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Se pensate che le isole greche siano solo Santorini strapiena o Mykonos versione discoteca, fermate tutto. Esiste un’altra Grecia: più autentica, silenziosa, selvaggia e sorprendente. Quella delle isole meno battute, dove il tempo rallenta e il mare è ancora turchese “da cartolina”.
Qui trovate le nostre isole greche preferite (e sottovalutate), perfette se cercate relax, natura e un pizzico di avventura lontano dalla folla. Pronti/e a salpare? ⛵
Amorgos non assomiglia alle Cicladi “classiche”. Qui niente spiagge infinite di sabbia: vi aspettano scogliere drammatiche, montagne alte, canyon profondi e panorami che lasciano senza fiato. È una meta perfetta per chi ama camminare, esplorare e godersi tramonti epici da punti panoramici quasi deserti.
Nonostante il suo lato selvaggio, i tuffi non mancano: Agia Anna è uno dei punti mare più iconici. E poi c’è Chora, il cuore dell’isola, con vicoli bianchi, silenzio e un’atmosfera senza tempo.
Si raggiunge in traghetto dal porto del Pireo (Atene) oppure da altre Cicladi come Naxos e Santorini. Gli arrivi principali sono Katapola e Aegiali.
Tutti parlano di Zante o Lefkada, ma Cefalonia resta una perla spesso sottovalutata. Scogliere di pietra calcarea, spiagge da sogno e un ritmo lento che mette subito in modalità vacanza.
La star è Myrtos Beach, considerata una delle spiagge più belle di tutta la Grecia. Ma se amate i luoghi più intimi, puntate su Dafnoudi, vicino a Fiskardo: si raggiunge con una breve passeggiata nella vegetazione e ripaga con mare cristallino e tranquillità assoluta.
Cefalonia ha un aeroporto internazionale con voli diretti stagionali dall’Italia. In alternativa, potete arrivare in traghetto da Lefkada o dalla Grecia continentale.
A pochi chilometri da Lefkada, ma anni luce più tranquilla. Meganisi è perfetta per chi sogna giornate in barca, calette segrete e acqua così limpida da sembrare irreale.
Potete fermarvi qualche notte sull’isola o arrivare in barca da Lefkada per una giornata slow. Vathi è il porto principale: attraccate, ordinate un polpo alla griglia in taverna e godetevi il momento. A nord vi aspettano insenature tipo mini-fiordi, ideali per nuotare lontano da tutto.
Si raggiunge via Lefkada (collegata alla terraferma da un ponte). Da qui partono taxi boat e piccoli traghetti. Molto comune anche arrivare in barca privata.
Se sognate un’isola fuori dalle rotte classiche, dove il silenzio è parte del paesaggio e le giornate scorrono lente, Anafi è una scelta da veri Pirati. Minuscola e poco abitata, si trova a est di Santorini… ma sembra appartenere a un altro mondo.
Qui non troverete beach club né grandi resort, ma spiagge selvagge, sentieri panoramici e un’atmosfera che invita a rallentare davvero. Roukounas Beach è una lunga distesa naturale, spesso quasi deserta, perfetta per chi ama il mare “senza filtri”. Da non perdere anche Chora, il piccolo borgo arroccato, tutto bianco, con viste che al tramonto diventano pura magia.
Per chi ama camminare, Anafi regala una chicca unica: il Kalamos, uno dei monoliti più alti d’Europa, raggiungibile con un trekking panoramico che ripaga ogni passo.
Anafi si raggiunge in traghetto dal Pireo o da Santorini. I collegamenti non sono quotidiani: meglio pianificare con un minimo di flessibilità.
Sorellina discreta di Paros, Antiparos è piccola, elegante e rilassata. Niente grandi resort, ma boutique hotel, guesthouse e ville di charme. Non a caso, è amata anche da qualche celebrità (sì, Madonna compresa).
Basta allontanarsi di poco dal centro per ritrovarsi soli. Faneromeni Bay, raggiungibile con una strada sterrata, è uno di quei posti che vi fanno pensare: “ok, qui potrei restare”.
Prima tappa Paros (volo o traghetto), poi traghetto locale dal porto di Pounta: la traversata dura circa 10 minuti ed è super frequente.
Se Santorini vi affascina ma vi stressa, Karpathos è la risposta. Spettacolare, autentica e ancora poco affollata. Il villaggio di Olympos, arroccato sulla collina, sembra un dipinto: case colorate, tradizioni vive e panorami incredibili.
Per il mare, Lefkos regala lagune turchesi da urlo. Se cercate un po’ di vita, dirigetevi a Pigadia, la capitale: passeggiate sul porto, aperitivo al tramonto e atmosfera rilassata.
Karpathos ha un aeroporto, raggiungibile con scalo ad Atene. In alternativa, traghetti da Creta o Rodi (tempi più lunghi, ma panoramici).
Pirati, Gavdos è per chi vuole davvero staccare la spina. È l’isola abitata più a sud d’Europa, nel Mar Libico, e qui tutto rallenta: poche strade, spiagge immense, silenzio e cieli stellati che sembrano infiniti.
L’atmosfera è hippy e libera. Molti dormono direttamente in spiaggia, soprattutto ad Agios Ioannis, tra dune e mare cristallino (sì, è consentito). Se volete spingervi ancora oltre, Tripiti regala una sensazione unica di “fine del mondo”.
Se preferite un letto vero, puntate su Metochi: sistemazioni semplici, prezzi onesti e cucina casalinga che conquista.
🚍 Come arrivare: volo su Chania, bus fino a Sfakia e poi traghetto (meteo permettendo).
Piccola, semplice, autentica. Koufonisia è ancora amatissima soprattutto dai greci, ed è proprio questo il suo punto di forza. L’isola è parte di un minuscolo arcipelago: Pano Koufonissi è la zona più animata, mentre Kato Koufonissi è pura poesia fatta di calette solitarie e mare piatto.
Qui si vive lentamente: spiaggia, taverna, tramonto, ripeti. È una di quelle isole dove vi dimenticate l’orologio (e pure il telefono).
Nessun aeroporto: si arriva in traghetto dal Pireo o via Naxos, che è l’hub principale delle Cicladi. In estate i collegamenti sono frequenti.
Pirati, se sognate una Grecia più autentica, queste isole sono la scelta giusta. Il segreto è la flessibilità: pochi collegamenti, ritmi lenti e alloggi piccoli fanno parte dell’esperienza. Prenotate con un minimo di anticipo in alta stagione, muovetevi leggeri e lasciate spazio all’imprevisto. In cambio? Mare incredibile, silenzio vero e quella sensazione rara di aver scoperto un posto prima che diventi mainstream.