
Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione, proporre contenuti personalizzati e analizzare il nostro traffico. Facendo clic su "Accetta tutto", l'utente accetta questo e acconsente alla condivisione di queste informazioni con terze parti e al trattamento dei suoi dati negli Stati Uniti. Per ulteriori informazioni, leggere la nostra .
È possibile modificare le proprie preferenze in qualsiasi momento. In caso di rifiuto, utilizzeremo solo i cookie essenziali e, purtroppo, non riceverete alcun contenuto personalizzato.

Pirati, chi vola spesso lo sa: tra check-in, controlli e gate, il documento d'identità viene tirato fuori e rimesso in borsa più volte nello stesso viaggio. Presto potrebbe non essere più così, almeno per una parte del percorso. Il presidente dell'ENAC, Pierluigi Di Palma, ha confermato al Corriere della Sera che per i voli nazionali e per quelli diretti nei Paesi dell'area Schengen non sarà più obbligatorio mostrare un documento al gate d'imbarco. Una misura che, secondo le stime, potrebbe riguardare circa 51 milioni di passeggeri in partenza dagli aeroporti italiani.
La novità è già stata testata con successo su alcune tratte, tra cui il volo Ryanair Bergamo-Minorca del 6 luglio, e ora si punta a estenderla a livello nazionale. Non è ancora chiaro quando la misura entrerà ufficialmente in vigore, ma la direzione è tracciata: al gate basterà mostrare la carta d'imbarco, senza bisogno di far coincidere il nome con quello sul documento d'identità. È già così in altri Paesi europei, Germania inclusa.
Attenzione però a non lasciare a casa i documenti: al banco del check-in resterà obbligatorio esibirli per l'emissione del biglietto, e servirà comunque portarli con sé per gli eventuali controlli a campione e, soprattutto, per il rientro in Italia, dato che la misura riguarda solo i voli in partenza dal nostro Paese. Alcune compagnie aeree, inoltre, continuano a richiedere il documento anche all'imbarco per proprie policy interne, quindi conviene sempre informarsi prima di partire.
Per le rotte considerate più sensibili sul fronte dell'immigrazione irregolare, come alcuni collegamenti tra Italia e Francia, resteranno invece attivi controlli rafforzati. L'obiettivo dichiarato da Di Palma è rendere le procedure d'imbarco più rapide e semplici, avvicinando l'esperienza del volo a quella, più snella, del treno, senza intaccare la sicurezza già garantita da metal detector e controlli aeroportuali.
Se viaggi spesso in area Schengen, tieni comunque sempre con te carta d'identità o passaporto in borsa: la formalità in meno riguarda il gate, non il resto del viaggio.