da affittare.
Assolutamente sì. Non serve la cittadinanza irlandese, e può fare domanda anche chi oggi vive all'estero, purché stia acquistando la casa e intenda viverci o affittarla. Con un passaporto italiano, o di un altro Paese UE, potete inoltre stabilirvi e lavorare in Irlanda senza visto né permessi. Per le pratiche fiscali vi servirà comunque un PPS Number, l'equivalente irlandese del codice fiscale.
Tutto passa dall'ente locale, il county council dell'area in cui si trova l'isola. La domanda si può presentare anche prima del rogito, dimostrando una trattativa in corso. In quel caso arriva un'approvazione di principio, che diventa definitiva quando la casa passa a vostro nome. Dopo un sopralluogo tecnico, l'ente comunica l'importo approvato e da lì avete 18 mesi per completare i lavori. Se la domanda viene respinta, c'è la possibilità di fare ricorso entro tre settimane.
Ci sono alcune regole da tenere bene a mente. Si finanziano solo lavori non ancora iniziati, quindi il cantiere parte dopo la lettera di approvazione, non prima. Il fai da te è ammesso, ma in quel caso vengono rimborsati solo i materiali, non la manodopera.
Il contributo, poi, non è un anticipo. L'ente paga a lavori finiti, dopo aver controllato le fatture ed effettuato un'ispezione finale, e l'importo può risultare più basso di quello approvato se le spese documentate sono inferiori. In pratica serve il capitale per comprare e ristrutturare. A questo si aggiunge la parte fiscale: per contributi sopra i 10.000 € va dimostrata la propria regolarità fiscale, e va raccolta anche quella di ogni impresa a cui avete pagato 650 € o più. Conviene quindi chiederla prima di saldare le fatture.
Infine c'è l'impegno sul lungo periodo. Al momento del pagamento, sulla casa viene iscritta un'ipoteca a garanzia pari all'importo ricevuto. Se entro dieci anni vendete, smettete di viverci o di affittarla, dovrete restituire in tutto o in parte il contributo. In ogni caso bisogna restarci almeno cinque anni.
✨ Allora, cosa aspetti? Se cerchi pace e natura selvaggia, l'Irlanda ti sta letteralmente aprendo le porte. Forse è il momento di scrivere il tuo prossimo capitolo sull'Atlantico! 🍀🏡
Sulla carta l'offerta è generosa, e lo è davvero. Una casa vecchia, però, nasconde spesso sorprese, e su un'isola anche un sacco di cemento viaggia in traghetto. Meglio quindi mettere a budget un margine oltre al contributo. Poi c'è la vita di tutti i giorni: collegamenti che dipendono dal meteo, connessione non sempre veloce, negozi con orari ridotti e un inverno lungo e ventoso. Per chi cerca silenzio, natura e una comunità vera, però, è proprio questo il punto.
Il modo più sensato per capire se fa per voi è andarci di persona, magari fuori stagione. Per organizzare il sopralluogo trovate idee e itinerari nella nostra guida all'Irlanda. I dettagli ufficiali sul contributo sono su Citizens Information, mentre la domanda si presenta tramite gov.ie.
Il programma è stato prorogato fino al 2030.
No, ma dopo i lavori la casa deve diventare la vostra residenza principale o essere affittata a lungo termine.
Fino a 60.000 € per una casa vuota e fino a 84.000 € per una fatiscente.
No, affitti brevi e case vacanza sono esclusi dal programma.
No, perché collegate alla terraferma da un ponte. Lì valgono gli importi standard di 50.000 € e 70.000 €.