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Coronavirus - Informazioni per i viaggiatori

Dopo mesi molto difficili, in Italia il numero dei contagiati dal nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 e dalla malattia da esso provocata COVID-19 ha raggiunto numeri più gestibili, ma non bisogna abbassare la guardia perché anche se nel nostro Paese e in Europa la situazione è relativamente sotto controllo, in altri continenti i casi sono ancora in forte aumento e il picco non è stato ancora raggiunto.

Anche il settore turistico è naturalmente influenzato dall'emergenza: per mesi le compagnie aeree hanno annullato buona parte dei voli (o come nel caso della britannica FlyBe, falliscono), sono tuttora in vigore limitazioni agli spostamenti dei viaggiatori provenienti dalle aree più colpite, la maggior parte degli hotel sono rimasti chiusi e si stanno adeguando alle nuove misure di sicurezza, e, nel nostro piccolo, anche noi di PiratinViaggio abbiamo ridotto il nostro lavoro.

In questi mesi vi abbiamo tenuto informati sulle modalità di rimborso per voli cancellati o pacchetti da annullare per le limitazioni agli spostamenti, sulle limitazioni all'ingresso dei viaggiatori italiani in vari paesi e sulle limitazioni e cancellazione dei voli da parte delle compagnie aeree. 

A partire dalla cosiddetta "fase 2" abbiamo aggiornato solo la sezione che abbiamo chiamato "buone notizie", con tutte le novità positive del settore turistico, dalla riapertura delle frontiere alla ripresa dei voli, dalla progressiva libertà di spostamento alla riapertura dei luoghi della cultura, del divertimento e degli stabilimenti balneari. 

Ora sembra che stia tornando una nuova fase di limitazione e restrizioni, per cui torniamo ad aggiornare tutta la pagina per darvi sempre la migliore informazione possibile sui temi che ci riguardano da vicino. Le notizie più importanti avranno un articolo a parte e le troverete nella sezione "ultime notizie", mentre tutte le informazioni sulla normativa italiana riguardo ai viaggi e riguardo le restrizioni dei vari Paesi del mondo le trovate nella sezione "Dove possiamo e non possiamo viaggiare". 

Vi ricordiamo infine che, se volete prenotare una vacanza o approfittare di una delle numerose offerte per viaggiare in autunno o in inverno a prezzi incredibili, c'è una pagina tutta per voi che raccoglie, per maggiore tranquillità, solo le offerte con cancellazione gratuita. 


Coronavirus e viaggi: le ultime notizie

L'emergenza Coronavirus ha colpito duramente tutti, e in particolare il nostro Paese, che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, sofferenze e danni economici. 

Con l'ingresso della fase due e il picco alle spalle, tornati ad una vita (quasi) normale, vi abbiamo tenuti aggiornati da giugno su tutto ciò di positivo che ha riguardato il turismo, una collezione di buone notizie sulle nostre agognate vacanze, con l'idea che per molti di noi sognare un viaggio, pensare a quando e come potremo tornare a partire, è un modo per guardare avanti e tornare ad avere fiducia nel futuro, oltre che provare a riguadagnare un po' di normalità.

Vi abbiamo tenuto aggiornati sulle riaperture delle frontiere e sulla ripresa dei voli, sulla riapertura di musei, spiagge, stabilimenti balneari e parchi, sulle novità riguardo ai mezzi di trasporto e alle regole per gli spostamenti. 

Ora però le buone notizie si diradano ed è di nuovo tempo di limitazioni e restrizioni, si spera meno rigide e di più breve durata rispetto a questa difficile primavera. Continueremo quindi a pubblicare qui le "buone notizie", ma la sezione diventa ora quella degli "ultimi aggiornamenti", dove pubblicheremo le notizie principali in forma di articolo, garantendo comunque l'aggiornamento almeno bisettimanale di tutto il resto della pagina. 

CORONAVIRUS: come cambia l'approccio di PiratinViaggio

Cari Pirati, durante l'emergenza Coronavirus abbiamo prontamente modificato il nostro modo di lavorare per adeguarci alla situazione e provare ad offrirvi, pur in un periodo nel quale anche noi lavoriamo ad orario ridotto, il servizio migliore possibile. 

Già dagli inizi di marzo 2020 abbiamo modificato completamente il nostro approccio con una "Dichiarazione d'intenti" che riportiamo qui sotto, aderendo alla campagna #iorestoacasa e impegnandoci a non incentivare gli spostamenti: il numero delle nostre offerte, fortemente ridotto, fin da marzo prevedeva nella maggior parte dei casi la cancellazione gratuita e partenze da fine giugno in poi.

Inoltre abbiamo aderito fin da subito alla campagna #iorestoinitalia per le offerte relative all'estate, anche come forma di supporto all'economia nazionale, duramente provata.

A fine marzo abbiamo annunciato che anche noi di PiratinViaggio, come tanti operatori del turismo, avremmo da aprile ridotto fortemente le nostre operazioni, ma rimanendo vicini a voi con qualche offerta di viaggio per il futuro, anche per continuare a sognare, e tanti contenuti per il periodo del lockdown, per aiutarvi a superare quel difficile periodo.

Nelle lunghe settimane del lockdown abbiamo quindi provato a farvi compagnia con tanti articoli per aiutarvi a passare il tempo sospeso della quarantena, cercando di mantenere il focus sui viaggi (ad esempio con i tanti e da voi apprezzati tour virtuali in tutto il mondo) ma allargando l'orizzonte a tutto ciò che abbiamo ritenuto interessante per la nostra community. 

Da giugno, per venire incontro alla vostra rinnovata voglia di vacanze estive, ci siamo concentrati sulle offerte per l'Italia, il nostro meraviglioso Paese: dopo avervi raccontato le regioni italiane secondo noi Pirati anche grazie ai vostri suggerimenti, ci siamo dedicati a scovare le migliori offerte per tutti i tipi di vacanze nel Paese più bello del mondo, il nostro. Nella pagina dedicata all'Italia c'è davvero tanto per lasciarsi ispirare, davvero per tutti i gusti e tutte le tasche: dal mare alla natura, dalle vacanze ultra low cost a quelle per gruppi e famiglie, dai city trip ai glamping!

Ora continueremo a proporvi le migliori offerte di viaggio, continuando a tenere il focus principale sul nostro Paese e sulle offerte con cancellazione gratuita, ma vogliamo anche tornare ad informarvi su tutte le novità che riguardano il turismo, la libertà di spostamento e i trasporti. Per questo ci impegnamo a tenere aggiornata questa pagina almeno bi-settimanalmente e a pubblicare le notizie principali anche sul blog e nella sezione "ultimi aggiornamenti" in forma di articolo. 


9/3/2020

Cari Pirati,

il team di PiratinViaggio.it è sensibile al momento di emergenza che il nostro Paese (e non solo) sta attraversando, e ha deciso di modificare l'approccio al proprio lavoro nelle prossime settimane, a partire da oggi, lunedì 9 marzo 2020, aderendo alla campagna #iorestoacasa.

La salute viene ovviamente prima di tutto, per cui il nostro team di redattori di viaggio e social media manager ha stilato un codice di autoregolamentazione per aiutare l’Italia a superare la fase di emergenza senza correre rischi inutili e vincere questa battaglia che riguarda tutti noi. 

Noi di PiratinViaggio ci consideriamo prima di tutto viaggiatori, ma in questo momento non vogliamo incentivare spostamenti nella fase più critica della diffusione del virus. Siamo convinti che la fase di emergenza sarà solo temporanea e, passato questo momento difficile, si ritornerà ad una vita normale fatta anche di spostamenti e vacanze. 

Non possiamo però che unirci allo sforzo collettivo e pertanto ci impegniamo, nell’interesse della salute di tutti, nelle prossime settimane e fino alla conclusione dell’emergenza, a rispettare queste regole che ci siamo autoimposti:

- abbiamo preparato e aggiorneremo giornalmente questa pagina informativa con tutte le notizie relative al rapporto tra coronavirus e viaggi, che arricchiremo man mano di contenuti e cui vi rimandiamo per tutto ciò che riguarda restrizioni, cancellazioni, limitazioni e rimborsi delle vostre vacanze, per rispondere ai vostri dubbi e fare chiarezza;

- Pubblicheremo un numero di offerte giornaliere ridotto rispetto al normale, ma continueremo a fare il nostro lavoro trovando per voi le migliori offerte sul mercato, rispettando però le regole di questo codice;

- tutte le nostre offerte saranno relative a viaggi o soggiorni con partenze da giugno in poi, con particolare attenzione all’estate. Attualmente le restrizioni del Governo, cui ovviamente ci atteniamo, sono in vigore al massimo fino al 3 aprile, ma vogliamo evitarvi spiacevoli sorprese e soprattutto evitare spostamenti inutili in un periodo troppo ravvicinato a quello dell’emergenza; 

- proporremo sempre più spesso opzioni flessibili (cambio date) e cancellazione gratuita, in modo da poter prenotare in anticipo sfruttando le offerte migliori ma con la tranquillità di poter spostare o cancellare il viaggio a costo zero;

- proporremo più offerte con soggiorni e pacchetti in Italia, perché anche se le restrizioni e le limitazioni attuali all’ingresso dei turisti italiani in vari Paesi sono temporanee, vogliamo darvi più possibilità di prenotare una vacanza nel nostro Belpaese anche come forma di supporto all’economia nazionale, che sarà duramente colpita dalla crisi in corso; per questo motivo abbiamo aderito alla campagna #iorestoinitalia per la prossima estate.

- diminuiremo il numero delle offerte solo volo, perché è difficilmente prevedibile l'andamento a breve termine degli effetti di restrizioni e cancellazioni

- ci teniamo informati anche per voi! Anche se non possiamo rispondere di casi troppo specifici perché non vendiamo direttamente voli, soggiorni e pacchetti che proponiamo, faremo del nostro meglio per rispondere alle vostre domande relative a cambiamenti, rimborsi e cancellazioni e per comunicarvi tempestivamente i cambiamenti che, mai come in questo periodo, nel settore turistico sono all’ordine del giorno. 

- confidiamo in un ritorno alla normalità nei prossimi mesi, nel frattempo continueremo a scovare per voi le offerte migliori per l’estate e l’autunno: siamo sicuri che compagnie aeree, hotel e agenzie cominceranno a proporre grandi offerte per recuperare questa fase in cui le prenotazioni sono fortemente ridotte

È sicuro viaggiare? Che precauzioni dovrei prendere?

Ecco una serie di indicazioni utili se state partendo per un viaggio verso l'estero. 

Se state per partire è bene prendere una serie di precauzioni e osservare delle semplici regole. 

Consigli se stai per partire

  • Controlla la pagina di informazioni del sito della Farnesina Viaggiare Sicuri prima di partire, per avere gli ultimi aggiornamenti sulla situazione del Paese da visitare e su eventuali restrizioni 
  • Se sei anziano o hai problemi di salute preesistenti, dovresti evitare di viaggiare in questo periodo
  • Se hai sottoscritto un'assicurazione di viaggio, controlla le coperture disponibili in caso di malattia
  • Consulta anche le ultime informazioni della compagnia aerea con la quale voli o l'agenzia con la quale hai acquistato il pacchetto per le informazioni più aggiornate
  • Consulta la nostra sezione rimborsi se decidi di non partire
  • Evita il contatto con animali, vivi o morti, in particolare di fattoria e selvatici
  • Evita di mangiare carne cruda o poco cotta

Consigli per evitare la diffusione del Coronavirus

  • Lavati le mani regolarmente per almeno 20 secondi. In alternativa si può usare un gel disinfettante che contenga almeno il 60% di alcool, da utilizzare soprattutto dopo aver usato i trasporti pubblici
  • Non toccarti il naso, gli occhi o la bocca se non hai lavato le mani
  • Evita i contatti con chi presenta sintomi
  • Evita di stringere le mani e di abbracciare e baciare quando saluti le persone, e mantieni una distanza di sicurezza in luoghi affollati di almeno un metro
  • Stai a casa se non ti senti bene o se mostri sintomi (febbre sopra i 37,5°, tosse, difficoltà a respirare)
  • Se devi starnutire o tossire, copriti la bocca con un fazzoletto e lavati le mani immediatamente dopo, oppure usa  usa l'incavo del gomito
  • Disinfetta regolarmente gli oggetti e le superfici a casa o al lavoro, e in particolare il tuo cellulare
Flugzeug von unten im Himmel zwischen Wolken bei Sonnenschein
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Mappa dei casi attivi nel mondo, 01/03/2021, fonte John Hopkins University

Dove possiamo o non possiamo viaggiare

Cari Pirati, dall'arrivo della pandemia in Italia e in Europa la situazione dei trasporti e dei viaggi è in continua evoluzione

Oltre alla difficoltà relativa ai mezzi di trasporto, tra cancellazioni e sospensioni, chi vuole partire deve prendere in considerazione e confrontare due diversi tipi di limitazioni: la normativa italiana che prevede restrizioni sia per le partenze che per i rientri, e la normativa del Paese di arrivo. 

Non è rara la situazione in cui un Paese permette l'ingresso, ma l'Italia non prevede la partenza per motivi di turismo o pone limitazioni ai rientri, oppure la situazione opposta nella quale si può partire per la normativa italiana ma ci sono limitazioni all'ingresso per quella del Paesi di arrivo. 

Proviamo a districarci con queste due liste che teniamo aggiornate, in modo da avere un quadro sintetico dei Paesi verso i quali ci è permesso partire anche per turismo e quelli che hanno stabilito o meno limitazioni, restrizioni e maggiori controlli per chi proviene dall'Italia. 

Ma prima di tutto c'è da considerare la situazione sulla mobilità interna del nostro Paese: il DPCM del 3 dicembre 2020 e il DPCM del 14 gennaio 2020 hanno infatti disposto diverse limitazioni al movimento, a partire dal coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 del mattino, mentre il decreto legge approvato il 13 gennaio ha disposto il divieto alla mobilità tra regioni fino al 15 febbraio. Le FAQ del governo hanno poi evidenziato la deroga per lo spostamento verso le seconde case, anche fuori regione e in regioni arancioni e rosse (vedi qui)

Fascia di rischioRegioniLimitazioni 
Regioni "bianche" SardegnaLimitazioni quasi del tutto assenti. 
Regioni "gialle" (scenario 2 del DPCM)Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto;Nessuna limitazione agli spostamenti in ambito regionale. Lo spostamento tra regioni "gialle", normalmente permesso, è sospeso fino al 15 febbraio. Attivo come su tutto il territorio nazionale il coprifuoco dalle 22 alle 5. 
Regioni "arancioni" (scenario 3 del DPCM)Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria;Vietato l'ingresso o l'uscita dalle singole regioni e lo spostamento verso comuni diversi da quello di residenza o domicilio, salvo le eccezioni previste (vedi il nostro articolo per maggiori dettagli).
Regioni "rosse" (scenario 4 del DPCM)

Basilicata, Molise;

diversi comuni sul territorio nazionale e le province di Chieti, Pescara, Pistoia e Siena.

Oltre ai divieti già presenti per le altre fasce, è vietato ogni spostamento e anche lasciare il proprio domicilio se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute.

LA NORMATIVA ITALIANA PER VIAGGI E RIENTRI

Il DPCM del 3 dicembre 2020 (nel dettaglio, nell'allegato 20), con conferma nel successivo DPCM del 14 gennaio 2020, ha modificato la lista dei Paesi con limitazioni che ci accompagnava dallo scorso agosto, con l'aumento dei paesi proveniendo dai quali è necessario fornire il test Covid-19 negativo e norme speciali successivamente introdotte per il Regno Unito (vedi qui) e il Brasile (vedi qui).

La normativa suddivide i Paesi in 5 gruppi indicati da una lettera, per quanto riguarda gli spostamenti da e per l'estero. 

Gruppo di PaesiLimitazioni 
A: San Marino e Città del VaticanoNessuna limitazione
B: Stati a basso rischio epidemiologico che verranno individuati, tra quelli del gruppo C, con una prossima ordinanza del Ministero della Salute. Al momento, nessuno Stato rientra in questo elenco.Sono consentiti gli spostamenti verso questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di quarantena al rientro. Rimane l’obbligo di compilare un’apposita dichiarazione.
C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.Sono consentiti gli spostamenti verso questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Per l’ingresso in Italia, oltre a compilare un’auto-dichiarazione, è obbligatorio sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. Non è previsto l’isolamento fiduciario all’arrivo, ma rimane l’obbligo di comunicare al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale il proprio ingresso, nonché l’obbligo di compilare un’autodichiarazione. In caso di mancata  presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.
D: Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, UruguaySono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, ma questo riguarda solo la possibilità di uscire dall'Italia con questa motivazione, e non garantisce che non ci possano essere provvedimenti di carattere diverso per l'ingresso nel singolo Paese, da controllare quindi caso per caso. In ogni caso, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi alla quarantena, compilare un’apposita dichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato: è consentito il transito aeroportuale ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.
E: Resto del mondo (compreso Regno Unito e Brasile, con speciali limitazioni)Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi alla quarantena, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato: è consentito il transito aeroportuale ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.

LE LIMITAZIONI ALL'INGRESSO PAESE PER PAESE

La pagina più aggiornata per quanto riguarda la situazione negli altri Paesi è quella di Viaggiare Sicuri del nostro Ministero degli Esteri, cui vi rimandiamo per le ultime info, oppure quella (in inglese, ma aggiornata con meno frequenza rispetto a Viaggiare Sicuri) della IATA, l'associazione che raccoglie il 90% compagnie aeree del mondo. Ecco la lista con le ultime novità:

PaeseLimitazioni ai viaggiatori italiani
AlbaniaA partire dal 1° giugno sono state riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento. Da lunedì 22 giugno sono ripresi i collegamenti aerei da/per l’aeroporto di Tirana Rinas con tutte le destinazioni italiane e sono di nuovo autorizzati i trasporti marittimi da/per i porti di Durazzo e Valona con i porti di Bari Brindisi e Ancona. 
Si segnala che, a causa dell’aumento dei contagi nel Paese, il 9 novembre sono state adottate restrizioni relative ai locali pubblici ed un coprifuoco con divieto di spostamento, salvo comprovata urgenza, dalle 22 alle 6 del mattino.
AlgeriaA partire da gennaio 2020 le Autorità algerine hanno adottato varie misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio.
Sono tuttora attive: chiusura temporanea di tutte le frontiere terrestri, aeree e marittime; sospensione di tutti i voli internazionali e di tutti i collegamenti marittimi da e per l’Algeria; obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 23:00 alle ore 06:00 in molte province; obbligo di indossare una mascherina protettiva per la strada e in tutti i luoghi pubblici, sui luoghi di lavoro e negli spazi (aperti o chiusi) in cui è previsto ricevimento di pubblico; obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro in tutti i luoghi in cui sia prevista l’accoglienza del pubblico.
AngolaIl Governo angolano ha decretato lo “stato di calamità” su tutto il territorio nazionale.  Le frontiere aeree, marittime e terrestri sono chiuse. Esiste la possibilità di ritornare in Angola per i cittadini angolani e stranieri residenti in Angola, o del rimpatrio di cittadini stranieri non residenti nei rispettivi paesi di provenienza, attraverso voli internazionali straordinari e umanitari.
Per l’ingresso nel Paese è necessaria la presentazione di un test molecolare RT-PCR, SARS-CoV-2, con risultato negativo, effettuato entro 72 ore prime dell'imbarco. All’arrivo, i viaggiatori dovranno osservare un periodo di quarantena, che si considererà conclusa a seguito di un ulteriore test Sars-Cov-2 negativo. I cittadini angolani e gli stranieri residenti potranno effettuare la quarantena domiciliare, mentre è obbligatoria la quarantena istituzionale, ossia in hotel o in appositi centri, per gli stranieri non residenti.
Antigua e BarbudaDal 1° giugno ha riaperto l'aeroporto per il traffico internazione, e successivamente riaperto anche il porto di Antigua ai servizi di navi da carico, imbarcazioni da diporto e traghetti.
Ai viaggiatori in arrivo via mare viene imposto l’obbligo di quarantena, devono indossare la mascherina durante lo sbarco e in tutte le aree pubbliche per tutta la durata del soggiorno e compilare un modulo di dichiarazione sanitaria.
I passeggeri in arrivo per via aerea invece sono sottoposti a screening per il controllo della temperatura e devono risultare negativi a un test diagnostico del COVID-19 (RT-PCR) effettuato entro sette giorni dall'arrivo. Tale misura è prevista anche per i passeggeri in transito, i quali hanno il diritto di pernottare per una notte nel Paese, recandosi in un hotel o struttura indicata dalle autorità.
Arabia SauditaLe autorità saudite hanno annunciato l’introduzione, a partire dal 3 febbraio 2021, di nuove restrizioni per gli arrivi nel Paese dall’estero. A partire da tale data, e fino a nuovo ordine, è vietato l’ingresso nel Regno ai passeggeri provenienti dai seguenti Paesi o che vi abbiano transitato nei 14 giorni precedenti: Italia, Argentina, Brasile, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Giappone, Germania, India, Indonesia, Irlanda, Libano, Pakistan, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera e Turchia. 
Argentina

Sulla base delle ultime disposizioni governative del 23 dicembre, le categorie di persone autorizzate ad entrare nel Paese devono:

1) presentare una dichiarazione giurata/autocertificazione disponibile sul sito https://ddjj.migraciones.gob.ar/app, da compilare entro le 48 ore precedenti al viaggio;

2) presentare test PCR Covid negativo effettuato nelle 72 ore precedenti al viaggio e effettuare una quarantena obbligatoria di 7 giorni all'arrivo in Argentina. Il test è obbligatorio per via aerea e marittima e va allegato alla dichiarazione giurata e presentato all'imbarco. Il test non è richiesto al personale di bordo ed a residenti e stranieri in transito aeroportuale verso altri Paesi, per un tempo inferiore alle 24 ore, ed a chi abbia avuto il Covid-19 nei 90 giorni prima del viaggio, con esami e certificato medico di via libera rilasciato 10 dopo l’esito degli esami. Per coloro ai quali sia risultato impossibile effettuare il PCR 72 ore prima della partenza, il test potrà essere effettuato all'arrivo all'aeroporto di Ezeiza. In tal caso, l’autoisolamento sarà necessario per 10 giorni. L’ingresso da frontiera terrestre, è permesso solo ai cittadini argentini e residenti, con PCR negativo e quarantena di 7 giorni.

3) Presentare polizza di assicurazione sanitaria con copertura contro il COVID, che includa ricovero o isolamento, per l'intera durata di permanenza nel Paese.

Armenia

I cittadini stranieri possono fare ingresso nel territorio armeno senza alcuna restrizione, ma non attraverso le frontiere terrestri.

Rimane obbligatorio l’autoisolamento domiciliare di 14 giorni dal momento dell’ingresso nel Paese. Sono esentati dall’obbligo di autoisolamento coloro i quali presentano un test COVID-19 negativo, sia effettuato nelle 72 ore precedenti all’ingresso sia effettuato direttamente all’arrivo in aeroporto. Durante il periodo di autoisolamento, il Ministero della Salute armeno svolge controlli sul rispetto della misura di isolamento domiciliare. In caso di sintomi segue il ricovero immediato. 

Le autorità armene raccomandano l'uso della mascherina e il distanziamento interpersonale. La mancata osservazione dell’uso delle mascherine prevede una multa di AMD 10.000.

ArubaI viaggiatori provenienti dall'Italia vengano sottoposti a screening e sottoposti a quarantena solo in caso di sintomi compatibili con il Covid-19 o positività ai controlli.
Australia

Dal 20 marzo vige il divieto di ingresso nel Paese di tutti gli stranieri, senza distinzione di nazionalità, con la sola eccezione degli australiani, degli stranieri residenti permanenti ed di alcune limitate categorie autorizzate caso per caso. A livello interstatale, solo lo Stato del Victoria ha il proprio confine ancora chiuso con divieto di movimenti da e per altri Stati.
A causa dei divieti imposti all’ingresso e dell’indicazione stringente rivolta dalle autorità locali agli australiani di non recarsi all'estero, le compagnie aeree internazionali operanti in loco si trovano costrette a ridurre drasticamente la propria operatività: Qatar Airways è rimasta operativa anche nei mesi scorsi e continua ad assicurare collegamenti tramite i quali è possibile raggiungere l’Italia, con scali intermedi, eventualmente anche verso destinazioni europee vicine da cui sono disponibili voli, in particolare su Roma, (Londra, Francoforte, Bruxelles).  Più recentemente hanno ricominciato a operare anche Lufthansa, Emirates ed Etihad Airways

Austria

L’ingresso è libero (senza necessità di quarantena o di produrre un test Covid negativo) in provenienza dai seguenti Paesi: Australia, Finlandia,  Giappone, Grecia, Islanda, , Nuova Zelanda, Norvegia, Singapore, Sud Corea e Vaticano. In provenienza da tutti gli altri Paesi, inclusi i restanti Paesi UE-SEE e l’Italia, a seguito dell’ingresso in Austria è necessario sottoporsi ad autoisolamento fiduciario di dieci giorni. La quarantena può essere svolta presso l’abitazione di parenti (a condizione che venga rispettato l’isolamento dalle altre persone).  La quarantena può essere interrotta:
- allo scopo di lasciare l’Austria, garantendo condizioni di sicurezza che evitino il propagarsi del contagio;
- a seguito di esito negativo di un test Covid molecolare o antigenico. Il test può essere effettuato a tale scopo non prima del quinto giorno successivo all’ingresso in   Austria.

Nei casi in cui è prevista la quarantena, a decorrere dal 10 febbraio 2021 è fatto anche obbligo, in aggiunta, di esibire un test Covid con esito negativo al momento dell’ingresso in Austria (o comunque non oltre le 24 ore successive all’ingresso).
Dal 15 gennaio, per tutti coloro che entrano in Austria, è obbligatorio effettuare, primo dell’ingresso nel Paese, una registrazione on-line, attraverso la quale vengono comunicati i propri dati personali e le informazioni sul viaggio e sulla quarantena.  La conferma della registrazione on-line viene generata automaticamente dal sistema e deve essere presentata su richiesta delle autorità in caso di controlli. La registrazione online va effettuata al seguente link: https://www.oesterreich.gv.at/themen/coronavirus_in_oesterreich/pre-travel-clearance.html.

Dal 26 dicembre al 7 febbraio incluso è in vigore nel Paese un nuovo lockdown.

Bahamas

A causa dell’epidemia Covid -19, sono prorogate le limitazioni già in vigore in tutte le isole dell’arcipelago. 
Sono state inoltre adottate ulteriori misure restrittive per le isole di New Providence e Abaco, dove si registra il più alto tasso giornaliero di contagio.
A partire dalle ore 19.00 del 9 ottobre è stato disposto il ‘lockdown’ totale durante il periodo di fine settimana.

Al momento restano aperti fino a nuove disposizioni i porti e aeroporti

Le nuove misure, a partire dal 15 ottobre, prevedono per i turisti il cosiddetto 'vacation in place', cioè una quarantena nel luogo di villeggiatura (hotel, resort,etc.), mentre dal 1° novembre in poi i viaggiatori (se provenienti da Miami) saranno soggetti a test molecolare rapido all'imbarco, seguito da un secondo test antigene rapido all’arrivo ed a un terzo esame a 96 ore dall'arrivo. Tutti i viaggiatori internazionali sono tenuti a fare domanda d'ammissione nel Paese sul portale https://travel.gov.bs/international.   

I viaggiatori sono tenuti a caricare un test RT PCR COVID 19 negativo sul menzionato portale non anteriore ai 5 giorni. Il mancato caricamento di un test RT PCR COVID 19 negativo comporta il rigetto automatico della richiesta. Attualmente, le Bahamas non accettano Antigene Rapido o Anticorpo (IgG/IgM). 

Belgio

Con l’evolversi del quadro epidemiologico sono state progressivamente reintrodotte alcune misure restrittive a livello federale. Resta confermata la chiusura di bar e ristoranti su tutto il territorio, insieme al divieto di circolazione tra le ore 24.00 e le ore 5.00 del mattino; ulteriori misure riguardano principalmente la riduzione del numero di persone con le quali è possibile avere contatti ravvicinati o comunque frequentare nell'ambito privato. Sono aperti gli esercizi commerciali non essenziali. Nelle regioni di Bruxelles- Capitale e della Vallonia, il divieto di circolazione notturna è esteso dalle ore 22.00 alle ore 6.00, accompagnato dall'obbligo di indossare sempre la mascherina.

A partire dal 27 gennaio, e al momento fino al 1 marzo, è in vigore un divieto di effettuare viaggi “non essenziali” da/verso il Belgio. In caso di viaggi di natura essenziale, sarà necessario compilare la autocertificazione reperibile sulla homepage del sito istituzionale dedicato (in formato cartaceo o elettronico) e barrare l’opzione che corrisponde alla motivazione del viaggio stesso.

Chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto, 48 ore prima dell’arrivo, a riempire un modulo on line (Passanger Locator Form -PLF), tranne nel caso di ingressi per via terrestre per soggiorni in Belgio dall’area UE/Schengen (o a seguito di soggiorni in quegli stessi Paesi) di durata inferiore alle 48 ore.
Tutti i viaggiatori in arrivo in Belgio (residenti e non) che abbiano soggiornato  per più di 48 ore in una zona identificata come “rossa” dalle Autorità belghe (si veda la cartina a colori sul sito del locale Ministero degli Esteri) sono tenuti a porsi in quarantena, con test obbligatorio il primo ed il settimo giorno. I codici per effettuare i test saranno trasmessi dalle autorità tramite sms al numero registrato sul Passanger Locator Form (PLF).                
Per i non residenti resta inoltre l’obbligo, in vigore dal 25 dicembre, di presentare il risultato negativo di un test molecolare PCR effettuato nelle 72 ore precedenti l'ingresso in Belgio, redatto in francese, neerlandese, tedesco o inglese e certificato da un medico, cui si aggiunge l’obbligo, a partire dal 27 gennaio 2021, di sottoporsi a test anche all’arrivo nel Paese.

BelizeA seguito della comparsa di focolai Covid, il 7 agosto le autorità belizeane hanno decretato lo stato di emergenza, riattivando misure restrittive in tutto il Paese. 
L’ingresso nel Paese è consentito solo ai cittadini del Belize e ai residenti permanenti. L’aeroporto rimane chiuso, tranne per limitati voli di rimpatrio, evacuazione e cargo. 
BhutanDivieto di ingresso nel Paese a tutti i turisti stranieri dal 6 agosto per almeno due settimane.
BielorussiaIn risposta all'emergenza sanitaria causata da COVID-19, le Autorità bielorusse hanno introdotto per i passeggeri in arrivo dall’Italia l’obbligo di isolamento fiduciario per 10 giorni. A partire dal 21 dicembre è previsto anche l’obbligo di produrre, all’arrivo in aeroporto, un test PCR di negatività al COVID-19 rilasciato non più di 72 ore prima della data di arrivo. Il test in questione deve essere redatto in lingua inglese, russa o bielorussa.
I collegamenti aerei diretti con Roma e Milano sono regolarmente assicurati dalla compagnia di bandiera Belavia
Bolivia

Dal 1° settembre si registra una riapertura parziale delle frontiere, tanto aeree come terrestri. Il sistema sanitario locale è ancora in fortissima difficoltà, nonostante il lieve calo dei contagi. 

I collegamenti aerei da e per l'Europa sono sospesi, per ora fino al 15 marzo. Vengono effettuati solo sporadici voli  umanitari.

Bosnia - ErzegovinaDal mese di giugno si è registrato in Bosnia un incremento significativo dei contagi, pertanto potrebbero essere adottate nuove misure di contenimento, con breve preavviso, in funzione della situazione epidemiologica.
Gli aeroporti hanno riaperto al traffico passeggeri, anche se alcune compagnie aeree non hanno riattivato, o hanno nuovamente sospeso a seguito del nuovo aumento di contagi, le rotte da e per la Bosnia Erzegovina.

Le norme attualmente in vigore condizionano l'ingresso dei cittadini stranieri in Bosnia Erzegovina alla presentazione alle Autorità di frontiera dei risultati di un test PCR per il virus COVID-19, non più vecchio di 48 ore, che attesti la negatività dell'individuo.

Brasile

L'ordinanza n. 648 pubblicata il 23 dicembre estende a termine indefinito le restrizioni all'ingresso di cittadini stranieri in Brasile, con limitate eccezioni. Continua ad essere ammesso l’ingresso per via terrestre dello straniero che abbia necessità di imbarcare su un volo di rientro, previa autorizzazione della Polizia Federale richiesta dall’Ambasciata del Paese di residenza.

Le restrizioni all'ingresso sopra descritte non impediscono più, invece, agli stranieri di entrare in Brasile per via aerea, nel rispetto dei requisiti migratori. In tal caso, a decorrere dal 30/12/2020, il viaggiatore di origine internazionale, brasiliano o straniero, dovrà presentare alla compagnia aerea responsabile del volo, prima dell'imbarco:

– Un documento comprovante lo svolgimento di test clinico (RT-PCR) da SARS-CoV-2, con esito negativo eseguito 72 ore prima dell’imbarco osservando i seguenti criteri: a) il documento dovrà essere in portoghese, spagnolo o inglese; b) il test dovrà essere effettuato in un laboratorio riconosciuto dall'autorità sanitaria del paese di provenienza; c) in caso di volo con coincidenze o scali in cui il viaggiatore rimanga nell’area ristretta dell'aeroporto, si terrà conto del periodo di 72 ore fino all'imbarco nella prima tratta del viaggio; d) il viaggiatore che supererà i varchi migratori oltre le 72 ore dal test RT-PCR dovrà presentare un documento comprovante la realizzazione di un nuovo test con esito negativo/non reagente per il coronavirus SARS-CoV-2 al check-in al fine di imbarcarsi per il Brasile; e) il passeggero di età inferiore ai dodici anni che viaggia accompagnato è esonerato dalla presentazione di un documento comprovante lo svolgimento del test RT-PCR a condizione che tutti gli accompagnatori presentino i documenti che comprovano la realizzazione nelle 72 ore precedenti il momento dell'imbarco del test di laboratorio con risultato del test RT-PCR negativo/non reagente al coronavirus SARS-CoV-2; f) i passeggeri di età pari o superiore a due anni e inferiore a dodici anni che viaggiano non accompagnati devono presentare un documento comprovante il test di laboratorio RT-PCR con risultato negativo/non reagente per il coronavirus SARS-CoV-2, eseguito nelle 72 ore precedenti l'imbarco;

g) i passeggeri di età inferiore a due anni sono esentati dalla presentazione di un documento comprovante il test di laboratorio RT-PCR per i viaggi nella Repubblica Federativa del Brasile;

– Un documento, cartaceo o digitale, comprovante la compilazione del modulo di Dichiarazione sanitaria del viaggiatore (DSV) nelle 72 ore precedenti la partenza per il Brasile, con l'accettazione delle misure sanitarie che devono essere rispettate durante il periodo di permanenza nel Paese (il modulo può essere reperito all’indirizzo: https://formulario.anvisa.gov.br/).

La compagnia aerea LATAM Airlines ha sospeso i voli diretti San Paolo-Milano. Sono per il momento operativi i voli Air France (San Paolo - Parigi e Rio de Janeiro - Parigi), KLM (San Paolo – Amsterdam), Lufthansa (San Paolo - Francoforte) e TAP (San Paolo Lisbona e Rio de Janeiro – Lisbona). Tali voli consentono di raggiungere l'Italia con scalo. I voli interni per raggiungere San Paolo e Rio de Janeiro sono limitati, ma ancora operativi.

BosniaDivieto di ingresso ai cittadini italiani.
Ai cittadini italiani non è preclusa a priori la possibilità di accesso in Bosnia Erzegovina, a patto che siano in grado di dimostrare inequivocabilmente, producendo evidenza certa alle Autorità di frontiera, di non provenire dall’Italia o dalle altre zone di maggiore diffusione del virus Covid-19, ferma restando la discrezionalità degli ufficiali della Polizia di frontiera nella valutazione dei singoli casi.
Bulgaria

La "situazione epidemica straordinaria" è estesa fino al 30 aprile 2021.

I viaggiatori provenienti dai Paesi UE possono fare il loro ingresso in Bulgaria presentando il risultato negativo di un test PCR effettuato al massimo 72 ore prima di entrare nel Paese.

CambogiaLe Autorità cambogiane hanno confermato che non è più vietato, per i cittadini italiani, fare ingresso nel Paese.
Si può entrare in Cambogia se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia, sia per via aerea che per via mare e via terra, che deve essere richiesto esclusivamente presso le Ambasciate del Regno di Cambogia. Nel caso dell’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi. Non è invece più possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online. È tuttavia obbligatorio essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72 ore prima del viaggio ed avere una polizza sanitaria, valida per tutto il periodo di permanenza prevista in Cambogia e con un massimale non inferiore ai 50.000 USD.
All’arrivo in Cambogia, le Autorità di frontiera accompagneranno la persona interessata in apposite strutture governative dove verrà somministrato un test COVID. Gli interessati dovranno rimanere nella struttura designata per 14 giorni di quarantena. Al tredicesimo giorno le Autorità sanitarie locali sottoporranno ciascun passeggero ad un nuovo test. Le Autorità cambogiane hanno riferito che, all’arrivo in aeroporto, bisogna depositare una cauzione di 2.000 USD, che verrebbe usata, fra l’altro, per coprire le spese della quarantena; l’eventuale residuo verrebbe restituito entro tre giorni dalla fine della quarantena.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei con l’Italia, a seguito della sospensione dei voli diretti, al momento è possibile rientrare solo facendo scalo a Seoul (Corea del Sud), da dove si può proseguire tramite altri scali. 
CanadaDal 18 marzo scorso e fino a nuove disposizioni l’ingresso in Canada viene consentito ai soli cittadini canadesi e ai residenti permanenti, nonché ai loro familiari stretti, salvo limitate eccezioni.
A partire dal 20 ottobre 2020 sono state adottate da parte del Governo Canadese misure mirate a consentire l’ingresso di studenti internazionali presso un numero limitato di istituzioni scolastiche 
Dal 18 marzo 2020, i voli internazionali sono concentrati sugli aeroporti di Toronto, Montreal, Vancouver e Calgary. Il transito aeroportuale è consentito solo con arrivo e successiva partenza dallo stesso aeroporto entro le 24 ore e i viaggiatori in transito dovranno anche essere in possesso di un'autorizzazione elettronica di viaggio eTA, a meno che non siano già in possesso di un visto canadese valido.
Capo VerdeLe Autorità capoverdiane hanno parzialmente allentato le misure di contenimento adottate, con la revoca dello stato di emergenza e la conseguente ripresa dei collegamenti marittimi interni, seppur ridotti.
Anche i voli interni sono ripresi a partire dal 15 luglio, mentre restano chiuse le frontiere e rimangono sospesi tutti i voli commerciali internazionali, salvo i voli essenziali da e per Lisbona.
Per poter viaggiare serve comunque un test COVID19 negativo, realizzato nelle 72 ore prima del viaggio. Nella tratta Lisbona – Capo Verde i voli sono aperti ai cittadini di Capo Verde o agli stranieri residenti con necessità impellenti di viaggiare (per motivi di salute, familiari, affari, rimpatrio). Tutti gli altri devono fare la richiesta di visto tramite EASE https://www.ease.gov.cv/
Cile

Le autorità cilene hanno decretato il coprifuoco su tutto il territorio nazionale e per tutta la durata dell’emergenza COVID a partire dal 22 marzo, dalle ore 22.00 alle ore 05.00 del mattino ora locale. Gli spostamenti all’interno del Paese tra le Regioni sono limitati e le persone devono essere munite di un passaporto sanitario da ottenere previamente su www.c19.cl. Alcuni territori, Comuni o anche solo sezioni di quartieri sono soggetti a quarantena. Poiché i provvedimenti di quarantena subiscono continue revisioni, si raccomanda di verificare direttamente sul sito https://www.gob.cl/coronavirus/ quali aree del Paese sono sottoposte a quarantena e per quanto tempo. A partire dal mese di agosto le Autorità locali hanno avviato una fase di riapertura graduale (e reversibile) dell'area metropolitana di Santiago, nel quadro del Piano governativo "Passo a passo". 
A partire dal 23 novembre 2020, il Cile riapre le proprie frontiere agli stranieri non residenti unicamente attraverso l’aeroporto di Santiago Arturo Merino Benítez, alle seguenti condizioni tassative: presentare un test molecolare PCR negativo effettuato a mezzo di tampone e realizzato fino a 72 ore prima dell’imbarco; ottenere il passaporto sanitario (su www.c19.cl); sottoporsi al formulario di monitoraggio sanitario per 14 giorni; essere in possesso di un’assicurazione sanitaria che copra prestazioni associate al COVID durante il soggiorno in Cile; conoscere e rispettare le norme sanitarie locali.
Per chi proviene da Paesi considerati a rischio (categoria “Community Transmission” secondo la classificazione OMS consultabile su: https://covid19.who.int/table  ), rimane obbligatoria una quarantena di 14 giorni.

In seguito della diffusione della variante inglese del coronavirus in Cile, le Autorità locali hanno stabilito che, a partire dal 31 dicembre, tutti i cittadini cileni e gli stranieri residenti e non che vogliono entrare nel Paese sudamericano dovranno osservare un periodo di quarantena di 10 giorni.

CinaLe Autorità cinesi hanno adottato misure di prevenzione e contenimento che in parte rimangono in vigore nonostante la sensibile riduzione della pandemia nel Paese. 
Dal 28 marzo le Autorità cinesi hanno sospeso l’ingresso in Cina di tutti i cittadini stranieri, anche residenti, con limitate eccezioni. È temporaneamente sospeso l’ingresso in Cina per i cittadini residenti in Italia in possesso dei visti e permessi di soggiorno cinesi.

Le autorità della Repubblica Popolare Cinese hanno stabilito che a partire dal 28 agosto 2020 i cittadini non cinesi che si recano in Cina con un volo diretto o indiretto dall’Italia – oltre al visto - devono presentare al momento dell’imbarco il risultato negativo di tampone per Covid-19, effettuato nei cinque giorni precedenti, e una dichiarazione di salute vidimata dalle Autorità consolari della Repubblica Popolare Cinese in Italia. 

Dal 4 novembre al risultato del test del tampone si dovrà aggiungere anche quello del test sierologico. Tali test dovranno essere svolti non più di 48 ore prima del volo. Nel caso di un volo per la Cina con scalo intermedio, il viaggiatore dovrà effettuare nuovamente gli stessi test anche nel Paese di transito, non più di 48 ore prima dell’imbarco. Tale disposizione si applica anche in caso di scali di breve durata. Entrambi i risultati dei test dovranno essere accompagnati dalla dichiarazione di salute vidimata dalle Autorità consolari della Repubblica Popolare Cinese del Paese in cui vengono effettuati.

Le Autorità hanno introdotto l’obbligo di osservare 14 giorni di quarantena presso la propria dimora o presso punti di isolamento (alberghi o strutture dedicate) per tutti coloro che sono in arrivo dall’estero.
È stata rimossa la sospensione dei voli diretti tra Italia e Cina. Sono al momento molto limitate le frequenze dei voli di collegamento della Cina con l’estero.

Cipro

A partire dal 1° marzo 2021 sono in vigore nuove regole per l’ingresso a Cipro, diverse a seconda del Paese di provenienza. I Paesi sono suddivisi in diverse categorie (Verde, Arancione, Rossa, Grigia) in base alla situazione epidemiologica rilevata dal Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (ECDC). La situazione viene aggiornata settimanalmente.

Le liste dei Paesi sono consultabili sul sito: https://cyprusflightpass.gov.cy/en/country-categories   

Attualmente l’Italia è inclusa nella Categoria Rossa: per l’ingresso a Cipro è necessario presentare un certificato COVID-19 negativo di test molecolare (PCR) effettuato non più di 72 ore prima della partenza dall’Italia e ripetere il test all’arrivo a Cipro rimanendo in auto isolamento fino all’esito dell’esame. Non vi sono obblighi di quarantena.

Tutti i viaggiatori in ingresso a Cipro devono sottoscrivere una dichiarazione giurata attestante il paese di provenienza e altre informazioni personali (“Cyprus Flight Pass”) da compilare online non prima di 24 ore prima del viaggio registrandosi sul portale https://cyprusflightpass.gov.cy/ . Una volta ricevuta l’autorizzazione per email, il “Cyprus Flight Pass” dovrà essere stampato ed esibito in aeroporto al momento della partenza per Cipro.

Per quanto riguarda i collegamenti aerei con Cipro, a seguito della temporanea sospensione dei voli diretti con l’Italia, gli spostamenti da e per Cipro comportano al momento scali in paesi di transito (principalmente Grecia, Germania ed Austria) che possono richiedere per i viaggiatori il rispetto di specifici adempimenti anti-Covid. Si raccomanda di verificare la situazione con la propria compagnia di viaggio prima della partenza.

Colombia

A partire dal 7 gennaio 2021 è obbligatorio per tutti i viaggiatori che intendono recarsi in Colombia, senza distinzione d’età (quindi compresi i minori), esibire tampone PCR con risultato negativo, effettuato non più di 96 ore precedenti all’imbarco. In caso contrario il passeggero dovrà giustificare all’aerolinea e alle Autorità migratorie colombiane il motivo dell’impossibilita di effettuare la prova e dovrà isolarsi per 14 giorni dopo il suo arrivo. Tale isolamento potrà essere accorciato soltanto se il viaggiatore decida di effettuare il tampone all’arrivo in Colombia e rispetta l’isolamento obbligatorio fino al risultato negativo.

Continua ad essere obbligatoria prima di imbarcarsi la compilazione del formulario on line “Check-Mig” di Migración Colombia (https://www.migracioncolombia.gov.c) e la app “CoronApp”.

L’emergenza sanitaria in Colombia, così come la misura di isolamento selettivo, sono prorogati fino al 28 febbraio 2021 e le frontiere terrestri, marittime e fluviali con i Paesi confinanti rimangono chiuse al momento fino al 28 febbraio.

Corea del SudLe autorità sudcoreane hanno disposto, a partire dal 1° aprile, la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese.
Di conseguenza, tutti i passeggeri in arrivo, a prescindere dalla cittadinanza e dalla regione di provenienza, saranno soggetti ad isolamento obbligatorio di 14 giorni. Coloro che non hanno una residenza in Corea dovranno auto-isolarsi nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione per 14 giorni al costo totale prestabilito di 1.400.000 Won coreani (pari a 1.042 Euro al tasso di cambio odierno), da anticipare all’ingresso nel Paese. 
Al momento, non sono soggetti alla quarantena coloro che rimangono esclusivamente nell’area transiti dell’aeroporto internazionale di Incheon. Le compagnie aeree Alitalia, Korean Air e Asiana hanno sospeso i voli diretti tra Italia e Corea del Sud. Dal 13 aprile è necessario il visto anche per soggiorni di durata inferiore ai 90 giorni.
Costa Rica

Dal 1° novembre 2020 il Costa Rica ha consentito l’ingresso per via aerea ai viaggiatori di tutti i paesi del mondo mentre le frontiere terrestri continuano ad essere chiuse.

Inoltre, il Governo costaricense, per facilitare l’ingresso dei viaggiatori, dal 26 ottobre 2020 ha eliminato il requisito del tampone COVID-19 obbligatorio. Né i costaricensi né gli stranieri riceveranno ordini di isolamento fiduciario all’ingresso del Costa Rica.
Nell’ambito della normativa vigente per combattere la pandemia sono previsti i seguenti requisiti per entrare per via aerea in Costa Rica:

  • Riempire il modulo digitale denominato “PASE DE SALUD” disponibile su https://salud.go.cr.  Questo modulo è abilitato 48 ore prima dell'imbarco. È necessario accedervi dai browser aggiornati fatta eccezione di Internet Explorer. Deve essere compilato un modulo per ogni persona, inclusi i minori.
  • Acquistare un ‘assicurazione medica di viaggio. I viaggiatori dovranno acquistare un’assicurazione di viaggio obbligatoria che copra alloggio in caso di quarantena e spese mediche per COVID-19. Il documento di polizza che indica la copertura dei requisiti stabiliti dal Costa Rica deve essere caricato o inserito nel PASE DE SALUD per essere rivisto e approvato dalle autorità costaricensi.
Croazia

Con misure in vigore dal 1° dicembre al 15 gennaio 2021, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia:

 1) Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell'area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (al momento solo la Norvegia) possono liberamente entrare in Croazia. 

2) Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, non compresi nel punto 1, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per  COVID-19 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, il periodo previsto per autoisolamento è di 10 giorni.

Cuba

In ragione dell’aumento dei casi registrati a gennaio, le Autorità cubane hanno adottato nuove misure restrittive. Sono ridotti numero e frequenza dei voli in arrivo a Cuba

Inoltre, le competenti Autorità sanitarie hanno rinforzato i protocolli sanitari per i viaggiatori in arrivo dall'estero , che ora prevedono le seguenti misure:
- Al momento del check-in su un volo per Cuba, tutti i viaggiatori sono tenuti a esibire un certificato di test Covid-19 di tipo “PCR-RT” con risultato negativo, effettuato nel Paese di origine presso un laboratorio certificato e risalente a non oltre 72 ore precedenti l’ingresso a Cuba. Inoltre, sono tenuti pagare una tassa sanitaria di 30 USD (o importo equivalente in altra valuta estera convertibile).
- Al loro arrivo a Cuba, i viaggiatori in ingresso sono sottoposti a un test PCR in aeroporto.
- In seguito svolgono un periodo di isolamento presso strutture ricettive individuate dalle Autorità cubane. I viaggiatori stranieri devono sostenere il costo del trasporto e della permanenza presso tali strutture.
- Al quinto giorno di isolamento sono sottoposti a un ulteriore test PCR. In caso di risultato positivo, il viaggiatore viene trasferito in ospedale (se sintomatico) o presso un centro di sorveglianza epidemiologica (se asintomatico).
- Il periodo di isolamento si conclude a seguito dell'esito negativo del test PCR effettuato al quinto giorno di isolamento.

Per i viaggiatori stranieri con una prenotazione presso gli hotel che rimangono aperti (da verificare prima di mettersi in viaggio),  è tuttora valida un'eccezione a tale schema. A tali categorie di turisti non viene effettuato l'ultimo PCR, al quinto giorno dal loro ingresso a Cuba. Dopo aver ricevuto dalle competenti Autorità cubane il risultato del PCR effettuato in aeroporto, tali turisti possono continuare a svolgere il proprio soggiorno turistico nella struttura che li ospita, over rimangono comunque sotto vigilanza epidemiologica da parte del medico competente.

Per decisione delle Autorità locali, tutta l'area metropolitana dell’Avana è sottoposta a coprifuoco, con divieto di circolazione per tutti i veicoli e le persone, dalle ore 21:00 alle ore 05:00 del giorno successivo. Tale misura rimarrà in vigore fino a data da definirsi.

DanimarcaIl Ministero degli Affari Esteri danese scoraggia tutti i viaggi non necessari in Danimarca da tutti i Paesi del mondo senza distinzione. Viene garantito l’accesso al Paese solamente in presenza di un comprovato valido motivo, anche per chi proviene dall’Italia, come specificato nel sito (in inglese) https://coronasmitte.dk/en/entry-into-denmark. Alcuni dei motivi validi previsti sono: lavoro (ma non lavoro come au pair), partecipazione a procedimenti giudiziari, visite mediche, trasporti di merci, mentre non vengono riconosciuti validi i motivi di studio.
Inoltre, fino 28 febbraio 2021 inclusi, tutti i viaggiatori che si recheranno in aereo in Danimarca, oltre ad un valido motivo, dovranno anche presentare la prova di un test COVID-19 negativo (PCR o antigenico) sostenuto non prima delle 24 ore antecedenti alla partenza (boarding) per la Danimarca. In caso di mancata presentazione di suddetta documentazione, sono previste sanzioni pecuniarie e/o reclusione fino a due anni. Questa misura è valida anche per i cittadini danesi e per i residenti in Danimarca ma non si applica ai passeggeri di voli interni (Groenlandia e Faroer incluse) ed ai minori di 12 anni.
Dal 7 febbraio, oltre all'obbligo già segnalato di documentare un test COVID-19 negativo effettuato nelle 24 ore precedenti l'inizio del volo diretto in Danimarca o l'accesso via terra nel Paese, vengono resi obbligatori un ulteriore test rapido subito dopo l'arrivo e un periodo di auto-isolamento di 10 giorni, che può essere ridotto a 5/6 giorni, sottoponendosi ad un altro test almeno 4 giorni dopo l'arrivo nel Paese. Per i trasgressori e' prevista una sanzione pecunaria di 3.500 corone danesi (circa 450 Euro).
Ecuador

A partire dal 13 gennaio 2021 sono in vigore nuove disposizioni per coloro che entrano in Ecuador dall’estero attraverso qualsiasi punto di ingresso (aereo, terrestre e marittimo).

Tutti i passeggeri devono presentare obbligatoriamente l’esito negativo di un test RT-PCR effettuato non prima di 10 giorni dall'arrivo in Ecuador e, all’arrivo in aeroporto, sono sottoposti a controllo della temperatura corporea tramite un sensore termico che permette di rilevare temperature superiori ai 37.5°C;

Inoltre, essi potrebbero essere sottoposti a test antigenici rapidi a campione, effettuati dal personale del locale Ministero della Salute. In caso di esito positivo, si è sottoposti ad isolamento di 10 giorni presso strutture individuate dal locale Ministero della Salute e si devono  osservare le disposizioni impartite dall’autorità sanitaria. In caso di esito negativo, non si è sottoposti ad isolamento obbligatorio.

Non sono previste eccezioni, pertanto le compagnie aeree dovranno verificare prima dell’imbarco nel Paese di origine del volo che il passeggero disponga del test RT-PCR negativo; la compagnia aerea che non osserverà tale disposizione sarà sanzionata secondo quanto stabilito dalla legge.

Egitto

I voli intercontinentali sono ripresi dalla metà di giugno, anche se con frequenza molto minore rispetto al periodo pre-pandemia e dal mese di ottobre sono ripresi parzialmente i voli internazionali nell’area andina. Sono previste misure speciali per i voli provenienti da Regno Unito, Sud Africa, Australia e Unione Europea. A partire dal 22 dicembre, i viaggiatori (nazionali e stranieri) provenienti dai suddetti Paesi (indipendentemente dalle connessioni effettuate) per poter entrare in Ecuador dovranno presentare:

- Test PCR negativo effettuato non più di 10 giorni prima dell'arrivo in Ecuador.

- In ogni caso, i passeggeri saranno sempre sottoposti ad un test rapido di antigeni al loro ingresso nel Paese. 

Se il passeggero risulterà positivo, dovrà effettuare l’isolamento preventivo obbligatorio per un periodo di 10 giorni (APO).

I passeggeri NON residenti in Ecuador dovranno trascorrere il periodo di isolamento (APO) presso una struttura alberghiera che verrà concordata con le autorità locali, esclusivamente nel caso che non abbiano un domicilio dove recarsi.

I viaggiatori che al loro ingresso in Ecuador non dispongano del risultato di un test PCR, negativo verranno sottoposti a test rapido di antigeni; se il risultato sarà positivo, dovranno sottoporsi a isolamento di 10 giorni come sopra indicato. Se sarà negativa dovranno rimanere in isolamento solo per 5 giorni.

Permane lo stato di emergenza sanitaria nel Paese. È obbligatorio l’uso delle mascherine e l’accesso ai locali pubblici e commerciali è limitato. Scuole, Università e molti uffici pubblici continuano ad operare in modalità virtuale. Nel paese è in vigore un coprifuoco dalle 22.00 alle 4.00, vi sono limiti al numero di persone che possono riunirsi, sia in luoghi pubblici che privati (massimo 10 persone) e restrizioni per l’accesso alle spiagge nei giorni 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio 2021. Restrizioni alla circolazione sono previste a seconda della targa della propria autovettura.

El Salvador

L’Aeroporto internazionale di San Salvador ha riaperto ai voli interni ed internazionali ed è tornato alla completa operatività lo scorso 4 ottobre.

I passeggeri in entrata al Paese devono essere muniti di certificato (PRC)  COVID-negativo fatta non più di 72 ore prima dell’arrivo, in forma cartacea, contenete il nome completo del passeggero, timbro e firma del medico responsabile del laboratorio. Ai passeggeri sprovvisti del predetto certificato negativo, o con certificato privo dei requisiti summenzionati, sarà vietato l’ingresso al Paese.
Le frontiere terrestri sono state riaperte ed anche in questo caso per i cittadini in entrata al Paese è obbligatorio la presentazione di certificato COVID negativo fatto entro le 72 ore dall’ingresso al paese.
Il trasporto pubblico è ripreso in tutte le sue forme (taxi, Uber, trasporto privato).
Alle persone di età superiore ai 60, così come le persone con rischi per la salute, è consigliato di limitare gli spostamenti e la circolazione nel Paese.

Emirati Arabi Uniti

Le Autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno disposto la ripresa graduale dei collegamenti aerei del Paese con diverse destinazioni nel mondo, inclusi voli settimanali diretti da Abu Dhabi/Dubai verso Milano Malpensa e Roma Fiumicino. L’ingresso negli EAU è consentito ai cittadini emiratini e agli stranieri (quindi anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero.

Estonia

I cittadini e i residenti degli Stati UE e dei paesi associati Schengen, nonché i loro familiari, possono entrare in Estonia senza restrizioni, a condizione che non mostrino sintomi Covid e che il tasso di incidenza del contagio nel Paese di partenza e/o transito non superi i 150 casi su 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni. Se il tasso di infezione è più elevato, si applica l’obbligo dell’isolamento di 10 giorni o, in alternativa, una procedura di doppio test.

Un elenco dei paesi a rischio è pubblicato dal Ministero degli Affari Esteri estone ogni venerdì ed entra in vigore il lunedì della settimana successiva.

Per saperne di più: https://vm.ee/en/information-countries-and-self-isolation-requirements-passengers#EU%20+%20Schengen

Procedura del doppio testi viaggiatori che, provenendo da un’area a rischio, non vogliano rimanere in autoisolamento per dieci giorni dopo l’arrivo in Estonia,  devono eseguire un primo test molecolare PCR (cosiddetto “tampone”), nelle 72 ore prima dell’arrivo nel Paese, con esito negativo (il certificato deve essere scritto almeno in inglese). Durante il soggiorno in Estonia è possibile effettuare un secondo test, non prima del sesto giorno successivo al primo test effettuato all’estero. Il viaggiatore è libero dall’obbligo di isolamento di 10 giorni se i risultati di entrambi i test sono negativi.

A coloro che non hanno avuto modo di effettuare il test nelle 72 ore che precedono l’arrivo nel Paese, viene concessa la possibilità di fare il primo test in Estonia, immediatamente all’arrivo.

A tal fine sono stati attivati dei “punti di esecuzione primo test” presso l’area arrivi dell’Aeroporto di Tallinn e, per coloro che arrivano in nave, presso le aree pedonali dei terminal A e D del porto di Tallinn.

L’accesso alle postazioni test avviene secondo l'ordine di arrivo. Le postazioni sono aperte fino all'arrivo dell’ultimo aereo/ultima nave del giorno.
Per coloro che arrivano in Estonia via terra e, in alternativa, per tutti coloro che decidessero di non sottoporsi al test presso i suddetti due scali, è possibile nella capitale Tallinn e nelle principali città del Paese. Per informazioni sui test https://koroonatestimine.ee/en/

Anche nel caso del viaggiatore che effettua il primo test nel Paese di partenza ed il secondo in Estonia, l’isolamento termina se entrambi i test sono negativi.

EtiopiaLe autorità locali hanno disposto che tutti i passeggeri in arrivo in Etiopia debbano obbligatoriamente esibire il certificato di negatività al COVID-19 (solo PCR) effettuato al massimo nei cinque giorni (120 ore) precedenti l'arrivo. L'attestazione di negatività sarà richiesta sia all'imbarco del vettore in partenza sia all'arrivo in Etiopia.  Ai passeggeri che non saranno muniti del risultato di negatività del predetto test sarà rifiutato l'imbarco e/o l'ingresso in Etiopia. Dopo l’espletamento delle procedure aeroportuali, è fatto obbligo a ciascun passeggero di osservare un periodo di quarantena di 7 giorni presso il proprio domicilio.
I passeggeri in transito (inferiore alle 24 ore) sono esentati dalla presentazione del certificato di negatività, ma non possono uscire dall’Aeroporto di Addis Abeba. Qualora il transito superi le 24 ore, i passeggeri saranno condotti presso un hotel della capitale dove rimarranno, a proprie spese, per la durata del transito.
L’effettiva operatività di ciascun volo potrebbe essere ostacolata dalla mancanza di un numero minimo di passeggeri per tratta. Sono inoltre possibili voli con scalo in un numero limitato di città europee.
FilippineDal 30 dicembre al 31 gennaio è vietato l’ingresso nelle Filippine a tutti gli stranieri – senza eccezioni – transitanti o provenienti dai seguenti Paesi: Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Irlanda, Svizzera, Giappone, Australia, Israele, Hong Kong, Islanda, Libano, Singapore, Corea del Sud, Sudafrica, Canada, Stati Uniti d'America, Portogallo, India, Finlandia, Norvegia, Giordania, Brasile, Austria, Pakistan, Giamaica, Lussemburgo, Oman, Repubblica Popolare Cinese, Ungheria ed Emirati Arabi Uniti. Tutte le esenzioni precedentemente concesse risultano sospese sino al 31 gennaio.
Finlandia

Dal 19 settembre 2020 la Finlandia ha reintrodotto misure restrittive anche nei confronti dell’Italia. Dall’Italia sono consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 10 giorni, che potrà essere abbreviato in caso di doppio test negativo (tampone o test antigenico rapido) a distanza di almeno 72 ore. Saranno dispensati dall’obbligo di quarantena e/o di secondo tampone i viaggiatori per lavoro o motivi essenziali con permanenza nel Paese inferiore alle 72 ore. Non sono consentiti ingressi per turismo. Il Governo finlandese ha disposto, dal 25 gennaio al 27 febbraio, misure  più restrittive, relative soprattutto ai motivi ammessi  per l’ingresso nel Paese.

FranciaIn Francia non è più in vigore il lockdown ma è un coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 18 alle 6 del mattino del giorno successivo.
A partire da domenica 31 gennaio le autorità francesi sconsigliano fortemente gli ingressi da Paesi UE, compresa l'Italia. In ogni caso, le autorità francesi richiedono l'esibizione di un TEST MOLECOLARE (PCR) DA EFFETTUARE NELLE 72 ORE PRECEDENTI L'ARRIVO IN FRANCIA. Il test antigenico non è accettato. L'obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano DA PAESI UE, inclusa l'Italia, con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc). Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio.
Per maggiori dettagli consultare siti web del Governo francese https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus e dell’Ambasciata d’Italia a Parigi
GeorgiaLe autorità della Georgia hanno disposto che:
- I viaggiatori provenienti per via aerea dall'estero possono entrare in Georgia incondizionatamente se presentano un documento che certifichi lo svolgimento di un ciclo completo di vaccinazione contro il Covid-19 (due dosi);
-  I cittadini italiani e i residenti in Italia, a condizione che provengano per via aerea dall’Italia o da un altro dei Paesi nei confronti di quali le autorità georgiane hanno disposto la riapertura delle frontiere aeree (Stati membri UE, Israele, Svizzera, USA, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Turchia, Armenia, Azerbaijan, Ucraina, Kazakistan, Federazione Russa e Bielorussia) devono presentare un test PCR con risultato negativo risalente alle 72 ore precedenti il viaggio. In caso di presentazione di test PCR negativo nei tempi previsti, i viaggiatori non sono posti in autoisolamento. Sarà tuttavia richiesto di effettuare un nuovo test PCR di controllo (a proprie spese) tre giorni dopo l’ingresso in Georgia
Germania

In ragione dell’aumento dei contagi da Covid 19 nel Paese, la Germania ha stabilito, a partire dal 2 novembre e fino ad almeno il 20 dicembre, l’adozione di ulteriori misure restrittive a livello nazionale, in una sorta di lockdown "light". Chiudono completamente il settore della gastronomia (ma consentiti l'asporto e la consegna a domicilio) e l'industria dell'intrattenimento e della cultura (inclusi cinema e teatri); sono vietati gli eventi pubblici; è vietato qualsiasi assembramento di persone appartenenti a più di due nuclei familiari (e comunque non potranno incontrarsi più di 10 persone); chiuse le palestre e i servizi alla persona (tranne parrucchieri e servizi di fisioterapia, se rispettano le prescritte misure di igiene); i negozi al dettaglio possono rimanere aperti, ma devono garantire il distanziamento, permettendo l'ingresso soltanto di un cliente ogni 10 metri quadri. I pernottamenti per turismo sono vietati e le autorità locali raccomandano fortemente di rinunciare a tutti gli spostamenti non necessari.
Per quanto riguarda gli ingressi nel Paese, a partire dal 16 giugno la Germania ha abolito tutte le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Area UE+ (Paesi UE, Schengen e Regno Unito), compresa quindi l’Italia.
Il Ministero della Salute tedesco ha disposto l'introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” dal Robert Koch Institut.
La lista delle aree “a rischio” può essere consultata qui (il sito è in lingua tedesca, ma con possibilità di scaricare le liste attuali in lingua inglese).
Dall'8 novembre tutta Italia è inserita nella aeree ad alto rischio. Tutti coloro che nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania si siano recati in aree a rischio devono inoltre rispettare (fatti salvi i casi di esenzione) un periodo di quarantena di 10 giorni. Tale periodo di isolamento potrà essere interrotto in caso di risultato negativo ad un tampone, che potrà tuttavia essere effettuato soltanto a partire dal quinto giorno dopo l'ingresso nel Paese. Nelle ordinanze dei Länder sono previsti una serie di casi di esenzione da tale obbligo: l’esenzione può essere totale (ad esempio, è completamente esentato dalla quarantena chi fa ingresso per far visita a parenti di primo grado o al proprio compagno per meno di 72 ore) oppure parziale (nei casi di esenzione parziale, è necessario presentare un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso oppure sottoporsi a tampone all’arrivo e restare in quarantena fino all’esito negativo).

Il 5 gennaio Governo federale e Länder hanno annunciato l'intenzione di aggiungere a tale obbligo di quarantena anche un obbligo generale di tampone. Chiunque entri in Germania dovrà cioè presentare un tampone negativo (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Germania o sottoporsi al tampone al momento dell'arrivo. Tale obbligo non sostituirà quello della quarantena, ma sarà aggiuntivo (salvo i casi di esenzione, le persone dovranno presentare cioè un tampone negativo all'arrivo, e poi rispettare comunque la quarantena, che potranno interrompere con un altro test soltanto a partire dal 5° giorno). Tale decisione dovrebbe essere recepita entro l'11 gennaio dai Länder nelle loro ordinanze (ma per sapere se il nuovo obbligo è in vigore, è necessario consultare l'ordinanza specifica del Land di destinazione).

Giamaica

Fino al 15 aprile 2021 tutti i viaggiatori non residenti devono richiedere un’autorizzazione per l’ingresso nel paese attraverso il portale Visit Jamaica website. Per i residenti ed I non residenti che intendono fare visita a parenti ed amici l’autorizzazione deve essere richiesta attraverso questo portale  giamaicano.

I viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti, Brasile, Messico, Panama e Repubblica Dominicana, di età superiore ai 12 anni, devono presentare l’esito negativo di un test PCR o Antigenico, effettuato non più dei 10 giorni precedenti l’ingresso nel Paese. Per maggiori informazioni si rimanda a questo sito

Fino al 28 febbraio sono stati sospesi tutti i voli da/per il Regno Unito. Vige nel Paese un coprifuoco dalle 22.00 alle 05.00.

Giappone

Al momento dell'arrivo in aeroporto le Autorità giapponesi, oltre a prendere visione del test PCR effettuato all'estero entro le 72 ore dalla partenza del volo, effettueranno sul posto un test salivale. La procedura prevede di attendere in aeroporto il risultato del test (3 ore circa). Quanti risulteranno negativi al COVID-19 potranno lasciare l'aeroporto con propri mezzi (resta infatti vigente il divieto di utilizzare mezzi pubblici) e dovranno osservare l'obbligatoria quarantena (auto-isolamento fiduciario) di 14 giorni presso l'indirizzo di residenza/domicilio che dovrà essere notificato al momento dell'arrivo alle richiedenti Autorità giapponesi. Quanti risulteranno positivi dovranno osservare i protocolli sanitari che verranno indicati dalle competenti Autorità giapponesi (protocolli che possono prevedere sistemazioni temporanee ovvero ricoveri, a seconda della gravità della situazione clinica, presso alberghi/strutture sanitarie ad hoc). 
Dal 28 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021 è sospesa la possibilità di chiedere il visto di rientro alle rappresentanze diplomatiche e consolari giapponesi, per quanti abbiano già lo status di residenza riconosciuto ma non abbiano ancora un visto (ad esempio per studio o lavoro), così come la possibilità di richiedere un visto per effettuare visite brevi d’affari su invito di aziende locali. È sospesa inoltre, per lo stesso periodo di tempo, la possibilità di evitare l’isolamento fiduciario al rientro, per i titolari di Residence Card che intendano lasciare il Giappone per un breve viaggio d’affari.  

I visti per turismo continuano ad essere sospesi.

Giordania

L’aeroporto internazionale di Amman e i valichi di frontiera sono stati riaperti a partire dall’ 8 settembre, nonostante l’effettiva operatività sia ancora minima e la disponibilità di voli commerciali molto esigua.

A partire dal 20 gennaio 2021 è possibile fare ingresso nel Paese a condizione di aver effettuato un test PCR con esito negativo nelle 72 ore prima della partenza, e di effettuare un secondo test PCR a proprie spese all’arrivo in aeroporto: nel caso in cui entrambi i test PCR diano esito negativo, non sarà necessario sottoporsi a isolamento dopo l’arrivo nel Paese.

Per i non giordani è richiesta l’assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno.

Per chi viaggia con mezzo aereo verso la Giordania, per ricevere la carta di imbarco è necessario compilare e consegnare al banco del check-in un formulario reperibile al seguente link https://www.carc.jo/images/COVID19/Declaration-Form.pdf.

Qualsiasi viaggiatore che fornisca informazioni false o scorrette può essere soggetto a una multa fino a un massimo di 10.000 JOD.
Il Governo giordano continua a mantenere in essere le misure eccezionali per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus COVID-19, anche attraverso l’imposizione di chiusure totali (lockdown), a carattere anche locale o temporaneo. Il coprifuoco notturno quotidiano dal 2 gennaio si applica dalle 24:00 alle 06:00.

GreciaIl lockdown, introdotto su tutto il territorio nazionale dal 7 novembre, è stato prorogato fino al 1° marzo con possibilità di ulteriore proroga. In tutto il Paese è obbligatorio l'uso della mascherina in tutti gli spazi all’aperto e al chiuso. Per poter circolare è necessario inviare un SMS al numero gratuito 13033 (funzionante solo per i numeri greci) o avere con sé un’autodichiarazione giustificativa (maggiori dettagli sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene).
Tutti i viaggiatori provenienti dall'estero (quale che sia il Paese di provenienza o la cittadinanza) sono tenuti a presentare un test molecolare negativo per il Covid-19 (in inglese) effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Grecia. Per poter accedere nel Paese rimane inoltre condizione indispensabile la compilazione – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia - di un modulo online su questo sito (non accessibile con internet explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia.
Per tutti coloro che faranno ingresso nel Paese fino alL'8 marzo 2021 (ma il provvedimento è passibile di proroga) è previsto l’obbligo di rispettare un periodo di autoisolamento fiduciario di sette giorni (o, in caso di permanenza per periodi inferiori, per tutto il periodo di permanenza); in aggiunta, è previsto a campione un test rapido effettuato all'arrivo in aeroporto.
Per l’intera durata del lockdown viene limitata la possibilità di effettuare spostamenti all’interno del Paese. È possibile spostarsi tra diverse unità regionali solo in caso di emergenza (rientro presso il luogo di residenza principale, ricongiungimento familiare, motivi professionali e motivi di salute), da comprovare con documenti giustificativi ufficiali.
GuatemalaDal 18 settembre 2020 l’Aeroporto Internazionale L’Aurora di Città del Guatemala ha riaperto ai voli internazionali.
Tutti i visitatori di età superiore ai 10 anni devono presentare all’arrivo in Guatemala un certificato con esito negativo al test COVID-19, PCR o Antigenico, effettuato non più di 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Tutti i viaggiatori in arrivo via aerea sono inoltre tenuti, prima dell’ingresso, a compilare un’autodichiarazione sanitaria scaricabile qui. Un test di negatività al COVID-19 e la compilazione dell’autodichiarazione sanitaria sono inoltre richiesti dalle compagnie aeree anche ai viaggiatori in partenza dal Guatemala prima dell’imbarco.
GuadalupaA partire dal 2 febbraio 2021 sono consentiti solo gli spostamenti per motivi imperativi di ordine personale/familiare, di salute urgente o professionale inderogabile che dovranno essere adeguatamente dimostrati all'imbarco.
HondurasUn lock-down asimmetrico è attualmente in vigore su tutto il territorio nazionale, con graduali riaperture a partire da giugno. Dall’inizio di novembre le Autorità locali hanno disposto la riapertura di alcune attivitá economiche seguendo i protocolli di sicurezza.
Dal 17 agosto sono tornati in attività gli aeroporti internazionali di La Ceiba, Tegucigalpa, Roatan e San Pedro Sula per alcune tratte internazionali.  I passeggeri proveniente dall’estero dovranno presentare PCR test effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso sul territorio nazionale.
Le dogane terrestri sono aperte con limitazioni di orari in entrata e uscita.
Hong KongFino al 31 dicembre resta in vigore il provvedimento che, già dal 25 marzo, vieta l’ingresso a tutti i viaggiatori non residenti in arrivo dall'estero all'aeroporto internazionale di Hong Kong.
A partire dal 1° giugno 2020 i servizi di transito aeroportuale presso l’aeroporto internazionale di Hong Kong sono ripresi in maniera limitata e graduale: sono consentiti solamente transiti di passeggeri che abbiano effettuato presso l’aeroporto di partenza il check-in anche per il volo in transito a Hong Kong e per la destinazione finale. Il transito al momento non è consentito per voli da e per la Cina continentale.
IndiaLa sospensione dei voli internazionali da e per l’India è estesa fino al 31 marzo: la mobilità aerea internazionale è assicurata solo da voli speciali. Di conseguenza, i regolari voli commerciali dall’India per l’Italia non sono attualmente operativi e per raggiungere l’Italia dall’India è tendenzialmente necessario servirsi di voli con scalo. Nelle more della riapertura almeno parziale del traffico aereo internazionale di linea, sono recentemente stati autorizzati dei “corridoi” che consentono a Lufthansa e AirFrance/KLM di operare tra l’India e l’Europa. Le linee aree in questione gestiscono circa 3 voli a settimana in partenza da Delhi, Mumbai e Bangalore. 
I voli interni sono stati ripristinati selettivamente a partire dal 25 maggio 2020. Non è necessario ottenere alcuna autorizzazione o permesso per spostarsi in aereo all’interno del Paese. All’arrivo nella città di destinazione, tuttavia, i viaggiatori possono essere soggetti a quarantena, stabilità dalle Autorità statali o municipali. 
Tutti i visti indiani concessi a cittadini stranieri – ivi compresi i visti elettronici (e-Visa) - con limitate eccezioni sono sospesi sino al ripristino della normale mobilità aerea internazionale da e per l’India.
IndonesiaA partire dal 2 aprile a tutti i cittadini stranieri, con limitate eccezioni, è vietato l'ingresso e il transito in Indonesia. 
I collegamenti aerei da e verso l’Europa rimangono estremamente limitati e irregolari. 
Iran

Introdotte a decorrere dal 21 novembre 2020 e per due settimane ulteriori misure restrittive presso i centri urbani del Paese.
In particolare nella capitale sarà interdetta la circolazione notturna (dalle ore 21:00 fino alle ore 4:00). Permane inoltre l’interdizione agli spostamenti da un centro urbano all’altro.

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, sono attualmente operativi quelli assicurati da IranAir verso alcuni scali europei (compresa Milano), quello operato per Doha con cadenza giornaliera da Qatar Airways e quattro voli settimanali su Dubai operati dalla Emirates Airlines. 
Tutti i passeggeri in partenza dall’Aeroporto Imam Khomeini di Teheran devono essere in possesso di un certificato medico rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di uno screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale. Il certificato di buona salute sarà valido per un giorno, quello del viaggio.
Tutti i passeggeri in arrivo sul territorio iraniano dovranno essere muniti di un certificato medico in inglese rilasciato dalle competenti autorità sanitarie del paese di partenza, che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio.

Irlanda

A partire da sabato 16 gennaio 2021 tutti i passeggeri in arrivo in Irlanda devono avere con sé un risultato negativo/"non rilevato" di un test PCR COVID-19 effettuato non più di 72 ore prima dell'arrivo nel Paese.

Ai passeggeri potrebbe essere chiesto di presentare la prova del risultato negativo prima di imbarcarsi sull'aereo o sul traghetto e agli stessi sarà richiesto di mostrare questa documentazione ai funzionari dell'immigrazione all'arrivo presso i punti di ingresso nello Stato. I passeggeri che arrivano in un aeroporto o in un porto marittimo irlandese senza prova di un risultato negativo/non rilevato di un test PCR COVID-19 commetteranno un reato e potranno essere perseguiti penalmente. Tale reato è punibile con una multa non superiore a € 2.500 o con la reclusione per un periodo non superiore a 6 mesi o con entrambe.

La condizione di avere un risultato negativonon rilevato da un test PCR COVID-19 prima della partenza si aggiunge alle misure precedenti che prevedono che i passeggeri in arrivo dai paesi classificati come rossi e grigi (come definito dal sistema semaforico dell'UE) debbano continuare a limitare i loro movimenti per 14 giorni. L'obbligo di quarantena, tuttavia, può essere revocato al ricevimento del risultato negativo "non rilevato" di un secondo test PCR effettuato non meno di 5 giorni dopo l'arrivo.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, si prega di visitare la seguente pagina: https://www.gov.ie/en/publication/b4020-travelling-to-ireland-during-the-covid-19-pandemic/
Il governo ha disposto il passaggio del Paese al livello 5 del Piano COVID-19 a decorrere dal 24 dicembre. Dal 27 dicembre, i movimenti da una contea all’altra sono consentiti solo per motivi essenziali. Per il dettaglio delle restrizioni vigenti, si prega di consultare la seguente pagina: https://www.gov.ie/en/publication/2dc71-level-5/

Islanda

Dal 15 giugno 2020 sono consentiti gli spostamenti da e per i paesi UE/EFTA e Andorra, Monaco, San Marino e lo Stato del Vaticano. (https://utl.is/index.php/en/).
A partire dal 19 febbraio e fino al 30 aprile 2021, salvo le eccezioni, tutti i viaggiatori in arrivo devono presentare una certificazione (in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese) di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso, ad un test molecolare PCR con risultato negativo.
Inoltre tutti i viaggiatori, turisti e residenti,  in arrivo da aree considerate a rischio, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, devono sottoporsi ad una procedura di doppio screening, che comprende due tamponi ed una quarantena di 5-6 giorni nell'intervallo tra i due tamponi. Il primo tampone viene effettuato nel momento dell'ingresso in Islanda. Coloro che risultano positivi devono auto-isolarsi ed osservare la quarantena di 14 giorni.

I viaggiatori in arrivo che sono in grado di produrre o una certificazione medica (in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese) emessa da uno stato UE/EFTA che attesti la presenza di anticorpi al SARS-CoV-2 (test PCR o test sierologico) dopo aver contratto il covid-19 (https://www.landlaeknir.is/um-embaettid/greinar/grein/item43709/Certificates-regarding-previous-COVID-19-infection-that-are-accepted-at-the-border-in-Iceland-from-10-December-2020) oppure un valido certificato internazionale di vaccinazione (https://www.landlaeknir.is/um-embaettid/greinar/grein/item44162/Certificate-of-vaccination-against-COVID-19-accepted-at-the-border)  sono esenti dalla presentazione del certificato da presentare prima dell'ingresso, dalla procedura di doppio screening e dalla quarantena. L'esenzione non si applica ai viaggiatori provenienti da paesi terzi per i quali vigono restrizioni per l'ingresso (https://www.covid.is/sub-categories/visiting-iceland). I minori nati nel e dopo il 2005 sono esenti dai test. https://www.covid.is/sub-categories/visiting-iceland.
Prima della partenza per l'Islanda, i viaggiatori dovranno compilare ed inviare, nelle 72 ore antecedenti all'arrivo, un'autocertificazione disponibile a questo link: https://visit.covid.is/.
Ai viaggiatori in arrivo viene inoltre raccomandato di scaricare l'app. di tracciamento  Rakning C-19.

Israele

L’ingresso in Israele ai cittadini non israeliani è consentito solo previa autorizzazione da parte delle Autorità israeliane. La procedura prevede il rilascio di un permesso di ingresso da parte dell’Ambasciata israeliana del Paese di origine o del Ministero dell’Interno israeliano e la compilazione online, non prima di 24 ore dalla partenza, di una domanda di autorizzazione all’ingresso (c.d. “inbound clearance application” https://www.gov.il/en/service/request-entry-to-israel-covid19). Un’analoga domanda online deve essere compilata anche nelle 24 ore precedenti alla partenza da Israele (c.d. “outbound clearance application”: https://www.gov.il/en/service/request-depart-from-israel-covid19?utm_source=go.gov.il&utm_medium=referral).

Tutti i viaggiatori autorizzati a entrare in Israele, inclusi coloro che provengono dall’Italia, devono effettuare, all’ingresso nel Paese, un periodo di quarantena di 14 giorni, che può essere ridotto a 10 giorni previa effettuazione di un duplice tampone, secondo le procedure definite dal Ministero della Salute israeliano (maggiori informazioni sono disponibili al seguente link: https://www.gov.il/en/departments/news/13122020-02).

Si segnala inoltre che chiunque faccia ingresso nel Paese fino al 9 marzo 2021 dovrà essere collocato in quarantena presso speciali COVID Hotels predisposti dal Governo. Non sono obbligati alla quarantena coloro i quali detengano un certificato di vaccinazione rilasciato dal Ministero della Salute israeliano. Ulteriori eccezioni saranno valutate caso per caso all’arrivo da apposito Comitato istituito presso l’aeroporto Ben Gurion (v. in proposito  https://www.gov.il/en/departments/news/spoke_joint180221 ).

Kenya

Le autorità del Kenya hanno disposto la ripresa dei collegamenti aerei internazionali a partire dal 1° agosto 2020.
Non è prevista la quarantena per i passeggeri provenienti dai Paesi (tra cui l’Italia) considerati a basso/medio rischio COVID, a condizione che siano muniti di un certificato negativo per test COVID PCR svolto non prima di 96 ore dalla partenza, non presentino una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi e non manifestino tosse persistente, difficoltà respiratorie o altri sintomi influenzali; bisogna inoltre compilare previamente il modulo online di monitoraggio sanitario - reperibile a questo link - necessario a generare un “QR code” che verrà recapitato agli interessati tramite mail e andrà presentato ai controlli di sicurezza. Il monitoraggio quotidiano da parte delle Autorità sanitarie keniane proseguirà nei 14 giorni successivi all’arrivo, tramite SMS o tramite l’app di Android “Jitenge” del Ministero della Salute keniano.

I passeggeri in arrivo dovranno inoltre verificare online il proprio certificato COVID PCR ed ottenere un codice “Trusted Traveler” alfanumerico ed in formato QR, che potrà essere richiesto in aeroporto, attraverso la seguente procedura: 1) registrarsi ed entrare nel sito https://trustedtravel.panabios.org/ ; 2) selezionare la voce “Check in” e scegliere il tragitto del proprio viaggio; 3) caricare il proprio certificato COVID PCR negativo ed inserire le proprie informazioni di volo. Nelle more della piena operatività di questo nuovo sistema (e nel caso la procedura suesposta non vada a buon fine), si raccomanda comunque ai viaggiatori in arrivo in Kenya di avere con sé il proprio certificato cartaceo. 
 Per i viaggiatori in partenza dal Kenya e diretti verso l’Italia, continua a non vigere l’obbligo di presentare un certificato COVID negativo ed un codice "Trusted Traveler", salvo che lo stesso non sia richiesto dalla compagnia aerea o dal Paese in cui si effettui il transito aeroportuale.
Resta al momento in vigore il coprifuoco notturno, dalle 22.00 alle 4.00 del mattino. Tuttavia, i passeggeri che arrivino con voli nella fascia oraria del coprifuoco potranno dirigersi, anche in tali orari, presso i propri hotel e/o abitazioni, sulla base del possesso del biglietto aereo e della carta d’imbarco.
In tutti i luoghi e i mezzi di trasporto pubblici e privati continua ad essere obbligatorio l’uso di mascherine facciali e il distanziamento sociale di almeno un metro. Sono vietati gli assembramenti sociali e politici, mentre sono permesse le celebrazioni religiose

Kosovo

Sono tuttora in vigore alcune misure di contenimento del contagio, tra cui si segnala: il coprifuoco notturno su tutto il territorio nazionale dalle 23:30 alle 05:00, l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e di rispettare il distanziamento sociale di almeno due metri fuori dal proprio domicilio. 

Dal 28 giugno 2020 l’aeroporto di Pristina è stato riaperto al traffico aereo. Per informazioni sui voli si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento.
Salvo limitate eccezioni (transito per meno di tre ore, trasportatori, diplomatici), tutti i cittadini stranieri provenienti da Paesi considerati ad alto rischio (tra cui l’Italia) devono presentare un certificato di negatività al Covid-19 (test RT-PCR), rilasciato non più di 72 ore prima dell’ingresso nel Paese, in assenza del quale è previsto un periodo di autoisolamento di 7 giorni.

KuwaitIl Governo dell'Emirato ha disposto il rinnovo a tempo indeterminato del divieto di ingresso nello Stato del Kuwait ai cittadini non kuwaitiani, ad eccezione dei parenti di primo grado di un cittadino kuwaitiano, dei lavoratori domestici al servizio di un cittadino kuwaitiano o dei membri del corpo diplomatico
LaosLe autorità locali hanno attuato una serie di misure di contenimento, tra cui: screening sanitari all’arrivo (aeroporti, porti, frontiere terrestri); chiusura delle frontiere terrestri Thailandia e Vietnam dal 22 marzo 2020. Il posto di frontiera del Ponte dell'Amicizia a Nongkaï è stato chiuso il 23 marzo 2020. Questa misura riguarda solo il passaggio delle persone, le merci possono continuare a transitare. Sospeso il rilascio dei visti all'arrivo (incluso il visto elettronico) per tutti i paesi fino a data da destinarsi. Sospeso il rilascio di visti turistici da parte delle ambasciate laotiane dal 20 marzo 2020.
Lettonia

A causa dell'aumento dei casi di contagio nel Paese, il Governo lettone ha deciso di  prorogare ulteriormente lo stato di emergenza dall’11 gennaio sino al 7 febbraio 2021; prevedendo un coprifuoco dalle ore 22.00 alle ore 05.00 (per i periodi dal 30 dicembre al 4 gennaio e dall' 8 al 10 gennaio) e consentendo gli spostamenti solo in caso di estrema necessità, compilando uno specifico modulo di autocertificazione.

Confermata la richiesta una quarantena di 10 giorni per i viaggiatori provenienti dai Paesi, contrassegnati in rosso e giallo nell’elenco  pubblicato dal Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie, consultabile qui . 
L’Italia è stata inserita tra i Paesi contrassegnati in rosso, pertanto i viaggiatori che entrano in Lettonia provenendo dall’Italia dovranno osservare un isolamento fiduciario di 10 giorni.
Dal 12 ottobre è obbligatorio per tutti i viaggiatori che entrano o escono dalla Lettonia (per via aerea, in nave, treno, auto) compilare preventivamente un questionario elettronico denominato IECIS (Information System for the Monitoring of Traveller Registration) tramite apposito sito web https://covidpass.lv. Il questionario deve essere compilato non prima delle 48 ore precedenti l'attraversamento della frontiera lettone. Dopo aver compilato e inviato il modulo, il viaggiatore riceverà per via elettronica un codice QR tramite il quale le autorità sanitarie di frontiera e di polizia potranno contattare la persona e verificare eventualmente il rispetto della normativa sull'isolamento fiduciario. Tale registrazione è obbligatoria anche per i viaggiatori in transito.

Dal 15 gennaio 2021 l'ingresso in Lettonia è consentito solo con obbligo di presentazione, all'imbarco o alla frontiera terrestre o marittima, di un tampone molecolare negativo, effettuato non più delle 72 ore precedenti l’ingresso in Lettonia. La prova di tampone negativo deve essere esibita al vettore. Al momento di compilare il modulo sul portale COVIDPASS si deve anche confermare di aver effettuato il test COVID come da apposita casella. Sono esentati dall’effettuazione del test COVID-19 i bambini di età inferiore a 11 anni, le persone gia' vaccinate contro il Covid-19, i membri di equipaggi aerei, i passeggeri in transito che non escano dall'area comune dell'aeroporto ed i rappresentanti del corpo diplomatico. 

Si segnala che, a partire dal 25 gennaio 2021, per chi arriva dall'estero (Italia inclusa), la Lettonia accetterà solo una tipologia di test Covid-19, il molecolare PCR (Polymerase Chain Reaction).
Sono operativi da e per l’Italia voli di Air Baltic, Ryanair e Wizzair. 

Libano

Tutti i passeggeri diretti in Libano devono sottoporsi al test PCR (tampone Covid-19) nelle 96 ore precedenti l'ingresso nel Paese. È obbligatorio presentare all'imbarco il referto negativo (può essere richiesta la traduzione in inglese, francese o arabo), senza il quale il passeggero non viene accettato sul velivolo.

All’arrivo, i passeggeri in arrivo dall'Italia (e dagli altri scali europei) possono scegliere tra due opzioni:

- osservare un periodo di auto-isolamento di 10 giorni presso la propria residenza o domicilio
- sottoporsi a un secondo test PCR, a proprie spese, entro 72 ore dall’arrivo.
 

Fino all’8 febbraio 2021 è in vigore in tutto il Paese lo stato di emergenza sanitaria, che comprende:

- divieto di circolazione h24, salvo forze di sicurezza, servizi medici e essenziali;
- chiusura al pubblico di tutti gli esercizi commerciali, incluse banche e supermercati (possibili solo consegne a domicilio), salvo farmacie e forni;
- chiusura o operatività minima di tutte le Pubbliche Amministrazioni, eccetto forze di sicurezza, servizi sanitari e aeroportuali.

È sempre possibile spostarsi da e per l’Aeroporto, purché muniti del biglietto aereo.

Lituania

Il Governo lituano ha deciso di prolungare la quarantena, introdotta su tutto il territorio nazionale dal 7 novembre 2020, fino al 28 febbraio 2021, applicando restrizioni più rigide a partire dal 16 dicembre 2020: spostamenti tra comuni solo per determinati motivi (ritorno al luogo di residenza, funerale di parenti stretti, lavoro, assistenza medica indispensabile, altri motivi fondati ed urgenti) e spostamenti all’interno dello stesso comune per determinati motivi (lavoro, negozio, funerale, salute, assistenza ai malati, ecc.).
A partire dall’8 febbraio 2021, tutti i viaggiatori provenienti da qualsiasi paese del mondo (Italia compresa) dovranno avere il certificato (con traduzione in lituano, inglese o russo) sul tampone molecolare con esito negativo, effettuato entro e non oltre 48 ore prima dell'ingresso in Lituania, oppure, entro 24 ore dall’arrivo in Lituania, fare il test in loco. A partire dal 15 febbraio 2021 è obbligatorio anche l'autoisolamento di 10 giorni dall’arrivo in Lituania, con la possibilità di abbreviare i tempi di isolamento effettuando un test a proprie spese non prima del 7° giorno di isolamento e ottenendo l’esito negativo. Tuttavia, anche in caso di isolamento abbreviato, per 14 giorni dopo l’arrivo è obbligatorio limitare i contatti.
Tutte le informazioni in merito alle azioni di prevenzione da parte delle autorità lituane sono reperibili sul sito http://koronastop.lrv.lt/en/ . Nella sezione “News” di tale sito (http://koronastop.lrv.lt/en/news) viene pubblicata in inglese la lista dei Paesi maggiormente colpiti dal Covid-19. Tale lista ogni venerdì viene pubblicata dal Ministero della Salute lituano ed entra in vigore il lunedì successivo.

Dal 15 settembre 2020 ogni viaggiatore che torna o arriva in Lituania via aerea, via mare o via terra con voli regolari, speciali o charter dovrà fornire i propri dati al Centro Nazionale per la salute in via elettronica  https://keleiviams.nvsc.lt/en/form.

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, le compagnie Rayanair e Wizzair hanno sospeso tutti i voli diretti per l’Italia. La compagnia Wizzair dal 23 marzo attiverà 3 voli settimanali diretti Vilnius – Milano Malpensa. La Ryanair prevede di ripartire dal 30 marzo con 2 voli settimanali Vilnius – Milano Bergamo e Roma Ciampino. Nei prossimi mesi Ryanair inoltre prevede di rinnovare i voli da Vilnius per Venezia (Treviso) nonché da Kaunas per Milano Malpensa, Napoli e Rimini.

LussemburgoIl Governo lussemburghese ha stabilito una serie di misure restrittive alla circolazione delle persone, tra le quali il coprifuoco nazionale dalle ore 23.00 alle ore 06.00, in vigore almeno fino al 21 febbraio 2021, e la chiusura di ristoranti, bar, piscine, cinema, teatri e palestre, mentre i negozi rimangono aperti mantenendo l'obbligo della mascherina.
Dal 29 gennaio al 28 febbraio 2021, chiunque (inclusi i residenti) faccia ingresso in Lussemburgo, a mezzo aereo atterrando all’aeroporto Findel, dopo un soggiorno all'estero superiore alle 72 ore, dovrà esibire l'attestazione relativa al test molecolare (PCR) o antigenico con esito negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti all’arrivo. I passeggeri che provengono da un Paese extra UE dovranno sottoporsi a un ulteriore tampone, presso il terminal dell’aeroporto.
Madagascar

Il Governo del Madagascar ha annunciato una parziale riapertura di alcuni collegamenti internazionali per turismo con l'isola di Nosy Be, da dove non sarà però poi possibile proseguire verso il resto del paese.

A chiunque dovesse viaggiare verso il Madagascar è richiesto un tampone negativo al nuovo coronavirus (effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio), e verrà richiesto di sottoporsi a nuovo tampone all'arrivo con obbligo di attesa dei risultati (normalmente 48 ore) nella struttura di residenza e acquisto di una scheda SIM locale per garantire la rintracciabilità.

Il Governo del Madagascar ha annunciato che, come misura precauzionale per ridurre il rischio di contagi, non sarà consentito l’accesso ai passeggeri provenienti dall’Italia (e da Germania, Belgio, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Russia e Ucraina).

Malaysia

Le Autorità federali malesi hanno previsto una serie di misure di contenimento ricomprese nel Recovery Movement Control Order (R-MCO), in vigore fino al 31 marzo 2021, che prevedono il rispetto del distanziamento sociale, del controllo della temperatura e dell’uso delle mascherine e l'uso di una “tracing application” denominata “MySejahtera".
Le frontiere malesi restano chiuse. Fanno eccezione gli stranieri, compresi gli italiani, con permessi di soggiorno di lunga durata, oppure con permessi per brevi missioni di lavoro, la cui uscita/rientro nel Paese deve essere previamente autorizzata.
Il transito è permesso senza uscire dall’area aeroportuale dedicata, vale a dire che non è consentito il transito tra due aeroporti (ed esempio tra KLIA2 a KLIA1).

MaldiveIl Governo delle Maldive ha riaperto le frontiere del Paese a partire dal 15 luglio ma, a partire dal 25 agosto, a causa dell’aumento dei casi nella zona, ha annunciato - fino a nuovo avviso – alcune restrizione nella regione di “Greater Malè  (nelle isole di Malè, Hulhulmalè e Villingili), dove il movimento dei veicoli sarà interdetto fra le 20:00 e le 4:30 e sarà applicato il coprifuoco dalle 22:00 alle 4:30.

Le Autorità Maldiviane hanno disposto, a partire dal 20 dicembre 2020 , che è necessario presentare anche un PCR test (tampone COVID) dall’esito negativo per poter fare ingresso nel Paese.

Per coloro che intendono soggiornare presso resort, il test PCR deve essere effettuato entro 96 ore dalla partenza dal primo aeroporto d’imbarco. Qualora si decidesse di soggiornare presso guest-house, è previsto che il test PCR venga condotto nelle 72 ore antecedenti alla partenza. A tutti i viaggiatori viene richiesta una prenotazione d’hotel confermata relativa a tutta la durata del soggiorno nel paese

Permane il divieto di ingresso e attracco e sbarco per le navi da crociera, yachts e barche safari.
MaltaL’aeroporto internazionale di Malta ha riaperto ai voli commerciali il 1° luglio 2020. Tutti gli aggiornamenti sulle destinazioni sono consultabili a questo sito.
È stato elaborato un elenco di destinazioni che viene aggiornato settimanalmente e che individua tre fasce di rischio: Green, Amber e Red. Ai passeggeri provenienti da Paesi in Green List non sono richiesti particolari adempimenti, se non la compilazione di un'autodichiarazione e il controllo della temperatura. I passeggeri provenienti da Paesi in Amber List dovranno presentare un’attestazione di test COVID (tampone) con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’ingresso a Malta. A partire dal 13 novembre 2020, tutti i viaggiatori provenienti da Roma (tutti gli aeroporti), Milano (tutti gli aeroporti), Bologna, Napoli, Perugia, Pescara, Pisa, Trieste, Torino e Venezia dovranno attenersi alle regole della Amber List e presentare un test COVID con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’ingresso a Malta. Tutti gli aggiornamenti e le liste di Paesi sono consultabili al sito https://www.visitmalta.com/en/reopening-airport. All’arrivo a Malta, i viaggiatori saranno soggetti a screening termici. I viaggiatori in arrivo saranno inoltre invitati a compilare un documento con il quale dichiareranno i loro spostamenti nei 30 giorni precedenti. 
Marocco

Al fine di contenere l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, il Marocco ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria fino al 10 febbraio e adottato varie misure di contenimento, tra le quali restano in vigore la chiusura dei confini, l’obbligo di indossare mascherine di protezione all’esterno della propria abitazione, con pene per i trasgressori che possono variare da un periodo di detenzione da uno a tre mesi ad una multa in denaro tra i 300 MAD (circa 30€) ed i 1300 MAD (circa 130€); la limitazione della capacità dei trasporti pubblici urbani ed interurbani.

Si segnala inoltre l’adozione, a partire da mercoledì 23 dicembre ore 21.00 e per una durata di quattro settimane, delle seguenti ulteriori misure preventive: chiusura di ristoranti, bar, attività commerciali a partire dalle ore 20.00; coprifuoco notturno dalle 21.00 alle 6.00 su scala nazionale, salvo casi eccezionali; interdizione di feste e riunioni pubbliche o private.

MartinicaA partire dal 2 febbraio 2021 sono consentiti solo gli spostamenti per motivi imperativi di ordine personale/familiare, di salute urgente o professionale inderogabile che dovranno essere adeguatamente dimostrati all'imbarco.
Mauritius

Le Autorità di Mauritius hanno disposto una graduale riapertura dei collegamenti internazionali. A partire dal 1 ottobre 2020, i confini di Mauritius sono stati riaperti per cittadini e residenti e per turisti che prevedano di visitare Mauritius per lunghi periodi.

I passeggeri in arrivo a Mauritius dovranno presentare un test PCR negativo al COVID-19 effettuati non oltre 7 giorni prima della partenza. Una volta giunti sull’isola, è obbligatorio sottoporsi ad un periodo di quarantena in strutture ricettive approvate dal governo. 

Messico

A partire dal 1° giugno le Autorità messicane hanno attuato un graduale allentamento delle iniziali misure restrittive disposte per contenere la diffusione del Covid-1, lasciando ai singoli Stati la facoltà di adattarle alle esigenze locali.
La chiusura delle frontiere terrestri tra Messico, Stati Uniti e Canada è stata prorogata fino al 21 febbraio per tutti gli spostamenti non essenziali (turisti e viaggiatori in genere). 

Sono sospesi, fino a data da destinarsi, i voli diretti verso l’Italia delle compagnie aeree Alitalia, Neos e Blue Panorama. 
Le compagnie aeree che hanno voli garantiti di collegamento Messico – Italia attualmente sono: Air France (Città del Messico – Parigi – Roma/Milano); KLM (Città del Messico – Amsterdam – Roma/Milano); Lufthansa (Cittàdel Messico – Francoforte, da cui vi sono limitati voli per Roma/Milano, talvolta con partenza da Monaco); Aeromexico (voli su Parigi, Amsterdam e Madrid, da dove è stato riattivato il collegamento per Roma di Alitalia); Iberia (Città del Messico – Madrid – Roma).

Myanmar (Birmania)Le Autorità birmane hanno sospeso sia il rilascio dei visti ai cittadini stranieri che i normali collegamenti aerei internazionali: sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso.  Resta in vigore anche il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 31 marzo 2021 ed è possibile che vengano prorogati oltre tale data.
Moldavia

A partire dal 1° settembre è applicato un regime diverso per i cittadini stranieri e per gli apolidi a seconda che provengano da Paesi a limitato (zona verde) o elevato (zona rossa) rischio epidemiologico.  L’elenco dei Paesi della zona rossa per i quali è previsto il regime di autoisolamento, consultabile  a questo link, è valido dal 4 gennaio 2021 fino a nuovo avviso e non include l’Italia.

A partire dal 13 gennaio è consentito l’ingresso nella Repubblica di Moldavia, a coloro i quali abbiano ricevuto la vaccinazione COVID-19 e siano in possesso di relativa certificazione, indipendentemente dalla categorizzazione del paese di provenienza. Essi saranno inoltre esenti dall'autoisolamento fiduciario.

A partire dal 5 marzo 2021 è obbligatorio esibire all’ingresso, indipendentemente dal Paese di provenienza, il risultato negativo di un tampone PCR (molecolare), effettuato entro le 72 ore precedenti l’entrata in Moldavia.

Mongolia

Il 23 febbraio 2021 è terminato un lockdown di 12 giorni deciso dalla Commissione Nazionale per le Emergenze in coincidenza con il capodanno lunare.
Sono aperti gli uffici pubblici, le aziende, i ristoranti, i negozi e i supermercati, eccettuate le discoteche, le sale giochi, le scuole e le Università. Rimangono interdette le attività sportive di squadra, le fiere e i convegni.
Dal 23 febbraio 2021 sono in corso anche le prime vaccinazioni, per ora limitate al personale sanitario, agli agenti di polizia e agli addetti ai trasporti.

I voli internazionali sono ripresi con una certa frequenza: 5 sono stati programmati in febbraio, 12 in marzo per Seoul, Tokyo, Francoforte e Nur-Sultan.
Le condizioni di quarantena sono state relativamente attenuate: chiunque utilizzi voli della compagnia di bandiera MIAT diretti in Mongolia, qualora non abbia un certificato di vaccinazione, dovrà presentare all'imbarco un test di negatività al COVID effettuato entro le 72 ore precedenti. All'arrivo dovrà sottoporsi a dieci giorni di soggiorno nei COVID Hotel, con due test obbligatori, seguiti da quattro giorni di confinamento domiciliare.
Chi entra con un certificato di vaccinazione dovrà comunque osservare un confinamento domiciliare di sette giorni.

Rimane interdetto il traffico internazionale ferroviario e viario di passeggeri verso la Federazione Russa e la Repubblica Popolare Cinese.
Le frontiere terrestri rimangono chiuse al transito passeggeri.

Montenegro

Tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica, su tutto il territorio nazionale è stato dichiarato lo stato di epidemia.

A partire dal 1 luglio 2020, il Montenegro ha disposto la riapertura delle frontiere con tutti i Paesi dell'Unione Europea.

Fino all’11 marzo 2021 sono in vigore su tutto il territorio nazionale nuove misure di contenimento, con misure specifiche disposte per le municipalità di Budva, Tivat e Herceg Novi (in cui la situazione epidemiologica è più grave).

In particolare, si segnala che è stato abolito l’obbligo di presentare un test (PCR, IgG o IgM) ai fini dell’ingresso in Montenegro dalla maggior parte dei Paesi.

In tutto il Paese vige il coprifuoco dalle 21.00 alle 5.00 del mattino successivo e un divieto di spostamenti interurbani dalle 21.00 del venerdì sera alle 5.00 del lunedì mattina successivo.

Myanmar (Birmania)Le Autorità birmane hanno sospeso il rilascio dei visti ai cittadini stranieri. È vietato l’atterraggio di qualsiasi volo commerciale, sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso. È altresì in vigore il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 30 settembre, ed è possibile che vengano prorogati.
Namibia

Nel contesto di un graduale rilassamento delle misure restrittive vigenti per contenere la diffusione del COVID-19, è consentito entrare in Namibia per ragioni lavorative, formative, di salute e per turismo.

L’ingresso in Namibia è consentito senza alcuna restrizione a condizione di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 ottenuto nei 7 giorni (168 ore) prima dell’arrivo. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni non è richiesto nessun test. All’arrivo chi presenta alle autorità namibiane un test PCR negativo al SARS-COV-2 risalente a oltre 7 giorni (168 ore) potrà entrare nel Paese con l’obbligo di osservare una quarantena (a proprie spese) e di svolgere un altro test PCR (a proprie spese) presso un struttura registrata con il Ministero della Salute namibiano. Se il test risulta negativo potrà uscire dalla quarantena mentre se il test risulta positivo dovrà restare in quarantena fino a quando il test PCR al SARS-COV-2 risulti negativo. Anche per coloro che sono già stati vaccinati sarà richiesto di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 negativo. 

Queste norme rimangono in vigore fino al 24 febbraio 2021.

È previsto l’ingresso in Namibia per via aerea attraverso l’aeroporto internazionale “Hosea Kutako” di Windhoek e l’aeroporto di Walvis Bay. Sono aperte tutte le frontiere terrestri e marittime. Alla frontiera tra Namibia e Sud Africa, a partire dal 15 febbraio 2021 sono stati riaperti dalle autorità sudafricane anche agli spostamenti per turismo i soli varchi di Nakop e Vioolsdrift.

Nepal

Le autorità del Nepal, dopo un ‘lockdown’ totale del Paese durato dal 24 marzo al 14 giugno, hanno attualmente disposto forti limitazioni agli spostamenti interni tra distretti, soggetti ad autorizzazione preventiva.

Anche se alcuni collegamenti aerei internazionali sono stati ripristinati, i voli sono autorizzati solo in uscita.

Nigeria

Le Autorità nigeriane hanno disposto la riapertura degli aeroporti di Lagos e di Abuja a voli internazionali dal 29 agosto e ripreso i voli interni. Restano tuttavia sospesi, per decisione nigeriana, i voli diretti per l’Unione Europea (KLM, Air France, Lufthansa) ed è pertanto necessario utilizzare compagnie extra-europee per spostamenti da e per l’Italia. La ripresa solo parziale della concessione di visti limita il numero di passeggeri ed incide su frequenza e puntualità dei voli di linea che spesso vengono annullati o spostati anche di due o tre giorni.

Chiunque voglia rientrare in Nigeria è tenuto a mostrare all’arrivo in aeroporto l’esito negativo, tradotto in inglese, di un tampone COVID-19 effettuato nelle 96 ore precedenti (non è accettato quello del test sierologico) da ripetere in Nigeria alcuni giorni dopo l’arrivo ed è in ogni caso sottoposto a 7 giorni di isolamento presso la propria abitazione, se giudicata consona, o, a proprie spese, in centri o alberghi determinati dalle Autorità locali. Le Autorità nigeriane si riservano il diritto di trattenere per la durata della prevista quarantena il passaporto degli stranieri rientranti, ma i casi di applicazione effettiva della misura sono rari.

Nelle ore notturne è in vigore il coprifuoco (dalle 22:00 alle 5:00). Ulteriori restrizioni valide per tutta la popolazione o a livello locale sono in vigore in materia di eventi pubblici, chiusure obbligatorie di alcune attività e uffici, orari di lavoro e distanze di sicurezza da applicare nei luoghi rimasti aperti, nei negozi e nei mezzi di trasporto pubblici.

NorvegiaA partire dal 29 gennaio 2021, per un periodo di due settimane con possibilità di proroga, è vietato l'ingresso in Norvegia a tutti i cittadini stranieri.
Esenti dal divieto di ingresso alcune specifiche categorie di persone il cui elenco è disponibile qui.
Per i viaggiatori esenti dal divieto d'ingresso restano sempre in vigore l'obbligo di registrarsi, di presentare un certificato covid-19 negativo, di sottoporsi a un test obbligatorio all'arrivo e di osservare la quarantena.
Nuova Zelanda

Le frontiere della Nuova Zelanda continuano ad essere chiuse, tranne che per i cittadini neozelandesi e gli stranieri residenti permanenti.

A tutti i viaggiatori ammessi all’ingresso in Nuova Zelanda (ad eccezione di quelli provenienti da Australia e isole del Pacifico) è richiesto di fornire un test Covid-19 risultato negativo (PCR/RT-PCR o antigenico), effettuato non più di 72 ore prima dell’orario previsto per il primo volo internazionale del loro viaggio verso la Nuova Zelanda.
All'arrivo, i passeggeri saranno inoltre obbligati a sottoporsi ad altri tre test Covid-19, da effettuarsi il primo, il terzo e il dodicesimo giorno dopo il loro arrivo, durante il periodo di quarantena obbligatorio di 14 giorni.

Olanda

A partire da sabato 23 gennaio tutti i passeggeri che viaggiano nei Paesi Bassi per via aerea o marittima da aree ad alto rischio devono essere in grado di produrre un risultato negativo di un test rapido COVID-19 eseguito poco prima della loro partenza. Il test non deve essere stato eseguito più di quattro ore prima dell'imbarco sull'aereo o sulla nave. Questo requisito si aggiunge all'esistente risultato negativo obbligatorio di un test PCR eseguito non più di 72 ore prima dell'arrivo nei Paesi Bassi. Queste misure si applicano anche alle persone che viaggiano verso le zone caraibiche dei Paesi Bassi. Inoltre, i viaggiatori devono effettuare 10 giorni di isolamento all'arrivo nei Paesi Bassi. Dopo cinque giorni possono effettuare un test PCR. Se il risultato di questo test PCR è negativo, possono terminare la quarantena.

Ulteriori informazioni in merito agli ingressi nel Paese sono disponibili sul sito del Governo dei Paesi Bassi.

Oman

Le autorità hanno disposto la chiusura dei confini terrestri del Sultanato dalle ore 18.00 di lunedì 18 gennaio fino al 25 gennaio. Ai fini dell’ingresso nel Paese è necessario: 1) registrarsi sull’app Tarassud+ prima dell’arrivo nel Sultanato, 2) mostrare il referto con esito negativo di un test COVID-19 PCR condotto entro le 72 ore precedenti e 3) essere dotati di una assicurazione sanitaria che includa la copertura per COVID-19. All’arrivo è necessario sottoporsi in aeroporto ad un secondo test PCR. È sempre obbligatoria una quarantena di 7 giorni, anche in caso di esito negativo del test all’arrivo, da trascorrere in isolamento indossando il braccialetto elettronico collegato all’app di tracciamento Tarassud+. L’ottavo giorno si è sottoposti ad un ulteriore test PCR ed in caso di esito negativo si termina la quarantena e il braccialetto viene rimosso. 

PanamaNell’ambito delle misure restrittive disposte dal Governo panamense al fine di contenere la diffusione del COVID-19, è stato dichiarato lo Stato di Emergenza ed imposta una quarantena totale che impone rigide restrizioni alla libertà di movimento delle persone.
Il 12 ottobre  il Governo di Panama ha disposto la riapertura dell'aeroporto internazionale di Tocumen.
A partire da tale data è consentito l’ingresso nel Paese a tutti i viaggiatori, siano essi di nazionalità panamense o straniera, residenti nel Paese o turisti. A ciascun passeggero è richiesta la presentazione alle autorità sanitare del referto negativo di un tampone PRC/Antigeno, realizzato 48 ore prima dell’imbarco.
Inoltre, è possibile sottoporsi a tampone rapido all’arrivo presso uno dei centri di controllo allestiti in aeroporto, al costo di 50 USD a passeggero. Chi dovesse risultare positivo al test verrà ospitato in un hotel o struttura del governo, sino a risultare nuovamente negativo.
A causa della nuova forte crescita dei contagi, il Governo panamense ha disposto il ritorno a rigide misure di lockdown.
Paraguay

A partire dal 5 ottobre le Autorità locali hanno deciso di superare il sistema delle “fasi” della quarantena, con l’allentamento di alcune restrizioni precedentemente vigenti, tra le quali si segnala la possibilità per gli automezzi privati di circolare anche dalle 20.00 a mezzanotte.

Riaperta la frontiera con il Brasile tra Ciudad del Este e Foz de Iguazù (“Puente de la amistad”) il 15 ottobre e l’aeroporto internazionale di Assunzione il giorno 21 ottobre.

A partire dal 16 novembre le persone che entrano nel paese non sono sottoposte a quarantena ove dispongano di un test PCR-RT (Covid-19) con risultato negativo, realizzato entro le 72 ore precedenti all’entrata nel paese. Tutte le persone che intendano entrare nel paese devono compilare il formulario on-line disponibile al seguente link: http://www.vigisalud.gov.py/webdgvs/views/paginas/vista_viajeros_nor.html

Le persone provenienti da paesi non appartenenti al Mercosur (ne fanno parte, oltre al Paraguay, Argentina, Brasile ed Uruguay) che intendano entrare nel paese, devono disporre di copertura medica internazionale.

Chi non possiede i predetti requisiti deve osservare la quarantena sanitaria di 10 giorni.

Per ulteriori dettagli si rinvia al documento di riferimento emanato dal Ministero della Salute paraguaiano: https://www.mspbs.gov.py/dependencias/portal/adjunto/4a93f8-SesquicentenariodelaEpopeyaNacional18641870.pdf

Perù

Lo stato di emergenza nazionale in Perù, decretato lo scorso 15 marzo 2020, è stato prorogato al momento fino al 28 febbraio 2021. Di fronte a dati epidemiologici allarmanti e al rischio concreto di una nuova impennata di contagi da Covid-19, le Autorità peruviane hanno deciso la reintroduzione della quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti coloro che entrano nel paese da qualsiasi provenienza, a partire dal 4 gennaio.

La quarantena verrà effettuata presso il proprio domicilio o strutture sanitarie dedicate, secondo quanto verrà indicato dalla competenti autorità sanitarie. Al riguardo, le autorità locali a partire dal 15 gennaio, prevedono la possibilità di effettuare un test molecolare con tampone (PCR), trascorsi 6 giorni di quarantena. Solo nel caso in cui il test dia risultato negativo, la quarantena potrà essere interrotta. Qualora il viaggiatore scelga di non essere testato trascorsi i 6 giorni, dovrà effettuare l’intero periodo di quarantena (14 giorni). 

Inoltre, a partire dal 15 gennaio 2021, è introdotto il divieto di ingresso fino al 14 febbraio 2021 per tutti gli stranieri non residenti in Perù provenienti dall’Europa o dal Sud Africa o che ivi abbiano effettuato uno scalo negli ultimi 14 giorni prima dell’ingresso nel Paese.

A partire dalla mezzanotte di domenica 31 gennaio e fino al 14 febbraio incluso, con probabile ulteriore proroga, sono in vigore forti misure restrittive a livello nazionale, diversificate in base al livello di rischio delle zone. Nella capitale Lima è disposta l’immobilizzazione sociale obbligatoria (coprifuoco) tutto il giorno per tutti i giorni della settimana. Solo una persona per famiglia è autorizzata a uscire una volta al giorno per approvigionamento di beni di prima necessità (alimenti, medicinali).

Inoltre, il traffico aereo commerciale diretto da e per l’Europa è tuttora sospeso. Si conferma al momento l’operatività dei voli commerciali da Lima verso destinazioni raggiungibili con massimo 8 ore di volo.

PoloniaPer il periodo compreso tra il 28 dicembre 2020 e il 14 febbraio 2021sono previste in Polonia nuove misure restrittive, incluso l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che arrivano nel Paese con trasporto pubblico da altri Paesi UE, salvo esibizione di un tampone negativo (PCR o rapido antigenico), effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese e redatto in lingua inglese o polacca.
PortogalloL’ingresso in Portogallo è consentito senza restrizioni ai viaggiatori provenienti da paesi dell'UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali).
Dal 31 gennaio incluso i passeggeri di voli provenienti dall'Italia hanno l'obbligo di presentare certificato di test molecolare con esito negativo, effettuato nelle 72 ore precedenti all'imbarco
Dal 29 gennaio sono sospesi in Portogallo tutti i voli da e per il Brasile e il Regno Unito, commerciali o privati, di tutte le compagnie aeree.
QatarLa possibilità di ingresso nel Paese è consentita unicamente ai cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno in Qatar. Rimane invece precluso l’ingresso in Qatar ai visitatori temporanei per turismo o affari. Sono sempre consentite le partenze in uscita.
Regno Unito

Ai viaggiatori in ingresso nel Regno Unito vengono richiesti i seguenti adempimenti:

- presentare il risultato negativo di un test COVID-19 effettuato nei tre giorni precedenti il giorno della partenza e che soddisfi i parametri indicati dal Governo britannico.
- l’obbligo di mostrare un test con risultato negativo si applica agli arrivi da tutto il mondo e include anche i viaggiatori in transito e quanti si rechino dal Regno Unito all’estero per viaggi di durata inferiore a 3 giorni (in quel caso, il test potrà essere effettuato prima della partenza dal Regno Unito e mostrato al rientro).
È richiesto che il risultato del test COVID-19 sia in lingua inglese, francese o spagnola e indichi, oltre all’esito negativo dell’esame, il nome del viaggiatore come indicato sul passaporto/carta d’identità, la data di nascita, la denominazione dell’esame effettuato e i recapiti del centro medico che lo ha effettuato.

- compilare un FORMULARIO ONLINE (“travel locator form”) nei due giorni precedenti la partenza. Nel formulario viene richiesto un indirizzo specifico e un numero di telefono al quale i viaggiatori possano essere contattati.

- osservare un isolamento cautelare di 10 giorni. Il luogo dove sara effettuata la quarantena (indirizzo privato o COVID hotel) varia a seconda del Paese di provenienza. Maggiori informazioni qui.
È possibile ridurre la quarantena a 5 giorni utilizzando l'opzione test-to-release (se non si giunge/si è transitato in uno dei paesi oggetto di "travel ban") effettuando un test a pagamento il 5° giorno di auto isolamento. Tale test va prenotato separatamente. https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/961513/covid-private-testing-providers-test-to-release-150221.csv/preview, riportando l'avvenuta opzione nel Passenger Locator Form. Si può optare per il test-to-release anche una volta arrivati in UK, compilando un nuovo PLF. Rimane un'opzione volontaria, per ridurre i tempi dell'auto isolamento ma non sostituisce i test obbligatori pre-partenza ed in occasione del 2° ed  8° giorno.

- effettuare due test COVID-19 in occasione del secondo e dell’ottavo giorno di autoisolamento nel Paese.  I due COVID test devono essere prenotati e pagati prima dell’ingresso nel Paese (£210) tramite il portale dedicato https://quarantinehotelbookings.ctmportal.co.uk. Successivamente al pagamento verrà inviata per posta un covid-test-kit, all’indirizzo indicato nel Regno Unito.  Il numero di prenotazione va riportato nel Passenger Locator Form. Senza prenotazione, relativa compilazione PLF ed esito negativo del test pre-partenza non si viene imbarcati (primi controlli a carico del vettore) e sono previste consistenti sanzioni.

 

Durante l’isolamento, è obbligatorio osservare le istruzioni sull’auto-isolamento del governo britannico e sarà consentito uscire dal luogo di auto-isolamento (hotel o indirizzo privato) solo in caso di cure mediche urgenti, necessità di supporto dei servizi sociali, necessità di generi alimentari e/o medicinali che non possono essere procurati con consegne a domicilio o da familiari o amici, funerale di un parente stretto, emergenza (es. incendio nel luogo di auto-isolamento).

Gli arrivi internazionali in Scozia, a prescindere dal paese di provenienza, sono soggetti a quarantena nei c.d. COVID-hotel per dieci giorni a proprie spese.

Repubblica Ceca

Lo stato di emergenza, in vigore dal 5 ottobre, è prorogato fino al 28 marzo.

A partire dal 5 febbraio 2021, sono introdotte nuove misure restrittive per l’ingresso nel Paese.

Disposto il divieto di ingresso degli stranieri in Repubblica Ceca, ad eccezione dei viaggi indispensabili, motivati da:
- rientro presso la propria residenza
- esigenze lavorative
- studio
- salute
- visite necessarie alla famiglia
Vietato quindi l'ingresso per turismo, attività ricreative, visite agli amici.

L'ingresso per le motivazioni previste è sottoposto alla seguente procedura:

PRIMA DELL'INGRESSO: notificare l'ingresso alle Autorità sanitarie ceche compilando questo modulo online https://plf.uzis.cz/

DOPO L’ARRIVO: inviare il risultato del tampone molecolare (test PCR) all’ufficio d’igiene regionale (elenco in: https://koronavirus.mzcr.cz/dulezite-kontakty-odkazy)

Tempistica per l’invio dei risultati del tampone PCR:

•          subito dopo l’arrivo, in caso di test PCR non più vecchio di 72 ore, effettuato in un altro Paese UE.

•          entro 7 giorni dall’ingresso, in caso di test effettuato in Repubblica Ceca (il test deve essere effettuato entro 5 giorni dall’arrivo); fino al risultato negativo del tampone, gli spostamenti devono essere limitati a quelli strettamente necessari ed è obbligatorio indossare la mascherina.

Il test è obbligatorio a partire dai 5 anni di età. La tabella riepilogativa delle condizioni di ingresso è scaricabile al seguente link: https://www.mvcr.cz/mvcren/ViewFile.aspx?docid=22287145

Repubblica Dominicana

Dal 1° luglio 2020 le autorità locali hanno disposto la riapertura degli aeroporti della Repubblica Dominicana, senza restrizioni per i passeggeri provenienti dall'estero.
A partire dal 15 settembre 2020, in base ad un provvedimento adottato dal Ministero del Turismo dominicano, i turisti che arrivano nella Repubblica Dominicana non devono più presentare un test PCR che dimostri la negatività al Covid-19 effettuato prima dell'ingresso nel Paese. Sono invece effettuati test non invasivi casuali di respirazione rapida tra il 3% e il 10% dei passeggeri all'arrivo, con l’eccezione dei membri dell’equipaggio e dei bambini al di sotto dei 5 anni di età. Il test viene somministrato anche a tutti i passeggeri con sintomi.
Sempre a partire dal 15 settembre, a tutti i turisti che visitano un albergo è concesso, durante il check-in, un piano di assistenza temporanea e gratuita che comprende la copertura per le emergenze, il test COVID-19, l'alloggio per soggiorni prolungati e i costi per il cambio di volo in caso di infezione. Per maggiori informazioni consultare il sito del Ministero del Turismo Dominicano https://www.godominicanrepublic.com/newsroom/coronavirus/.

Tutti i viaggiatori in entrata ed in uscita dal Paese devono, prima del loro viaggio,  compilare ed inviare online un formulario   (disponibile qui).

Per i passeggeri in arrivo. Per accelerare le procedure di ingresso nella Repubblica Dominicana, si consiglia, 72 ore prima del viaggio, di compilare il modulo, stamparlo o acquisire uno screenshot del codice QR e tenerlo a portata di mano per mostrarlo alle Autorità di dogana in arrivo.

Per i passeggeri in partenza.  Prima della partenza dalla Repubblica Dominicana si dovrà compilare un nuovo formulario on line che non dovrà comunque  essere scansionato.

Tra il 29 novembre 2020 e il 28 febbraio 2021, sono accettati entrambi i tipi di formulari per l’ingresso nel Paese, sia cartaceo che digitale ma quest’ultimo diviene obbligatorio a  partire dal 1 Marzo 2021. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito https://viajerodigital.mitur.gob.do/.

A fronte del repentino peggioramento sanitario, inoltre, il Governo ha emanato il 30 dicembre 2020 un provvedimento che modifica gli orari del coprifuoco nel Paese, a partire dal 31 dicembre 2020 fino all'8 febbraio 2021.

Romania

L’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica romeno ha nuovamente inserito l’Italia nella lista dei Paesi In “zona gialla”. Di conseguenza chi intenda fare ingresso in Romania venendo dal nostro Paese dovrà sottoporsi ad un periodo di isolamento di 14 giorni, riducibile a 10 se il viaggiatore non presenta sintomi e l’ottavo giorno dall’ingresso si sottopone a un test il cui risultato è negativo.

Inoltre, a partire dal 12 febbraio 2021 entra in vigore una nuova normativa sugli ingressi in Romania.
Chiunque entri in Romania da una zona a rischio dovrà presentare un test per il SARSCov-2-RT-PCR (con risultato negativo) effettuato entro le 72 ore precedenti l'ingresso nel Paese.

Lo stato di allerta è prolungato per ulteriori 30 giorni a partire dal 12 febbraio 2021.

Russia

Resta in vigore il divieto di ingresso degli stranieri nel territorio della Federazione Russa, con limitate eccezioni.

Stanno progressivamente riprendendo i collegamenti aerei regolari tra la Federazione Russa e numerose destinazione europee ed extraeuropee. La compagnia aerea Aeroflot effettua in particolare due voli settimanali (di norma giovedì e sabato) sulle rotte Mosca-Roma-Mosca e Mosca-Roma-Milano. Sempre Aeroflot ha riattivato voli A/R da Mosca per Londra, Ginevra, Istanbul (operato da Turkish Airlines), Dubai, Il Cairo, Francoforte, Parigi, Vienna, Amsterdam, Barcellona, New York , Los Angeles, Belgrado, Tokyo e L’Avana.
Inoltre dal 14 novembre la compagnia S7 effettua un collegamento aereo settimanale (sabato) sulla rotta Mosca-Verona-Mosca.

Serbia

Le Autorità serbe non pongono limitazioni all’ingresso per chi proviene direttamente dall’Italia.

Per chi entra nel Paese da Bulgaria, Croazia, Macedonia del Nord e Romania è necessario un test PCR risalente a massimo 48 ore prima dell’ingresso, salvo nei casi di transito.

Tutti coloro che faranno ingresso nel Paese dal 20 dicembre 2020 fino al 10 gennaio 2021 dovranno esibire un test PCR negativo, risalente a non oltre le 48 ore antecedenti. La misura è obbligatoria per i cittadini stranieri non residenti.
Inoltre tutti coloro che entrano in Serbia da Bosnia Erzegovina, Croazia e Montenegro sono obbligati ad auto segnalarsi presso le Autorità sanitarie locali attraverso il seguente sito: www.e-zdravlje.gov.rs
Non sono ancora stati ripristinati i voli diretti Italia-Serbia Serbia-Italia; tuttavia sono disponibili voli con scalo ed è possibile il transito via terra.   
A seguito del peggioramento della situazione epidemica da Covid-19, dal 23 novembre sono in vigore alcune misure restrittive a livello locale.

Seychelles

A seguito di nuovi casi di contagio nel Paese, le Autorità delle Seychelles hanno disposto nuove misure per l’ingresso nel Paese ed il coprifuoco notturno dalle 20.00 alle 4.00 del mattino del giorno successivo.

I collegamenti aerei internazionali restano attivi. I viaggiatori provenienti dall’Italia dovranno effettuare un test COVID-19 PCR non oltre le 72 ore dalla partenza e compilare la “richiesta di autorizzazione medica di viaggio”, sul seguente sito: https://seychelles.govtas.com/. La procedura per l’emissione dell’Autorizzazione Medica di Viaggio comporta il pagamento di una commissione di 45 € per ciascun viaggiatore straniero adulto, di 6,30 € per bambini stranieri al di sotto dei 12 anni e di 5,40 € per i cittadini delle Seychelles.
Per i primi 10 giorni di permanenza nel Paese, i viaggiatori provenienti dall’Italia potranno alloggiare solamente all’interno di strutture alberghiere autorizzate (selezionate da questo elenco: http://tourism.gov.sc/wp-content/uploads/2020/09/Category-2-List-of-Authorised-Accomodation-for-visitors-from-permitted-countries-as-at-24.11.2020.pdf ) dalle quali non potranno allontanarsi e dove saranno condotti direttamente dall’aeroporto all’arrivo e solamente con mezzi autorizzati. Al termine dei primi 5 giorni, i viaggiatori saranno sottoposti gratuitamente ad un test COVID: anche se negativi, potranno liberamente circolare nel Paese solo al termine del 10 giorni dall’arrivo; se positivi saranno posti in isolamento fino al recupero dall’infezione.
Il risultato dei test potrà inoltre essere richiesto dalla compagnia aerea al momento dell’imbarco.
I residenti devono sottoporsi ad un periodo di isolamento fiduciario della durata di 14 giorni dall’arrivo nel Paese.

I porti delle Seychelles saranno chiusi a tutte le navi da crociera fino alla fine del 2021.

SingaporePer tutti i viaggiatori a breve termine permane il divieto di ingresso a Singapore, tranne limitate eccezioni.
Dal 2 giugno i transiti sono consentiti a quelle compagnie aeree che abbiano ottenuto una preventiva autorizzazione dalla Civil Aviation Authority di Singapore (CAAS) e in automatico a tutti voli operati da Singapore Airlines, AirAsia e Scoot in partenza dagli aeroporti dalle città indicate in questa lista .
Sospeso invece fino a nuovo ordine lo scalo delle navi da crociera. 
Slovacchia

Per entrare in Slovacchia, dal 17 febbraio, diventa obbligatorio sottoporsi a 14 giorni di quarantena.

Tale obbligo diventa generalizzato e non superabile neppure con la presentazione di un risultato negativo per il test Covid. L’isolamento domiciliare può terminare prima dei 14 giorni dopo un esito negativo del test effettuato non prima dell’8° giorno dopo l’ingresso in Slovacchia.

Slovenia

La Slovenia Ha adottato un sistema di classificazione dei paesi inserendo nella lista rossa i Paesi, tra cui l’Italia, considerati ad alto rischio di contagio. Maggiori dettagli a questo link: https://www.gov.si/it/argomenti/sars-cov-2/attraversamento-dei-confini/

Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all'ingresso in Slovenia oppure presentare un test negativo, effettuato in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti), non oltre le 24 ore precedenti l’ingresso nel paese.

Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento è previsto anche il transito entro 6 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione. Altre eccezioni riguardano i migranti transfrontalieri (a condizione che restino meno di 14 ore in Slovenia), ed i trasportatori, (con un tempo massimo di permanenza di  8 ore).

Dal 13 febbraio, per l'ingresso in Slovenia, tra le eccezioni all’obbligo di isolamento e di presentazione del referto negativo al test sono previsti anche i seguenti casi:

- persona che presenta un certificato relativo al risultato positivo HAGT (test antigenico rapido) o PCR al SARS-CoV-2 rilasciato almeno 21 giorni prima ma non oltre i sei mesi precedenti o un certificato medico che attesti che la persona ha avuto il COVID-19 e che non sono trascorsi più di sei mesi dall’inizio dei sintomi;

-persona che presenta un certificato di vaccinazione anti COVID-19 dimostrando che dalla seconda dose del vaccino prodotto da Biontech/Pfizer sono passati più di 7 giorni, mentre per i vaccini prodotti da MODERNA 14 e AstraZeneca più di 21 giorni.

Dal 12 maggio l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali e i trasporti pubblici nazionali sono stati ripristinati. Dal 13 giugno anche i collegamenti con l’Italia in treno e autobus sono di nuovo attivi. 

Dal 16 novembre i trasporti pubblici (treni e autobus) sono soppressi, e sono vietati tutti gli assembramenti, anche al di sotto delle sei persone, salvo gruppi familiari o persone che vivono nello stesso edificio. È inoltre in vigore il divieto di circolazione delle persone dalle ore 21.00 alle 06.00

SpagnaIl 25 ottobre 2020 il Governo spagnolo ha decretato un nuovo “stato d’allarme” nel Paese, in vigore per il momento fino al 9 maggio 2021. 
Dal 23 novembre 2020, chi arriva dall'Italia, dagli altri Paesi UE (ad eccezione della Finlandia) e da una ventina di Paesi extra UE, deve presentare un certificato che attesti di essersi sottoposto a un tampone PCR (non antigenico rapido), risultato negativo, effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. 
Prima dell'arrivo in Spagna per via aerea o marittima è necessario anche compilare un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet spth.gob.es o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile a questa pagina del Ministero della Salute: https://www.mscbs.gob.es/profesionales/saludPublica/sanidadExterior/ControlHS.htm
Sri Lanka

Il Governo dello Sri Lanka ha annunciato, dal 21 gennaio,  la riapertura delle frontiere per tutti i viaggiatori  stranieri.

A partire dal 23 gennaio tornano ad essere operativi gli aeroporti internazionali di Katunayake and Mattala. Per l’ingresso nel paese è necessario il visto da richiedere on line.

Per l’ingresso e durante la permanenza  nel Paese è necessario effettuare dei test COVID-19 di tipo PCR molecolare, con spese a carico del viaggiatore, il cui numero varia a seconda della durata  del soggiorno. In particolare viene richiesto un test COVID-19 PCR da effettuare circa 96 ore prima dell’ingresso nel Paese e in aggiunta: 2 test se il soggiorno è inferiore ai 7 giorni e 3 test per soggiorni superiori alla settimana. I test COVID-19  da effettuare in Sri Lanka devono essere pagati attraverso la APP Sri Lanka Tourism, al momento della richiesta del visto on line.

Richiesta inoltre la stipula di un’assicurazione sanitaria per la sola copertura COVID-19, per un importo del valore minimo di LKR 5 milioni e validità di 30 giorni, che deve essere acquistata attraverso la Sri Lanka Tourism Mobile App, o al momento della prenotazione (hotel), ovvero all'acquisto del biglietto (aereo).

Stati Uniti

È tuttora sospesa (con poche eccezioni) la possibilità di ingresso negli USA per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Brasile, Cina o Iran.  

Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha stabilito, a partire dal 26 gennaio, la necessità di un test Covid effettuato non oltre i 3 giorni prima della partenza, per tutti i passeggeri in arrivo negli USA con voli dall'estero.

Le compagnie aeree avranno il compito di verificare - come condizione essenziale per permettere l'accesso a bordo dei passeggeri diretti negli USA - la documentazione cartacea o elettronica che attesti l'effettuazione del test e il relativo esito negativo o, in alternativa, un documento che comprovi l'effettiva guarigione dal Covid. Non risultano al momento previste disposizioni sull'avvenuta vaccinazione.

Le nuove disposizioni integrano le raccomandazioni del CDC sull’effettuazione di test COVID dopo l’arrivo negli USA (il CDC raccomanda un test PCR tra terzo e quinto giorno dopo l'arrivo negli USA e autoisolamento per complessivi 7 giorni successivi all'arrivo).
https://www.cdc.gov/media/releases/2021/s0112-negative-covid-19-air-passengers.html 
https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/travelers/testing-international-air-travelers.html 

Sud Africa

I confini sudafricani sono attualmente aperti a tutti i viaggiatori internazionali. Sono ammessi in Sud Africa - quale che sia il Paese di provenienza – i viaggiatori in possesso di un test Covid-19 di tipo “PCR” con risultato negativo e risalente a non oltre 72 ore prima del viaggio. Il test deve essere stato effettuato da un medico/laboratorio abilitato e firmato dal responsabile. I viaggiatori che non siano in grado di produrre idonea certificazione saranno sottoposti ad un periodo di quarantena a proprie spese.

Sono aperti ai voli internazionali gli aeroporti di Johannesburg, Durban e Cape Town. Dal 15 febbraio 2021 le principali frontiere di terra sono state riaperte anche per il turismo, mentre quelle secondarie restano chiuse

I viaggiatori in partenza dal o in arrivo in Sud Africa devono compilare il relativo questionario di viaggio (travel health questionnaire - THQ) reperibile qui entro 2 giorni dalla data di viaggio.
Per i cittadini italiani, è stata altresì reintrodotta dalle autorità sudafricane l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno. Non sarà quindi necessario presentare domanda di visto nelle Ambasciate e Consolati sudafricani per soggiorni inferiori ai 90 giorni (Provvedimento reperibile sul sito del Ministero dell’Interno sudafricano a questo link).

Anche per i passeggeri in transito in Sud Africa è richiesto un test PCR negativo effettuato da un laboratorio abilitato nelle 72 ore antecedenti il viaggio.
In seguito all’emergere in Sud Africa di una variante del virus Covid-19, alcune compagnie aeree hanno sospeso o ridotto i collegamenti aerei da e per il Sud Africa. Si raccomanda di verificare sui siti delle compagnie lo stato del proprio volo.
Diverse compagnie hanno introdotto, anche per l’imbarco dal Sud Africa verso l’Europa, il requisito obbligatorio di un test PCR negativo

Svezia

Attualmente permangono limitazioni per viaggiatori provenienti da Paesi extra UE (per i dettagli cliccare qui), vige un divieto di ingresso da Gran Bretagna, Danimarca e Norvegia e, dal 6 febbraio 2021, sono previste misure addizionali per tutti i viaggiatori stranieri. 

In particolare, a partire da sabato 6 febbraio 2021 e fino al 31 marzo 2021, è stato introdotto l'obbligo per i cittadini stranieri in arrivo di esibire un certificato di test covid negativo (molecolare o antigenico) all'ingresso in Svezia effettuato entro le 48 ore antecedenti all'ingresso.

Sono previste eccezioni per alcune categorie alle quali le Autorità svedesi raccomandano comunque di effettuare un test molecolare all’arrivo e un secondo tampone dopo 5 giorni, oppure di isolarsi per 7 giorni (vedere sezione sanitaria di questa scheda).

Vige il divieto di ingresso in Svezia per tutti coloro che provengono dalla Gran Bretagna e dalla Danimarca. 

Rimangono chiuse, con poche eccezioni, le frontiere tra la Svezia e i vicini Paesi scandinavi. 

La situazione relativa ai collegamenti aerei con l’Italia sta lentamente tornando alla normalità, pur essendo ad oggi rari i collegamenti aerei diretti dalla Svezia con le compagnie SAS e Ryanair che volano sugli aeroporti di Milano Linate e Bergamo. Chi volesse partire può utilizzare alcune rotte aeree con scalo negli aeroporti di Francoforte, Monaco, Parigi, Zurigo, Amsterdam e Vienna grazie a compagnie quali Lufthansa, AirFrance, SwissAir, KLM e Austrian Airlines che offrono collegamenti giornalieri da e verso la Svezia.

Svizzera

Le attuali norme sull’ingresso in Svizzera, in vigore fino al 7 febbraio  2021, prevedono l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che nei dieci giorni prima dell’ingresso in Svizzera abbiano soggiornato o transitato per più di 24 ore in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio. Per l’Italia, dal 1° febbraio, sono considerate ad alto rischio Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.
A partire dall’8 febbraio 2021 entreranno in vigore nuove regole per l’ingresso in Svizzera. Coloro che provengono dalle regioni ad alto rischio (vedi https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/krankheiten/ausbrueche-epidemien-pandemien/aktuelle-ausbrueche-epidemien/novel-cov/empfehlungen-fuer-reisende/quarantaene-einreisende.html#1204858541), dovranno presentare un test PCR con esito negativo effettuato non oltre 72 ore prima dell'ingresso nel Paese e saranno, comunque, sottoposti ad obbligo di quarantena. Quest'ultima ha durata di dieci giorni ma potrà essere terminata a partire dal settimo giorno in caso di test rapido o PCR, effettuato dall'interessato a proprie spese, con esito negativo.

L'obbligo di effettuare un test PCR scatta anche per tutti coloro che arriveranno in Svizzera per via aerea, indipendentemente dalla provenienza, con controllo effettuato all'imbarco sul volo.

Dalla stessa data entrerà, inoltre, in vigore l'obbligo di registrazione dei propri dati di contatto (https://swissplf.admin.ch/home) per tutti coloro che entrano nel Paese con mezzo di trasporto pubblico.

TaiwanLe autorità di Taiwan mantengono il divieto di ingresso  a Taiwan per tutti i cittadini stranieri, già disposto a partire dal 19 marzo, e la sospensione del traffico aereo (passeggeri) in transito negli aeroporti dell’isola.
Collegamenti aerei tra Taiwan e la Repubblica Popolare Cinese permangono per il momento solo con Pechino, Shanghai, Xiamen e Chengdu.
Tanzania

Il Governo della Tanzania ha ripristinato l’obbligo per tutti i viaggiatori in arrivo in Tanzania ed in partenza dalla Tanzania di sottoporsi al test per il Covid 19 e di munirsi di un certificato di negatività al virus.  Chi arriverà in Tanzania senza il suddetto certificato verrà obbligatoriamente sottoposto a test in loco nel caso sia riscontrata una temperatura corporea elevata.   Analogamente, chi dovesse viaggiare fuori dal Paese (per esempio per rientrare in Italia) non verrà autorizzato a farlo se non sarà in grado di produrre il suddetto certificato alle competenti autorità locali.  Non è prevista la quarantena in arrivo. 

I voli internazionali sono aperti anche se si possono registrare ritardi e cancellazioni.

Thailandia

Le autorità thailandesi hanno prorogato al 28 febbraio 2021 lo stato di emergenza nazionale decretato il 26 marzo in  risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Non sono consentiti i transiti aeroportuali. Rimangono chiuse dal 21 marzo tutte le frontiere terrestri. È fatto divieto a tutti gli stranieri di entrare nel territorio thailandese, con limitate eccezioni.  

Thai Airways ha sospeso la tratta aerea Fiumicino-Bangkok e Milano-Bangkok. Sono operativi dalla Thailandia, in ogni caso, voli di linea per destinazioni europee.

Tunisia

A partire dal 1° febbraio tutti i viaggiatori in ingresso in Tunisia, indipendentemente dalla nazionalità e dal paese di provenienza, hanno l’obbligo di:
1) presentare certificato di laboratorio di test RT – PCR negativo COVID-19 (tampone nasofaringeo) effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco. I minori di 12 anni sono esentati;
2) sottoporsi a quarantena per 7 giorni a proprie spese presso una delle strutture alberghiere indicate dal Ministero della Salute (vedi LISTA); all’imbarco sarà necessario esibire la prenotazione alberghiera e una prova del pagamento effettuato (voucher). Al settimo giorno sarà possibile effettuare un test RT-PCR a proprie spese: se il test è negativo termina la quarantena in albergo; se il soggetto non esegue il test RT-PCR di controllo o è sintomatico, prosegue la quarantena fino al 14° giorno;
3) scaricare l’applicazione per cellulari “E7mi” e compilare i dati richiesti prima del viaggio per la sorveglianza sanitaria (https://app.e7mi.tn/language). 
4) presentare una scheda sanitaria all’arrivo e l’impegno a sottoporsi a quarantena volontaria.

 

Misure restrittive in vigore in tutto il Paese (prorogate fino al 14 febbraio 2021 incluso): coprifuoco notturno dalle ore 20.00 alle 5.00, divieto di spostamento tra i Governatorati tranne per lavoratori, studenti e casi eccezionali; divieto di assembramento di più di 4 persone nei luoghi pubblici, ad eccezione dei mezzi di trasporto; sospensione della frequenza dei luoghi di culto; divieto di manifestazioni pubbliche e private; orario ridotto per gli uffici pubblici con turni e regime a squadre alternate e telelavoro; sospensione delle lezioni scolastiche; chiusura dei bar e dei ristoranti (solo servizio da asporto)invito per gli over 65 a limitare le uscite in pubblico. 

Turchia

Le Autorità turche, al fine di fronteggiare la diffusione del contagio da Covid-19, hanno aggiornato le misure per gli ingressi in Turchia dall’estero.
A partire dal 29 dicembre 2020 e fino al 1° marzo 2021, tutti i passeggeri di età pari o superiore ai 6 anni, per fare ingresso in Turchia dall’estero via aria, via terra o via mare, dovranno presentare un test PCR negativo effettuato entro le 72 ore precedenti all’ingresso nel Paese.

Tale obbligo NON si applica ai passeggeri in transito. Per questi ultimi saranno applicate le regole previste dal Paese di destinazione finale.

Si raccomanda in ogni caso di verificare previamente i requisiti di imbarco della compagnia aerea nonché quelli del Paese di destinazione. In caso di viaggio aereo, il vettore ha l’obbligo di non imbarcare chi non presenti un test PCR negativo.
Per coloro che non avessero il test all’arrivo al valico di frontiera turco, sarà obbligatorio sottoporsi a quarantena presso il proprio domicilio/albergo in Turchia o, in mancanza di un domicilio, in strutture pubbliche, e sottoporsi a test dopo 7 giorni.

Ucraina

Dal 30 ottobre 2020 l’Italia è inserita nella "zona rossa", il che implica che chi fa ingresso in Ucraina dall’Italia deve esibire un PCR test con esito negativo ricevuto non oltre le 48 ore dall’arrivo nel Paese; oppure sottoporsi a PCR test all’arrivo nel Paese, scaricando l’applicazione per smartphone "Diy Vdoma” e ponendosi in isolamento fiduciario sino alla ricezione della notifica dell’esito negativo del PCR test effettuato (per scaricare ed utilizzare l’applicazione è necessario disporre di una SIM ucraina); oppure sottoporsi ad isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni da completare attraverso l’applicazione per smartphone "Diy Vdoma"; oppure, se non si intende scaricare l’applicazione "Diy Vdoma" si è tenuti a completare i 14 giorni di quarantena in una delle strutture predisposte dal Governo. 

Tutti i cittadini stranieri che entrano in Ucraina (ad eccezione dei titolari di permesso di soggiorno nel Paese), indipendentemente dalla provenienza da “zona verde” o “zona rossa”, devono comunque essere provvisti di una polizza assicurativa sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19.

I collegamenti aerei diretti con l’Italia sono assai ridotti (diverse compagnie li hanno momentaneamente sospesi).

Ungheria

L'Ungheria mantiene la chiusura delle frontiere agli stranieri. I collegamenti aerei con l'Italia, già da tempo ridottissimi, sono stati sospesi, lasciando limitatissime opzioni attraverso scali della Lufthansa in Germania e di KLM ad Amsterdam o collegamenti diretti da Vienna (facilmente raggiungibile da Budapest in treno o autovettura). Si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo.

Tra le eccezioni previste per l’ingresso degli stranieri:

- viaggi d’affari di chi abbia società registrate in Ungheria;

- cittadini stranieri residenti nelle zone di confine per motivi di lavoro;

- mero transito lungo i corridoi umanitari autostradali

UruguayCon il Decreto del 2 giugno 2020, il Governo uruguaiano ha stabilito il divieto di ingresso nel Paese per gli stranieri, con limitate eccezioni.
VenezuelaL’emergenza sanitaria nazionale è ancora in vigore. Le Autorità locali hanno prorogato nuovamente la sospensione di tutti i voli internazionali e nazionali fino all’11 febbraio 2021 ad eccezione dei voli commerciali con Bolivia, Iran, Messico, Panama, Russia, Santo Domingo, e Turchia che hanno ricevuto delle autorizzazioni speciali per operare.
Le frontiere con la Colombia e con il Brasile, così come quelle con Aruba, Bonaire e Curacao, continuano ad essere chiuse.
A partire dal 17 marzo 2020 le Autorità venezuelane hanno disposto in tutto il territorio nazionale, al fine di contenere la diffusione dei contagi, un lockdown generalizzato che implica un divieto di circolazione quasi assoluto e la chiusura di quasi tutti gli uffici e gli esercizi commerciali. Nel mese di ottobre questo regime di quarantena è stato modificato secondo la formula “7+7” ovvero 7 giorni di “quarantena assoluta” seguiti da 7 giorni di “quasi normalità” in cui gli esercizi commerciali e gli uffici sono aperti e la circolazione è permessa. Per il mese di dicembre, in occasione delle festività natalizie, le Autorità venezuelane hanno annunciato un ulteriore allentamento delle misure restrittive. Resta comunque obbligatorio in tutto il Paese, sia al chiuso che all'aperto, l'uso di mascherine o di altri dispositivi di protezione che coprano bocca e naso.
VietnamDal 22 marzo è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri, con limitate eccezioni.


Informazioni aggiornate al 1° marzo 2021. Maggiori info su Viaggiare Sicuri (il sito di riferimento e il più completo e aggiornato) e sito IATA

Voli e pacchetti - cancellazioni e rimborsi

Negli scorsi mesi le scelte relative ai viaggi sono state e continuano ed essere molto diverse: c'è chi ha deciso di non modificare i propri programmi di viaggio, chi è costretto a non partire a causa delle limitazioni o divieti all'ingresso da parte di molti Paesi, chi ha subito la cancellazione del volo da parte della compagnia aerea e chi, infine, preferisce annullare i propri progetti di viaggio per motivi personali o per paura del contagio. 

Anche durante quest'estate di ripresa del turismo, cancellazioni, ritardi e spostamenti da un volo all’altro (magari con orario o data diversa) sono stati e continuano ad essere all’ordine del giorno, sia a causa di nuove restrizioni legate all'epidemia, sia a causa di  a causa di una politica non sempre trasparente delle compagnie aeree, quella dei cosiddetti "voli fantasma"

Quale che sia la vostra motivazione, scelta personale od obbligo, vi aiutiamo a capire cosa fare con le vostre prenotazioni con i nostri consigli.

Tenendo presente che la situazione è in continua evoluzione, è importante distinguere i casi in cui si è impossibilitati a viaggiare per limitazioni imposte dalle Autorità (o per cancellazione dei voli da parte della compagnia aerea) dai casi in cui è il viaggiatore a decidere autonomamente di non partire più.

Il riferimento normativo è stato per mesi l'art. 28 del Decreto Legge 2 marzo 2020, poi confluito nel testo dell’art.88 bis del decreto legge 17 marzo 2020 n.17, convertito con Legge 24 aprile 2020 n.27, un provvediemento che ha generato accese discussioni per la deroga al diritto al rimborso da parte del consumatore, e la possibilità di utilizzo dei cosidetti voucher. 

Dopo mesi di proteste, ultimatum, ricorsi delle associazioni dei consumatori, procedura di infrazione da parte della Commissione Europea, interventi dell'Autorità Antitrust, richiami ai diritti dei consumatori e soprattutto al rispetto del Regolamento comunitario n. 261 del 2004, la situazione normativa è cambiata con la Legge 17 luglio 2020 n.77, che ha convertito il decreto legge 19 maggio 2020, n.34, con alcune modifiche che interessano l'emissione dei voucher, con effetti che ricadono anche sui voucher già emessi prima della conversione in legge del decreto e quindi prima delle modifiche.

Ve ne parliamo nel dettaglio in questo articolo, ma sostanzialmente la legge modifica il periodo di validità dei voucher, estendendolo da 12 a 18 mesi, anche se emessi prima di questa nuova norma. Di conseguenza per tutti i biglietti e pacchetti venduti nel periodo 11 marzo - 30 settembre 2020, se un volo è cancellato per motivi di emergenza sanitaria connesso al COVID-19, è possibile restituire l’importo del biglietto attraverso voucher senza che sia richiesta alcuna forma di accettazione da parte del destinatario.

La nuova normativa ha un effetto diretto anche sulle modalità di rimborso: visto che, se non utilizzato, il voucher deve essere comunque rimborsato, ora bisogna aspettare la decorrenza di tutti i 18 mesi prima di poter ottenere il rimborso, che deve essere corrisposto entro 14 giorni dalla scadenza della validità del voucher.  

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Posso cancellare il mio volo e ottenere un rimborso?

La prima cosa da fare è controllare se il volo è ancora attivo sul sito della compagnia aerea, inserendo il codice di prenotazione. Normalmente le compagnie aeree inviano comunque un'email in caso di cambiamenti, ma è bene assicurarsi direttamente. 

Se il volo è ancora attivo e decidete di non partire, le condizioni del rimborso (con eventuale penale) dipendono dal tipo di biglietto che avete acquistato. Con le compagnie low cost o con i biglietti delle classi più economiche, molto spesso il rimborso non è possibile o non è conveniente, ma si può comunque chiedere il rimborso della tasse aeroportuali

Se il volo fa parte di un pacchetto, consultate prima di tutto le condizioni dell'agenzia di viaggio con la quale avete prenotato.

Posso modificare la data del mio volo?

Le compagnie aeree sono diventate in questi mesi piuttosto accomodanti con i clienti che vogliono modificare la data, venendo loro spesso incontro abbassando od eliminando il costo dell'eventuale penale. Ci vuole certo un po' di pazienza per mettersi in contatto con i servizi clienti che sono inondati di domande, ma in molti casi la procedura è possibile anche online. 

Naturalmente la modifica della data del volo è soggetta ad un rischio perché non è possibile prevedere l'evolversi della situazione dei contagi e dei divieti. 

Se il vostro volo è stato cancellato e volete comunque partire, la compagnia aerea è tenuta a proporvi un volo alternativo con il quale raggungere la vostra destinazione, eventualmente utilizzando anche una compagnia partner. 

Per i voli all'interno dei pacchetti, è sempre necessario rivolgersi all'agenzia di viaggi con la quale si è prenotato. 

Cosa succede se il mio volo viene cancellato?

Se il vostro volo è stato cancellato, avete diritto ad un rimborso completo del prezzo del biglietto. In alternativa è possibile prenotare un altro volo, ma dovete considerare che è impossibile prevedere l'evoluzione della situazione e delle future cancellazioni e divieti all'ingresso. Anche se ci sono in atto divieti di ingresso nel Paese di arrivo per i turisti italiani avete diritto ad un rimborso.

Se la compagnia ha cancellato il volo in assenza di divieti delle Autorità e vi ha dato meno di 14 giorni di preavviso, oppure meno di sette giorni prima della partenza senza offrire un volo alternativo con partenza fissata al massimo due ore prima o arrivo fissato al massimo 4 ore dopo l’orario del volo originale, avrete diritto anche ad un risarcimento

Le compagnie aeree stanno reagendo all'emergenza e alla crisi con modifiche continue, e nella maggior parte dei casi sulla loro home page è presente una pagina dedicata con tutte le ultime novità.

Le procedure di rimborso o cambio volo delle compagnie aeree

Ogni compagnia aerea sulla propria home page ha predisposto un link ad una sezione dedicata con tutte le informazioni per richiedere il rimborso o gestire il voucher. 

Queste sono i link di alcune delle principali, con tutte le informazioni del caso: Alitalia, Air FranceBritish Airways, Easyjet, LufthansaRyanair, Vueling, Wizz Air.

Rispetto alla normativa italiana sopra richiamata, che riguarda genericamente voli e pacchetti cancellati, l'unica differenza per i soli biglietti di trasporto (aereo, ferroviario o marittimo) è relativa ai tempi della trasformazione dei voucher in rimborso: il comma 12-bis della legge citata prevede infatti che "il rimborso di cui al secondo periodo può essere richiesto decorsi 12 mesi dall’emissione ed è corrisposto entro quattordici dalla richiesta”, quindi non bisogna aspettare 18 mesi come per i pacchetti. 

Ricordiamo che, da indicazioni dell'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), bisogna seguire i seguenti passaggi in caso di richiesta di rimborso:

  • la richiesta di rimborso/reclamo va in prima istanza rivolta alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto o alle agenzie di viaggio/tour operator nel caso delle gite scolastiche;
  • nel caso di pratiche commerciali scorrette attuate dal vettore nella procedura di rimborso occorre rivolgersi all'AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;
  • qualora il rimborso venisse negato e ciò comportasse una infrazione al Reg (CE) 261/04 (ad esempio mancato rimborso per la cancellazione di un volo) si potrà inviare, trascorse 6 settimane dalla presentazione della richiesta al vettore, un reclamo ad ENAC seguendo la procedura indicata sul sito alla sezione "Diritti dei passeggeri". Tale reclamo avvierà gli accertamenti dell'Ente ai soli fini sanzionatori nei confronti del vettore; 

Ecco a titolo di esempio la procedura indicata dalla nostra compagnia di bandiera.

ALITALIA

In considerazione dell’allentamento delle restrizioni alla mobilità con effetto dal 3 giugno 2020, stabilito con D.L. n. 33 del 16 maggio 2020 e con D.P.C.M. del 17 maggio 2020, nonché delle disposizioni del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020, convertito con modificazioni nella Legge 17 luglio 2020 n. 77, Alitalia, indipendentemente dal permanere di restrizioni agli spostamenti da/per alcuni paesi terzi legate all’emergenza Covid-19, offre ai passeggeri in possesso di un biglietto Alitalia (055) per voli che sono cancellati, le forme di assistenza e rimborso di seguito indicate, a loro scelta:

  • La modifica della prenotazione (rebooking, o rerouting - ovvero modifica dell’itinerario per viaggiare dall’aeroporto di partenza a quello di arrivo previsti originariamente), senza integrazione tariffaria, per viaggiare, ove possibile, entro i 7 giorni precedenti o successivi alla data del volo cancellato. La modifica della prenotazione dovrà essere effettuata entro la data di partenza prevista del volo cancellato o del volo già offerto come ri-protezione da Alitalia.
  • Un cambio della prenotazione (rebooking, rerouting o modifica della destinazione), con eventuale integrazione tariffaria, per viaggiare entro 1 anno dalla data del volo cancellato.
    Per tutti i dettagli clicca qui
  • Il rimborso del biglietto acquistato o del suo valore residuo.
    La richiesta verrà presa in carico e definita il prima possibile, in conformità con il Reg. CE261/2004.
  • Un voucher nominativo di importo pari al valore del biglietto acquistato o del suo valore residuo, maggiorato da un ammontare fisso: 

- 15€ se il volo cancellato era nazionale o internazionale di medio raggio

- 60€ se il volo cancellato era intercontinentale di lungo raggio

La maggiorazione non è applicabile i) a passeggeri con età inferiore ai due (2) anni e ii) ai voucher già emessi prima del 17 luglio 2020 per il valore del biglietto, in base alle condizioni offerte e accettate.

Il voucher ha le seguenti caratteristiche che saranno applicate a tutti i voucher richiesti ed anche già emessi per i voli in programma dall’11 marzo al 31 ottobre 2020, cancellati entro il 31 agosto 2020:

  • valido 18 mesi dalla data di emissione;
  • nominativo, ma utilizzabile per emissione di biglietti intestati a terzi;
  • utilizzabile per volare verso qualsiasi destinazione servita da Alitalia anche oltre il termine di validità purché la relativa prenotazione sia effettuata entro la scadenza dei 18 mesi; 
  • richiedibile entro il 31 dicembre 2020.

In caso di mancato utilizzo del voucher entro i 18 mesi di validità verrà rimborsato il valore originario del biglietto acquistato, o il valore residuo del biglietto in caso di utilizzo parziale del voucher. Il rimborso potrà essere inoltre richiesto, a scelta del passeggero, decorsi 12 mesi dalla data di emissione. In ogni caso il voucher sarà rimborsato al netto delle maggiorazioni sopra indicate.

 
 Per chiedere il rimborso o il voucher:

  • nel caso di biglietti acquistati in agenzia di viaggio, si può contattare direttamente il proprio agente di viaggio.
  • per i biglietti acquistati sui canali di vendita Alitalia, i passeggeri potranno compilare il form di richiesta presente nei link sulla e-mail che riceveranno con la notifica della cancellazione del volo e, laddove possibile, della contestuale riprenotazione automatica su un volo alternativo.
  • se non hai ricevuto i link nella e-mail di notifica della cancellazione o se non hai già chiesto il rimborso o il voucher:

- per chiedere il rimborso clicca qui

- per chiedere il voucher clicca qui

Rimborso di soggiorni in hotel

Le possibilità di cancellazione gratuita, anche per soggiorni che non prevedevano questa opzione, è stata possibile nel primo periodo dell'emergenza Coronavirus. 

La maggior parte dei siti di prenotazione per i soggiorni ha scelto, nei mesi successivi, di estendere la possibilità di prenotare una tariffa con cancellazione gratuita, che ha comunque sempre un tempo per garantire il rimborso completo, in genere compreso tra 2 e 14 giorni prima del soggiorno. 

BOOKING.COM

Il nostro principale partner per i soggiorni in hotel, BOOKING.COM, ha permesso per le prenotazioni fino al 6 aprile la cancellazione e il rimborso gratuito. 

Per le prenotazioni successive, invita comunque le strutture ad rispettare il criterio della cancellazione "CAUSA FORZA MAGGIORE" se intervongono restrizioni o limitazioni di viaggio per il viaggiatore, con le modalità riportate in questa pagina e di seguito riassunte:

Il criterio della "forza maggiore" si applica nei casi in cui le prenotazioni siano effettuate:

  • da viaggiatori che hanno visitato un’area colpita dal Coronavirus e a cui di conseguenza è impedito viaggiare
  • da viaggiatori a cui è stato negato l’ingresso nella destinazione in cui intendevano recarsi
  • da viaggiatori a cui è stato sospeso il visto all’arrivo
  • per strutture che hanno chiuso, sia per scelta propria che per rispondere ai requisiti imposti dai propri governi. La struttura ha la responsabilità di informare gli ospiti interessati e di assicurarsi che siano rimborsati in pieno per il soggiorno cancellato.

Booking.con chiede quindi alle sue strutture partner di rispettare l’impossibilità degli ospiti di soggiornare come previsto. Per andare incontro agli ospiti, invita a

A) concordare nuove date per un soggiorno futuro tramite Booking.com (potrebbero applicarsi tariffe diverse), oppure

B) emettere un voucher per la tua struttura per un soggiorno futuro, di importo pari o superiore a quello pagato dall’ospite (a tua discrezione), oppure

C) provvedere al rimborso totale di eventuali pagamenti anticipati o depositi cauzionali già versati.

In tutti i casi in cui le prenotazioni saranno cancellate, Booking.com non applicherà le commissioni.

Rimborso di pacchetti

Sulla questione rimborsi di pacchetti volo + hotel, la legge italiana, che recepisce la direttiva europea 2015/2302, prevede che il consumatore non debba pagare nessuna penale sia nel caso in cui il pacchetto venga cancellato dall'organizzatore, sia nel caso in cui la decisione non sia stata presa dall'organizzatore ma da cause di forza maggiore. Il rimborso deve essere accreditato entro 14 giorni dalla richiesta. Se la causa dell'annullamento è di forza maggiore non si ha però diritto ad alcun risarcimento danni. 

Questa normativa è però stata temporaneamente modificata già a marzo da una serie interventi normativi che hanno dato la possibilità alle agenzie di viaggio di utilizzare i voucher al posto dei rimborsi diretti. Vi rimandiamo all'introduzione del capitolo rimborsi per tutti i dettagli, qui vogliamo invece approfondire le informazioni dei nostri due principali partner con i quali vi proponiamo pacchetti di viaggio. 

EXPEDIA

Su questa pagina trovate tutte le informazioni del caso: per cancellare e richiedere il rimborso di un pacchetto è necessario procedere separatamente per volo e hotel, secondo la procedura descritta sulla pagina, accedendo alla propria sezione "itinerari personali" sul sito Expedia o contattando l'assistenza per pacchetti con partenza nei 14 giorni successivi. 

Qui potete invece consultare le tempistiche relative ai rimborsi. 

LASTMINUTE.COM

Su questa pagina trovate tutte le info generali per cancellazione e rimborsi. Lastminute.com invita gli utenti a evitare i lunghi tempi di attesa del call center e di procedere direttamente alle richieste di modifica o cancellazione online, sull'Area Personale del sito. 

Le modalità di rimborso sono descritte nel dettaglio su questa pagina

In base alla normativa italiana che regola l’emergenza Covid-19 (articolo 88-bis Legge n. 27 del 24 aprile 2020), il rimborso del pacchetto avverrà tramite un voucher lastminute.com, valido per 12 mesi, o un voucher di un fornitore. Nel rimborso saranno inclusi dei bonus extra o dei servizi che generalmente non sarebbero rimborsabili.

La richiesta può essere effettuata online dalla propria Area Personale, con la parziale eccezione (eventualità che non è presente nelle offerte proposte da PiratinViaggio) di una prenotazione che include solo un volo low cost (senza alcun servizio aggiuntivo), nel qual caso è necessario procedere direttamente sul sito della compagnia aerea. 

Coronavirus - Altre informazioni

Cos'è il Coronavirus?

La famiglia dei coronavirus sono una tipologia di virus, chiamati così per il loro aspetto simile ad una corona se osservati con il microscopio elettronico, che possono causare malattie di vario tipo, dal semplice raffreddore a malattie più gravi come le sindrome respiratorie MERS e SARS.

Il nuovo Coronavirus (nCoV) con il quale stiamo combattendo in questi mesi è chiamato SARS-CoV-2 ed è stato individuato per la prima volta a Wuhan, in Cina, nel dicembre 2019.

La malattia creata dal SARS-CoV-2 è denominata COVID-19 e può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Alcune persone si infettano ma non rimangono asintomatiche, cosa che ha reso finora più complicato il contenimento dell'epidemia. Il periodo di incubazione varia tra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache. 

Come rimanere aggiornati

Se volete rimanere aggiornati sull'evoluzione della situazione del Coronavirus, vi consigliamo di basarvi sulla fonte più attendibile, quella dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ricca di informazioni aggiornate anche se in inglese, mentre per visualizzare in maniera rapida i Paesi dove il virus si diffonde più rapidamente vi consigliamo la mappa interattiva curata dall'Università John Hopkins, della quale vi invitiamo a consultare la mappa dei casi esistenti e non quella dei casi cumulativi. 

Per informazioni di carattere più generale in italiano, la fonte più attendibile è quella della pagina dedicata del nostro Ministero della Salute.

Dove consultare gli avvisi di viaggio ufficiali?

La pagina di riferimento per consultare le ultime notizie relative alle restrizioni e alle misure ufficiali prese dai vari Paesi, è naturalmente quella di Viaggiare Sicuri, curato dal nostro Ministero degli Esteri, dove trovate una pagina dedicata all'emergenza e la pagina con gli ultimi aggiornamenti