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Coronavirus - Informazioni per i viaggiatori

Dopo mesi molto difficili, in Italia il numero dei contagiati dal nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 e dalla malattia da esso provocata COVID-19 ha raggiunto numeri più gestibili, ma non bisogna abbassare la guardia perché anche se nel nostro Paese e in Europa la situazione è relativamente sotto controllo, in altri continenti i casi sono ancora in forte aumento e il picco non è stato ancora raggiunto.

Anche il settore turistico è naturalmente influenzato dall'emergenza: per mesi le compagnie aeree hanno annullato buona parte dei voli (o come nel caso della britannica FlyBe, falliscono), sono tuttora in vigore limitazioni agli spostamenti dei viaggiatori provenienti dalle aree più colpite, la maggior parte degli hotel sono rimasti chiusi e si stanno adeguando alle nuove misure di sicurezza, e, nel nostro piccolo, anche noi di PiratinViaggio abbiamo ridotto il nostro lavoro.

In questi mesi vi abbiamo tenuto informati sulle modalità di rimborso per voli cancellati o pacchetti da annullare per le limitazioni agli spostamenti, sulle limitazioni all'ingresso dei viaggiatori italiani in vari paesi e sulle limitazioni e cancellazione dei voli da parte delle compagnie aeree. 

A partire dalla cosiddetta "fase 2" abbiamo aggiornato solo la sezione che abbiamo chiamato "buone notizie", con tutte le novità positive del settore turistico, dalla riapertura delle frontiere alla ripresa dei voli, dalla progressiva libertà di spostamento alla riapertura dei luoghi della cultura, del divertimento e degli stabilimenti balneari. 

Ora sembra che stia tornando una nuova fase di limitazione e restrizioni, per cui torniamo ad aggiornare tutta la pagina per darvi sempre la migliore informazione possibile sui temi che ci riguardano da vicino. Le notizie più importanti avranno un articolo a parte e le troverete nella sezione "ultime notizie", mentre tutte le informazioni sulla normativa italiana riguardo ai viaggi e riguardo le restrizioni dei vari Paesi del mondo le trovate nella sezione "Dove possiamo e non possiamo viaggiare". 

Vi ricordiamo infine che, se volete prenotare una vacanza o approfittare di una delle numerose offerte per viaggiare in autunno o in inverno a prezzi incredibili, c'è una pagina tutta per voi che raccoglie, per maggiore tranquillità, solo le offerte con cancellazione gratuita. 


Coronavirus e viaggi: le ultime notizie

L'emergenza Coronavirus ha colpito duramente tutti, e in particolare il nostro Paese, che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, sofferenze e danni economici. 

Con l'ingresso della fase due e il picco alle spalle, tornati ad una vita (quasi) normale, vi abbiamo tenuti aggiornati da giugno su tutto ciò di positivo che ha riguardato il turismo, una collezione di buone notizie sulle nostre agognate vacanze, con l'idea che per molti di noi sognare un viaggio, pensare a quando e come potremo tornare a partire, è un modo per guardare avanti e tornare ad avere fiducia nel futuro, oltre che provare a riguadagnare un po' di normalità.

Vi abbiamo tenuto aggiornati sulle riaperture delle frontiere e sulla ripresa dei voli, sulla riapertura di musei, spiagge, stabilimenti balneari e parchi, sulle novità riguardo ai mezzi di trasporto e alle regole per gli spostamenti. 

Ora però le buone notizie si diradano ed è di nuovo tempo di limitazioni e restrizioni, si spera meno rigide e di più breve durata rispetto a questa difficile primavera. Continueremo quindi a pubblicare qui le "buone notizie", ma la sezione diventa ora quella degli "ultimi aggiornamenti", dove pubblicheremo le notizie principali in forma di articolo, garantendo comunque l'aggiornamento almeno bisettimanale di tutto il resto della pagina. 

CORONAVIRUS: come cambia l'approccio di PiratinViaggio

Cari Pirati, durante l'emergenza Coronavirus abbiamo prontamente modificato il nostro modo di lavorare per adeguarci alla situazione e provare ad offrirvi, pur in un periodo nel quale anche noi lavoriamo ad orario ridotto, il servizio migliore possibile. 

Già dagli inizi di marzo 2020 abbiamo modificato completamente il nostro approccio con una "Dichiarazione d'intenti" che riportiamo qui sotto, aderendo alla campagna #iorestoacasa e impegnandoci a non incentivare gli spostamenti: il numero delle nostre offerte, fortemente ridotto, fin da marzo prevedeva nella maggior parte dei casi la cancellazione gratuita e partenze da fine giugno in poi.

Inoltre abbiamo aderito fin da subito alla campagna #iorestoinitalia per le offerte relative all'estate, anche come forma di supporto all'economia nazionale, duramente provata.

A fine marzo abbiamo annunciato che anche noi di PiratinViaggio, come tanti operatori del turismo, avremmo da aprile ridotto fortemente le nostre operazioni, ma rimanendo vicini a voi con qualche offerta di viaggio per il futuro, anche per continuare a sognare, e tanti contenuti per il periodo del lockdown, per aiutarvi a superare quel difficile periodo.

Nelle lunghe settimane del lockdown abbiamo quindi provato a farvi compagnia con tanti articoli per aiutarvi a passare il tempo sospeso della quarantena, cercando di mantenere il focus sui viaggi (ad esempio con i tanti e da voi apprezzati tour virtuali in tutto il mondo) ma allargando l'orizzonte a tutto ciò che abbiamo ritenuto interessante per la nostra community. 

Da giugno, per venire incontro alla vostra rinnovata voglia di vacanze estive, ci siamo concentrati sulle offerte per l'Italia, il nostro meraviglioso Paese: dopo avervi raccontato le regioni italiane secondo noi Pirati anche grazie ai vostri suggerimenti, ci siamo dedicati a scovare le migliori offerte per tutti i tipi di vacanze nel Paese più bello del mondo, il nostro. Nella pagina dedicata all'Italia c'è davvero tanto per lasciarsi ispirare, davvero per tutti i gusti e tutte le tasche: dal mare alla natura, dalle vacanze ultra low cost a quelle per gruppi e famiglie, dai city trip ai glamping!

Ora continueremo a proporvi le migliori offerte di viaggio, continuando a tenere il focus principale sul nostro Paese e sulle offerte con cancellazione gratuita, ma vogliamo anche tornare ad informarvi su tutte le novità che riguardano il turismo, la libertà di spostamento e i trasporti. Per questo ci impegnamo a tenere aggiornata questa pagina almeno bi-settimanalmente e a pubblicare le notizie principali anche sul blog e nella sezione "ultimi aggiornamenti" in forma di articolo. 


9/3/2020

Cari Pirati,

il team di PiratinViaggio.it è sensibile al momento di emergenza che il nostro Paese (e non solo) sta attraversando, e ha deciso di modificare l'approccio al proprio lavoro nelle prossime settimane, a partire da oggi, lunedì 9 marzo 2020, aderendo alla campagna #iorestoacasa.

La salute viene ovviamente prima di tutto, per cui il nostro team di redattori di viaggio e social media manager ha stilato un codice di autoregolamentazione per aiutare l’Italia a superare la fase di emergenza senza correre rischi inutili e vincere questa battaglia che riguarda tutti noi. 

Noi di PiratinViaggio ci consideriamo prima di tutto viaggiatori, ma in questo momento non vogliamo incentivare spostamenti nella fase più critica della diffusione del virus. Siamo convinti che la fase di emergenza sarà solo temporanea e, passato questo momento difficile, si ritornerà ad una vita normale fatta anche di spostamenti e vacanze. 

Non possiamo però che unirci allo sforzo collettivo e pertanto ci impegniamo, nell’interesse della salute di tutti, nelle prossime settimane e fino alla conclusione dell’emergenza, a rispettare queste regole che ci siamo autoimposti:

- abbiamo preparato e aggiorneremo giornalmente questa pagina informativa con tutte le notizie relative al rapporto tra coronavirus e viaggi, che arricchiremo man mano di contenuti e cui vi rimandiamo per tutto ciò che riguarda restrizioni, cancellazioni, limitazioni e rimborsi delle vostre vacanze, per rispondere ai vostri dubbi e fare chiarezza;

- Pubblicheremo un numero di offerte giornaliere ridotto rispetto al normale, ma continueremo a fare il nostro lavoro trovando per voi le migliori offerte sul mercato, rispettando però le regole di questo codice;

- tutte le nostre offerte saranno relative a viaggi o soggiorni con partenze da giugno in poi, con particolare attenzione all’estate. Attualmente le restrizioni del Governo, cui ovviamente ci atteniamo, sono in vigore al massimo fino al 3 aprile, ma vogliamo evitarvi spiacevoli sorprese e soprattutto evitare spostamenti inutili in un periodo troppo ravvicinato a quello dell’emergenza; 

- proporremo sempre più spesso opzioni flessibili (cambio date) e cancellazione gratuita, in modo da poter prenotare in anticipo sfruttando le offerte migliori ma con la tranquillità di poter spostare o cancellare il viaggio a costo zero;

- proporremo più offerte con soggiorni e pacchetti in Italia, perché anche se le restrizioni e le limitazioni attuali all’ingresso dei turisti italiani in vari Paesi sono temporanee, vogliamo darvi più possibilità di prenotare una vacanza nel nostro Belpaese anche come forma di supporto all’economia nazionale, che sarà duramente colpita dalla crisi in corso; per questo motivo abbiamo aderito alla campagna #iorestoinitalia per la prossima estate.

- diminuiremo il numero delle offerte solo volo, perché è difficilmente prevedibile l'andamento a breve termine degli effetti di restrizioni e cancellazioni

- ci teniamo informati anche per voi! Anche se non possiamo rispondere di casi troppo specifici perché non vendiamo direttamente voli, soggiorni e pacchetti che proponiamo, faremo del nostro meglio per rispondere alle vostre domande relative a cambiamenti, rimborsi e cancellazioni e per comunicarvi tempestivamente i cambiamenti che, mai come in questo periodo, nel settore turistico sono all’ordine del giorno. 

- confidiamo in un ritorno alla normalità nei prossimi mesi, nel frattempo continueremo a scovare per voi le offerte migliori per l’estate e l’autunno: siamo sicuri che compagnie aeree, hotel e agenzie cominceranno a proporre grandi offerte per recuperare questa fase in cui le prenotazioni sono fortemente ridotte

È sicuro viaggiare? Che precauzioni dovrei prendere?

Ecco una serie di indicazioni utili se state partendo per un viaggio verso l'estero. 

Se state per partire è bene prendere una serie di precauzioni e osservare delle semplici regole. 

Consigli se stai per partire

  • Controlla la pagina di informazioni del sito della Farnesina Viaggiare Sicuri prima di partire, per avere gli ultimi aggiornamenti sulla situazione del Paese da visitare e su eventuali restrizioni 
  • Se sei anziano o hai problemi di salute preesistenti, dovresti evitare di viaggiare in questo periodo
  • Se hai sottoscritto un'assicurazione di viaggio, controlla le coperture disponibili in caso di malattia
  • Consulta anche le ultime informazioni della compagnia aerea con la quale voli o l'agenzia con la quale hai acquistato il pacchetto per le informazioni più aggiornate
  • Consulta la nostra sezione rimborsi se decidi di non partire
  • Evita il contatto con animali, vivi o morti, in particolare di fattoria e selvatici
  • Evita di mangiare carne cruda o poco cotta

Consigli per evitare la diffusione del Coronavirus

  • Lavati le mani regolarmente per almeno 20 secondi. In alternativa si può usare un gel disinfettante che contenga almeno il 60% di alcool, da utilizzare soprattutto dopo aver usato i trasporti pubblici
  • Non toccarti il naso, gli occhi o la bocca se non hai lavato le mani
  • Evita i contatti con chi presenta sintomi
  • Evita di stringere le mani e di abbracciare e baciare quando saluti le persone, e mantieni una distanza di sicurezza in luoghi affollati di almeno un metro
  • Stai a casa se non ti senti bene o se mostri sintomi (febbre sopra i 37,5°, tosse, difficoltà a respirare)
  • Se devi starnutire o tossire, copriti la bocca con un fazzoletto e lavati le mani immediatamente dopo, oppure usa  usa l'incavo del gomito
  • Disinfetta regolarmente gli oggetti e le superfici a casa o al lavoro, e in particolare il tuo cellulare
Flugzeug von unten im Himmel zwischen Wolken bei Sonnenschein
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Mappa dei casi attivi nel mondo, 30/11/2020, fonte John Hopkins University

Dove possiamo o non possiamo viaggiare

Cari Pirati, dall'arrivo della pandemia in Italia e in Europa la situazione dei trasporti e dei viaggi è in continua evoluzione

Oltre alla difficoltà relativa ai mezzi di trasporto, tra cancellazioni e sospensioni, chi vuole partire deve prendere in considerazione e confrontare due diversi tipi di limitazioni: la normativa italiana che prevede restrizioni sia per le partenze che per i rientri, e la normativa del Paese di arrivo. 

Non è rara la situazione in cui un Paese permette l'ingresso, ma l'Italia non prevede la partenza per motivi di turismo o pone limitazioni ai rientri, oppure la situazione opposta nella quale si può partire per la normativa italiana ma ci sono limitazioni all'ingresso per quella del Paesi di arrivo. 

Proviamo a districarci con queste due liste che teniamo aggiornate, in modo da avere un quadro sintetico dei Paesi verso i quali ci è permesso partire anche per turismo e quelli che hanno stabilito o meno limitazioni, restrizioni e maggiori controlli per chi proviene dall'Italia. 

Ma prima di tutto c'è da considerare la situazione sulla mobilità interna del nostro Paese: il DPCM del 3 novembre 2020 ha infatti disposto diverse limitazioni al movimento, a partire dal coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 del mattino. Inoltre la suddivisione delle regioni in fasce di rischio ha posto delle limitazioni ai movimenti tra regione e tra comuni. Vediamo brevemente come (e rimandiamo al nostro articolo per un approfondimento):

Fascia di rischioRegioniLimitazioni 
Regioni "gialle" (scenario 2 del DPCM)Lazio, Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Veneto, provincia di TrentoNessuna limitazione agli spostamenti tra comuni e regioni "gialle". Attivo come su tutto il territorio nazionale il coprifuoco dalle 22 alle 5. 
Regioni "arancioni" (scenario 3 del DPCM)Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, UmbriaVietato l'ingresso o l'uscita dalle singole regioni e lo spostamento verso comuni diversi da quello di residenza o domicilio, salvo le eccezioni previste (vedi il nostro articolo per maggiori dettagli).
Regioni "rosse" (scenario 4 del DPCM)Abruzzo, Campania, provincia di Bolzano, Toscana, Valle d'AostaOltre ai divieti già presenti per le altre fasce, è vietato ogni spostamento e anche lasciare il proprio domicilio se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute.

LA NORMATIVA ITALIANA PER VIAGGI E RIENTRI

Il DPCM del 13 ottobre 2020 (nel dettaglio, nell'allegato 20) ha confermato le modifiche alla lista dei Paesi con limitazioni dell'ordinanza del Ministero della Salute del 7 ottobre 2020: il quadro è ora piuttosto differente rispetto alle misure contenute nel decreto del 7 agosto e quelle delle successive ordinanze del Ministero della Salute. Il nuovo DPCM del 24 ottobre 2020 non ha sostanzialmente cambiato le disposizioni per viaggi e rientri, così come il successivo DPCM del 3 novembre 2020

La normativa da agosto in poi suddivide i Paesi in 6 gruppi indicati da una lettera, per quanto riguarda gli spostamenti da e per l'estero. 

Gruppo di PaesiLimitazioni 
A: San Marino e Città del VaticanoNessuna limitazione
B: Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia (incluse isole Svalbard e Jan Mayen), Svizzera, Andorra, Principato di MonacoSono consentiti gli spostamenti verso questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di quarantena al rientro. Rimane l’obbligo di compilare un’apposita dichiarazione.
C: Belgio, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Repubblica Ceca, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (inclusi isole del Canale, Gibilterra, isola di Man e basi britanniche nell'isola di Cipro ed esclusi i territori al di fuori del continente europeo).Sono consentiti gli spostamenti verso questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di quarantena al rientro, come il gruppo precente. L'ordinanza del Ministero della Salute del 7 ottobre 2020 prevede però per questi Paesi l'obbligo di test al rientro: vedi qui per maggiori info
D: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Thailandia, Tunisia, UruguaySono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, ma questo riguarda solo la possibilità di uscire dall'Italia con questa motivazione, e non garantisce che non ci possano essere provvedimenti di carattere diverso per l'ingresso nel singolo Paese, da controllare quindi caso per caso. In ogni caso, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi alla quarantena, compilare un’apposita dichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato: è consentito il transito aeroportuale ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.
E: Resto del mondo, esclusi i Paesi del gruppo successivoGli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi alla quarantena, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato: è consentito il transito aeroportuale ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.
F: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Colombia, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica DominicanaDa questi Paesi è in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020 (16 luglio per quanto riguarda Kosovo, Montenegro e Serbia). Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

LE LIMITAZIONI ALL'INGRESSO PAESE PER PAESE

La pagina più aggiornata per quanto riguarda la situazione negli altri Paesi è quella di Viaggiare Sicuri del nostro Ministero degli Esteri, cui vi rimandiamo per le ultime info, oppure quella (in inglese, ma aggiornata con meno frequenza rispetto a Viaggiare Sicuri) della IATA, l'associazione che raccoglie il 90% compagnie aeree del mondo. Ecco la lista con le ultime novità:

PaeseLimitazioni ai viaggiatori italiani
AlbaniaA partire dal 1° giugno sono state riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento. Da lunedì 22 giugno sono ripresi i collegamenti aerei da/per l’aeroporto di Tirana Rinas con tutte le destinazioni italiane e sono di nuovo autorizzati i trasporti marittimi da/per i porti di Durazzo e Valona con i porti di Bari Brindisi e Ancona. 
Si segnala che, a causa dell’aumento dei contagi nel Paese, il 9 novembre sono state adottate restrizioni relative ai locali pubblici ed un coprifuoco con divieto di spostamento, salvo comprovata urgenza, dalle 22 alle 6 del mattino. Le misure saranno in vigore per tre settimane a partire dall’11 novembre.
AlgeriaA partire da gennaio 2020 le Autorità algerine hanno adottato varie misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio.
Sono tuttora attive: chiusura temporanea di tutte le frontiere terrestri, aeree e marittime; sospensione di tutti i voli internazionali e di tutti i collegamenti marittimi da e per l’Algeria; obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 23:00 alle ore 06:00 in molte province; obbligo di indossare una mascherina protettiva per la strada e in tutti i luoghi pubblici, sui luoghi di lavoro e negli spazi (aperti o chiusi) in cui è previsto ricevimento di pubblico; obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro in tutti i luoghi in cui sia prevista l’accoglienza del pubblico.
AngolaIl Governo angolano ha decretato lo “stato di calamità” su tutto il territorio nazionale.  Le frontiere aeree, marittime e terrestri sono chiuse. Esiste la possibilità di ritornare in Angola per i cittadini angolani e stranieri residenti in Angola, o del rimpatrio di cittadini stranieri non residenti nei rispettivi paesi di provenienza, attraverso voli internazionali straordinari e umanitari.
Per l’ingresso nel Paese è necessaria la presentazione di un test molecolare RT-PCR, SARS-CoV-2, con risultato negativo, effettuato entro 72 ore prime dell'imbarco. All’arrivo, i viaggiatori dovranno osservare un periodo di quarantena, che si considererà conclusa a seguito di un ulteriore test Sars-Cov-2 negativo. I cittadini angolani e gli stranieri residenti potranno effettuare la quarantena domiciliare, mentre è obbligatoria la quarantena istituzionale, ossia in hotel o in appositi centri, per gli stranieri non residenti.
Antigua e BarbudaDal 1° giugno ha riaperto l'aeroporto per il traffico internazione, e successivamente riaperto anche il porto di Antigua ai servizi di navi da carico, imbarcazioni da diporto e traghetti.
Ai viaggiatori in arrivo via mare viene imposto l’obbligo di quarantena, devono indossare la mascherina durante lo sbarco e in tutte le aree pubbliche per tutta la durata del soggiorno e compilare un modulo di dichiarazione sanitaria.
I passeggeri in arrivo per via aerea invece sono sottoposti a screening per il controllo della temperatura e devono risultare negativi a un test diagnostico del COVID-19 (RT-PCR) effettuato entro sette giorni dall'arrivo. Tale misura è prevista anche per i passeggeri in transito, i quali hanno il diritto di pernottare per una notte nel Paese, recandosi in un hotel o struttura indicata dalle autorità.
Arabia Saudita

A partire dal 15 settembre 2020, è consentito l’ingresso in Arabia Saudita agli stranieri in possesso di valido permesso di soggiorno (iqama) e visto di uscita e rientro, di visto di lavoro o visto per visita, nel rispetto delle seguenti misure sanitarie precauzionali: possesso di un certificato di negatività al Covid-19 a seguito di tampone laringo-faringeo effettuato non più di 48 ore prima dell’ingresso nel Regno, periodo di autoisolamento domiciliare della durata di tre giorni (se si effettua un nuovo tampone (PCR test) 48 ore dopo l’ingresso in Arabia Saudita e si risulta negativi) o di sette giorni (senza test e in assenza di sintomi), registrazione sulle app di tracciamento.

Le Autorità saudite si sono riservate la possibilità di imporre ulteriori o diverse misure preventive per chi entra in Arabia Saudita e di escludere alcuni Paesi alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico.

La revoca di tutte le altre restrizioni di viaggio ancora in vigore è prevista a partire dal 1° gennaio 2021, con decisione che verrà confermata 30 giorni prima.

Argentina

Le autorità locali hanno annunciato una riduzione delle misure di contrasto del COVID-19 in tutto il Paese, passando dall'isolamento al distanziamento sociale fino al 20 dicembre. 

È possibile uscire dalla propria abitazione secondo le modalità indicate dalle Autorità argentine, nazionali e locali, con forti differenze sul territorio, ma resta obbligatorio in tutto il Paese, sia al chiuso che all'aperto, l'uso di mascherine o di altri dispositivi di protezione che coprano bocca e naso. 

I voli internazionali, a partire da novembre, potranno riprendere in modo regolare per le categorie di persone autorizzate a viaggiare. Tra gli adempimenti collegati ai viaggi aerei si segnala l’obbligo di compilare, entro le 48 ore precedenti al viaggio, una autocertificazione disponibile sul sito https://ddjj.migraciones.gob.ar/app.

All'arrivo dall'estero è previsto un auto-isolamento di 14 giorni, che in alcuni casi, a seconda delle norme locali, è previsto anche in caso di spostamenti interni tra Provincia e Provincia.

Armenia

I cittadini stranieri possono fare ingresso nel territorio armeno senza alcuna restrizione, ma non attraverso le frontiere terrestri.

Rimane obbligatorio l’autoisolamento domiciliare di 14 giorni dal momento dell’ingresso nel Paese. Sono esentati dall’obbligo di autoisolamento coloro i quali presentano un test COVID-19 negativo, sia effettuato nelle 72 ore precedenti all’ingresso sia effettuato direttamente all’arrivo in aeroporto. Durante il periodo di autoisolamento, il Ministero della Salute armeno svolge controlli sul rispetto della misura di isolamento domiciliare. In caso di sintomi segue il ricovero immediato. 

Le autorità armene raccomandano l'uso della mascherina e il distanziamento interpersonale. La mancata osservazione dell’uso delle mascherine prevede una multa di AMD 10.000.

ArubaI viaggiatori provenienti dall'Italia vengano sottoposti a screening e sottoposti a quarantena solo in caso di sintomi compatibili con il Covid-19 o positività ai controlli.
Australia

Dal 20 marzo vige il divieto di ingresso nel Paese di tutti gli stranieri, senza distinzione di nazionalità, con la sola eccezione degli australiani, degli stranieri residenti permanenti ed di alcune limitate categorie autorizzate caso per caso. A livello interstatale, solo lo Stato del Victoria ha il proprio confine ancora chiuso con divieto di movimenti da e per altri Stati.
A causa dei divieti imposti all’ingresso e dell’indicazione stringente rivolta dalle autorità locali agli australiani di non recarsi all'estero, le compagnie aeree internazionali operanti in loco si trovano costrette a ridurre drasticamente la propria operatività: Qatar Airways è rimasta operativa anche nei mesi scorsi e continua ad assicurare collegamenti tramite i quali è possibile raggiungere l’Italia, con scali intermedi, eventualmente anche verso destinazioni europee vicine da cui sono disponibili voli, in particolare su Roma, (Londra, Francoforte, Bruxelles).  Più recentemente hanno ricominciato a operare anche Lufthansa, Emirates ed Etihad Airways

Austria

A partire dal 16 giugno, i residenti o domiciliati in Italia e nei Paesi appartenenti allo Spazio UE o Schengen non compresi nella lista delle aeree a rischio possono far ingresso in Austria via terra o via aerea senza obbligo di presentare un certificato medico che attesti la negatività al test del Coronavirus e senza obbligo di autoisolamento, qualora provengano dagli stessi Stati sopra individuati con cui è stata ripristinata la libera circolazione e purché non abbiano soggiornato negli ultimi 10 giorni in uno Stato o in una regione a rischio anche se in Europa.
Le liste di Paesi a rischio o con situazione COVID-19 “stabile” sono oggetto di periodici aggiornamenti da parte delle autorità locali, pertanto si raccomanda vivamente di verificare sempre anche il sito ufficiale del Ministero della Salute austriaco: le FAQ in inglese contenenti indicazioni in materia di ingresso in Austria sono scaricabili cliccando qui. Per chi proviene da questa aeree è obbligatorio sottoporsi a isolamento e, se sprovvisti di un certificato medico attestante la negatività al Covid non più vecchio di 72 ore, procurarsi necessariamente un certificato medico entro 48 ore. Se quest’ultimo certificato attesta la negatività al Covid-19, l’isolamento potrà essere interrotto.

A fronte di un progressivo, nuovo peggioramento della situazione epidemiologica in Austria, le Autorità hanno reintrodotto a decorrere dal  3 novembre la misura della chiusura di bar e ristoranti (salvo servizio di asporto e consegna a domicilio), teatri, palestre, piscine, altri centri ricreativi, cinema e musei. In vigore anche un coprifuoco notturno dalle ore 20 alle ore 6. Divieto di riunione per più di 6 adulti e 6 bambini appartenenti a massimo due nuclei familiari diversi. Le misure di distanziamento (di un metro, in Austria), igiene e di obbligo di protezione facciale vanno in ogni caso rispettate.

Bahamas

A causa dell’epidemia Covid -19, sono prorogate le limitazioni già in vigore in tutte le isole dell’arcipelago. 
Sono state inoltre adottate ulteriori misure restrittive per le isole di New Providence e Abaco, dove si registra il più alto tasso giornaliero di contagio.
A partire dalle ore 19.00 del 9 ottobre è stato disposto il ‘lockdown’ totale durante il periodo di fine settimana.

Al momento restano aperti fino a nuove disposizioni i porti e aeroporti

Le nuove misure, a partire dal 15 ottobre, prevedono per i turisti il cosiddetto 'vacation in place', cioè una quarantena nel luogo di villeggiatura (hotel, resort,etc.), mentre dal 1° novembre in poi i viaggiatori (se provenienti da Miami) saranno soggetti a test molecolare rapido all'imbarco, seguito da un secondo test antigene rapido all’arrivo ed a un terzo esame a 96 ore dall'arrivo. Tutti i viaggiatori internazionali sono tenuti a fare domanda d'ammissione nel Paese sul portale https://travel.gov.bs/international.   

I viaggiatori sono tenuti a caricare un test RT PCR COVID 19 negativo sul menzionato portale non anteriore ai 5 giorni. Il mancato caricamento di un test RT PCR COVID 19 negativo comporta il rigetto automatico della richiesta. Attualmente, le Bahamas non accettano Antigene Rapido o Anticorpo (IgG/IgM). 

Belgio

Con l’evolversi del quadro epidemiologico, sono state progressivamente reintrodotte alcune misure restrittive a livello federale. A seguito del decreto ministeriale entrato in vigore il 2 novembre, In particolare, fino al 13 dicembre è stata disposta la chiusura di bar e ristoranti su tutto il territorio e di tutti i negozi e le attività non essenziali, insieme al divieto di circolazione tra le ore 24 e le ore 5 del mattino; ulteriori misure riguardano principalmente la riduzione del numero di persone con le quali è possibile avere contatti ravvicinati o comunque frequentare nell’ambito privato. Nelle regioni di Bruxelles- Capitale e della Vallonia, il divieto di circolazione notturna è esteso dalle ore 22.00 alle ore 6.00, accompagnato dall’obbligo di indossare sempre la mascherina.

I viaggi per turismo da/verso il Belgio sono nuovamente autorizzati a partire dallo scorso 15 giugno per viaggiatori in provenienza dai Paesi UE, dell’area Schengen e del Regno Unito, sono tuttavia fortemente sconsigliati i viaggi verso le “zone rosse” dell’area “UE+”.

A partire dal 1° agosto, chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto 48 ore prima dell’arrivo a riempire un formulario on line, tranne nel caso di entrate per via terrestre per soggiorni in Belgio (o a seguito di soggiorni all’estero) di durata inferiore alle 48 ore.

Il Governo belga ha adottato una cartina dell’Europa a colori in costante aggiornamento, nella quale le regioni dei diversi Paesi vengono categorizzate a seconda del rischio epidemiologico e sono indicate le eventuali restrizioni all’accesso in provenienza dal Belgio verso quegli stessi Paesi e le eventuali misure di precauzione da adottare al rientro in Belgio. 

Per quanto riguarda l’Italia, sono state inserite nella lista delle zone “rosse” tutte le regioni. I passeggeri saranno tenuti ad effettuare un test solo in caso di sintomi; potrà al contrario essere obbligatorio osservare un periodo di 10 giorni di quarantena se dal test di auto-valutazione incluso nel formulario on line emergerà la tenuta di un comportamento ad alto rischio, nel qual caso l’obbligo sarà notificato da un sms.

La lista delle “zone arancioni” è disponibile sull’apposita pagina del https://diplomatie.belgium.be/fr, dove è possibile reperire anche la lista delle “zone rosse”.

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, Alitalia opera al momento un volo giornaliero da/per Roma-Fiumicino e da/per Milano-Malpensa. Brussels Airlines ha ripreso i voli verso Roma e Milano dallo scorso 15 giugno, con una offerta ridotta rispetto a prima della crisi; anche Ryanair ha ripreso il servizio per Roma-Fiumicino con voli da Zaventem e sta progressivamente riattivando i collegamenti con diverse città italiane con partenza da Charleroi. 

BelizeA seguito della comparsa di focolai Covid, il 7 agosto le autorità belizeane hanno decretato lo stato di emergenza, riattivando misure restrittive in tutto il Paese. 
L’ingresso nel Paese è consentito solo ai cittadini del Belize e ai residenti permanenti. L’aeroporto rimane chiuso, tranne per limitati voli di rimpatrio, evacuazione e cargo. 
BhutanDivieto di ingresso nel Paese a tutti i turisti stranieri dal 6 agosto per almeno due settimane.
Bielorussia

In risposta all'emergenza sanitaria causata da COVID-19, le Autorità bielorusse hanno introdotto per i passeggeri in arrivo dall’Italia l’obbligo di esibire all’arrivo un test PCR negativo (in inglese, russo o bielorusso) effettuato non oltre 72 ore prima della partenza. 

I collegamenti aerei diretti con Roma e Milano sono regolarmente assicurati dalla compagnia di bandiera Belavia. Sono invece state temporaneamente chiuse, in entrata in Bielorussia, le frontiere terrestri con Polonia, Lituania, Lettonia e Ucraina, eccetto che per gli auto-trasportatori.

Bolivia

Dal 1° settembre si registra una riapertura parziale delle frontiere, tanto aeree come terrestri. Il sistema sanitario locale è ancora in fortissima difficoltà, nonostante il lieve calo dei contagi. 

I voli internazionali sono riaperti con alcuni Paesi della Regione e con la Spagna, anche se la frequenza è ancora molto ridotta. I voli interni sono pressoché normalizzati

Bosnia - ErzegovinaDal mese di giugno si è registrato in Bosnia un incremento significativo dei contagi, pertanto potrebbero essere adottate nuove misure di contenimento, con breve preavviso, in funzione della situazione epidemiologica.
Gli aeroporti hanno riaperto al traffico passeggeri, anche se alcune compagnie aeree non hanno riattivato, o hanno nuovamente sospeso a seguito del nuovo aumento di contagi, le rotte da e per la Bosnia Erzegovina.
A partire dal 16 luglio i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea, Italia inclusa, o appartenenti dell’Area Schengen, possono entrare in Bosnia Erzegovina senza essere soggetti a provvedimenti di quarantena, previa presentazione di un certificato attestante la negatività al test da Covid-19 non più vecchio di 48 ore al momento dell’ingresso nel Paese.
Brasile

'ordinanza n. 518 pubblicata il 12 novembre estende di 30 giorni le restrizioni all'ingresso di cittadini stranieri in Brasile, con limitate eccezioni. Continua ad essere ammesso l’ingresso per via terrestre dello straniero che abbia necessità di imbarcare su un volo di rientro, previa autorizzazione della Polizia Federale richiesta dall’Ambasciata del Paese di residenza.
Le restrizioni all'ingresso sopra descritte non impediscono più, invece, agli stranieri di entrare in Brasile per via aerea, nel rispetto dei requisiti migratori.

Il passeggero straniero in visita in Brasile per un breve soggiorno, fino a novanta giorni, dovrà tuttavia presentare alla compagnia aerea, prima dell'imbarco, la prova di acquisto di un'assicurazione sanitaria per l'intero periodo del viaggio, valida in Brasile e con copertura minima di 30.000 reais, stipulata in inglese o portoghese.  

La compagnia aerea LATAM Airlines ha sospeso i voli diretti San Paolo-Milano. Sono per il momento operativi i voli Air France (San Paolo - Parigi e Rio de Janeiro - Parigi), KLM (San Paolo – Amsterdam), Lufthansa (San Paolo - Francoforte) e TAP (San Paolo Lisbona e Rio de Janeiro – Lisbona). Tali voli consentono di raggiungere l'Italia con scalo. I voli interni per raggiungere San Paolo e Rio de Janeiro sono limitati, ma ancora operativi.

BosniaDivieto di ingresso ai cittadini italiani.
Ai cittadini italiani non è preclusa a priori la possibilità di accesso in Bosnia Erzegovina, a patto che siano in grado di dimostrare inequivocabilmente, producendo evidenza certa alle Autorità di frontiera, di non provenire dall’Italia o dalle altre zone di maggiore diffusione del virus Covid-19, ferma restando la discrezionalità degli ufficiali della Polizia di frontiera nella valutazione dei singoli casi.
Bulgaria

L'estensione della situazione epidemica straordinaria è stata estesa fino al 30 gennaio 2021.
Nessun test viene richiesto per l'ingresso nel Paese ai cittadini dei Paesi UE/Schengen, compresa l'Italia.

A partire da venerdi 27 novembre 2020 e fino al 21 dicembre 2020 nel Paese sono introdotte misure restrittive all’apertura e all’operatività delle attività economiche tra cui negozi, bar e ristoranti

CambogiaLe Autorità cambogiane hanno confermato che non è più vietato, per i cittadini italiani, fare ingresso nel Paese.
Si può entrare in Cambogia se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia, sia per via aerea che per via mare e via terra, che deve essere richiesto esclusivamente presso le Ambasciate del Regno di Cambogia. Nel caso dell’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi. Non è invece più possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online. È tuttavia obbligatorio essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72 ore prima del viaggio ed avere una polizza sanitaria, valida per tutto il periodo di permanenza prevista in Cambogia e con un massimale non inferiore ai 50.000 USD.
All’arrivo in Cambogia, le Autorità di frontiera accompagneranno la persona interessata in apposite strutture governative dove verrà somministrato un test COVID. Gli interessati dovranno rimanere nella struttura designata per 14 giorni di quarantena. Al tredicesimo giorno le Autorità sanitarie locali sottoporranno ciascun passeggero ad un nuovo test. Le Autorità cambogiane hanno riferito che, all’arrivo in aeroporto, bisogna depositare una cauzione di 2.000 USD, che verrebbe usata, fra l’altro, per coprire le spese della quarantena; l’eventuale residuo verrebbe restituito entro tre giorni dalla fine della quarantena.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei con l’Italia, a seguito della sospensione dei voli diretti, al momento è possibile rientrare solo facendo scalo a Seoul (Corea del Sud), da dove si può proseguire tramite altri scali. 
CanadaDal 18 marzo scorso e fino a nuove disposizioni l’ingresso in Canada viene consentito ai soli cittadini canadesi e ai residenti permanenti, nonché ai loro familiari stretti, salvo limitate eccezioni.
I lavoratori temporanei stranieri e gli studenti internazionali che si trovavano fuori dal Canada il 18 marzo scorso possono fare ritorno nel Paese, a condizione che il permesso di lavoro o di studio fosse stato già emesso a quella data. 
Dal 18 marzo, i voli internazionali sono concentrati sugli aeroporti di Toronto, Montreal, Vancouver e Calgary. Il transito aeroportuale è consentito solo con arrivo e successiva partenza dallo stesso aeroporto entro le 24 ore e i viaggiatori in transito dovranno anche essere in possesso di un'autorizzazione elettronica di viaggio eTA, a meno che non siano già in possesso di un visto canadese valido.
Capo VerdeLe Autorità capoverdiane hanno parzialmente allentato le misure di contenimento adottate, con la revoca dello stato di emergenza e la conseguente ripresa dei collegamenti marittimi interni, seppur ridotti.
Anche i voli interni sono ripresi a partire dal 15 luglio, mentre restano chiuse le frontiere e rimangono sospesi tutti i voli commerciali internazionali, salvo i voli essenziali da e per Lisbona.
Per poter viaggiare serve comunque un test COVID19 negativo, realizzato nelle 72 ore prima del viaggio. Nella tratta Lisbona – Capo Verde i voli sono aperti ai cittadini di Capo Verde o agli stranieri residenti con necessità impellenti di viaggiare (per motivi di salute, familiari, affari, rimpatrio). Tutti gli altri devono fare la richiesta di visto tramite EASE https://www.ease.gov.cv/
CileLe autorità cilene hanno decretato il coprifuoco su tutto il territorio nazionale e per tutta la durata dell’emergenza COVID a partire dal 22 marzo, dalle ore 22.00 alle ore 05.00 del mattino ora locale. Gli spostamenti all’interno del Paese tra le Regioni sono limitati e le persone devono essere munite di un passaporto sanitario da ottenere previamente su www.c19.cl. Alcuni territori, Comuni o anche solo sezioni di quartieri sono soggetti a quarantena. Poiché i provvedimenti di quarantena subiscono continue revisioni, si raccomanda di verificare direttamente sul sito https://www.gob.cl/coronavirus/ quali aree del Paese sono sottoposte a quarantena e per quanto tempo. A partire dal mese di agosto le Autorità locali hanno avviato una fase di riapertura graduale (e reversibile) dell'area metropolitana di Santiago, nel quadro del Piano governativo "Passo a passo". 
A partire dal 23 novembre 2020, il Cile riapre le proprie frontiere agli stranieri non residenti unicamente attraverso l’aeroporto di Santiago Arturo Merino Benítez, alle seguenti condizioni tassative: presentare un test molecolare PCR negativo effettuato a mezzo di tampone e realizzato fino a 72 ore prima dell’imbarco; ottenere il passaporto sanitario (su www.c19.cl); sottoporsi al formulario di monitoraggio sanitario per 14 giorni; essere in possesso di un’assicurazione sanitaria che copra prestazioni associate al COVID durante il soggiorno in Cile; conoscere e rispettare le norme sanitarie locali.
Per chi proviene da Paesi considerati a rischio (categoria “Community Transmission” secondo la classificazione OMS consultabile su: https://covid19.who.int/table  ), rimane obbligatoria una quarantena di 14 giorni.
CinaLe Autorità cinesi hanno adottato misure di prevenzione e contenimento che in parte rimangono in vigore nonostante la sensibile riduzione della pandemia nel Paese. 
Dal 28 marzo le Autorità cinesi hanno sospeso l’ingresso in Cina di tutti i cittadini stranieri, anche residenti, con limitate eccezioni. È temporaneamente sospeso l’ingresso in Cina per i cittadini residenti in Italia in possesso dei visti e permessi di soggiorno cinesi.

Le autorità della Repubblica Popolare Cinese hanno stabilito che a partire dal 28 agosto 2020 i cittadini non cinesi che si recano in Cina con un volo diretto o indiretto dall’Italia – oltre al visto - devono presentare al momento dell’imbarco il risultato negativo di tampone per Covid-19, effettuato nei cinque giorni precedenti, e una dichiarazione di salute vidimata dalle Autorità consolari della Repubblica Popolare Cinese in Italia. 

Dal 4 novembre al risultato del test del tampone si dovrà aggiungere anche quello del test sierologico. Tali test dovranno essere svolti non più di 48 ore prima del volo. Nel caso di un volo per la Cina con scalo intermedio, il viaggiatore dovrà effettuare nuovamente gli stessi test anche nel Paese di transito, non più di 48 ore prima dell’imbarco. Tale disposizione si applica anche in caso di scali di breve durata. Entrambi i risultati dei test dovranno essere accompagnati dalla dichiarazione di salute vidimata dalle Autorità consolari della Repubblica Popolare Cinese del Paese in cui vengono effettuati.

Le Autorità hanno introdotto l’obbligo di osservare 14 giorni di quarantena presso la propria dimora o presso punti di isolamento (alberghi o strutture dedicate) per tutti coloro che sono in arrivo dall’estero.
È stata rimossa la sospensione dei voli diretti tra Italia e Cina. Sono al momento molto limitate le frequenze dei voli di collegamento della Cina con l’estero.

CiproA partire dal 9 giugno sono stati progressivamente ristabiliti i collegamenti aerei passeggeri tra Cipro ed alcuni paesi suddivisi dalle autorità cipriote in Categorie in base alla situazione epidemiologica in essi prevalente, aggiornate su base settimanale e consultabili sul sito: https://cyprusflightpass.gov.cy/en/country-categories.
Dal 20 giugno l’Italia è inclusa nella Categoria B, che permette l’ingresso a Cipro alle seguenti condizioni:
- presentazione di un certificato COVID-19 negativo (test RT-PCR/tampone rinofaringeo) effettuato non più di 72 ore prima della partenza presso un laboratorio accreditato. Il test sierologico non è accettato. Per i passeggeri provenienti dall’Italia, vi è la possibilità di effettuare il test RT-PCR/tampone rinofaringeo all’arrivo a Cipro a cura delle autorità cipriote (costo 60 euro). In tal caso bisognerà attendere l’esito del tampone in autoisolamento presso il proprio domicilio (di norma 24h). 
- sottoscrizione di una dichiarazione giurata attestante il paese di provenienza e altre informazioni personali (“Cyprus Flight Pass”) da compilare online non prima di 24 ore dall’inizio del viaggio registrandosi sul portale https://cyprusflightpass.gov.cy/ . Una volta ricevuta l’autorizzazione per email, il “Cyprus Flight Pass” dovrà essere stampato ed esibito in aeroporto al momento della partenza per Cipro.
Il “CyprusFlightPass” è obbligatorio per tutti i viaggiatori in arrivo a Cipro.
In caso di mancata o fraudolenta compilazione della autodichiarazione sono previste sanzioni amministrative (fino a 300 euro di multa) ovvero l’obbligo di rientro nel paese di provenienza.
Per i turisti è ancora vietato l’ingresso nella parte nord dell’isola (cosiddetta Repubblica Turca di Cipro del Nord) attraverso i varchi della Green Line.
ColombiaA partire del 1° settembre 2020 comincia, almeno fino al 30 novembre, in tutta la Colombia, la fase di isolamento selettivo con l’obbligo di mantenere il distanziamento. L’emergenza sanitaria nazionale è stata prorogata fino al 30 novembre 2020. È, quindi, permesso uscire di casa senza restrizioni e frequentare alcuni luoghi di agglomerazione tra cui cinema, palestre, piscine, hotel, casinò, scuole, università, luoghi di lavoro, trasporto pubblico, ristoranti, parchi di divertimento, luoghi di culto, musei e biblioteche. Sono consentiti gli spostamenti terrestri su tutto il territorio nazionale e viene riattivato il trasporto pubblico e privato intermunicipale.
Sono in corso di riattivazione i voli nazionali e, a partire dal 21 settembre è iniziata la graduale ripresa dei voli internazionali, per il momento limitatamente ad alcune tratte del continente americano. Non risulta invece definita al momento una data per la ripresa dei voli da/per l'Europa e pertanto le principali compagnie aeree continueranno ad organizzare voli straordinari.
A partire dal 05 novembre non è più obbligatorio esibire prova PCR Covid-19 con risultato negativo per entrare in Colombia.
Le frontiere terrestri, marittime e fluviali con i Paesi confinanti rimangono chiuse fino al 30 novembre 2020.
Corea del SudLe autorità sudcoreane hanno disposto, a partire dal 1° aprile, la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese.
Di conseguenza, tutti i passeggeri in arrivo, a prescindere dalla cittadinanza e dalla regione di provenienza, saranno soggetti ad isolamento obbligatorio di 14 giorni. Coloro che non hanno una residenza in Corea dovranno auto-isolarsi nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione per 14 giorni al costo totale prestabilito di 1.400.000 Won coreani (pari a 1.042 Euro al tasso di cambio odierno), da anticipare all’ingresso nel Paese. 
Al momento, non sono soggetti alla quarantena coloro che rimangono esclusivamente nell’area transiti dell’aeroporto internazionale di Incheon. Le compagnie aeree Alitalia, Korean Air e Asiana hanno sospeso i voli diretti tra Italia e Corea del Sud. Dal 13 aprile è necessario il visto anche per soggiorni di durata inferiore ai 90 giorni.
Costa RicaIl Ministero della Salute della Costa Rica consente l'ingresso nel Paese di viaggiatori provenienti da 44 paesi, tra i quali, oltre a Unione Europea, Regno Unito e Canada, sono stati aggiunti da ultimo Australia, Cina, Giappone, Thailandia, Nuova Zelanda e Uruguay. A decorrere dal 1° settembre il Costa Rica riaprirà parzialmente anche al turismo proveniente da 12 stati degli USA. 
Per l’elenco aggiornato dei paesi da cui è consentito l’ingresso clicca qui.
A partire dal 1° agosto le autorità locali richiedono ai viaggiatori in ingresso per motivi di turismo: un certificato che dimostri il risultato negativo del test PCR del coronavirus nelle 72 ore precedenti il viaggio; la compilazione di un modulo digitale epidemiologico PASE DE SALUD disponibile all'indirizzo https://salud.go.cr; l’acquisto di un’assicurazione di viaggio che copra le spese di alloggio in caso di quarantena e spese mediche nel caso di ricovero per il coronavirus. Inoltre, all'atterraggio in Costa Rica, i viaggiatori dovranno: indossare una mascherina, obbligatoria in tutti gli spazi chiusi dal 9 settembre; rispettare il protocollo di sicurezza sanitaria in aeroporto; rispettare il distanziamento sociale.
CroaziaA partire dal 1° luglio tutti i cittadini dei Paesi UE e SEE e le persone ivi residenti a lungo termine possono liberamente fare ingresso in Croazia senza restrizioni. Viene peraltro raccomandato di comunicare l’intenzione di recarsi nel Paese prima della partenza, compilando un modulo pubblicato sul sito https://entercroatia.mup.hr/, al fine di velocizzare l’attraversamento del confine nonché di agevolare il monitoraggio di un’eventuale diffusione dei contagi.
Cuba

Dal 16 ottobre è stata ripristinata l’apertura dello spazio aereo nazionale ai voli commerciali di linea, e dal 15 novembre anche l’aeroporto internazionale Jose Martì de L’Avana.

Le Autorità sanitarie hanno istituito un protocollo di controllo sanitario che prevede le seguenti misure per i viaggiatori:
- due test PCR di cui un primo tampone all’arrivo in aeroporto ed un secondo tampone al quinto giorno dall'arrivo (in caso di risultato positivo, il viaggiatore viene trasferito in ospedale o presso uno dei centri di sorveglianza epidemiologica);
- una sorveglianza sanitaria per un periodo di dieci giorni o comunque fino al risultato negativo del secondo PCR, presso l’indirizzo di residenza sull’isola comunicato dal viaggiatore con dichiarazione da consegnare all’arrivo
- il controllo della temperatura prima della partenza ed all'arrivo.

Il protocollo sanitario si applica ai turisti che non soggiornano presso hotel e che non hanno acquistato un pacchetto vacanze presso i cayos, per i quali è invece il Ministero del Turismo ad essere competente ad applicare la vigilanza sanitaria direttamente nelle strutture di destinazione. 

Si segnala che, a partire dal 1 dicembre,  i viaggiatori in arrivo dovranno pagare in aeroporto una tassa sanitaria che ammonta a 30 USD o l’equivalente in altra valuta estera convertibile.

Danimarca

A partire dalla mezzanotte del 17 ottobre non è ammesso l’ingresso di viaggiatori provenienti dall’Italia per motivi turistici. Si potrà entrare nel Paese solo se in possesso di un “valido motivo” come specificato nel sito (in inglese)  Coronasmitte.dk.  Alcuni dei motivi validi previsti sono: lavoro, studio (iscrizione a corsi o test d’ingresso per corsi), partecipazione a procedimenti giudiziari, visite mediche, trasporti di merci, funzioni di diplomatico, proprietà di una casa o barca in Danimarca, etc.

Il transito attraverso la Danimarca è consentito se è una parte inevitabile dell'itinerario effettuato per “un motivo valido” o per il raggiungimento di una meta turistica fuori dalla Danimarca. Il transito deve avvenire nel minor tempo possibile. Ciò vale indipendentemente dalla residenza abituale e dal mezzo utilizzato.

EcuadorAncora in vigore lo stato di emergenza in Ecuador, con restrizioni alla mobilità (coprifuoco), ai trasporto pubblici e agli assembramenti.
Dai primi di giugno sono ripresi parzialmente i voli interni e, tra fine giugno e inizio di luglio, anche alcuni voli internazionali, in particolare KLM verso Amsterdam, mentre è stata annunciata la ripresa di alcuni voli Iberia e Air Europa verso Madrid. A Guayaquil i voli nazionali operati dalle compagnie aeree Avianca e Latam hanno ripreso ad operare dal 15 giugno.
I passeggeri in arrivo in Ecuador devono presentare il risultato negativo del test RT PCR (tampone) per COVID-19, effettuato a non oltre 72 ore dal viaggio. È comunque obbligatorio per tutti i passeggeri in arrivo sottoporsi all’isolamento fiduciario una volta entrati nel Paese.  
Egitto

A partire dal 1° settembre 2020 tutti i passeggeri dovranno dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all’orario previsto di partenza del volo. Il certificato per essere accettato deve rispondere ai seguenti requisiti:

- deve includere la data e l’ora del prelievo che faranno fede per il conteggio delle 72 ore;
- deve essere rilasciato da un laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza e riportarne il timbro. Non deve contenere abrasioni, cancellazioni o aggiunte;
- deve menzionare il tipo di campione preso per l’analisi;
- deve indicare che la tipologia di analisi effettuata è RT – PCR;
- deve essere redatto in lingua inglese o araba

La compagnia aerea è responsabile per il controllo dei certificati, che effettua già al momento del check in e può quindi rifiutare l’imbarco, qualora i medesimi certificati non rispondano ai requisiti stabiliti dalle autorità egiziane. I bambini al di sotto sei 6 anni sono esclusi da tale obbligo. I passeggeri che atterrano negli aeroporti di Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Taba, qualora sprovvisti di certificato, potranno effettuare il tampone all’arrivo in aeroporto.

El Salvador

L’Aeroporto internazionale di San Salvador ha riaperto ai voli interni ed internazionali ed è tornato alla completa operatività lo scorso 4 ottobre.

I passeggeri in entrata al Paese devono essere muniti di certificato (PRC)  COVID-negativo fatta non più di 72 ore prima dell’arrivo, in forma cartacea, contenete il nome completo del passeggero, timbro e firma del medico responsabile del laboratorio. Ai passeggeri sprovvisti del predetto certificato negativo, o con certificato privo dei requisiti summenzionati, sarà vietato l’ingresso al Paese.
Le frontiere terrestri sono state riaperte ed anche in questo caso per i cittadini in entrata al Paese è obbligatorio la presentazione di certificato COVID negativo fatto entro le 72 ore dall’ingresso al paese.
Il trasporto pubblico è ripreso in tutte le sue forme (taxi, Uber, trasporto privato).
Alle persone di età superiore ai 60, così come le persone con rischi per la salute, è consigliato di limitare gli spostamenti e la circolazione nel Paese.

Emirati Arabi Uniti

Le Autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno disposto la ripresa graduale dei collegamenti aerei del Paese con diverse destinazioni nel mondo, inclusi voli settimanali diretti da Abu Dhabi/Dubai verso Milano Malpensa e Roma Fiumicino. L’ingresso negli EAU è consentito ai cittadini emiratini e agli stranieri (quindi anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero.

Estonia

L'ingresso in Estonia resta condizionato dal tasso dei nuovi contagiati nel Paese di residenza. A seguito delle più recenti modifiche introdotte dal Governo estone con efficacia a partire dal 30 ottobre scorso, sono considerati paesi ad alto rischio quelli il cui tasso di contagio è superiore a 50 su 100.000 abitanti, quindi anche l'Italia. A tutti coloro che provengono da questi paesi è richiesto l’obbligo dell’autoisolamento di 10 giorni. Dal 31 agosto, l’obbligo di auto-isolamento si applica anche a chi proviene dall’Italia.
A partire dal 1° settembre 2020  ai viaggiatori stranieri in arrivo nel Paese è consentito di scegliere il test per il coronavirus come alternativa all'autoisolamento di 10  giorni.
Coloro che arrivano da Stati membri dell’Unione Europea, dall’area Schengen e dal Regno Unito, in cui si sia riscontrato un rischio di diffusione del virus superiore al suddetto tasso di contagio, potranno effettuare il test per il coronavirus all'arrivo in Estonia.
A tal fine sono stati attivati dei “punti di esecuzione primo test” presso l’area arrivi dell’Aeroporto di Tallinn e, per coloro che arrivano in nave, presso le aree pedonali dei terminal A e D  del porto di Tallinn.
L’accesso alle postazioni test avviene secondo l'ordine di arrivo. Il costo del test per i cittadini stranieri è di 67 euro. Il pagamento potrà essere effettuato direttamente in loco tramite carta di credito. Le postazioni sono aperte fino all'arrivo dell’ultimo aereo/ultima nave del giorno.

COLLEGAMENTI AEREI: Per quanto riguarda i collegamenti aerei, l’Estonia ha adottato la decisione di sospendere i voli diretti verso e da paesi con un tasso di contagio superiore a 25 su 100.000.
A seguito del superamento del suddetto tasso di contagio in Italia, a partire dal 7 settembre 2020, le Autorità estoni hanno sospeso dal 7 settembre i voli aerei diretti fra Tallinn e l'Italia (Orio al Serio e Malpensa).

EtiopiaIl 10 aprile 2020 le Autorità federali etiopiche hanno deliberato lo Stato di Emergenza valido per 5 mesi (quindi sino al 10 settembre 2020) sull’intero territorio nazionale e disposto una serie di misure per le quali si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.
Con riferimento al traffico aereo, le autorità locali hanno disposto la misura di quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti i passeggeri in arrivo ad Addis Abeba. I passeggeri che esibiranno alle autorità etiopiche presenti all’aeroporto internazionale di Addis Abeba - Bole un test COVID negativo (PCR) effettuato al massimo 5 giorni prima dell’arrivo potranno svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio. I passeggeri che non saranno muniti del predetto test, dovranno svolgere una quarantena di 7 giorni presso uno degli hotel designati dalle autorità etiopiche a proprie spese (con conferma di prenotazione in anticipo) ed ulteriori 7 giorni presso il proprio domicilio. I passeggeri in transito prolungato (oltre le 8 ore) saranno trasportati in isolamento presso l’Hotel Skylight, nelle vicinanze dell’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba – Bole, dove rimarranno per la durata dello scalo. La compagnia aerea Ethiopian Airlines ha ripreso i voli con l’Italia a partire dal 21 maggio, con vari collegamenti a settimana. L’effettiva operatività di ciascun volo potrebbe essere ostacolata dalla mancanza di un numero minimo di passeggeri per tratta. 
FilippineNel settore trasporti, permangono restrizioni sulla viabilità dei mezzi pubblici, ma dal 2 giugno è un corso una graduale ripresa dei collegamenti aerei e portuali interni, ad eccezione delle aree attualmente sottoposte al lockdown, come la capitale Manila e la città di Cebu. Dall'aeroporto di Manila sono attive diverse tratte commerciali per l’'Europa, in particolare per Amsterdam (KLM). 
Per quanto riguarda gli ingressi nelle Filippine di cittadini stranieri e italiani, è autorizzato l'accesso solo a poche categorie, tra le quali gli stranieri solo se previamente residenti e già in possesso di permesso di soggiorno.
FinlandiaDal 19 settembre 2020 la Finlandia ha reintrodotto misure restrittive anche nei confronti dell’Italia. Dall’Italia sono consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, mentre non sono consentiti ingressi per turismo. Tale decisione rimarrà in vigore fino al 13 dicembre, pur con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale.
Francia

A partire dal 30 ottobre e fino al 1° dicembre, in tutto il territorio francese si applica un nuovo lockdown. Si potrà uscire di casa solo per motivi di lavoro, scuola, salute oppure per una passeggiata per un massimo di un’ora ed entro 1 km dalla propria abitazione. 

Ai viaggiatori in arrivo è richiesta la presentazione di un test per COVID-19, con risultato negativo, realizzato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso in Francia. In mancanza, si potrà effettuare all’arrivo nel Paese.

Attivi al momento i collegamenti aerei diretti con l'Italia e quelli ferroviari. 
GeorgiaLe Autorità georgiane hanno disposto la riapertura delle frontiere aeree per viaggiatori provenienti da Cipro, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia Spagna, Svezia. I viaggiatori provenienti dall'Italia, una volta giunti nel Paese, dovranno osservare una quarantena di 8 giorni a proprie spese. Al termine del periodo suddetto, ai viaggiatori sarà effettuato (sempre a proprie spese) un test PCR, che in presenza di esito negativo comporterà, nel corso 9º giorno dall’ingresso del Paese, la possibilità di allontanarsi dalla struttura ove si svolge la quarantena, Ad ogni modo, sarà obbligatorio effettuare in occasione del 12º giorno dall’ingresso nel Paese un ulteriore test di controllo il quale, in presenza di esito negativo, comporterà la fine del periodo di osservazione. Per i viaggiatori provenienti da Paesi diversi da quelli elencati, permane il divieto di ingresso.
Rimangono chiuse le frontiere terrestri, ad esclusione del traffico merci.
Germania

In ragione dell’aumento dei contagi da Covid 19 nel Paese, la Germania ha stabilito, a partire dal 2 novembre e fino ad almeno il 20 dicembre, l’adozione di ulteriori misure restrittive a livello nazionale, in una sorta di lockdown "light". Chiudono completamente il settore della gastronomia (ma consentiti l'asporto e la consegna a domicilio) e l'industria dell'intrattenimento e della cultura (inclusi cinema e teatri); sono vietati gli eventi pubblici; è vietato qualsiasi assembramento di persone appartenenti a più di due nuclei familiari (e comunque non potranno incontrarsi più di 10 persone); chiuse le palestre e i servizi alla persona (tranne parrucchieri e servizi di fisioterapia, se rispettano le prescritte misure di igiene); i negozi al dettaglio possono rimanere aperti, ma devono garantire il distanziamento, permettendo l'ingresso soltanto di un cliente ogni 10 metri quadri. I pernottamenti per turismo sono vietati e le autorità locali raccomandano fortemente di rinunciare a tutti gli spostamenti non necessari.
Per quanto riguarda gli ingressi nel Paese, a partire dal 16 giugno la Germania ha abolito tutte le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Area UE+ (Paesi UE, Schengen e Regno Unito), compresa quindi l’Italia.
Il Ministero della Salute tedesco ha disposto l'introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” dal Robert Koch Institut.
La lista delle aree “a rischio” può essere consultata qui (il sito è in lingua tedesca, ma con possibilità di scaricare le liste attuali in lingua inglese).
Dall'8 novembre tutta Italia è inserita nella aeree ad alto rischio. Coloro che nei 14 giorni precedenti all'ingresso in Germania si sono recati  in un'area considerata a rischio hanno l'obbligo di presentare un tampone effettuato non oltre 48 ore prima dell'entrata nel Paese oppure di sottoporsi a quarantena domiciliare per 5 giorni e successivamente effettuare il test con tampone: se il risultato è negativo potranno interrompere la quarantena, mentre in assenza di tampone la quarantena durerà 10 giorni. 

Vige inoltre, per chi si sia recato in un'area a rischio, l'obbligo di segnalare il proprio ingresso in Germania: tale obbligo è tuttavia considerato assolto da parte di coloro che hanno compilato il "formulario per lo sbarco" (distribuito a tutti i passeggeri sugli aerei).

GiamaicaA partire dal 15 giugno i confini della Giamaica verranno progressivamente riaperti. Prima del viaggio sarà necessario compilare il modulo "Travel Authorization" reperibile sul sito https://www.visitjamaica.com/. L’assenza dell’autorizzazione comporterà il respingimento. Non ci saranno limitazioni all’ingresso nel paese in base alla nazionalità.
Tutti gli stranieri in arrivo saranno tuttavia soggetti a controlli sanitari e test prima dell’ammissione sull’isola: le persone sintomatiche o che risultino positive al test dovranno quindi rimanere in isolamento presso l’indirizzo da loro indicato o presso una struttura governativa.
I viaggiatori in salute potranno invece proseguire il viaggio verso le strutture ricettive di destinazione situate unicamente nella “COVID Resilient Zone” lungo la costa nord del paese (da Negril a Port Antonio) e dovranno rispettare alcune precauzioni come il distanziamento sociale, l’igienizzazione della mani, l’utilizzo di mascherine, ecc.
GiapponeA partire dal 20 marzo e fino al 31 agosto (prorogabile) è stata sospesa la validità dei visti emessi da Consolato e Ambasciata giapponese in Italia. Sono inoltre sospese tutte le esenzioni di visto, per cui si rende necessario a partire dal 20 marzo, per qualsiasi viaggio in Giappone, a qualunque titolo, fare domanda di visto presso le Rappresentanze giapponesi in Italia. Si ricorda che dal 27 marzo è in vigore un divieto temporaneo di ingresso per tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli Italiani) che provengano da tutto il territorio italiano o vi siano stati nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone con effetto di immediato respingimento alla frontiera. Tale misura si applica anche a chi proviene da vari altri Paesi dell’Unione Europea, nonché dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dalla Federazione Russa. Si raccomanda di consultare l’elenco completo nella sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda.
Uniche eccezioni a questo divieto sono concesse ai “Permanent resident”, coniuge o figlio di cittadino giapponese e coniuge o figlio di possessore di “Permanent residence”. Inoltre è consentito rientrare in Giappone ai possessori di una “Residence Card” che hanno lasciato il Giappone PRIMA del 27 marzo. 
In seguoito alle sempre più stringenti misure restrittive relative all'ingresso di cittadini stranieri nel Paese la maggior parte dei voli tra il Giappone e altri Paesi, in particolare Europei, sono stati sospesi o cancellati. I voli diretti da/per l’Italia operati da Alitalia sono sospesi fino a nuova comunicazione. 
Giordania

L’aeroporto internazionale di Amman e i valichi di frontiera sono stati riaperti a partire dall’ 8 settembre, nonostante l’effettiva operatività sia ancora minima e la disponibilità di voli commerciali molto esigua.

Per tutti i viaggiatori in ingresso, indipendentemente dalla nazionalità e dalla provenienza, vengono applicate le seguenti condizioni:

- essere rimasto per i 14 giorni precedenti il viaggio nel Paese di provenienza;
- munirsi di esito negativo di un test PCR effettuato 72 ore prima della partenza;
- sottoporsi a un nuovo test PCR in arrivo a proprie spese.

A partire dal 29 settembre, all’arrivo viene richiesto di sottoporsi a un periodo di isolamento domestico la cui durata varia secondo il Paese di provenienza. Se si proviene da un Paese classificato “verde” o “giallo” la durata sarà di 7 giorni, da un paese “rosso” di 14 giorni. La classificazione dei Paesi viene rivista ogni 14 giorni e si può consultare sul sito www.visitjordan.gov.jo.

Per i non giordani è richiesta l’assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno.

In considerazione di un nuovo aumento dei casi di coronavirus COVID-19, il Governo giordano sta rafforzando le misure eccezionali assunte per contrastarne la diffusione, anche attraverso l’imposizione di chiusure totali (lockdown), a carattere anche locale o temporaneo. Dal 2 novembre e fino a data da destinarsi si applica un lockdown totale nei venerdì mentre è stato esteso il coprifuoco notturno quotidiano dalle 22:00 alle 06:00. Un coprifuoco totale è stato proclamato a partire dalla sera del 10 novembre e fino alle ore 06:00 di domenica 15 novembre.

Grecia

A partire dal 1° luglio 2020 le Autorità greche si riservano la possibilità di sottoporre i passeggeri in arrivo a un test rinofaringeo (tampone). Non è possibile sapere in anticipo se si verrà sottoposti al test a campione, che viene somministrato secondo criteri casuali, non noti a priori. Le Autorità greche si riservano la possibilità di valutare se sottoporre a tampone anche chi è in possesso di un test sierologico negativo effettuato nei giorni precedenti all’arrivo in Grecia. Coloro che verranno sottoposti al tampone potranno proseguire verso la propria destinazione finale interna al Paese, avendo cura di praticare per le successive 24 ore il distanziamento sociale previsto dalle Autorità e di monitorare le proprie condizioni di salute. Si viene contattati dalle Autorità greche esclusivamente in caso di positività. In caso di positività è previsto un periodo di quarantena obbligatorio di 14 giorni. 
A partire dal 1° luglio condizione indispensabile per accedere al Paese via aereo, via terra e via nave è la compilazione – il giorno prima dell’arrivo in Grecia - di un modulo online su questo sito, il Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Le compagnie aeree e marittime, come le società di trasporti ferroviari e stradali, hanno l’obbligo – sancito dalle Autorità greche - di controllare il possesso della ricevuta di compilazione del modulo PLF completo di codice QR prima dell’imbarco del passeggero e, in caso di mancato possesso, hanno l’obbligo di rimpatriare il passeggero a loro spese. In ragione di questo provvedimento alcune compagnie aeree e marittime hanno iniziato a rifiutare l’imbarco dei passeggeri sprovvisti del modulo PLF completo di codice QR.

 

A seconda dell'indice di contagio nelle singole Regioni della Grecia, vengono applicate misure di prevenzione variabili: è disponibile, a cura delle Autorità elleniche, una mappa interattiva (in greco) che distingue il livello di rischio delle varie zone ed elenca le relative misure previste.
A partire da martedì 3 novembre 2020, in tutte le zone arancioni (livello A, “a stretta sorveglianza”) e rosse (livello B, “ad alto rischio”) è obbligatorio l'uso della mascherina in tutti gli spazi all’aperto e al chiuso e vige il divieto di circolazione notturna dalla mezzanotte alle 05:00. Viene inoltre sospesa l'operatività degli esercizi di ristorazione, di palestre, cinema, teatri e caffetterie e vige il divieto di incontri che comportano assembramenti (matrimoni, battesimi, funerali, etc.). L'uso del taxi è consentito soltanto a un passeggero. Viene inoltre contingentato l’ingresso sui mezzi pubblici.

Le Regioni di Salonicco e Serres sono state dichiarate zone grigie (livello C, “di allarme”) e pertanto, a partire dalle ore 6:00 del 3 novembre 2020 vengono istituite, al momento per quattordici giorni, numerose restrizioni alla circolazione. Viene inoltre introdotto il divieto di spostamenti al di fuori della Provincia (il trasporto aereo e ferroviario verso l'estero è sospeso, mentre viene consentito per le tratte interne al Paese solo per motivi strettamente professionali e sanitari).

GuatemalaDal 18 settembre 2020 l’Aeroporto Internazionale L’Aurora di Città del Guatemala ha riaperto ai voli internazionali.
Tutti i visitatori di età superiore ai 10 anni devono presentare all’arrivo in Guatemala un certificato con esito negativo al test COVID-19, PCR o Antigenico, effettuato non più di 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Tutti i viaggiatori in arrivo via aerea sono inoltre tenuti, prima dell’ingresso, a compilare un’autodichiarazione sanitaria scaricabile qui. Un test di negatività al COVID-19 e la compilazione dell’autodichiarazione sanitaria sono inoltre richiesti dalle compagnie aeree anche ai viaggiatori in partenza dal Guatemala prima dell’imbarco.
Guadalupa

A partire dal 23 settembre la Guadalupa è stata classificata dalle Autorità francesi zona di massima allerta (livello 4 dei 5 previsti). Al fine di ridurre i contagi tra le isole limitrofe, le Autorità di Guadalupa hanno disposto restrizioni agli spostamenti più dettagliatamente indicati  in questo sito governativo.

Per i passeggeri provenienti dalla Francia o da paesi terzi è richiesta la presentazione di un test PCR negativo effettuato non più di 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese e di un’autodichiarazione che attesti l’assenza di sintomi riconducibili al COVID-19 e la mancanza di contatti con individui positivi al COVID-19 nei 14 giorni precedenti il volo. 
A partire dal 26 settembre e fino al 12 ottobre è stato disposto:

il divieto di assembramenti in luoghi pubblici superiori alle 10 persone; il divieto di manifestazioni aperte al pubblico a titolo gratuito o a pagamento; l’accesso alle spiagge, alle aree ricreative e fluviali  dalle 11.30 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 05.00

HondurasUn lock-down asimmetrico è attualmente in vigore su tutto il territorio nazionale, con graduali riaperture a partire da giugno. Dall’inizio di novembre le Autorità locali hanno disposto la riapertura di alcune attivitá economiche seguendo i protocolli di sicurezza.
Dal 17 agosto sono tornati in attività gli aeroporti internazionali di La Ceiba, Tegucigalpa, Roatan e San Pedro Sula per alcune tratte internazionali.  I passeggeri proveniente dall’estero dovranno presentare PCR test effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso sul territorio nazionale.
Le dogane terrestri sono aperte con limitazioni di orari in entrata e uscita.
Hong KongFino al 31 dicembre resta in vigore il provvedimento che, già dal 25 marzo, vieta l’ingresso a tutti i viaggiatori non residenti in arrivo dall'estero all'aeroporto internazionale di Hong Kong.
A partire dal 1° giugno 2020 i servizi di transito aeroportuale presso l’aeroporto internazionale di Hong Kong sono ripresi in maniera limitata e graduale: sono consentiti solamente transiti di passeggeri che abbiano effettuato presso l’aeroporto di partenza il check-in anche per il volo in transito a Hong Kong e per la destinazione finale. Il transito al momento non è consentito per voli da e per la Cina continentale.
IndiaLa situazione epidemiologica del COVID-19 è in deterioramento nel Paese.
Il Governo indiano sta attenuando i provvedimenti restrittivi inizialmente decretati con il “Lockdown” del 25 marzo scorso, riaprendo in modo graduale, e a esclusione delle Zone di contenimento della pandemia, la maggior parte delle attività economiche precedentemente interrotte. 
La circolazione delle persone all’interno degli Stati indiani e tra Stati indiani è comunque sempre consentita e non sono richiesti permessi.
La sospensione dei voli internazionali da e per l’India è estesa fino al 31 dicembre: la mobilità aerea internazionale è assicurata solo da voli speciali. Di conseguenza, i regolari voli commerciali dall’India per l’Italia non sono attualmente operativi e per raggiungere l’Italia dall’India è tendenzialmente necessario servirsi di voli con scalo. Nelle more della riapertura almeno parziale del traffico aereo internazionale di linea, sono recentemente stati autorizzati dei “corridoi” che consentono a Lufthansa e AirFrance/KLM di operare tra l’India e l’Europa. Le linee aree in questione gestiscono circa 3 voli a settimana in partenza da Delhi, Mumbai e Bangalore. 
I voli interni sono stati ripristinati selettivamente a partire dal 25 maggio 2020. Non è necessario ottenere alcuna autorizzazione o permesso per spostarsi in aereo all’interno del Paese. All’arrivo nella città di destinazione, tuttavia, i viaggiatori possono essere soggetti a quarantena, stabilità dalle Autorità statali o municipali. 
Tutti i visti indiani concessi a cittadini stranieri – ivi compresi i visti elettronici (e-Visa) - con limitate eccezioni sono sospesi sino al ripristino della normale mobilità aerea internazionale da e per l’India.
IndonesiaA partire dal 2 aprile a tutti i cittadini stranieri, con limitate eccezioni, è vietato l'ingresso e il transito in Indonesia. 
I collegamenti aerei da e verso l’Europa rimangono estremamente limitati e irregolari. 
Iran

Introdotte a decorrere dal 21 novembre 2020 e per due settimane ulteriori misure restrittive presso i centri urbani del Paese.
In particolare nella capitale sarà interdetta la circolazione notturna (dalle ore 21:00 fino alle ore 4:00). Permane inoltre l’interdizione agli spostamenti da un centro urbano all’altro.

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, sono attualmente operativi quelli assicurati da IranAir verso alcuni scali europei (compresa Milano), quello operato per Doha con cadenza giornaliera da Qatar Airways e quattro voli settimanali su Dubai operati dalla Emirates Airlines. 
Tutti i passeggeri in partenza dall’Aeroporto Imam Khomeini di Teheran devono essere in possesso di un certificato medico rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di uno screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale. Il certificato di buona salute sarà valido per un giorno, quello del viaggio.
Tutti i passeggeri in arrivo sul territorio iraniano dovranno essere muniti di un certificato medico in inglese rilasciato dalle competenti autorità sanitarie del paese di partenza, che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio.

Irlanda

Il Governo ha disposto il passaggio di tutta l’Irlanda al livello 5 del Piano COVID-19 a partire da giovedì 22 ottobre, per un periodo di sei settimane. Ciò comporta la chiusura di attività e servizi commerciali ad eccezione di quelli essenziali, incisive limitazioni delle attività sociali, culturali e ricreative e l’invito a rimanere presso la propria abitazione, con il divieto degli spostamenti oltre i 5 km dalla propria abitazione, ad esclusione di quelli per motivi di lavoro, istruzione e altri motivi essenziali. Le scuole invece restano aperte.

L’elenco completo delle restrizioni è disponibile alla seguente pagina: https://www.gov.ie/en/publication/2dc71-level-5/

Tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda (tranne alcune eccezioni) sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli.
Sono esentati dall’obbligo di autoisolamento i viaggiatori provenienti dai paesi compresi in un apposito elenco, che viene rivisto settimanalmente. A partire dal 12 ottobre e fino a nuovo aggiornamento, nessun Paese è incluso nella lista verde.
IslandaConsentito l'ingresso ai viaggiatori provenienti dai paesi UE, SEE e dal Regno Unito, nonché Andorra, Monaco, San Marino e Stato del Vaticano e da un piccolo gruppo di paesi extra UE.
A partire dal 19 agosto 2020 tutti i passeggeri in arrivo in Islanda, turisti e residenti, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, possono scegliere o di osservare una quarantena di 14 giorni oppure di effettuare una procedura di doppio screening che comprende due tamponi ed una quarantena di 5-6 giorni nell'intervallo tra i due campioni. Il primo tampone è a carico del viaggiatore e costa 9.000 ISK (se effettuato alla registrazione del viaggio) o 11.000 ISK (se effettuato all'arrivo in Islanda), circa 60-80 euro. Il secondo tampone è gratis. Per maggiori informazioni cliccare qui. I minori nati nel e dopo il 2005 sono esentati dalla procedura di doppio screening. Sono esentati anche i passeggeri in arrivo che abbiano soggiornato almeno per 14 giorni in aree definite a basso rischio: Groenlandia, Isole Faroe, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Germania. 
Prima della partenza per l'Islanda, i viaggiatori dovranno compilare un'autocertificazione disponibile al link: https://visit.covid.is/Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l'app. di tracciamento islandese Rakning C-19.
Non ci sono al momento voli operativi diretti tra Italia ed Islanda, ma solo connessioni con scalo (Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Stoccolma). 
Israele

A partire da domenica 18 ottobre il Governo israeliano ha disposto un primo parziale allentamento delle misure restrittive in vigore sin dal 18 settembre per contenere la diffusione del Covid-19 nel Paese. Decade il divieto di allontanarsi oltre 1000 metri dalla propria abitazione, ma restano in vigore le limitazioni agli assembramenti (massimo 10 perone all’interno, 20 all’esterno). Fortemente limitate anche l’attività di ristorazione - possibile solo in modalità “take-away” - quelle ricreative e di ricezione del pubblico.

L’aeroporto di Tel Aviv è funzionante, ma l’operatività dei collegamenti aerei da e per l’estero è molto ridotta. 

Si ricorda che l’ingresso in Israele ai cittadini non israeliani è consentito solo previa autorizzazione da parte delle Autorità israeliane.

KenyaLe autorità del Kenya hanno disposto la ripresa dei collegamenti aerei internazionali a partire dal 1° agosto 2020.
Non è prevista la quarantena per i passeggeri provenienti dai Paesi (tra cui l’Italia) considerati a basso/medio rischio COVID, a condizione che siano muniti di un certificato negativo per test COVID PCR svolto non prima di 96 ore dalla partenza, non presentino una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi e non manifestino tosse persistente, difficoltà respiratorie o altri sintomi influenzali; bisogna inoltre compilare previamente il modulo online di monitoraggio sanitario - reperibile a questo link - necessario a generare un “QR code” che verrà recapitato agli interessati tramite mail e andrà presentato ai controlli di sicurezza. Il monitoraggio quotidiano da parte delle Autorità sanitarie keniane proseguirà nei 14 giorni successivi all’arrivo, tramite SMS o tramite l’app di Android “Jitenge” del Ministero della Salute keniano.
Resta al momento in vigore il coprifuoco notturno, dalle 22.00 alle 4.00 del mattino. Tuttavia, i passeggeri che arrivino con voli nella fascia oraria del coprifuoco potranno dirigersi, anche in tali orari, presso i propri hotel e/o abitazioni, sulla base del possesso del biglietto aereo e della carta d’imbarco.
In tutti i luoghi e i mezzi di trasporto pubblici e privati continua ad essere obbligatorio l’uso di mascherine facciali e il distanziamento sociale di almeno un metro. Sono vietati gli assembramenti sociali e politici, mentre sono permesse le celebrazioni religiose
Kosovo

Sono ancora in vigore alcune misure di contenimento del contagio, tra cui si segnala: il coprifuoco notturno su tutto il territorio nazionale dalle 23:30 alle 05:00, l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e di rispettare il distanziamento sociale di almeno due metri fuori dal proprio domicilio.

Dal 28 giugno l’aeroporto di Pristina è stato riaperto al traffico aereo. Per informazioni sui voli si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento.

Salvo limitate eccezioni (transito, trasportatori, diplomatici), tutti i cittadini stranieri provenienti da Paesi considerati ad alto rischio (tra cui l’Italia) devono presentare un certificato di negatività al Covid-19, rilasciato non più di 72 ore prima dell’ingresso nel Paese, in assenza del quale è previsto un periodo di autoisolamento di 7 giorni.

KuwaitA partire dal 1° agosto  tutti i cittadini di: Italia, India, Iran, Cina, Brasile, Colombia, Armenia, Bangladesh, Filippine, Siria, Spagna, Singapore, Bosnia-Erzegovina, Sri Lanka, Nepal, Iraq, Messico, Indonesia, Cile, Pakistan, Egitto, Libano, Hong Kong, Macedonia del Nord, Moldavia, Panama, Perù, Serbia, Montenegro, Repubblica Dominicana e Kosovo non potranno fare ingresso nello Stato del Kuwait nel caso di viaggi diretti.
Nel caso in cui i cittadini dei predetti Paesi abbiano effettuato uno scalo in un paese diverso da quelli elencati, l’ingresso è consentito a condizione che svolgano un periodo di quarantena di 14 giorni in uno dei Paesi di transito (sempre non compresi nella suddetta lista) prima dell’arrivo in Kuwait. Successivamente a tale periodo dovranno effettuare un test PCR e ottenere certificato riconosciuto di negatività alla patologia COVID-19 da consegnare all’ingresso in Kuwait. Non devono inoltre intercorrere più di 72 ore dalla data del test riportata nel certificato di negatività al COVID-19 e il momento di arrivo del passeggero nello Stato del Kuwait.
LaosLe autorità locali hanno attuato una serie di misure di contenimento, tra cui: screening sanitari all’arrivo (aeroporti, porti, frontiere terrestri); chiusura delle frontiere terrestri Thailandia e Vietnam dal 22 marzo 2020. Il posto di frontiera del Ponte dell'Amicizia a Nongkaï è stato chiuso il 23 marzo 2020. Questa misura riguarda solo il passaggio delle persone, le merci possono continuare a transitare. Sospeso il rilascio dei visti all'arrivo (incluso il visto elettronico) per tutti i paesi fino a data da destinarsi. Sospeso il rilascio di visti turistici da parte delle ambasciate laotiane dal 20 marzo 2020.
Lettonia

A partire dal 10 giugno il governo lettone ha dichiarato la fine dello stato di emergenza Covid-19, proclamato dal governo lo scorso 12 marzo. E’ richiesta una quarantena di 14 giorni per i viaggiatori provenienti dai Paesi, contrassegnati in rosso e giallo nell’elenco  pubblicato dal Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie, consultabile qui . L’Italia è stata inserita tra i Paesi contrassegnati in rosso, pertanto i viaggiatori che entrano in Lettonia provenendo dall’Italia dovranno osservare un isolamento fiduciario di 14 giorni. 

Dal 12 ottobre è obbligatorio per tutti i viaggiatori che entrano o escono dalla Lettonia (per via aerea, in nave, treno, auto) compilare preventivamente un questionario elettronico denominato IECIS (Information System for the Monitoring of Traveller Registration) tramite apposito sito web https://covidpass.lv. Il questionario deve essere compilato non prima delle 48 ore precedenti l'attraversamento della frontiera lettone. Dopo aver compilato e inviato il modulo, il viaggiatore riceverà per via elettronica un codice QR tramite il quale le autorità sanitarie di frontiera e di polizia potranno contattare la persona e verificare eventualmente il rispetto della normativa sull'isolamento fiduciario. Tale registrazione è obbligatoria anche per i viaggiatori in transito. Per informazioni più dettagliate sull'uso del covidpass consultare il sito : https://covid19.gov.lv/en/support-society/careful-travel/covidpasslv-arrival-confirmation-form.

Sono operativi da e per l’Italia voli di Air Baltic, Ryanair e Wizzair.

Libano

Tutti i passeggeri diretti in Libano devono sottoporsi al test PCR (tampone Covid-19) nelle 96 ore precedenti l'ingresso nel Paese. È obbligatorio presentare all'imbarco il referto negativo (può essere richiesta la traduzione in inglese, francese o arabo), senza il quale il passeggero non viene accettato sul velivolo.

All’arrivo, i passeggeri in arrivo dall'Italia (e dagli altri scali europei) possono scegliere tra due opzioni:

- osservare un periodo di auto-isolamento di 10 giorni presso la propria residenza o domicilio
- sottoporsi a un secondo test PCR, a proprie spese, entro 72 ore dall’arrivo.
 

Dal 14 novembre fino almeno al 30 novembre 2020 è in vigore un lockdown generalizzato a tutto il Libano, che comprende:
- divieto di circolazione dale 17:00 alle 5:00;
- chiusura delle pubbliche amministrazioni, scuole ed università; rimangono operative le forze di sicurezza e di polizia, i servizi pubblici (telecomunicazioni ed elettricità), tribunali, ospedali pubblici, le istituzioni finanziarie; l’Aeroporto Internazionale di Beirut rimane operativo, cosi come I Porti e gli altri valichi di frontiera; sono esentate le ONG operative nel settore alimentare e sanitario;
- sospensione delle attività produttive, con l’eccezione del settore agro-alimentare, dei trasporti, della raccolta dei rifiuti.

È sempre possibile spostarsi da e per l’Aeroporto, purché muniti del biglietto aereo.

Lituania

Il 4 novembre il Governo lituano ha deciso di introdurre la quarantena su tutto il territorio nazionale fino al 29 novembre.

Dal 23 novembre i viaggiatori provenienti dall’Italia non sono tenuti ad effettuare il tampone molecolare, ma è bene controllare periodicamente la lista dei Paesi maggiormente colpiti dal COVID-19, per eventuali nuove limitazioni: viene pubblicata ongi venerdì con misure che entrano in vigore il lenedì successivo. La lista attuale (in lituano) è reperibile qui

Dal 15 settembre ogni viaggiatore che torna o arriva in Lituania via aerea, via mare o via terra con voli regolari, speciali o charter dovrà fornire i propri dati al Centro Nazionale per la salute, compilando il form disponibile qui, il relativo codice QR – al momento dell’imbarco. Il modulo in forma cartacea può essere utilizzato solo in casi eccezionali, se per motivi oggettivi non si potrà compilarlo in modalità elettronica, e andrà consegnato all’imbarco. 

Per quanto riguarda i collegamenti aerei, le compagnie Rayanair e Wizzair nel mese di ottobre hanno sospeso i voli diretti per l’Italia. La compagnia Wizzair dal 17 novembre effettuerà due voli settimanali e dall’8 dicembre 3 voli settimanali diretti Vilnius - Milano Malpensa. I voli Ryanair da Vilnius per Milano Bergamo verranno ripresi dal 26 ottobre (due voli settimanali), dal 1 novembre (4 voli settimanali). Dal 3 novembre riprendono i voli da Vilnius per Roma Ciampino (due voli settimanali) e da Kaunas per Milano Malpensa (due voli settimanali). Cancellati i voli da Kaunas a Bologna, Napoli e Rimini e da Vilnius per Venezia (Treviso).
LussemburgoIl Governo lussemburghese ha stabilito una serie di misure restrittive alla circolazione delle persone, in vigore a partire dal 30 ottobre, tra le quali il coprifuoco nazionale dalle ore 23.00 alle ore 06.00, in vigore almeno fino al 30 novembre 2020.
Dopo la riapertura dell'Aeroporto Findel lo scorso 31 maggio, sono state comunque rafforzate le misure di prevenzione per gli ingressi dall'estero per via aerea, misurando la temperatura a tutti i passeggeri in arrivo e offrendo loro la possibilità di sottoporsi al test veloce direttamente nel terminal. Le compagnie aeree Alitalia dal 14 giugno e Luxair dal 13 giugno hanno ripreso ad operare anche se con possibili cancellazioni. Le frontiere terrestri sono aperte. Il Ministero della Salute lussemburghese aggiorna in tempo reale la lista delle zone di esposizione al rischio, consultabile dal seguente link: http://sante.public.lu/fr/prevention/coronavirus-00/index.html.
Madagascar

Il Governo del Madagascar ha annunciato una parziale riapertura di alcuni collegamenti internazionali per turismo con l'isola di Nosy Be, da dove non sarà però poi possibile proseguire verso il resto del paese.

A chiunque dovesse viaggiare verso il Madagascar è richiesto un tampone negativo al nuovo coronavirus (effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio), e verrà richiesto di sottoporsi a nuovo tampone all'arrivo con obbligo di attesa dei risultati (normalmente 48 ore) nella struttura di residenza e acquisto di una scheda SIM locale per garantire la rintracciabilità.

Il Governo del Madagascar ha annunciato che, come misura precauzionale per ridurre il rischio di contagi, non sarà consentito l’accesso ai passeggeri provenienti dall’Italia (e da Germania, Belgio, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Russia e Ucraina).

Malaysia

Le Autorità federali malesi hanno previsto una serie di misure di contenimento ricomprese nel Recovery Movement Control Order (R-MCO) in vigore fino al 31 dicembre 2020, che prevedono il rispetto del distanziamento sociale, del controllo della temperatura e dell’uso delle mascherine e l'uso di una “tracing application” denominata “MySejahtera’.
Le frontiere malesi restano chiuse almeno fino al 31 dicembre 2020, con limitate eccezioni.
Il transito è permesso senza uscire dall’area aeroportuale dedicata, vale a dire che non è consentito il transito tra due aeroporti (ed esempio tra KLIA2 a KLIA1).

MaldiveIl Governo delle Maldive ha riaperto le frontiere del Paese a partire dal 15 luglio ma, a partire dal 25 agosto, a causa dell’aumento dei casi nella zona, ha annunciato - fino a nuovo avviso – alcune restrizione nella regione di “Greater Malè  (nelle isole di Malè, Hulhulmalè e Villingili), dove il movimento dei veicoli sarà interdetto fra le 20:00 e le 5:00 e sarà applicato il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00.
Le procedure per l’ingresso dei cittadini stranieri (per motivi di turismo) restano le stesse in vigore precedentemente alla chiusura delle frontiere per la diffusione del COVID-19 (visto ingresso obbligatorio). 
Le Autorità Maldiviane hanno annunciato, tuttavia, che, a partire dal 10 settembre, sarà necessario presentare anche un PCR test (tampone COVID) dall’esito negativo per poter fare ingresso nel Paese.
Per maggiori dettagli, e’ consultabile la Guida per la Ripartenza del Turismo nelle Maldive, pubblicata dal Ministero del Turismo di Male’ e disponibile sul sito web dell’Ambasciata d’Italia in Colombo (www.ambcolombo.esteri.it).
Permane il divieto di ingresso e attracco e sbarco per le navi da crociera, yachts e barche safari.
MaltaL’aeroporto internazionale di Malta ha riaperto ai voli commerciali il 1° luglio 2020. Tutti gli aggiornamenti sulle destinazioni sono consultabili a questo sito.
È stato elaborato un elenco di destinazioni che viene aggiornato settimanalmente e che individua tre fasce di rischio: Green, Amber e Red. Ai passeggeri provenienti da Paesi in Green List non sono richiesti particolari adempimenti, se non la compilazione di un'autodichiarazione e il controllo della temperatura. I passeggeri provenienti da Paesi in Amber List dovranno presentare un’attestazione di test COVID (tampone) con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’ingresso a Malta. A partire dal 13 novembre 2020, tutti i viaggiatori provenienti da Roma (tutti gli aeroporti), Milano (tutti gli aeroporti), Bologna, Napoli, Perugia, Pescara, Pisa, Trieste, Torino e Venezia dovranno attenersi alle regole della Amber List e presentare un test COVID con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’ingresso a Malta. Tutti gli aggiornamenti e le liste di Paesi sono consultabili al sito https://www.visitmalta.com/en/reopening-airport. All’arrivo a Malta, i viaggiatori saranno soggetti a screening termici. I viaggiatori in arrivo saranno inoltre invitati a compilare un documento con il quale dichiareranno i loro spostamenti nei 30 giorni precedenti. 
MaroccoIl Marocco ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria fino al 10 dicembre e adottato varie misure di contenimento, tra le quali restano in vigore l’obbligo di indossare mascherine di protezione all’esterno della propria abitazione, con pene per i trasgressori che possono variare da un periodo di detenzione da uno a tre mesi ad una multa in denaro tra i 300 MAD (circa 30€) ed i 1300 MAD (circa 130€); la chiusura di scuole, moschee e luoghi di culto;  la limitazione della capacità dei trasporti pubblici urbani ed interurbani.
Dall’inizio di settembre il Marocco ha consentito l’ingresso di cittadini stranieri non residenti, dietro presentazione di lettera di invito da parte di un’impresa marocchina o di prenotazione confermata in un albergo marocchino e la presentazione di test Covid-19 PCR all'arrivo, non più vecchio di 72 ore.
A partire dalla fine di  luglio è stato inoltre provvisoriamente sospeso il traffico interurbano tra diverse città. In tali casi, lo  spostamento in ingresso e uscita dalle  città eventualmente oggetto delle misure restrittive è possibile solo dietro autorizzazione delle Autorità locali.
Martinica

La Martinica si trova attualmente in fase di allerta (livello 2 su 5). Tale condizione amplia le prerogative dei Prefetti in materia di misure di contenimento del virus. Sono possibili restrizioni agli spostamenti interni e limitazione ad attività commerciali che comportano presenza di pubblico. L’obbligo di mascherina rimane in vigore.

In considerazione dell’attuale situazione epidemiologica, a partire dalla mezzanotte del 29 ottobre entra in vigore un confinamento parziale come nel resto della Francia.

A tutti i viaggiatori di età superiore agli 11 anni in ingresso nel Paese sono richiesti obbligatoriamente un test di Covid 19 negativo effettuato entro 72 ore prima dell'imbarco, una dichiarazione giurata che attesti l’assenza di sintomi e la mancanza di contatti con individui positivi al Covid nei quattordici giorni precedenti il volo e obbligo e un ulteriore test 7 gg dopo l’arrivo sull’ isola.
I collegamenti aerei tra le isole sono ridotti di circa il 30% al fine di  limitare il rischio di propagazione del virus. Gli spostamenti tra le isole devono essere giustificati da motivi imperativi di ordine personale o familiare, di salute urgenti o professionali inderogabili. 

Mauritius

Le Autorità di Mauritius hanno disposto una graduale riapertura dei collegamenti internazionali. A partire dal 1 ottobre 2020, i confini di Mauritius sono stati riaperti per cittadini e residenti e per turisti che prevedano di visitare Mauritius per lunghi periodi.

I passeggeri in arrivo a Mauritius dovranno presentare un test PCR negativo al COVID-19 effettuati non oltre 7 giorni prima della partenza. Una volta giunti sull’isola, è obbligatorio sottoporsi ad un periodo di quarantena in strutture ricettive approvate dal governo. 

Messico

A partire dal 1° giugno le Autorità messicane hanno attuato un graduale allentamento delle iniziali misure restrittive disposte per contenere la diffusione del Covid-1, lasciando ai singoli Stati la facoltà di adattarle alle esigenze locali.
La chiusura delle frontiere terrestri tra Messico, Stati Uniti e Canada è stata prorogata fino al 21 novembre per tutti gli spostamenti non essenziali (turisti e viaggiatori in genere). 

Sono sospesi, fino a data da destinarsi, i voli diretti verso l’Italia delle compagnie aeree Alitalia, Neos e Blue Panorama. 
Le compagnie aeree che hanno voli garantiti di collegamento Messico – Italia attualmente sono: Air France (Città del Messico – Parigi – Roma/Milano); KLM (Città del Messico – Amsterdam – Roma/Milano); Lufthansa (Cittàdel Messico – Francoforte, da cui vi sono limitati voli per Roma/Milano, talvolta con partenza da Monaco); Aeromexico (voli su Parigi, Amsterdam e Madrid, da dove è stato riattivato il collegamento per Roma di Alitalia); Iberia (Città del Messico – Madrid – Roma).

Myanmar (Birmania)

Le Autorità birmane hanno sospeso il rilascio dei visti ai cittadini stranieri. È vietato l’atterraggio di qualsiasi volo commerciale, sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso. È altresì in vigore il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 31 agosto, ed è possibile che vengano prorogati.

MoldaviaA partire dal 1° settembre verrà applicato un regime diverso per i cittadini stranieri e per gli apolidi a seconda che provengano da Paesi a limitato (zona verde) o elevato (zona rossa) rischio epidemiologico.  Il Ministero della Salute, Lavoro e Protezione sociale moldavo aggiornerà ogni 14 giorni la lista dei Paesi che si trovano nelle rispettive zone, che sarà consultabile al link: https://msmps.gov.md/wp-content/uploads/2020/08/Lista-Tarilor_28.08.2020-scaled.jpg.
Coloro che provengono da Paesi della zona verde potranno entrare nella Repubblica di Moldova senza compilare alcuna dichiarazione epidemiologica e senza sottoporsi ai 14 giorni di auto-isolamento.
Ai cittadini stranieri e agli apolidi che provengano invece da Paesi nella zona rossa non sarà permesso l'ingresso nella Repubblica di Moldova, con alcune eccezioni. 
È ripreso, a partire dal 26 maggio, il trasporto ferroviario e terrestre a destinazione internazionale, con l’osservazione rigorosa di misure di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid-19.
Mongolia

A partire dall’11 novembre sono stati rilevati, in Mongolia, casi di COVID nelle province ai confini con la Russia e nella capitale. Sono attualmente in atto, fino al 30 novembre, misure di particolare cautela: i voli interni e internazionali programmati fino al 1° dicembre sono sospesi. Non verranno pertanto rilasciati visti dalle Ambasciate Mongole all’estero per tale periodo. Il traffico internazionale ferroviario e viario di passeggeri rimane interdetto. Rimangono chiusi i valichi di frontiera ferroviari e stradali da/verso la Russia e la Cina. In questi giorni anche il traffico merci via terra è soggetto a maggiori controlli e restrizioni.

Ripristinata inoltre la quarantena di tre settimane di isolamento in strutture protette, seguite da due settimane di confinamento domiciliare.

MontenegroSu tutto il territorio nazionale è stato dichiarato lo stato di epidemia.
Dal 15 novembre, su tutto il territorio nazionale, sono in vigore, fino al 1 dicembre, salvo proroghe, nuove misure di contenimento, tra le quali si segnala un coprifuoco dalle 21:00 alle 5:00, con alcune eccezioni (motivi di lavoro, esigenze sanitarie, ragioni umanitarie).
A partire dal 1° luglio, il Montenegro ha disposto la riapertura delle frontiere con tutti i Paesi dell'Unione Europea.
Per l’ingresso rimane in vigore un sistema basato su liste di Paesi, raggruppati alla luce delle rispettive situazioni epidemiologiche nazionali. La “lista verde” comprende i Paesi da cui si può entrare in Montenegro senza particolari restrizioni, tra cui tutti i Paesi UE, inclusa l’Italia, purché i viaggiatori provenienti da questi Paesi siano in essi residenti o vi abbiano soggiornato per almeno 15 giorni prima dell'ingresso; nei 15 giorni prima dell'ingresso in Montenegro non abbiano soggiornato in uno dei Paesi al di fuori della "lista verde"; non abbiano viaggiato né soggiornato in Paesi non in "lista verde" se non per il mero transito. 
Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, è sospeso il traghetto Bar-Bari. Risultano sospesi anche i collegamenti aerei.
Myanmar (Birmania)Le Autorità birmane hanno sospeso il rilascio dei visti ai cittadini stranieri. È vietato l’atterraggio di qualsiasi volo commerciale, sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso. È altresì in vigore il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 30 settembre, ed è possibile che vengano prorogati.
NamibiaLe frontiere esterne della Namibia sono aperte per il solo trasporto di beni in entrata e in uscita dal paese.
Il governo namibiano ha annunciato una graduale apertura al turismo internazionale nel mese di settembre. Si potrà entrare nel Paese soltanto attraverso l’aeroporto internazionale “Hosea Kutako” di Windhoek. È già stato reso noto che tutti i turisti stranieri dovranno presentare un risultato negativo del test PCR SARS-COV-2, ottenuto 72 ore prima dell’ingresso nel paese e sottoporsi al test obbligatorio, all'arrivo; dovranno trascorrere i primi 7 giorni del proprio soggiorno in una struttura turistica abilitata. 
La normativa sarà riesaminata ed eventualmente aggiornata dal governo namibiano ogni due settimane.
Nepal

Le autorità del Nepal, dopo un ‘lockdown’ totale del Paese durato dal 24 marzo al 14 giugno, hanno attualmente disposto forti limitazioni agli spostamenti interni tra distretti, soggetti ad autorizzazione preventiva.

Anche se alcuni collegamenti aerei internazionali sono stati ripristinati, i voli sono autorizzati solo in uscita.

Nigeria

Le Autorità nigeriane hanno disposto la riapertura degli aeroporti di Lagos e di Abuja a voli internazionali dal 29 agosto e ripreso i voli interni. Restano tuttavia sospesi, per decisione nigeriana, i voli diretti per l’Unione Europea (KLM, Air France, Lufthansa) ed è pertanto necessario utilizzare compagnie extra-europee per spostamenti da e per l’Italia. La ripresa solo parziale della concessione di visti limita il numero di passeggeri ed incide su frequenza e puntualità dei voli di linea che spesso vengono annullati o spostati anche di due o tre giorni.

Chiunque voglia rientrare in Nigeria è tenuto a mostrare all’arrivo in aeroporto l’esito negativo, tradotto in inglese, di un tampone COVID-19 effettuato nelle 96 ore precedenti (non è accettato quello del test sierologico) da ripetere in Nigeria alcuni giorni dopo l’arrivo ed è in ogni caso sottoposto a 7 giorni di isolamento presso la propria abitazione, se giudicata consona, o, a proprie spese, in centri o alberghi determinati dalle Autorità locali. Le Autorità nigeriane si riservano il diritto di trattenere per la durata della prevista quarantena il passaporto degli stranieri rientranti, ma i casi di applicazione effettiva della misura sono rari.

Nelle ore notturne è in vigore il coprifuoco (dalle 22:00 alle 5:00). Ulteriori restrizioni valide per tutta la popolazione o a livello locale sono in vigore in materia di eventi pubblici, chiusure obbligatorie di alcune attività e uffici, orari di lavoro e distanze di sicurezza da applicare nei luoghi rimasti aperti, nei negozi e nei mezzi di trasporto pubblici.

NorvegiaAlcuni dei paesi dell'area Schengen/UE sono considerati paesi ad alto rischio ("rossi"). Sono paesi dove l'indice di contagio superi i limiti fissati dalle autorità sanitarie norvegesi (non più di 20 casi positivi su 100.000 abitanti).  I viaggiatori in arrivo dai paesi ad alto rischio devono osservare l'obbligo di quarantena di 10 giorni. Attualmente i paesi interessati sono: Italia, Stato del Vaticano, Repubblica di San Marino e Slovenia (dal 4 settembre); Germania, Liechtenstein e alcune regioni della Svezia (dal 29 agosto); Austria, Grecia, Irlanda, Regno Unito e alcune regioni della Danimarca (compresa l'area della capitale Copenaghen) (dal 22 agosto); Islanda, Malta, Paesi Bassi, Polonia e isole Faeroe ed alcune regioni della Danimarca e della Svezia (dal 15 agosto); Francia, Principato di Monaco, Svizzera e Repubblica Ceca (dall'8 agosto); Belgio (dal 1 agosto); Spagna, Andorra, Portogallo, Croazia, Romania, Bulgaria, Lussemburgo ed alcune regioni della Svezia (dal 25 luglio).
La descrizione dei criteri e la mappa dei paesi/aree "rossi" sono disponibili qui.
Nuova ZelandaLe frontiere della Nuova Zelanda continuano ad essere chiuse, tranne che per i cittadini neozelandesi e gli stranieri residenti permanenti. Tutti i viaggiatori ammessi all’ingresso in Nuova Zelanda devono osservare 2 settimane di quarantena obbligatoria in strutture gestite dal Governo neozelandese.
OlandaDopo la rimozione del bando nei confronti dei voli provenienti dall'Italia, la compagnia di bandiera KLM ha gradualmente ripristinato i voli diretti. L'uso della mascherina protettiva è obbligatorio su tutti i voli dal momento dell'imbarco, su tutti i mezzi pubblici olandesi (treni, autobus, tram) e alcune grandi città come Amsterdam e Rotterdam stanno introducendo l’obbligo di mascherina nelle strade più frequentate.  
A partire dal 15 giugno, viene a cadere anche la misura consigliata di auto-isolamento di 14 giorni per i connazionali in arrivo nei Paesi Bassi da ogni regione d'Italia. 
Oman

A partire dal 18 marzo 2020 è sospeso il rilascio di visti turistici e di affari a tutti gli stranieri, inclusi gli italiani. L’ingresso nel Sultanato è al momento consentito esclusivamente ai residenti in Oman in possesso di un regolare visto di lavoro o permesso di residenza non scaduto. 

L’aeroporto internazionale di Mascate ha ripreso le operazioni il 1° ottobre 2020.

PanamaÈ stato dichiarato lo Stato di Emergenza ed imposta una quarantena totale che impone rigide restrizioni alla libertà di movimento delle persone.
La sospensione dei collegamenti aerei internazionali, disposta il 22 marzo, è stata prorogata fino al 12 ottobre 2020. Restano comunque operativi, su base settimanale, alcuni voli delle principali compagnie aeree europee da e per Panama. Al momento, l'ingresso a Panama è consentito ai soli cittadini stranieri regolarmente residenti, previa presentazione all’imbarco, del referto negativo di un esame di tipo Tampone /PCR oppure Test Antigenico, prodotto entro 96 ore dalla partenza.
Paraguay

A partire dal 5 ottobre le Autorità locali hanno deciso di superare il sistema delle “fasi” della quarantena, con l’allentamento di alcune restrizioni precedentemente vigenti, tra le quali si segnala la possibilità per gli automezzi privati di circolare anche dalle 20.00 a mezzanotte.

Riaperta la frontiera con il Brasile tra Ciudad del Este e Foz de Iguazù (“Puente de la amistad”) il 15 ottobre e l’aeroporto internazionale di Assunzione il giorno 21 ottobre.

A partire dal 16 novembre le persone che entrano nel paese non sono sottoposte a quarantena ove dispongano di un test PCR-RT (Covid-19) con risultato negativo, realizzato entro le 72 ore precedenti all’entrata nel paese. Tutte le persone che intendano entrare nel paese devono compilare il formulario on-line disponibile al seguente link: http://www.vigisalud.gov.py/webdgvs/views/paginas/vista_viajeros_nor.html

Le persone provenienti da paesi non appartenenti al Mercosur (ne fanno parte, oltre al Paraguay, Argentina, Brasile ed Uruguay) che intendano entrare nel paese, devono disporre di copertura medica internazionale.

Chi non possiede i predetti requisiti deve osservare la quarantena sanitaria di 10 giorni.

Per ulteriori dettagli si rinvia al documento di riferimento emanato dal Ministero della Salute paraguaiano: https://www.mspbs.gov.py/dependencias/portal/adjunto/4a93f8-SesquicentenariodelaEpopeyaNacional18641870.pdf

Perù

Le autorità peruviane hanno prorogato lo stato di emergenza nazionale decretato lo scorso 15 marzo fino alla fine di novembre

Nel quadro dell’avvio della fase 4 dell’emergenza Covid, che prevede la ripresa di diverse attività economiche, è stata decisa la riattivazione, a partire dal 5 ottobre, sotto rigidi protocolli sanitari, dei voli commerciali verso alcuni Paesi della regione: Cile, Colombia, Messico, Ecuador e Brasile (ma solo la città di San Paolo).  Infine è stata prevista la riattivazione dei voli commerciali delle destinazioni raggiungibili con massimo 8 ore di volo da Lima. Non è ancora prevista la riattivazione dei voli commerciali da/per l’Europa.
Al momento risultano organizzati i seguenti voli commerciali speciali: un volo per Amsterdam tutti i giovedì di ottobre (KLM); un volo per Parigi tutti i venerdì del mese (Air France).

PoloniaA partire dal 13 giugno è nuovamente consentito l’ingresso in Polonia ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, per i quali viene meno l’obbligo di quarantena. 
Dal 16 giugno è stata rimossa la sospensione generalizzata del traffico aereo internazionale e dal 17 giugno sono potuti riprendere progressivamente alcuni voli internazionali da e verso la Polonia, ivi inclusi quelli da/per l’Italia. 
A partire dal 10 ottobre, sono state adottate nuove e più rigorose misure precauzionali restrittive sul territorio nazionale, ora diviso in zone gialle e rosse. Per i dettagli cliccare qui.
PortogalloL’ingresso in Portogallo è consentito senza restrizioni ai viaggiatori provenienti da paesi dell'UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali).
Al loro arrivo negli aeroporti di Lisbona, Porto, Faro e Beja, tutti i passeggeri dovranno effettuare una scansione della temperatura a infrarossi, ripetuta una seconda volta in caso di febbre. Se la valutazione della situazione lo giustifica, saranno sottoposti a un test per il COVID-19 e saranno autorizzati a lasciare l'aeroporto dopo aver fornito i loro dati di contatto e dovranno rimanere confinati a destinazione fino a quando non riceveranno il risultato negativo del test PCR.
Vigono invece disposizioni diverse per i passeggeri che, anche se provenienti da Paesi UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali), sono diretti a Madeira o alle Azzorre.
Dal 1° luglio è sospeso il traffico aereo di tutti i voli da e per Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea o dello Spazio Schengen ad eccezione dei voli provenienti da Paesi di lingua ufficiale portoghese (dal Brasile, però, sono ammessi esclusivamente i voli da/per San Paolo e Rio de Janeiro e dagli Stati Uniti, data la presenza di numerose comunità portoghesi) esclusivamente per viaggi essenziali.
QatarLa possibilità di ingresso nel Paese è consentita unicamente ai cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno in Qatar. Rimane invece precluso l’ingresso in Qatar ai visitatori temporanei per turismo o affari. Sono sempre consentite le partenze in uscita.
Regno Unito

A partire dal 5 novembre, per la durata di 4 settimane, è in vigore in Inghilterra un nuovo  lockdown, che sostituisce, fino al 2 dicembre, il sistema a tre livelli precedentemente adottato. Le persone sono invitate a restare a casa, sono chiusi negozi non essenziali, pub e palestre. Famiglie diverse non possono incontrarsi al chiuso o in giardini privati, a meno che non facciano parte di una "bolla" di sostegno reciproco. La polizia ha annunciato sanzioni in caso di violazioni "flagranti" delle norme. Maggiori informazioni sono disponibili a questo link: https://www.gov.uk/guidance/new-national-restrictions-from-5-november

A tutti i viaggiatori in arrivo nel Regno Unito è richiesta la compilazione di un formulario online prima della partenza, indicando un indirizzo ed un numero telefonico al quale i viaggiatori possano essere contattati durante il soggiorno nel Regno Unito; solo i viaggiatori in transito nell’area sterile (airside) dell’aeroporto e altre limitate categorie sono esentati.
Per i viaggiatori in arrivo da Paesi ad alto rischio di contagio, il governo britannico ha introdotto l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni. 

Dal 18 ottobre i viaggiatori in arrivo dall’Italia o che abbiano soggiornato o transitato in Italia nei precedenti 14 giorni dovranno osservare un periodo di isolamento fiduciario di 14 giorni presso hotel o indirizzo privato, seguendo le istruzioni sull’auto-isolamento https://www.gov.uk/government/publications/coronavirus-covid-19-how-to-self-isolate-when-you-travel-to-the-uk/coronavirus-covid-19-how-to-self-isolate-when-you-travel-to-the-uk  del governo britannico.

RImane possibile tuttavia rimanere in UK per un periodo inferiore ai 14 giorni, ma per tutta la durata del soggiorno, è necessario conformarsi alla procedura dell'auto-isolamento.

Repubblica Ceca

A decorrere dal 9 novembre l’ingresso in Repubblica Ceca è regolato da specifiche condizioni, in base al Paese di provenienza.

I Paesi sono divisi in tre categorie: verde (basso rischio), arancio (medio rischio), rosso (alto rischio), (mappa consultabile qui)

L'Italia è al momento compresa nella lista dei Paesi ad alto rischio, per cui per l'ingresso bisogna rispettare queste condizioni:
- prima dell'arrivo è necessario notificare l'ingresso alle Autorità sanitarie ceche compilando questo modulo online https://plf.uzis.cz/
- dopo l'arrivo bisogna inviare il risultato del tampone (test PCR) all'ufficio di igiene regionale effettuato entro 5 giorni in Repubblica Ceca oppure prima dell'arrivo (max 72 ore dall'arrivo).
Le eccezioni alla presentazione del test riguardano ad esempio i lavoratori transfontarieri, viaggi urgenti con permanenza non superiore alle 12 ore e transito fino ad un massimo di 12 ore nel Paese. 

Su tutto il territorio dal 28 ottobre è in vigore un coprifuoco notturno dalle 2 alle 05, mentre lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 20 novembre. 

La libera circolazione è limitata alle attività lavorative, agli acquisti, e alle visite a familiari e a strutture sanitarie. Sono autorizzati ad entrare in Repubblica Ceca i soli stranieri che vengono per lavoro, salute, impellenti ragioni familiari, matrimoni e funerali.

Ingressi per turismo e visite agli amici non sono consentiti.

Repubblica Dominicana

Dal 1° luglio 2020 le autorità locali hanno disposto la riapertura degli aeroporti della Repubblica Dominicana, senza restrizioni per i passeggeri provenienti dall'estero.

A partire dal 15 settembre 2020 i turisti che arrivano nella Repubblica Dominicana non dovranno più presentare un test PCR che dimostri la negatività al Covid-19 effettuato prima dell'ingresso nel Paese. Saranno invece effettuati test non invasivi casuali di respirazione rapida tra il 3% e il 10% dei passeggeri all'arrivo, con l’eccezione dei membri dell’equipaggio e dei bambini al di sotto dei 5 anni di età. Il test sarà somministrato anche a tutti i passeggeri con sintomi.

Sempre a partire dal 15 settembre, a tutti i turisti che visiteranno un albergo sarà concesso, durante il check-in, un piano di assistenza temporanea e gratuita che comprenderà la copertura per le emergenze, il test COVID-19, l'alloggio per soggiorni prolungati e i costi per il cambio di volo in caso di infezione.

A partire dal 29 novembre entra in vigore un nuova piattaforma digitale per l'ingresso e uscita dal Paese che consiste nella compilazione on line di un formulario  (disponibile qui) prima del controlli migratori aeroportuali. Dal  29 novembre al 31 di dicembre viene data la possibilità di scegliere quale tipo di formulario utilizzare, cartaceo o digitale, ma quest'ultimo diviene obbligatorio a partire dal 1° gennaio 2021. Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo.

Il Presidente della Repubblica ha esteso ulteriormente lo Stato di Emergenza nel Paese fino al 1 dicembre 2020.

Dal 28 settembre è in vigore, per tutto il Paese,  un coprifuoco dalle 21.00 alle 05.00 dal lunedì al venerdì e dalle 19.00 alle 05.00 durante il fine settimana.

Romania

Con l’aggiornamento del 2 novembre l’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica romeno, ha inserito l’Italia nella lista dei Paesi con tasso di infezione da Covid 19 superiore a quello registrato in Romania. Di conseguenza, i viaggiatori in provenienza dal nostro Paese, o che abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni in uno dei Paesi in “lista gialla”, saranno richiesti di osservare un periodo di isolamento di 14 giorni a partire dall’ingresso in Romania.
L’isolamento può essere ridotto a 10 giorni se il viaggiatore non presenta sintomi e l’ottavo giorno dall’ingresso si sottopone a un test il cui risultato è negativo. Per soggiorni di durata inferiore a 72 ore, il viaggiatore può essere esonerato dall’isolamento se presenta un test negativo per Sars-CoV-2, effettuato al massimo 48 ore prima dell'arrivo in Romania.
Il transito in Romania verso altre destinazioni è consentito, purché avvenga nell’arco di 24 ore.

Dal 14 novembre 2020  è stato prorogato di 30 giorni lo stato di allerta in tutto il Paese.

Russia

Resta in vigore il divieto di ingresso degli stranieri nel territorio della Federazione Russa, con limitate eccezioni.

Stanno progressivamente riprendendo i collegamenti aerei regolari tra la Federazione Russa e numerose destinazione europee ed extraeuropee. La compagnia aerea Aeroflot effettua in particolare due voli settimanali (di norma giovedì e sabato) sulle rotte Mosca-Roma-Mosca e Mosca-Roma-Milano. Sempre Aeroflot ha riattivato voli A/R da Mosca per Londra, Ginevra, Istanbul (operato da Turkish Airlines), Dubai, Il Cairo, Francoforte, Parigi, Vienna, Amsterdam, Barcellona, New York , Los Angeles, Belgrado, Tokyo e L’Avana.
Inoltre dal 14 novembre la compagnia S7 effettua un collegamento aereo settimanale (sabato) sulla rotta Mosca-Verona-Mosca.

Serbia

Le Autorità serbe non pongono limitazioni all’ingresso per chi proviene direttamente dall’Italia.

Per chi entra nel Paese da Bulgaria, Croazia, Macedonia del Nord e Romania è necessario un test PCR risalente a massimo 48 ore prima dell’ingresso, salvo nei casi di transito.
Tutti coloro che entrano in Serbia da Bosnia Erzegovina, Croazia e Montenegro sono obbligati ad auto segnalarsi presso le Autorità sanitarie locali attraverso il seguente sito: www.e-zdravlje.gov.rs
Non sono ancora stati ripristinati i voli diretti Italia-Serbia Serbia-Italia; tuttavia sono disponibili voli con scalo ed è possibile il transito via terra.   
A seguito del peggioramento della situazione epidemica da Covid-19, dal 23 novembre sono in vigore alcune misure restrittive a livello locale.

Seychelles

Le Autorità delle Seychelles hanno adottato misure per una graduale riapertura del Paese e per la ripresa del turismo. Dal 1° giugno sono ripresi i voli privati e voli charter ed i cittadini delle Seychelles possono effettuare viaggi all’estero, mentre a partire dal 1° agosto sono ripresi i voli commerciali internazionali.

L’ingresso nelle Seychelles è permesso solamente a visitatori provenienti da Paesi a basso o medio rischio (tra i quali è inclusa l’Italia). Chiunque voglia fare ingresso nel Paese dovrà effettuare un test COVID-19 PCR non oltre le 72 ore dalla partenza e compilare la “richiesta di autorizzazione medica di viaggio”, sul seguente sito: https://seychelles.govtas.com/. La procedura per l’emissione dell’Autorizzazione Medica di Viaggio comporta il pagamento di una commissione di 45 € per ciascun viaggiatore straniero adulto, di 6,30 € per bambini stranieri al di sotto dei 12 anni e di 5,40 € per i cittadini delle Seychelles.

Il pernottamento è ammesso solo in strutture certificate dalle Autorità sanitarie delle Seychelles. Per ulteriori dettagli sul protocollo relativo ai visitatori in entrata, consultare il seguente sito: http://tourism.gov.sc/wp-content/uploads/2020/07/Seychelles-Visitor-Travel-Advisory.pdf
I porti delle Seychelles saranno chiusi a tutte le navi da crociera fino alla fine del 2021. Port Victoria è l’unico porto operativo, ma solo per attività di navi commerciali, da pesca e da diporto.

SingaporePer tutti i viaggiatori a breve termine permane il divieto di ingresso a Singapore, tranne limitate eccezioni.
Dal 2 giugno i transiti sono consentiti a quelle compagnie aeree che abbiano ottenuto una preventiva autorizzazione dalla Civil Aviation Authority di Singapore (CAAS) e in automatico a tutti voli operati da Singapore Airlines, AirAsia e Scoot in partenza dagli aeroporti dalle città indicate in questa lista .
Sospeso invece fino a nuovo ordine lo scalo delle navi da crociera. 
Slovacchia

Le Autorità slovacche hanno disposto, a partire dal 1° ottobre, lo stato di emergenza generale, per una durata di 45 giorni, eventualmente prorogabile.

Il Governo ha previsto inoltre l’effettuazione di un test Covid di massa su scala nazionale per tutta la popolazione, articolato in due fasi, che si concluderanno l'8 novembre.
Fino all’8 novembre è previsto il coprifuoco che si applicherà su tutto il territorio della Slovacchia. La misura non interesserà le persone che hanno eseguito un test molecolare (RT-PCR) negativo al coronavirus effettuato tra il 29 ottobre e il 1° novembre o che hanno conseguito un risultato negativo dei test di massa su scala nazionale-

Dal 1° ottobre sussiste per chi entra in Slovacchia da un Paese c.d. “rosso” (vedi link al sito del Ministero degli Esteri slovacco: https://www.mzv.sk/web/en/covid-19 ), o vi è stato nei 14 giorni precedenti, l’obbligo di mettersi in isolamento domiciliare. L’isolamento domiciliare termina dopo un esito negativo del test RT-PCR, effettuato non prima del 5° giorno dopo il rientro, oppure dopo il 10° giorno di quarantena.
L’obbligo di isolamento non sussiste invece per chi viene da un Paese c.d. “rosso” ed è già in possesso di un test RT-PCR negativo al coronavirus effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso in Slovacchia.

SloveniaLa Slovenia considera tre liste di Paesi a seconda del rischio epidemiologico (lista verde, arancione e rossa) e il livello di controllo e le limitazioni all’accesso dipendono dalla lista in cui il Paese di provenienza si trova. Dal 12 ottobre è in vigore una modifica alle liste rosse e verdi di Paesi considerati epidemiologicamente a rischio o sicuri. Maggiori dettagli a questo link: https://www.gov.si/it/argomenti/sars-cov-2/attraversamento-dei-confini/.
Dal 16 novembre tutte le regioni italiane sono inserite in lista rossa: chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all'ingresso in Slovenia oppure presentare un test negativo non più vecchio di 48 ore.
Per chi proviene da una regione inserita nella lista arancione (come dagli altri Paesi/Regioni UE– Schengen inseriti in lista arancione) non sono previste particolari restrizioni: non sussiste alcun obbligo di quarantena né di esibizione di un test negativo al Covid-19 all’ingresso in Slovenia.
Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento è previsto anche il transito entro 12 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione.
Dal 12 maggio l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali e i trasporti pubblici nazionali sono stati ripristinati. Dal 13 giugno anche i collegamenti con l’Italia in treno e autobus sono di nuovo attivi. 

Dal 16 novembre i trasporti pubblici (treni e autobus) sono soppressi, e sono vietati tutti gli assembramenti, anche al di sotto delle sei persone, salvo gruppi familiari o persone che vivono nello stesso edificio. È inoltre in vigore il divieto di circolazione delle persone dalle ore 21.00 alle 06.00

SpagnaIl 25 ottobre 2020 il Governo spagnolo ha decretato un nuovo “stato d’allarme” nel Paese, in vigore per il momento fino al 9 maggio 2021. Disposta quindi la limitazione della circolazione delle persone nelle ore notturne (dalle ore 23.00 alle ore 6.00) in tutto il territorio nazionale, salvo che nelle Isole Canarie e con possibili variazione degli orari nelle singole Comunità autome. Durante tale fascia oraria, le persone possono circolare per vie o spazi pubblici unicamente ai fini dello svolgimento delle seguenti attività: a) acquisto di medicinali, prodotti sanitari e altri beni di prima necessità; b) visite a centri, servizi e strutture sanitarie; c) visite a centri di assistenza veterinaria per motivi di emergenza; d) adempimento degli obblighi lavorativi, professionali e commerciali, istituzionali o legali; e) ritorno al luogo di residenza abituale dopo aver svolto alcune delle attività previste tra le eccezioni; f) assistenza e cura di anziani, minori, persone a carico, persone con disabilità o persone particolarmente vulnerabili; g) per cause di forza maggiore o situazioni di necessità; h) qualsiasi altra attività di natura analoga, debitamente accreditata; i) rifornimento di carburante presso le stazioni di servizio o i distributori di benzina.
Misure restrittive, anche con limitazioni diurne alla mobilità, sono in vigore in molte Regioni spagnole, almeno fino al 9 novembre.
Dal 23 novembre 2020, chi arriva dall'Italia, dagli altri Paesi UE (ad eccezione della Finlandia) e da una ventina di Paesi extra UE, deve presentare un certificato che attesti di essersi sottoposto a un tampone, risultato negativo, effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. 
Prima dell'arrivo in Spagna per via aerea o marittima è necessario anche compilare un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet spth.gob.es o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile a questa pagina del Ministero della Salute: https://www.mscbs.gob.es/profesionales/saludPublica/sanidadExterior/ControlHS.htm
Sri LankaDisposto, dal 6 aprile e fino a nuovo avviso, il divieto di ingresso in Sri Lanka per tutti i passeggeri a prescindere dalla nazionalità e dalla provenienza. 
È invece consentito uscire dal Paese. Al momento risultano operative varie compagnie aeree, ma le informazioni relative ai collegamenti aerei possono variare con scarso o nessun preavviso. 
Vige tuttora il divieto di sbarco a tutti i passeggeri delle navi da crociera, indipendentemente dalla loro nazionalità o provenienza fino a nuova indicazione.
Stati UnitiCon la “Proclamation” del 11 marzo il Presidente degli Stati Uniti  ha disposto la sospensione temporanea, fino a nuovo ordine, dell’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti l’ingresso negli Stati Uniti, siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia, e in Cina e Iran. La disposizione è entrata in vigore dal 13 marzo 2020.
Sono previste alcune limitate eccezioni al divieto di ingresso.
Sud Africa

Dall’11 novembre 2020 è venuta meno la distinzione fra Paesi ad alto o basso rischio. Sono ammessi in Sud Africa - quale che sia il Paese di provenienza - i viaggiatori in possesso di un test Covid-19 PCR con risultato negativo e risalente a non oltre 72 prima del viaggio. 
I viaggiatori che non siano in grado di produrre idonea certificazione saranno sottoposti ad un periodo di quarantena a proprie spese.

Per i cittadini italiani è stata anche reintrodotta dalle autorità sudafricane l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno, al di sotto dei 90 giorni.

Saranno aperti ai voli internazionali gli aeroporti di Johannesburg, Durban e Cape Town, nonché un numero limitato di posti di frontiera terrestri (Lesotho: Maseru; Namibia: Nakop, Vioolsdrift; Eswatini: Oshoek, Mahamba; Zimbabwe: Beitbridge; Mozambico: Lebombo; Botswana: Kopfontein, Ramatlabama, Martin’s Drift, Skilpadshek, Groblerbrug).

I viaggiatori dovranno inoltre scaricare e installare sui propri telefoni cellulari la app “Covid Alert South Africa”. È richiesto che i viaggiatori siano in possesso di un’assicurazione di viaggio.

Anche per i passeggeri in transito in Sud Africa è richiesto un test PCR negativo.

SveziaAttualmente non sussistono limitazioni all’ingresso in Svezia per tutti i cittadini di paesi UE e Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi.
SvizzeraA partire dal 15 giugno le restrizioni all'ingresso nei confronti dei Paesi AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e di tutti gli Stati UE, tra cui l'Italia e il Regno Unito, sono state revocate.
È tuttavia in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che nei dieci giorni prima dell’ingresso in Svizzera abbiano soggiornato in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio, il cui elenco è disponibile sul sito ufficiale dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica. Attualmente non è inclusa nella lista delle regioni a rischio l'Italia.
Per quanto riguarda i collegamenti, sono attivi ma si segnala tuttavia che Easyjet ha disposto una riduzione dei voli nel mese di novembre, mantenendo le sole tratte Basilea-Catania (tre voli settimanali) e Basilea- Brindisi (due voli settimanali) con ripresa dei voli verso Napoli e Roma Fiumicino per il solo periodo natalizio, mentre le Ferrovie Federali Svizzere (FFS-SBB), d'intesa con Ferrovie dello Stato, hanno disposto la riduzione delle tratte internazionali tra Italia e Svizzera, per il periodo dal 9 novembre al 12 dicembre.
TaiwanLe autorità di Taiwan mantengono il divieto di ingresso  a Taiwan per tutti i cittadini stranieri, già disposto a partire dal 19 marzo, e la sospensione del traffico aereo (passeggeri) in transito negli aeroporti dell’isola.
Collegamenti aerei tra Taiwan e la Repubblica Popolare Cinese permangono per il momento solo con Pechino, Shanghai, Xiamen e Chengdu.
TanzaniaIl governo della Tanzania ha rimosso quasi tutte le misure precauzionali volte a contenere la diffusione del COVID-19. I voli internazionali sono riaperti anche se si registrano ritardi e cancellazioni. In base al Travel Advisory del 5 agosto 2020 del Ministero della sanità della Tanzania, tutti i viaggiatori, sia stranieri che residenti di ritorno, vengono controllati in arrivo per eventuali sintomi della malattia ed in caso sottoposti al test RT-PCR. Non è prevista la quarantena in arrivo. Tutti i viaggiatori, i cui paesi o compagnie aeree richiedono che siano testati negativamente al COVID-19, come condizione per il viaggio, devono presentare un certificato all'arrivo.
Thailandia

Le autorità thailandesi hanno prorogato al 15 gennaio 2021 lo stato di emergenza nazionale decretato il 26 marzo in  risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Non sono consentiti i transiti aeroportuali. Rimangono chiuse dal 21 marzo tutte le frontiere terrestri. È fatto divieto a tutti gli stranieri di entrare nel territorio thailandese, con limitate eccezioni.  

Il Governo thailandese ha comunicato che tutti coloro che sono nel Paese con un visto turistico o in regime di esenzione dal visto, oppure che non hanno regolarizzato la propria posizione con l’Immigrazione thailandese, dovranno lasciare il Paese entro il 31 gennaio 2021, perché oltre quella data saranno considerati irregolarmente presenti sul territorio. 
Thai Airways ha sospeso la tratta aerea Fiumicino-Bangkok e Milano-Bangkok. Sono operativi dalla Thailandia, in ogni caso, voli di linea per destinazioni europee.

Tunisia

Le Autorità tunisine hanno annunciato la riapertura delle frontiere e la progressiva ripresa dei collegamenti con l’estero a partire dal 27 giugno e hanno disposto nuove misure di contenimento del COVID-19, destinate a chi entra in Tunisia dall’estero.
I paesi esteri sono stati suddivisi in 4 gruppi: verde, arancio, rosso e paesi del “vicinato”. Le liste sono aggiornate periodicamente in base all’andamento del contagio nei singoli paesi (vedi al: http://www.santetunisie.rns.tn  oppure https://www.facebook.com/ONMNE). Nella valutazione del viaggio sarà considerato il paese di residenza del passeggero, che dovrà in ogni caso compilare un modulo sul proprio stato di salute (anche online https://app.e7mi.tn/language) prima di iniziare il viaggio.
Dal 28 settembre 2020, l’ITALIA è inserita nella categoria dei paesi del “vicinato”: oltre all’obbligo di presentazione del Test RT-PCR negativo, è previsto l’obbligo di autoisolamento domiciliare tra 7 e 14 giorni e la consegna all’arrivo del modulo sanitario e dell’impegno all’autoisolamento domiciliare. Sono esenti dall’obbligo di test RT-PCR i minori di 12 anni.
Al fine di limitare la rapida diffusione locale dei contagi, è disposto il divieto di spostamento tra Governatorati e il coprifuoco notturno su tutto il territorio tunisino del coprifuoco notturno dalle ore 20.00 alle ore 5.00 nei giorni feriali e dalle 19.00 alle 5.00 il sabato e la domenica. 

TurchiaNell'ambito delle misure di allentamento per l’emergenza COVID-19 adottate dalle Autorità turche (cd. Fase 2), è stata disposta la graduale ripresa dei collegamenti aerei interni ed internazionali a partire dal 1° giugno, dei collegamenti di autobus all’interno del Paese a partire dal 4 giugno, mentre le ferrovie turche hanno ripristinato i servizi passeggeri sulle tratte ferroviarie ad alta velocità tra Ankara, Istanbul e Konya.
La ripresa dei collegamenti aerei è in via di definizione e in questa fase la semplice messa in vendita on-line del biglietto non è garanzia assoluta dell’operatività del volo. 
A partire dal 13 giugno sono state abrogate le limitazioni dovute al Covid-19 relative all’attraversamento delle frontiere della Turchia per via aerea, terrestre (con esclusione del confine terrestre con l’Iran) e marittima, da parte di cittadini stranieri, salvo specifiche misure che possono essere adottate dalle autorità di frontiera. La misura della quarantena obbligatoria è stata sostituita con uno screening sanitario all’arrivo nonchè, per coloro che mostrino sintomi durante il controllo sanitario, e in tutti i casi in cui se ne rilevi la necessità, un test PCR (Polymerase chain reaction test) gratuito, in esito al quale le Autorità turche potrebbero disporre un ricovero in apposite strutture ospedaliere.

In risposta all'aumento dei casi di Covid-19  registrati in Turchia,  il Governo ha recentemente annunciato una serie di misure di prevenzione ache entreranno in vigore partire dalle ore 20.00 di venerdì 20 Novembre, tra i quali in coprifuoco notturno nel fine settimana tra le 20 e le 10, la chiusura di attività commerciali e di ristorazione negli stessi oprari, la chiusura di cinema e bar fino al 31 dicembre, la possibilità per le persone over 65 di uscire di casa sole tre le 10 e le 13, mentre i giovani fino ai 20 anni potranno uscire solo tra le 13 e le 16. 

Ucraina

Dal 30 ottobre 2020 l’Italia è inserita nella "zona rossa", il che implica che chi fa ingresso in Ucraina dall’Italia deve esibire un PCR test con esito negativo ricevuto non oltre le 48 ore dall’arrivo nel Paese; oppure sottoporsi a PCR test all’arrivo nel Paese, scaricando l’applicazione per smartphone "Diy Vdoma” e ponendosi in isolamento fiduciario sino alla ricezione della notifica dell’esito negativo del PCR test effettuato (per scaricare ed utilizzare l’applicazione è necessario disporre di una SIM ucraina); oppure sottoporsi ad isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni da completare attraverso l’applicazione per smartphone "Diy Vdoma"; oppure, se non si intende scaricare l’applicazione "Diy Vdoma" si è tenuti a completare i 14 giorni di quarantena in una delle strutture predisposte dal Governo. 

Tutti i cittadini stranieri che entrano in Ucraina (ad eccezione dei titolari di permesso di soggiorno nel Paese), indipendentemente dalla provenienza da “zona verde” o “zona rossa”, devono comunque essere provvisti di una polizza assicurativa sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19.

I collegamenti aerei diretti con l’Italia sono assai ridotti (diverse compagnie li hanno momentaneamente sospesi).

Ungheria

L'Ungheria mantiene la chiusura delle frontiere agli stranieri. I collegamenti aerei con l'Italia, già da tempo ridottissimi, verranno sospesi a breve sia dalla Ryan Air che da Wizz Air, lasciando prevedibilmente limitatissime opzioni attraverso scali della Lufthansa in Germania e di KLM ad Amsterdam. 

Tra le eccezioni previste per l’ingresso degli stranieri:
- viaggi d’affari di chi abbia società registrate in Ungheria;
- cittadini stranieri residenti nelle zone di confine per motivi di lavoro;
- mero transito lungo i corridoi umanitari autostradali

Si segnala che, a partire dal 10 novembre, è stato dichiarato lo stato di emergenza per 90 giorni, con l’adozione da parte del Parlamento ungherese di nuove misure restrittive, tra le quali un coprifuoco dalle 20.00 alle 5.00

UruguayCon il Decreto del 2 giugno 2020, il Governo uruguaiano ha stabilito il divieto di ingresso nel Paese per gli stranieri, con limitate eccezioni.
VenezuelaL’emergenza sanitaria nazionale è ancora in vigore. Le Autorità locali hanno prorogato nuovamente la sospensione di tutti i voli internazionali e nazionali fino all’11 febbraio 2021 ad eccezione dei voli commerciali con Bolivia, Iran, Messico, Panama, Russia, Santo Domingo, e Turchia che hanno ricevuto delle autorizzazioni speciali per operare.
Le frontiere con la Colombia e con il Brasile, così come quelle con Aruba, Bonaire e Curacao, continuano ad essere chiuse.
A partire dal 17 marzo 2020 le Autorità venezuelane hanno disposto in tutto il territorio nazionale, al fine di contenere la diffusione dei contagi, un lockdown generalizzato che implica un divieto di circolazione quasi assoluto e la chiusura di quasi tutti gli uffici e gli esercizi commerciali. Nel mese di ottobre questo regime di quarantena è stato modificato secondo la formula “7+7” ovvero 7 giorni di “quarantena assoluta” seguiti da 7 giorni di “quasi normalità” in cui gli esercizi commerciali e gli uffici sono aperti e la circolazione è permessa. Per il mese di dicembre, in occasione delle festività natalizie, le Autorità venezuelane hanno annunciato un ulteriore allentamento delle misure restrittive. Resta comunque obbligatorio in tutto il Paese, sia al chiuso che all'aperto, l'uso di mascherine o di altri dispositivi di protezione che coprano bocca e naso.
VietnamDal 22 marzo è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri, con limitate eccezioni.


Informazioni aggiornate al 30 novembre 2020. Maggiori info su Viaggiare Sicuri (il sito di riferimento e il più completo e aggiornato) e sito IATA

Voli e pacchetti - cancellazioni e rimborsi

Negli scorsi mesi le scelte relative ai viaggi sono state e continuano ed essere molto diverse: c'è chi ha deciso di non modificare i propri programmi di viaggio, chi è costretto a non partire a causa delle limitazioni o divieti all'ingresso da parte di molti Paesi, chi ha subito la cancellazione del volo da parte della compagnia aerea e chi, infine, preferisce annullare i propri progetti di viaggio per motivi personali o per paura del contagio. 

Anche durante quest'estate di ripresa del turismo, cancellazioni, ritardi e spostamenti da un volo all’altro (magari con orario o data diversa) sono stati e continuano ad essere all’ordine del giorno, sia a causa di nuove restrizioni legate all'epidemia, sia a causa di  a causa di una politica non sempre trasparente delle compagnie aeree, quella dei cosiddetti "voli fantasma"

Quale che sia la vostra motivazione, scelta personale od obbligo, vi aiutiamo a capire cosa fare con le vostre prenotazioni con i nostri consigli.

Tenendo presente che la situazione è in continua evoluzione, è importante distinguere i casi in cui si è impossibilitati a viaggiare per limitazioni imposte dalle Autorità (o per cancellazione dei voli da parte della compagnia aerea) dai casi in cui è il viaggiatore a decidere autonomamente di non partire più.

Il riferimento normativo è stato per mesi l'art. 28 del Decreto Legge 2 marzo 2020, poi confluito nel testo dell’art.88 bis del decreto legge 17 marzo 2020 n.17, convertito con Legge 24 aprile 2020 n.27, un provvediemento che ha generato accese discussioni per la deroga al diritto al rimborso da parte del consumatore, e la possibilità di utilizzo dei cosidetti voucher. 

Dopo mesi di proteste, ultimatum, ricorsi delle associazioni dei consumatori, procedura di infrazione da parte della Commissione Europea, interventi dell'Autorità Antitrust, richiami ai diritti dei consumatori e soprattutto al rispetto del Regolamento comunitario n. 261 del 2004, la situazione normativa è cambiata con la Legge 17 luglio 2020 n.77, che ha convertito il decreto legge 19 maggio 2020, n.34, con alcune modifiche che interessano l'emissione dei voucher, con effetti che ricadono anche sui voucher già emessi prima della conversione in legge del decreto e quindi prima delle modifiche.

Ve ne parliamo nel dettaglio in questo articolo, ma sostanzialmente la legge modifica il periodo di validità dei voucher, estendendolo da 12 a 18 mesi, anche se emessi prima di questa nuova norma. Di conseguenza per tutti i biglietti e pacchetti venduti nel periodo 11 marzo - 30 settembre 2020, se un volo è cancellato per motivi di emergenza sanitaria connesso al COVID-19, è possibile restituire l’importo del biglietto attraverso voucher senza che sia richiesta alcuna forma di accettazione da parte del destinatario.

La nuova normativa ha un effetto diretto anche sulle modalità di rimborso: visto che, se non utilizzato, il voucher deve essere comunque rimborsato, ora bisogna aspettare la decorrenza di tutti i 18 mesi prima di poter ottenere il rimborso, che deve essere corrisposto entro 14 giorni dalla scadenza della validità del voucher.  

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Posso cancellare il mio volo e ottenere un rimborso?

La prima cosa da fare è controllare se il volo è ancora attivo sul sito della compagnia aerea, inserendo il codice di prenotazione. Normalmente le compagnie aeree inviano comunque un'email in caso di cambiamenti, ma è bene assicurarsi direttamente. 

Se il volo è ancora attivo e decidete di non partire, le condizioni del rimborso (con eventuale penale) dipendono dal tipo di biglietto che avete acquistato. Con le compagnie low cost o con i biglietti delle classi più economiche, molto spesso il rimborso non è possibile o non è conveniente, ma si può comunque chiedere il rimborso della tasse aeroportuali

Se il volo fa parte di un pacchetto, consultate prima di tutto le condizioni dell'agenzia di viaggio con la quale avete prenotato.

Posso modificare la data del mio volo?

Le compagnie aeree sono diventate in questi mesi piuttosto accomodanti con i clienti che vogliono modificare la data, venendo loro spesso incontro abbassando od eliminando il costo dell'eventuale penale. Ci vuole certo un po' di pazienza per mettersi in contatto con i servizi clienti che sono inondati di domande, ma in molti casi la procedura è possibile anche online. 

Naturalmente la modifica della data del volo è soggetta ad un rischio perché non è possibile prevedere l'evolversi della situazione dei contagi e dei divieti. 

Se il vostro volo è stato cancellato e volete comunque partire, la compagnia aerea è tenuta a proporvi un volo alternativo con il quale raggungere la vostra destinazione, eventualmente utilizzando anche una compagnia partner. 

Per i voli all'interno dei pacchetti, è sempre necessario rivolgersi all'agenzia di viaggi con la quale si è prenotato. 

Cosa succede se il mio volo viene cancellato?

Se il vostro volo è stato cancellato, avete diritto ad un rimborso completo del prezzo del biglietto. In alternativa è possibile prenotare un altro volo, ma dovete considerare che è impossibile prevedere l'evoluzione della situazione e delle future cancellazioni e divieti all'ingresso. Anche se ci sono in atto divieti di ingresso nel Paese di arrivo per i turisti italiani avete diritto ad un rimborso.

Se la compagnia ha cancellato il volo in assenza di divieti delle Autorità e vi ha dato meno di 14 giorni di preavviso, oppure meno di sette giorni prima della partenza senza offrire un volo alternativo con partenza fissata al massimo due ore prima o arrivo fissato al massimo 4 ore dopo l’orario del volo originale, avrete diritto anche ad un risarcimento

Le compagnie aeree stanno reagendo all'emergenza e alla crisi con modifiche continue, e nella maggior parte dei casi sulla loro home page è presente una pagina dedicata con tutte le ultime novità.

Le procedure di rimborso o cambio volo delle compagnie aeree

Ogni compagnia aerea sulla propria home page ha predisposto un link ad una sezione dedicata con tutte le informazioni per richiedere il rimborso o gestire il voucher. 

Queste sono i link di alcune delle principali, con tutte le informazioni del caso: Alitalia, Air FranceBritish Airways, Easyjet, LufthansaRyanair, Vueling, Wizz Air.

Rispetto alla normativa italiana sopra richiamata, che riguarda genericamente voli e pacchetti cancellati, l'unica differenza per i soli biglietti di trasporto (aereo, ferroviario o marittimo) è relativa ai tempi della trasformazione dei voucher in rimborso: il comma 12-bis della legge citata prevede infatti che "il rimborso di cui al secondo periodo può essere richiesto decorsi 12 mesi dall’emissione ed è corrisposto entro quattordici dalla richiesta”, quindi non bisogna aspettare 18 mesi come per i pacchetti. 

Ricordiamo che, da indicazioni dell'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), bisogna seguire i seguenti passaggi in caso di richiesta di rimborso:

  • la richiesta di rimborso/reclamo va in prima istanza rivolta alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto o alle agenzie di viaggio/tour operator nel caso delle gite scolastiche;
  • nel caso di pratiche commerciali scorrette attuate dal vettore nella procedura di rimborso occorre rivolgersi all'AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;
  • qualora il rimborso venisse negato e ciò comportasse una infrazione al Reg (CE) 261/04 (ad esempio mancato rimborso per la cancellazione di un volo) si potrà inviare, trascorse 6 settimane dalla presentazione della richiesta al vettore, un reclamo ad ENAC seguendo la procedura indicata sul sito alla sezione "Diritti dei passeggeri". Tale reclamo avvierà gli accertamenti dell'Ente ai soli fini sanzionatori nei confronti del vettore; 

Ecco a titolo di esempio la procedura indicata dalla nostra compagnia di bandiera.

ALITALIA

In considerazione dell’allentamento delle restrizioni alla mobilità con effetto dal 3 giugno 2020, stabilito con D.L. n. 33 del 16 maggio 2020 e con D.P.C.M. del 17 maggio 2020, nonché delle disposizioni del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020, convertito con modificazioni nella Legge 17 luglio 2020 n. 77, Alitalia, indipendentemente dal permanere di restrizioni agli spostamenti da/per alcuni paesi terzi legate all’emergenza Covid-19, offre ai passeggeri in possesso di un biglietto Alitalia (055) per voli che sono cancellati, le forme di assistenza e rimborso di seguito indicate, a loro scelta:

  • La modifica della prenotazione (rebooking, o rerouting - ovvero modifica dell’itinerario per viaggiare dall’aeroporto di partenza a quello di arrivo previsti originariamente), senza integrazione tariffaria, per viaggiare, ove possibile, entro i 7 giorni precedenti o successivi alla data del volo cancellato. La modifica della prenotazione dovrà essere effettuata entro la data di partenza prevista del volo cancellato o del volo già offerto come ri-protezione da Alitalia.
  • Un cambio della prenotazione (rebooking, rerouting o modifica della destinazione), con eventuale integrazione tariffaria, per viaggiare entro 1 anno dalla data del volo cancellato.
    Per tutti i dettagli clicca qui
  • Il rimborso del biglietto acquistato o del suo valore residuo.
    La richiesta verrà presa in carico e definita il prima possibile, in conformità con il Reg. CE261/2004.
  • Un voucher nominativo di importo pari al valore del biglietto acquistato o del suo valore residuo, maggiorato da un ammontare fisso: 

- 15€ se il volo cancellato era nazionale o internazionale di medio raggio

- 60€ se il volo cancellato era intercontinentale di lungo raggio

La maggiorazione non è applicabile i) a passeggeri con età inferiore ai due (2) anni e ii) ai voucher già emessi prima del 17 luglio 2020 per il valore del biglietto, in base alle condizioni offerte e accettate.

Il voucher ha le seguenti caratteristiche che saranno applicate a tutti i voucher richiesti ed anche già emessi per i voli in programma dall’11 marzo al 31 ottobre 2020, cancellati entro il 31 agosto 2020:

  • valido 18 mesi dalla data di emissione;
  • nominativo, ma utilizzabile per emissione di biglietti intestati a terzi;
  • utilizzabile per volare verso qualsiasi destinazione servita da Alitalia anche oltre il termine di validità purché la relativa prenotazione sia effettuata entro la scadenza dei 18 mesi; 
  • richiedibile entro il 31 dicembre 2020.

In caso di mancato utilizzo del voucher entro i 18 mesi di validità verrà rimborsato il valore originario del biglietto acquistato, o il valore residuo del biglietto in caso di utilizzo parziale del voucher. Il rimborso potrà essere inoltre richiesto, a scelta del passeggero, decorsi 12 mesi dalla data di emissione. In ogni caso il voucher sarà rimborsato al netto delle maggiorazioni sopra indicate.

 
 Per chiedere il rimborso o il voucher:

  • nel caso di biglietti acquistati in agenzia di viaggio, si può contattare direttamente il proprio agente di viaggio.
  • per i biglietti acquistati sui canali di vendita Alitalia, i passeggeri potranno compilare il form di richiesta presente nei link sulla e-mail che riceveranno con la notifica della cancellazione del volo e, laddove possibile, della contestuale riprenotazione automatica su un volo alternativo.
  • se non hai ricevuto i link nella e-mail di notifica della cancellazione o se non hai già chiesto il rimborso o il voucher:

- per chiedere il rimborso clicca qui

- per chiedere il voucher clicca qui

Rimborso di soggiorni in hotel

Le possibilità di cancellazione gratuita, anche per soggiorni che non prevedevano questa opzione, è stata possibile nel primo periodo dell'emergenza Coronavirus. 

La maggior parte dei siti di prenotazione per i soggiorni ha scelto, nei mesi successivi, di estendere la possibilità di prenotare una tariffa con cancellazione gratuita, che ha comunque sempre un tempo per garantire il rimborso completo, in genere compreso tra 2 e 14 giorni prima del soggiorno. 

BOOKING.COM

Il nostro principale partner per i soggiorni in hotel, BOOKING.COM, ha permesso per le prenotazioni fino al 6 aprile la cancellazione e il rimborso gratuito. 

Per le prenotazioni successive, invita comunque le strutture ad rispettare il criterio della cancellazione "CAUSA FORZA MAGGIORE" se intervongono restrizioni o limitazioni di viaggio per il viaggiatore, con le modalità riportate in questa pagina e di seguito riassunte:

Il criterio della "forza maggiore" si applica nei casi in cui le prenotazioni siano effettuate:

  • da viaggiatori che hanno visitato un’area colpita dal Coronavirus e a cui di conseguenza è impedito viaggiare
  • da viaggiatori a cui è stato negato l’ingresso nella destinazione in cui intendevano recarsi
  • da viaggiatori a cui è stato sospeso il visto all’arrivo
  • per strutture che hanno chiuso, sia per scelta propria che per rispondere ai requisiti imposti dai propri governi. La struttura ha la responsabilità di informare gli ospiti interessati e di assicurarsi che siano rimborsati in pieno per il soggiorno cancellato.

Booking.con chiede quindi alle sue strutture partner di rispettare l’impossibilità degli ospiti di soggiornare come previsto. Per andare incontro agli ospiti, invita a

A) concordare nuove date per un soggiorno futuro tramite Booking.com (potrebbero applicarsi tariffe diverse), oppure

B) emettere un voucher per la tua struttura per un soggiorno futuro, di importo pari o superiore a quello pagato dall’ospite (a tua discrezione), oppure

C) provvedere al rimborso totale di eventuali pagamenti anticipati o depositi cauzionali già versati.

In tutti i casi in cui le prenotazioni saranno cancellate, Booking.com non applicherà le commissioni.

Rimborso di pacchetti

Sulla questione rimborsi di pacchetti volo + hotel, la legge italiana, che recepisce la direttiva europea 2015/2302, prevede che il consumatore non debba pagare nessuna penale sia nel caso in cui il pacchetto venga cancellato dall'organizzatore, sia nel caso in cui la decisione non sia stata presa dall'organizzatore ma da cause di forza maggiore. Il rimborso deve essere accreditato entro 14 giorni dalla richiesta. Se la causa dell'annullamento è di forza maggiore non si ha però diritto ad alcun risarcimento danni. 

Questa normativa è però stata temporaneamente modificata già a marzo da una serie interventi normativi che hanno dato la possibilità alle agenzie di viaggio di utilizzare i voucher al posto dei rimborsi diretti. Vi rimandiamo all'introduzione del capitolo rimborsi per tutti i dettagli, qui vogliamo invece approfondire le informazioni dei nostri due principali partner con i quali vi proponiamo pacchetti di viaggio. 

EXPEDIA

Su questa pagina trovate tutte le informazioni del caso: per cancellare e richiedere il rimborso di un pacchetto è necessario procedere separatamente per volo e hotel, secondo la procedura descritta sulla pagina, accedendo alla propria sezione "itinerari personali" sul sito Expedia o contattando l'assistenza per pacchetti con partenza nei 14 giorni successivi. 

Qui potete invece consultare le tempistiche relative ai rimborsi. 

LASTMINUTE.COM

Su questa pagina trovate tutte le info generali per cancellazione e rimborsi. Lastminute.com invita gli utenti a evitare i lunghi tempi di attesa del call center e di procedere direttamente alle richieste di modifica o cancellazione online, sull'Area Personale del sito. 

Le modalità di rimborso sono descritte nel dettaglio su questa pagina

In base alla normativa italiana che regola l’emergenza Covid-19 (articolo 88-bis Legge n. 27 del 24 aprile 2020), il rimborso del pacchetto avverrà tramite un voucher lastminute.com, valido per 12 mesi, o un voucher di un fornitore. Nel rimborso saranno inclusi dei bonus extra o dei servizi che generalmente non sarebbero rimborsabili.

La richiesta può essere effettuata online dalla propria Area Personale, con la parziale eccezione (eventualità che non è presente nelle offerte proposte da PiratinViaggio) di una prenotazione che include solo un volo low cost (senza alcun servizio aggiuntivo), nel qual caso è necessario procedere direttamente sul sito della compagnia aerea. 

Coronavirus - Altre informazioni

Cos'è il Coronavirus?

La famiglia dei coronavirus sono una tipologia di virus, chiamati così per il loro aspetto simile ad una corona se osservati con il microscopio elettronico, che possono causare malattie di vario tipo, dal semplice raffreddore a malattie più gravi come le sindrome respiratorie MERS e SARS.

Il nuovo Coronavirus (nCoV) con il quale stiamo combattendo in questi mesi è chiamato SARS-CoV-2 ed è stato individuato per la prima volta a Wuhan, in Cina, nel dicembre 2019.

La malattia creata dal SARS-CoV-2 è denominata COVID-19 e può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Alcune persone si infettano ma non rimangono asintomatiche, cosa che ha reso finora più complicato il contenimento dell'epidemia. Il periodo di incubazione varia tra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache. 

Come rimanere aggiornati

Se volete rimanere aggiornati sull'evoluzione della situazione del Coronavirus, vi consigliamo di basarvi sulla fonte più attendibile, quella dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ricca di informazioni aggiornate anche se in inglese, mentre per visualizzare in maniera rapida i Paesi dove il virus si diffonde più rapidamente vi consigliamo la mappa interattiva curata dall'Università John Hopkins, della quale vi invitiamo a consultare la mappa dei casi esistenti e non quella dei casi cumulativi. 

Per informazioni di carattere più generale in italiano, la fonte più attendibile è quella della pagina dedicata del nostro Ministero della Salute.

Dove consultare gli avvisi di viaggio ufficiali?

La pagina di riferimento per consultare le ultime notizie relative alle restrizioni e alle misure ufficiali prese dai vari Paesi, è naturalmente quella di Viaggiare Sicuri, curato dal nostro Ministero degli Esteri, dove trovate una pagina dedicata all'emergenza e la pagina con gli ultimi aggiornamenti