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Pirati, se pensavate che l'unico rischio in spiaggia fosse la scottatura, ripensateci. Tra overtourism alle stelle e regolamenti sempre più severi, quest'estate diverse mete balneari del Mediterraneo hanno tirato fuori un arsenale di divieti impensabili e multe salatissime. Prima di stendere l'asciugamano, ecco la guida di sopravvivenza per non trasformare la vacanza in un salasso.
L'Italia sta stringendo le maglie sulla tutela delle sue coste, colpendo abitudini che in molti consideravano innocue.
Stop ai castelli di sabbia in Sardegna: sulle spiagge più protette dell'isola è vietato scavare buche profonde, costruire castelli imponenti o portarsi via sabbia e conchiglie come souvenir. L'obiettivo è frenare l'erosione della costa. La multa può arrivare fino a 3.000 €.
Niente ombrellone personale a Punta Molentis: a Villasimius è scattato un divieto specifico su questo fronte, pensato per regolamentare l'affollamento della baia.
Costume vietato fuori dalla spiaggia: a Sorrento, al Lido di Venezia e in altre località, girare in bikini o a torso nudo appena usciti dall'arenile può costare una multa da 300 a 500 €.
Falò, barbecue e campeggio vietati: su gran parte del litorale nazionale accendere fuochi o griglie costa da 500 a 1.000 €, mentre piantare tende o gazebo per pernottare in spiaggia è vietato ovunque.
Stop alle sigarette (e alle e-cig): a Rimini il divieto di fumo, sigarette elettroniche comprese, si estende a tutti gli stabilimenti balneari, con multe fino a 500 €. Zone "smoke free" sono nate anche in Costa Smeralda, a Cagliari, Olbia, Sassari e in molte spiagge pugliesi e siciliane.
Chi era abituato/a ai lettini allineati all'infinito dovrà abituarsi a un'estate diversa: la Grecia ha introdotto una nuova legge sul litorale.
251 spiagge "intoccabili": sono le cosiddette apatites paralies, classificate come zone protette. Qui bar da spiaggia, gonfiabili, musica alta e lettini a pagamento sono banditi del tutto. Sul resto del litorale, i lettini privati devono stare ad almeno 4 metri dall'acqua, per lasciare spazio libero e gratuito a tutti.
Droni in cielo: per stanare gestori abusivi e turisti indisciplinati, le autorità hanno introdotto sorveglianza aerea e l'app MyCoast, per segnalazioni in tempo reale.
Qui si arriva a cifre da capogiro: fino a 36.000 € di multa per chi diffonde musica troppo alta in spiaggia. L'Autorità marittima portoghese ha vietato l'uso di casse portatili a volume "disturbante" per gli altri bagnanti. Le multe individuali partono da 200 €, ma per i gruppi recidivi o che si rifiutano di abbassare il volume si può arrivare fino a 36.000 €.
Anche la Spagna ha alzato l'asticella, moltiplicando i divieti spiaggia per spiaggia.
Bere alcolici in pubblico: può costare fino a 3.000 € di sanzione amministrativa.
Fumo e vaping banditi su decine di spiagge: 28 spiagge delle Baleari (tra cui zone di Ibiza, Maiorca e Minorca), 53 in Andalusia, 61 alle Canarie e 18 sulla Costa del Sol vietano sigarette e vaping.
Musica alta, fornelli e tende vietati alle Canarie: a Gran Canaria l'elenco degli oggetti proibiti in spiaggia (musica ad alto volume, fornelli, tende da campeggio, raccolta di conchiglie) porta a multe fino a 3.000 €.
Costume vietato fuori dall'arenile: anche a Palma di Maiorca, come in Italia, si rischia una multa per aver girato in bikini o a torso nudo fuori dalla spiaggia.
Pirati, prima di partire conviene sempre dare un'occhiata ai regolamenti locali: risparmiare su un volo o un hotel non serve a molto se poi si finisce per pagare una multa da migliaia di euro. Scoprite le nostre offerte per l'estate e organizzate la vacanza senza sorprese.