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Coronavirus - Informazioni per i viaggiatori

Dopo mesi molto difficili, in Italia il numero dei contagiati dal nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 e dalla malattia da esso provocata COVID-19 ha raggiunto numeri più gestibili, ma non bisogna abbassare la guardia perché anche se nel nostro Paese e in Europa la situazione è relativamente sotto controllo, in altri continenti i casi sono ancora in forte aumento e il picco non è stato ancora raggiunto.

Anche il settore turistico è naturalmente influenzato dall'emergenza: per mesi le compagnie aeree hanno annullato buona parte dei voli (o come nel caso della britannica FlyBe, falliscono), sono tuttora in vigore limitazioni agli spostamenti dei viaggiatori provenienti dalle aree più colpite, la maggior parte degli hotel sono rimasti chiusi e si stanno adeguando alle nuove misure di sicurezza, e, nel nostro piccolo, anche noi di PiratinViaggio abbiamo ridotto il nostro lavoro.

In questi mesi vi abbiamo tenuto informati sulle modalità di rimborso per voli cancellati o pacchetti da annullare per le limitazioni agli spostamenti, sulle limitazioni all'ingresso dei viaggiatori italiani in vari paesi e sulle limitazioni e cancellazione dei voli da parte delle compagnie aeree. 

A partire dalla cosiddetta "fase 2" abbiamo aggiornato solo la sezione che abbiamo chiamato "buone notizie", con tutte le novità positive del settore turistico, dalla riapertura delle frontiere alla ripresa dei voli, dalla progressiva libertà di spostamento alla riapertura dei luoghi della cultura, del divertimento e degli stabilimenti balneari. 

Ora sembra che stia tornando una nuova fase di limitazione e restrizioni, per cui torniamo ad aggiornare tutta la pagina per darvi sempre la migliore informazione possibile sui temi che ci riguardano da vicino. Le notizie più importanti avranno un articolo a parte e le troverete nella sezione "ultime notizie", mentre tutte le informazioni sulla normativa italiana riguardo ai viaggi e riguardo le restrizioni dei vari Paesi del mondo le trovate nella sezione "Dove possiamo e non possiamo viaggiare". 

Vi ricordiamo infine che, se volete prenotare una vacanza o approfittare di una delle numerose offerte per viaggiare in autunno o in inverno a prezzi incredibili, c'è una pagina tutta per voi che raccoglie, per maggiore tranquillità, solo le offerte con cancellazione gratuita. 


Coronavirus e viaggi: le ultime notizie

L'emergenza Coronavirus ha colpito duramente tutti, e in particolare il nostro Paese, che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, sofferenze e danni economici. 

Con l'ingresso della fase due e il picco alle spalle, tornati ad una vita (quasi) normale, vi abbiamo tenuti aggiornati da giugno su tutto ciò di positivo che ha riguardato il turismo, una collezione di buone notizie sulle nostre agognate vacanze, con l'idea che per molti di noi sognare un viaggio, pensare a quando e come potremo tornare a partire, è un modo per guardare avanti e tornare ad avere fiducia nel futuro, oltre che provare a riguadagnare un po' di normalità.

Vi abbiamo tenuto aggiornati sulle riaperture delle frontiere e sulla ripresa dei voli, sulla riapertura di musei, spiagge, stabilimenti balneari e parchi, sulle novità riguardo ai mezzi di trasporto e alle regole per gli spostamenti. 

Ora però le buone notizie si diradano ed è di nuovo tempo di limitazioni e restrizioni, si spera meno rigide e di più breve durata rispetto a questa difficile primavera. Continueremo quindi a pubblicare qui le "buone notizie", ma la sezione diventa ora quella degli "ultimi aggiornamenti", dove pubblicheremo le notizie principali in forma di articolo, garantendo comunque l'aggiornamento almeno bisettimanale di tutto il resto della pagina. 

CORONAVIRUS: come cambia l'approccio di PiratinViaggio

Cari Pirati, durante l'emergenza Coronavirus abbiamo prontamente modificato il nostro modo di lavorare per adeguarci alla situazione e provare ad offrirvi, pur in un periodo nel quale anche noi lavoriamo ad orario ridotto, il servizio migliore possibile. 

Già dagli inizi di marzo 2020 abbiamo modificato completamente il nostro approccio con una "Dichiarazione d'intenti" che riportiamo qui sotto, aderendo alla campagna #iorestoacasa e impegnandoci a non incentivare gli spostamenti: il numero delle nostre offerte, fortemente ridotto, fin da marzo prevedeva nella maggior parte dei casi la cancellazione gratuita e partenze da fine giugno in poi.

Inoltre abbiamo aderito fin da subito alla campagna #iorestoinitalia per le offerte relative all'estate, anche come forma di supporto all'economia nazionale, duramente provata.

A fine marzo abbiamo annunciato che anche noi di PiratinViaggio, come tanti operatori del turismo, avremmo da aprile ridotto fortemente le nostre operazioni, ma rimanendo vicini a voi con qualche offerta di viaggio per il futuro, anche per continuare a sognare, e tanti contenuti per il periodo del lockdown, per aiutarvi a superare quel difficile periodo.

Nelle lunghe settimane del lockdown abbiamo quindi provato a farvi compagnia con tanti articoli per aiutarvi a passare il tempo sospeso della quarantena, cercando di mantenere il focus sui viaggi (ad esempio con i tanti e da voi apprezzati tour virtuali in tutto il mondo) ma allargando l'orizzonte a tutto ciò che abbiamo ritenuto interessante per la nostra community. 

Da giugno, per venire incontro alla vostra rinnovata voglia di vacanze estive, ci siamo concentrati sulle offerte per l'Italia, il nostro meraviglioso Paese: dopo avervi raccontato le regioni italiane secondo noi Pirati anche grazie ai vostri suggerimenti, ci siamo dedicati a scovare le migliori offerte per tutti i tipi di vacanze nel Paese più bello del mondo, il nostro. Nella pagina dedicata all'Italia c'è davvero tanto per lasciarsi ispirare, davvero per tutti i gusti e tutte le tasche: dal mare alla natura, dalle vacanze ultra low cost a quelle per gruppi e famiglie, dai city trip ai glamping!

Ora continueremo a proporvi le migliori offerte di viaggio, continuando a tenere il focus principale sul nostro Paese e sulle offerte con cancellazione gratuita, ma vogliamo anche tornare ad informarvi su tutte le novità che riguardano il turismo, la libertà di spostamento e i trasporti. Per questo ci impegnamo a tenere aggiornata questa pagina almeno bi-settimanalmente e a pubblicare le notizie principali anche sul blog e nella sezione "ultimi aggiornamenti" in forma di articolo. 


9/3/2020

Cari Pirati,

il team di PiratinViaggio.it è sensibile al momento di emergenza che il nostro Paese (e non solo) sta attraversando, e ha deciso di modificare l'approccio al proprio lavoro nelle prossime settimane, a partire da oggi, lunedì 9 marzo 2020, aderendo alla campagna #iorestoacasa.

La salute viene ovviamente prima di tutto, per cui il nostro team di redattori di viaggio e social media manager ha stilato un codice di autoregolamentazione per aiutare l’Italia a superare la fase di emergenza senza correre rischi inutili e vincere questa battaglia che riguarda tutti noi. 

Noi di PiratinViaggio ci consideriamo prima di tutto viaggiatori, ma in questo momento non vogliamo incentivare spostamenti nella fase più critica della diffusione del virus. Siamo convinti che la fase di emergenza sarà solo temporanea e, passato questo momento difficile, si ritornerà ad una vita normale fatta anche di spostamenti e vacanze. 

Non possiamo però che unirci allo sforzo collettivo e pertanto ci impegniamo, nell’interesse della salute di tutti, nelle prossime settimane e fino alla conclusione dell’emergenza, a rispettare queste regole che ci siamo autoimposti:

- abbiamo preparato e aggiorneremo giornalmente questa pagina informativa con tutte le notizie relative al rapporto tra coronavirus e viaggi, che arricchiremo man mano di contenuti e cui vi rimandiamo per tutto ciò che riguarda restrizioni, cancellazioni, limitazioni e rimborsi delle vostre vacanze, per rispondere ai vostri dubbi e fare chiarezza;

- Pubblicheremo un numero di offerte giornaliere ridotto rispetto al normale, ma continueremo a fare il nostro lavoro trovando per voi le migliori offerte sul mercato, rispettando però le regole di questo codice;

- tutte le nostre offerte saranno relative a viaggi o soggiorni con partenze da giugno in poi, con particolare attenzione all’estate. Attualmente le restrizioni del Governo, cui ovviamente ci atteniamo, sono in vigore al massimo fino al 3 aprile, ma vogliamo evitarvi spiacevoli sorprese e soprattutto evitare spostamenti inutili in un periodo troppo ravvicinato a quello dell’emergenza; 

- proporremo sempre più spesso opzioni flessibili (cambio date) e cancellazione gratuita, in modo da poter prenotare in anticipo sfruttando le offerte migliori ma con la tranquillità di poter spostare o cancellare il viaggio a costo zero;

- proporremo più offerte con soggiorni e pacchetti in Italia, perché anche se le restrizioni e le limitazioni attuali all’ingresso dei turisti italiani in vari Paesi sono temporanee, vogliamo darvi più possibilità di prenotare una vacanza nel nostro Belpaese anche come forma di supporto all’economia nazionale, che sarà duramente colpita dalla crisi in corso; per questo motivo abbiamo aderito alla campagna #iorestoinitalia per la prossima estate.

- diminuiremo il numero delle offerte solo volo, perché è difficilmente prevedibile l'andamento a breve termine degli effetti di restrizioni e cancellazioni

- ci teniamo informati anche per voi! Anche se non possiamo rispondere di casi troppo specifici perché non vendiamo direttamente voli, soggiorni e pacchetti che proponiamo, faremo del nostro meglio per rispondere alle vostre domande relative a cambiamenti, rimborsi e cancellazioni e per comunicarvi tempestivamente i cambiamenti che, mai come in questo periodo, nel settore turistico sono all’ordine del giorno. 

- confidiamo in un ritorno alla normalità nei prossimi mesi, nel frattempo continueremo a scovare per voi le offerte migliori per l’estate e l’autunno: siamo sicuri che compagnie aeree, hotel e agenzie cominceranno a proporre grandi offerte per recuperare questa fase in cui le prenotazioni sono fortemente ridotte

È sicuro viaggiare? Che precauzioni dovrei prendere?

Ecco una serie di indicazioni utili se state partendo per un viaggio verso l'estero. 

Se state per partire è bene prendere una serie di precauzioni e osservare delle semplici regole. 

Consigli se stai per partire

  • Controlla la pagina di informazioni del sito della Farnesina Viaggiare Sicuri prima di partire, per avere gli ultimi aggiornamenti sulla situazione del Paese da visitare e su eventuali restrizioni 
  • Se sei anziano o hai problemi di salute preesistenti, dovresti evitare di viaggiare in questo periodo
  • Se hai sottoscritto un'assicurazione di viaggio, controlla le coperture disponibili in caso di malattia
  • Consulta anche le ultime informazioni della compagnia aerea con la quale voli o l'agenzia con la quale hai acquistato il pacchetto per le informazioni più aggiornate
  • Consulta la nostra sezione rimborsi se decidi di non partire
  • Evita il contatto con animali, vivi o morti, in particolare di fattoria e selvatici
  • Evita di mangiare carne cruda o poco cotta

Consigli per evitare la diffusione del Coronavirus

  • Lavati le mani regolarmente per almeno 20 secondi. In alternativa si può usare un gel disinfettante che contenga almeno il 60% di alcool, da utilizzare soprattutto dopo aver usato i trasporti pubblici
  • Non toccarti il naso, gli occhi o la bocca se non hai lavato le mani
  • Evita i contatti con chi presenta sintomi
  • Evita di stringere le mani e di abbracciare e baciare quando saluti le persone, e mantieni una distanza di sicurezza in luoghi affollati di almeno un metro
  • Stai a casa se non ti senti bene o se mostri sintomi (febbre sopra i 37,5°, tosse, difficoltà a respirare)
  • Se devi starnutire o tossire, copriti la bocca con un fazzoletto e lavati le mani immediatamente dopo, oppure usa  usa l'incavo del gomito
  • Disinfetta regolarmente gli oggetti e le superfici a casa o al lavoro, e in particolare il tuo cellulare
Flugzeug von unten im Himmel zwischen Wolken bei Sonnenschein
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Mappa dei casi attivi nel mondo, 21/09/2020, fonte John Hopkins University

Dove possiamo o non possiamo viaggiare

Cari Pirati, dall'arrivo della pandemia in Italia e in Europa la situazione dei trasporti e dei viaggi è in continua evoluzione

Oltre alla difficoltà relativa ai mezzi di trasporto, tra cancellazioni e sospensioni, chi vuole partire deve prendere in considerazione e confrontare due diversi tipi di limitazioni: la normativa italiana che prevede restrizioni sia per le partenze che per i rientri, e la normativa del Paese di arrivo. 

Non è rara la situazione in cui un Paese permette l'ingresso, ma l'Italia non prevede la partenza per motivi di turismo o pone limitazioni ai rientri, oppure la situazione opposta nella quale si può partire per la normativa italiana ma ci sono limitazioni all'ingresso per quella del Paesi di arrivo. 

Proviamo a districarci con queste due liste che teniamo aggiornate, in modo da avere un quadro sintetico dei Paesi verso i quali ci è permesso partire anche per turismo e quelli che hanno stabilito o meno limitazioni, restrizioni e maggiori controlli per chi proviene dall'Italia. 

LA NORMATIVA ITALIANA PER VIAGGI E RIENTRI

Il DPCM del 7 settembre 2020 ha prorogato le misure anti COVID-19 fino al 7 ottobre 2020, sostanzialmente prorogando le misure contenute nel decreto del 7 agosto e quelle delle successive ordinanze del Ministero della Salute

Il decreto divide sostanzialmente i Paesi in 6 gruppi per quanto riguarda gli spostamenti da e per l'estero. Noi li abbiamo ulteriormente suddivisi tenendo conto di tutte le limitazioni attualmente esistenti. 

Gruppo di PaesiLimitazioni 
San Marino e Città del VaticanoNessuna limitazione
Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nordSono consentiti gli spostamenti verso questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di quarantena al rientro. Rimane l’obbligo di compilare un’apposita dichiarazione.
Croazia, Grecia, Malta e SpagnaSono consentiti gli spostamenti verso questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di quarantena al rientro, come il gruppo precente. L'ordinanza del Ministero della Salute del 15 agosto 2020 prevede però per questi Paesi l'obbligo di test al rientro: vedi qui per maggiori info. La misura è stata prorogata anche dal DPCM del 7 settembre
Bulgaria e RomaniaSono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione (anche per turismo) da/per questi Paesi ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di quarantena. Inoltre è necessario compilare un’apposita dichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato: è consentito il transito aeroportuale ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.
Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, UruguaySono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Questa è una novità rispetto al precedente decreto, ma ovviamente il fatto che il nostro Governo preveda che si possa partire per turismo verso questi Paesi non significa che non ci possano essere provvedimenti di carattere diverso all'entrata. In ogni caso, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi alla quarantena, compilare un’apposita dichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato: è consentito il transito aeroportuale ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.
Resto del mondo, esclusi i Paesi del gruppo successivoGli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi alla quarantena, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato: è consentito il transito aeroportuale ma senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.
Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Serbia, ColombiaDa questi Paesi è in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020 (16 luglio per quanto riguarda Kosovo, Montenegro e Serbia). Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

LE LIMITAZIONI ALL'INGRESSO PAESE PER PAESE

La pagina più aggiornata per quanto riguarda la situazione negli altri Paesi è quella di Viaggiare Sicuri del nostro Ministero degli Esteri, cui vi rimandiamo per le ultime info, oppure quella (in inglese, ma aggiornata con meno frequenza rispetto a Viaggiare Sicuri) della IATA, l'associazione che raccoglie il 90% compagnie aeree del mondo. Ecco la lista con le ultime novità:

PaeseLimitazioni ai viaggiatori italiani
AlbaniaA partire dal 1° giugno sono state riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento. Da lunedì 22 giugno sono ripresi i collegamenti aerei da/per l’aeroporto di Tirana Rinas con tutte le destinazioni italiane e sono di nuovo autorizzati i trasporti marittimi da/per i porti di Durazzo e Valona con i porti di Bari Brindisi e Ancona. 
AlgeriaA partire da gennaio 2020 le Autorità algerine hanno adottato varie misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio.
Sono tuttora attive: chiusura temporanea di tutte le frontiere terrestri, aeree e marittime; sospensione di tutti i voli internazionali e di tutti i collegamenti marittimi da e per l’Algeria; obbligo di confinamento domiciliare dalle ore 23:00 alle ore 06:00 in molte province; obbligo di indossare una mascherina protettiva per la strada e in tutti i luoghi pubblici, sui luoghi di lavoro e negli spazi (aperti o chiusi) in cui è previsto ricevimento di pubblico; obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro in tutti i luoghi in cui sia prevista l’accoglienza del pubblico.
AngolaIl Governo angolano ha decretato lo “stato di calamità” su tutto il territorio nazionale.  Le frontiere aeree, marittime e terrestri sono chiuse. Esiste la possibilità di ritornare in Angola per i cittadini angolani e stranieri residenti in Angola, o del rimpatrio di cittadini stranieri non residenti nei rispettivi paesi di provenienza, attraverso voli internazionali straordinari e umanitari.
Per l’ingresso nel Paese è necessaria la presentazione di un test molecolare RT-PCR, SARS-CoV-2, con risultato negativo, effettuato entro 72 ore prime dell'imbarco. All’arrivo, i viaggiatori dovranno osservare un periodo di quarantena, che si considererà conclusa a seguito di un ulteriore test Sars-Cov-2 negativo. I cittadini angolani e gli stranieri residenti potranno effettuare la quarantena domiciliare, mentre è obbligatoria la quarantena istituzionale, ossia in hotel o in appositi centri, per gli stranieri non residenti.
Antigua e BarbudaDal 1° giugno ha riaperto l'aeroporto per il traffico internazione, e successivamente riaperto anche il porto di Antigua ai servizi di navi da carico, imbarcazioni da diporto e traghetti.
Ai viaggiatori in arrivo via mare viene imposto l’obbligo di quarantena, devono indossare la mascherina durante lo sbarco e in tutte le aree pubbliche per tutta la durata del soggiorno e compilare un modulo di dichiarazione sanitaria.
I passeggeri in arrivo per via aerea invece sono sottoposti a screening per il controllo della temperatura e devono risultare negativi a un test diagnostico del COVID-19 (RT-PCR) effettuato entro sette giorni dall'arrivo. Tale misura è prevista anche per i passeggeri in transito, i quali hanno il diritto di pernottare per una notte nel Paese, recandosi in un hotel o struttura indicata dalle autorità.
Arabia SauditaA partire dal 21 giugno le Autorità saudite hanno disposto la ripresa di tutte le attività economico-sociali e la revoca delle misure restrittive imposte in precedenza.
Rimangono in vigore, fino a data da destinarsi, la sospensione di tutti i voli internazionali e la chiusura di tutti i confini terrestri e marittimi.
ArgentinaLe autorità locali hanno imposto la quarantena su tutto il territorio nazionale fino all'11 ottobre. È possibile uscire dalla propria abitazione solo per l'approvvigionamento di generi alimentari e sanitari mentre ogni altro tipo di spostamento è vietato. Obbligatorio in tutto il Paese, sia al chiuso che all’aperto, l’uso di mascherine o di altri dispositivi di protezione che coprano bocca e naso.
Disposta anche la chiusura di tutte le frontiere e l’interruzione di tutti i collegamenti aerei internazionali, fino a data da definirsi, salvo limitati voli speciali.
ArmeniaLe autorità armene hanno prorogato fino all’11 settembre 2020 lo stato di emergenza, raccomandando l'uso della mascherina e il distanziamento interpersonale. La mancata osservazione dell’uso delle mascherine prevede una multa di AMD 10.000.
A decorrere dal 12 agosto i cittadini stranieri possono fare ingresso nel territorio armeno senza alcuna restrizione, salvo tramite le frontiere terrestri. Rimane obbligatorio l’autoisolamento domiciliare di 14 giorni, tranne se chi fa ingresso in Armenia si sottopone privatamente al test (PCR) per la diagnosi di contagio virale o di COVID-19. Sono inoltre previsti controlli medici per tutti i passeggeri in arrivo all’aeroporto internazionale di Jerevan. In caso di sintomi segue il ricovero immediato.
ArubaI viaggiatori provenienti dall'Italia vengano sottoposti a screening e sottoposti a quarantena solo in caso di sintomi compatibili con il Covid-19 o positività ai controlli.
Australia

Dal 20 marzo vige il divieto di ingresso nel Paese di tutti gli stranieri, senza distinzione di nazionalità, con la sola eccezione dei non australiani residenti permanenti ed i familiari più stretti.

AustriaA partire dal 16 giugno, i residenti o domiciliati nei Paesi appartenenti allo Spazio UE o Schengen (compresa l'Italia, ma esclusi attualmente Svezia, Portogallo, Romania,  Bulgaria, Croazia e Spagna, ad eccezione delle isole Baleari e Canarie) possono far ingresso in Austria via terra o via aerea senza obbligo di presentare un certificato medico che attesti la negatività al test del Coronavirus e senza obbligo di autoisolamento, qualora provengano dagli stessi Stati sopra individuati con cui è stata ripristinata la libera circolazione e purché non abbiano soggiornato negli ultimi 10 giorni in uno Stato diverso.
È stata inoltre diramata una lista di Paesi “ a rischio” Covid (in continuo aggiornamento) in provenienza dai quali i cittadini europei dovranno sottoporsi a isolamento e, se sprovvisti di un certificato medico attestante la negatività al Covid non più vecchio di 72 ore, procurarsi necessariamente un certificato medico entro 48 ore. Se quest’ultimo certificato attesta la negatività al Covid-19, l’isolamento potrà essere interrotto.
BahamasA causa dell’aumento dei contagi da Covid-19  sono prorogate le limitazioni già in vigore in tutte le isole dell’arcipelago, con ulteriori misure restrittive per New Providence e Grand Bahama: a partire dal 18 agosto 2020 le due isole sono soggette a lockdown con divieto di circolazione per la popolazione.
È sospeso il traffico aereo internazionale diretto a New Providence ma è consentita invece dalla stessa isola la partenza dei voli internazionali. Non sono consentiti gli spostamenti verso le altre isole delle Bahamas.
Per il resto del Paese, ai fini dell’ingresso, è necessario che il viaggiatore dimostri di essersi sottoposto a esame molecolare COVID-19 RTPCR con esito negativo, entro cinque giorni dal viaggio.
BelgioDal 29 luglio, per un periodo minimo di 4 settimane, sono reintrodotte limitazioni ai contatti ravvicinati ammessi e al numero di partecipanti per eventi pubblici e privati ed è stabilito il divieto di circolazione notturno per la cittadinanza della provincia di Anversa, dove si concentra un’alta percentuale di nuovi casi.
I viaggi per turismo da/verso il Belgio sono nuovamente autorizzati a partire dallo scorso 15 giugno per viaggiatori in provenienza dai Paesi UE, dell’area Schengen e del Regno Unito. Il Governo belga ha sviluppato un sistema “a semaforo”, in costante aggiornamento, nel quale vengono iseriti i Paesi a seconda del rischio epidemiologico e le relative misure di sicurezza all’entrata e al ritorno in Belgio: https://diplomatie.belgium.be/fr. L'Italia è al momento inserita nei paesi "verdi", ma a partire dal 2 settembre, sono state inserite nella lista delle zone "arancioni" alcune regioni italiane per le quali è consigliata una prudenza rafforzata ed in provenienza dalle quali sono raccomandati l'effettuazione di un test e la quarantena (non obbligatori, per le zone "rosse"). Queste regioni sono: la Lombardia, il Veneto, la Liguria, l'Emilia Romagna, la Toscana, l'Umbria, il Lazio, la Campania e la Sardegna, oltre alle Province Autonome di Trento e Bolzano. La lista delle “zone arancioni” è disponibile sull’apposita pagina del Ministero degli Affari Esteri belga, dove è possibile reperire anche la lista delle “zone rosse”.
A partire dal 1° agosto, chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto 48 ore prima dell’arrivo a riempire un formulario on line, tranne nel caso di entrate/uscite per via terrestre della durata inferiore alle 48 ore.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, Alitalia opera al momento un volo giornaliero da/per Roma-Fiumicino e da/per Milano-Malpensa; Brussels Airlines ha ripreso i voli verso Roma e Milano dallo scorso 15 giugno, con una offerta ridotta; Ryanair ha ripreso il servizio per Roma-Fiumicino con voli da Zaventem e sta progressivamente riattivando i collegamenti con diverse città italiane con partenza da Charleroi.  
Dal 25 giugno, negli aeroporti del Paese è effettuato il controllo della temperatura a tutti i viaggiatori, con divieto di ingresso/partenza in presenza di una temperatura di 38 gradi.
BelizeA seguito della comparsa di focolai Covid, il 7 agosto le autorità belizeane hanno decretato lo stato di emergenza, riattivando misure restrittive in tutto il Paese. 
L’ingresso nel Paese è consentito solo ai cittadini del Belize e ai residenti permanenti. L’aeroporto rimane chiuso, tranne per limitati voli di rimpatrio, evacuazione e cargo. 
BhutanDivieto di ingresso nel Paese a tutti i turisti stranieri dal 6 agosto per almeno due settimane.
BielorussiaLe Autorità sanitarie bielorusse hanno introdotto protocolli sanitari specifici per i passeggeri in arrivo da Paesi nei quali si registrano casi di contagio. Le procedure comportano la misurazione della temperatura corporea; ai passeggeri - eccetto quelli in transito - è inoltre richiesta la compilazione di un’apposita autodichiarazione con la quale si impegnano ad un periodo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni e forniscono una serie di informazioni volte a favorirne la rintracciabilità. Ai passeggeri in arrivo dall’Italia non è più richiesto il periodo di autoisolamento. 
La compagnia aerea di bandiera Belavia ha riattivato i collegamenti aerei diretti con Roma Fiumicino e Milano Malpensa.
BoliviaContinua la chiusura a tempo indeterminato delle frontiere boliviane per il contenimento della diffusione del COVID-19. La quarantena rigida è entrata nuovamente in vigore a La Paz il 6 agosto. 
Sono tuttora sospesi tutti i voli internazionali, e anche quelli nazionali vengono saltuariamente cancellati per mancanza di passeggeri. Possono atterrare e decollare solo voli speciali che ottengano esplicita autorizzazione dalle Autorità boliviane. 
Bosnia - ErzegovinaDal mese di giugno si è registrato in Bosnia un incremento significativo dei contagi, pertanto potrebbero essere adottate nuove misure di contenimento, con breve preavviso, in funzione della situazione epidemiologica.
Gli aeroporti hanno riaperto al traffico passeggeri, anche se alcune compagnie aeree non hanno riattivato, o hanno nuovamente sospeso a seguito del nuovo aumento di contagi, le rotte da e per la Bosnia Erzegovina.
A partire dal 16 luglio i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea, Italia inclusa, o appartenenti dell’Area Schengen, possono entrare in Bosnia Erzegovina senza essere soggetti a provvedimenti di quarantena, previa presentazione di un certificato attestante la negatività al test da Covid-19 non più vecchio di 48 ore al momento dell’ingresso nel Paese.
Brasile

L'ordinanza n. 419 del 26 agosto estende di 30 giorni le restrizioni all'ingresso di cittadini stranieri in Brasile, con limitate eccezioni. Continua ad essere ammesso l’ingresso per via terrestre dello straniero che abbia necessità di imbarcare su un volo di rientro, previa autorizzazione della Polizia Federale richiesta dall’Ambasciata del Paese di residenza.

Le restrizioni all'ingresso non impediscono più, invece, agli stranieri di entrare in Brasile per via aerea, nel rispetto dei requisiti migratori. Il passeggero straniero in visita in Brasile per un breve soggiorno, fino a novanta giorni, dovrà tuttavia presentare alla compagnia aerea, prima dell'imbarco, la prova di acquisto di un'assicurazione sanitaria valida in Brasile e con copertura per l'intero periodo del viaggio.

Rimangono, tuttavia, temporaneamente vietati i voli internazionali che hanno come punto di arrivo gli aeroporti situati nei seguenti Stati: Mato Grosso del Sud, Paraiba, Rondonia, Rio Grande del Sud, Tocantins

La compagnia aerea LATAM Airlines ha sospeso i voli diretti San Paolo-Milano. Sono per il momento operativi i voli Air France (San Paolo - Parigi e Rio de Janeiro - Parigi), KLM (San Paolo – Amsterdam), Lufthansa (San Paolo - Francoforte) e TAP (San Paolo Lisbona e Rio de Janeiro – Lisbona). Tali voli consentono di raggiungere l'Italia con scalo. 
BosniaDivieto di ingresso ai cittadini italiani.
Ai cittadini italiani non è preclusa a priori la possibilità di accesso in Bosnia Erzegovina, a patto che siano in grado di dimostrare inequivocabilmente, producendo evidenza certa alle Autorità di frontiera, di non provenire dall’Italia o dalle altre zone di maggiore diffusione del virus Covid-19, ferma restando la discrezionalità degli ufficiali della Polizia di frontiera nella valutazione dei singoli casi.
BulgariaL'estensione della situazione epidemica straordinaria è stata estesa fino al 30 settembre 2020.
Nessun test viene richiesto per l'ingresso nel Paese ai cittadini dei Paesi UE/Schengen, compresa l'Italia.
CambogiaLe Autorità cambogiane hanno confermato che non è più vietato, per i cittadini italiani, fare ingresso nel Paese.
Si può entrare in Cambogia se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia, sia per via aerea che per via mare e via terra, che deve essere richiesto esclusivamente presso le Ambasciate del Regno di Cambogia. Nel caso dell’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi. Non è invece più possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online. È tuttavia obbligatorio essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72 ore prima del viaggio ed avere una polizza sanitaria, valida per tutto il periodo di permanenza prevista in Cambogia e con un massimale non inferiore ai 50.000 USD.
All’arrivo in Cambogia, le Autorità di frontiera accompagneranno la persona interessata in apposite strutture governative dove verrà somministrato un test COVID. Gli interessati dovranno in ogni caso rimanere nella struttura designata fino all’arrivo dei risultati del test. Se un passeggero di un determinato volo risulta positivo, tutti i passeggeri di quel volo dovranno affrontare un periodo minimo di 14 giorni di quarantena in una struttura governativa. Se tutti i passeggeri del volo risultano negativi al test, potranno soggiornare presso le rispettive abitazioni durante i 14 giorni di quarantena obbligatoria; al tredicesimo giorno, inoltre, le Autorità sanitarie locali sottoporranno ciascun passeggero ad un nuovo test.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei con l’Italia, a seguito della sospensione dei voli diretti, al momento è possibile rientrare solo facendo scalo a Seoul (Corea del Sud), da dove si può proseguire tramite altri scali. 
CanadaDal 18 marzo scorso e fino a nuove disposizioni l’ingresso in Canada viene consentito ai soli cittadini canadesi e ai residenti permanenti, nonché ai loro familiari stretti, salvo limitate eccezioni.
I lavoratori temporanei stranieri e gli studenti internazionali che si trovavano fuori dal Canada il 18 marzo scorso possono fare ritorno nel Paese, a condizione che il permesso di lavoro o di studio fosse stato già emesso a quella data. 
Dal 18 marzo, i voli internazionali sono concentrati sugli aeroporti di Toronto, Montreal, Vancouver e Calgary. Il transito aeroportuale è consentito solo con arrivo e successiva partenza dallo stesso aeroporto entro le 24 ore e i viaggiatori in transito dovranno anche essere in possesso di un'autorizzazione elettronica di viaggio eTA, a meno che non siano già in possesso di un visto canadese valido.
Capo VerdeLe Autorità capoverdiane hanno parzialmente allentato le misure di contenimento adottate, con la revoca dello stato di emergenza e la conseguente ripresa dei collegamenti marittimi interni, seppur ridotti.
Anche i voli interni sono ripresi a partire dal 15 luglio, mentre restano chiuse le frontiere e rimangono sospesi tutti i voli commerciali internazionali, salvo i voli essenziali da e per Lisbona.
Per poter viaggiare serve comunque un test COVID19 negativo, realizzato nelle 72 ore prima del viaggio. Nella tratta Lisbona – Capo Verde i voli sono aperti ai cittadini di Capo Verde o agli stranieri residenti con necessità impellenti di viaggiare (per motivi di salute, familiari, affari, rimpatrio). Tutti gli altri devono fare la richiesta di visto tramite EASE https://www.ease.gov.cv/
CileLe autorità cilene hanno decretato il coprifuoco su tutto il territorio nazionale e per tutta la durata dell’emergenza COVID a partire dal 22 marzo, dalle ore 22.00 alle ore 05.00 del mattino ora locale. Gli spostamenti all’interno del Paese tra le Regioni sono limitati e le persone devono essere munite di un passaporto sanitario da ottenere previamente su www.c19.cl. Alcuni territori, Comuni o anche solo sezioni di quartieri sono soggetti a quarantena. A partire dal mese di agosto le Autorità locali hanno avviato una fase di riapertura graduale (e reversibile) dell'area metropolitana di Santiago, nel quadro del Piano governativo "Passo a passo". 
A partire dal 18 marzo 2020 sono chiuse tutte le frontiere terrestri, marittime e aeree del Cile per il transito di stranieri. E’ consentito uscire dal Paese, ma non l’ingresso, ad eccezione dei cileni e degli stranieri residenti che dovranno sottoporsi all’arrivo alla quarantena obbligatoria di 14 giorni. 
CinaLe Autorità cinesi hanno adottato misure di prevenzione e contenimento che in parte rimangono in vigore nonostante la sensibile riduzione della pandemia nel Paese. 
Dal 28 marzo le Autorità cinesi hanno sospeso l’ingresso in Cina di tutti i cittadini stranieri, anche residenti, con limitate eccezioni. Dal 10 agosto i cittadini di 36 Paesi europei (inclusa l’Italia) con permessi di soggiorno validi per motivi di lavoro, motivi familiari e ricongiungimento familiare potranno richiedere gratuitamente un visto per l’ingresso in Cina.

Le autorità della Repubblica Popolare Cinese hanno stabilito che a partire dal 28 agosto 2020 i cittadini non cinesi che si recano in Cina con un volo diretto o indiretto dall’Italia – oltre al visto - devono presentare al momento dell’imbarco il risultato negativo di tampone per Covid-19, effettuato nei cinque giorni precedenti, e una dichiarazione di salute vidimata dalle Autorità consolari della Repubblica Popolare Cinese in Italia. 

In molte città della Repubblica Popolare Cinese, inclusa Pechino, le Autorità hanno introdotto l’obbligo di osservare 14 giorni di quarantena presso la propria dimora o presso punti di isolamento (alberghi o strutture dedicate) per tutti coloro che sono in arrivo dall’estero. È stata rimossa la sospensione dei voli diretti tra Italia e Cina. Sono al momento molto limitate le frequenze dei voli di collegamento della Cina con l’estero.

CiproA partire dal 9 giugno sono stati progressivamente ristabiliti i collegamenti aerei passeggeri tra Cipro ed alcuni paesi suddivisi dalle autorità cipriote in Categorie in base alla situazione epidemiologica in essi prevalente, aggiornate su base settimanale e consultabili sul sito: https://cyprusflightpass.gov.cy/en/country-categories.
Dal 20 giugno l’Italia è inclusa nella Categoria B, che permette l’ingresso a Cipro alle seguenti condizioni:
- presentazione di un certificato COVID-19 negativo (test RT-PCR/tampone rinofaringeo) effettuato non più di 72 ore prima della partenza presso un laboratorio accreditato. Il test sierologico non è accettato. A partire dal 23 luglio 2020, per i passeggeri provenienti dall’Italia, vi è la possibilità di effettuare il test RT-PCR/tampone rinofaringeo all’arrivo a Cipro a cura delle autorità cipriote (costo 60 euro). In tal caso bisognerà attendere l’esito del tampone in autoisolamento presso il proprio domicilio (di norma 24h). 
- sottoscrizione di una dichiarazione giurata attestante il paese di provenienza e altre informazioni personali (“Cyprus Flight Pass”) da compilare online non prima di 24 ore dall’inizio del viaggio registrandosi sul portale https://cyprusflightpass.gov.cy/ . Una volta ricevuta l’autorizzazione per email, il “Cyprus Flight Pass” dovrà essere stampato ed esibito in aeroporto al momento della partenza per Cipro.
Il “CyprusFlightPass” è obbligatorio per tutti i viaggiatori in arrivo a Cipro.
In caso di mancata o fraudolenta compilazione della autodichiarazione sono previste sanzioni amministrative (fino a 300 euro di multa) ovvero l’obbligo di rientro nel paese di provenienza.
Per i turisti è ancora vietato l’ingresso nella parte nord dell’isola (cosiddetta Repubblica Turca di Cipro del Nord) attraverso i varchi della Green Line.
ColombiaA partire del 1° settembre 2020 comincia, almeno fino al 30 settembre, in tutta la Colombia, la fase di isolamento selettivo con l’obbligo di mantenere il distanziamento. L’emergenza sanitaria nazionale è stata prorogata fino al 30 novembre 2020. È, quindi, permesso uscire di casa senza restrizioni e frequentare alcuni luoghi di agglomerazione tra cui cinema, palestre, piscine, hotel, casinò, scuole, università, luoghi di lavoro, trasporto pubblico, ristoranti, parchi di divertimento, luoghi di culto, musei e biblioteche. Sono consentiti gli spostamenti terrestri su tutto il territorio nazionale e viene riattivato il trasporto pubblico e privato intermunicipale.
E’ prevista inoltre la ripresa graduale del trasporto aereo nazionale, inizialmente solo con alcuni collegamenti tra i maggiori centri urbani.

A partire dal 21 settembre è prevista la graduale ripresa dei voli internazionali tutti i viaggiatori in arrivo in Colombia dovranno:

presentare il risultato del tampone negativo al COVID-19; il test deve essere effettuato nelle 96 ore precedenti all’imbarco. Dopo l’inserimento delle informazioni richieste sul sito internet dedicato, il passeggero riceverà un’e-mail di conferma che deve presentare in aeroporto alle Autorità migratorie. 

Presentando il risultato negativo del tampone all’arrivo, non sarà obbligatorio effettuare la quarantena. Nel caso in cui il viaggiatore non abbia realizzato il test PCR previsto, all’ingresso in Colombia – consentito solo in casi eccezionali - dovrà sottoporsi al tampone e rimanere in isolamento preventivo fino alla ricezione del risultato negativo.

Corea del SudLe autorità sudcoreane hanno disposto, a partire dal 1° aprile, la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese.
Di conseguenza, tutti i passeggeri in arrivo, a prescindere dalla cittadinanza e dalla regione di provenienza, saranno soggetti ad isolamento obbligatorio di 14 giorni. Coloro che non hanno una residenza in Corea dovranno auto-isolarsi nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione per 14 giorni al costo totale prestabilito di 1.400.000 Won coreani (pari a 1.042 Euro al tasso di cambio odierno), da anticipare all’ingresso nel Paese. 
Al momento, non sono soggetti alla quarantena coloro che rimangono esclusivamente nell’area transiti dell’aeroporto internazionale di Incheon. Le compagnie aeree Alitalia, Korean Air e Asiana hanno sospeso i voli diretti tra Italia e Corea del Sud. Dal 13 aprile è necessario il visto anche per soggiorni di durata inferiore ai 90 giorni.
Costa RicaIl Ministero della Salute della Costa Rica consente l'ingresso nel Paese di viaggiatori provenienti da 44 paesi, tra i quali, oltre a Unione Europea, Regno Unito e Canada, sono stati aggiunti da ultimo Australia, Cina, Giappone, Thailandia, Nuova Zelanda e Uruguay. A decorrere dal 1° settembre il Costa Rica riaprirà parzialmente anche al turismo proveniente da 12 stati degli USA. 
Per l’elenco aggiornato dei paesi da cui è consentito l’ingresso clicca qui.
A partire dal 1° agosto le autorità locali richiedono ai viaggiatori in ingresso per motivi di turismo: un certificato che dimostri il risultato negativo del test PCR del coronavirus nelle 72 ore precedenti il viaggio; la compilazione di un modulo digitale epidemiologico PASE DE SALUD disponibile all'indirizzo https://salud.go.cr; l’acquisto di un’assicurazione di viaggio che copra le spese di alloggio in caso di quarantena e spese mediche nel caso di ricovero per il coronavirus. Inoltre, all'atterraggio in Costa Rica, i viaggiatori dovranno: indossare una mascherina, obbligatoria in tutti gli spazi chiusi dal 9 settembre; rispettare il protocollo di sicurezza sanitaria in aeroporto; rispettare il distanziamento sociale.
CroaziaA partire dal 1° luglio tutti i cittadini dei Paesi UE e SEE e le persone ivi residenti a lungo termine possono liberamente fare ingresso in Croazia senza restrizioni. Viene peraltro raccomandato di comunicare l’intenzione di recarsi nel Paese prima della partenza, compilando un modulo pubblicato sul sito https://entercroatia.mup.hr/, al fine di velocizzare l’attraversamento del confine nonché di agevolare il monitoraggio di un’eventuale diffusione dei contagi.
CubaIn applicazione delle misure adottate dalle Autorità cubane per contenere il contagio permane la sospensione dei voli commerciali di linea e il rigido controllo delle frontiere in entrata e in uscita, così come il regime di isolamento per due settimane in strutture specializzate per chi entra dall’estero. Sono stati ripristinati i trasporti interni al territorio cubano. Gli spostamenti da e per Cuba continuano ad essere possibili solamente sulla base di voli commerciali straordinari.
Al momento non è ammesso l’ingresso a Cuba di turisti stranieri, salvo che per alcune località, comunque da verificare con l’Ambasciata o il Consolato cubano competente. L'accesso al territorio cubano non è consentito neppure ai residenti a Cuba (a titolo permanente o temporaneo) fino alla ripresa dei voli commerciali, salvo limitate eccezioni.
DanimarcaA partire dal 27 giugno la Danimarca ha aperto le proprie frontiere ai Paesi UE e Schengen (compresa l'Italia) anche per scopi turistici (sono escluse Andorra, Belgio, Bulgaria, Lussemburgo, Malta, Romania e Spagna).
È stata abrogata in data 15 agosto la regola che obbligava i turisti ad aver prenotato un minimo di 6 notti di pernottamento in Danimarca. Non esistono dunque limiti di permanenza nel Paese e dal 15 agosto è possibile soggiornare in Danimarca anche una sola notte.
Dal 22 agosto è previsto l’utilizzo obbligatorio della mascherina nei mezzi di trasporto pubblici (treni, bus, taxi, traghetti, etc).
EcuadorAncora in vigore lo stato di emergenza in Ecuador, con restrizioni alla mobilità (coprifuoco), ai trasporto pubblici e agli assembramenti.
Dai primi di giugno sono ripresi parzialmente i voli interni e, tra fine giugno e inizio di luglio, anche alcuni voli internazionali, in particolare KLM verso Amsterdam, mentre è stata annunciata la ripresa di alcuni voli Iberia e Air Europa verso Madrid. A Guayaquil i voli nazionali operati dalle compagnie aeree Avianca e Latam hanno ripreso ad operare dal 15 giugno.
I passeggeri in arrivo in Ecuador devono presentare il risultato negativo del test RT PCR (tampone) per COVID-19, effettuato a non oltre 72 ore dal viaggio. È comunque obbligatorio per tutti i passeggeri in arrivo sottoporsi all’isolamento fiduciario una volta entrati nel Paese.  
Egitto

A partire dal 1° settembre 2020 tutti i passeggeri dovranno dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all’orario previsto di partenza del volo. Il certificato per essere accettato deve rispondere ai seguenti requisiti:

- deve includere la data e l’ora del prelievo che faranno fede per il conteggio delle 72 ore;
- deve essere rilasciato da un laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza e riportarne il timbro. Non deve contenere abrasioni, cancellazioni o aggiunte;
- deve menzionare il tipo di campione preso per l’analisi;
- deve indicare che la tipologia di analisi effettuata è RT – PCR;
- deve essere redatto in lingua inglese o araba

La compagnia aerea è responsabile per il controllo dei certificati, che effettua già al momento del check in e può quindi rifiutare l’imbarco, qualora i medesimi certificati non rispondano ai requisiti stabiliti dalle autorità egiziane. I bambini al di sotto sei 6 anni sono esclusi da tale obbligo. I passeggeri che atterrano negli aeroporti di Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Taba, qualora sprovvisti di certificato, potranno effettuare il tampone all’arrivo in aeroporto.

El SalvadorSono attualmente in vigore misure di contenimento dell'epidemia molto restrittive.
Continua la chiusura dell’aeroporto a tutti i voli commerciali, sono autorizzati solo voli umanitari appositamente predisposti o cargo. Pertanto al momento non è possibile raggiungere il Paese con voli di linea. Anche le frontiere terrestri sono chiuse. Per via terrestre possono entrare solo i salvadoregni e gli stranieri residenti che si assoggettino a quarantena preventiva di 30 giorni presso degli appositi centri.
L'aeroporto resta interdetto ai voli commerciali e la sua riapertura è prevista per il prossimo 19 settembre, sono autorizzati solo voli umanitari appositamente predisposti o cargo. Pertanto al momento non è possibile raggiungere il Paese con voli di linea. Anche le frontiere terrestri sono chiuse. 
A partire dallo scorso 24 agosto è stata avviata la terza fase di progressiva riapertura: si mantengono gli obblighi concernenti tutte le precauzioni da adottare (mascherine e distanziamento sociale) ma  è stato ampliato il numero delle attività economiche consentite. Le scuole permangono chiuse fino al 31 dicembre.
Emirati Arabi UnitiLe Autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno disposto la ripresa graduale dei collegamenti aerei del Paese con diverse destinazioni nel mondo, inclusi voli settimanali diretti da Abu Dhabi/Dubai verso Milano Malpensa e Roma Fiumicino. L’ingresso negli EAU rimane consentito ai cittadini emiratini e agli stranieri (quindi anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero. 
A partire dal 1° agosto 2020, per gli spostamenti da e verso i Paesi UE + Regno Unito, le Autorità degli EAU hanno introdotto l’obbligo di esibire un certificato di negatività al test del tampone naso-faringeo (test PCR) per tutti i passeggeri in partenza o in arrivo da destinazioni europee, con test PCR negativo effettuato entro 96 ore prima della partenza (sono esentati dal test i minori di 12 anni e le persone con disabilità). Inoltre tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti degli EAU saranno sottoposti ad un ulteriore test PCR e dovranno svolgere un periodo di quarantena domiciliare obbligatoria di 14 giorni. 
Per il solo Emirato di Dubai è necessario presentare richiesta di reingresso attraverso il portale del General Directorate of Residency and Foreign Affairs (GDRFA), e, sempre per il solo Emirato di Dubai, dal 7 luglio 2020 è consentito anche l’ingresso per turismo. I turisti provenienti dai Paesi UE + Regno Unito devono essere in possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale valida negli EAU che copra eventuali spese relative a test, quarantena e/o trattamenti (incluso il ricovero ospedaliero) legati anche al Covid-19; all’imbarco all’aeroporto di partenza occorrerà presentare al check-in una dichiarazione sul proprio stato di salute e un certificato di negatività al test PCR effettuato entro le 96 ore precedenti al viaggio. I turisti che mostrino sintomi del virus potranno comunque essere sottoposti ad un altro tampone all'arrivo e saranno tenuti ad auto-isolarsi fino al risultato. Nel caso in cui il tampone dovesse restituire esito positivo, essi saranno tenuti ad osservare una quarantena di 14 gg secondo le indicazioni che verranno fornite sul posto dalle Autorità locali. La quarantena potrà essere disposta sia al domicilio, che in apposita struttura dedicata o in ospedale. Prima di lasciare l’aeroporto tutti i turisti dovranno scaricare e registrare i propri dettagli sull’app “COVID-19 DXB” e durante il soggiorno dovranno attenersi alle misure previste per ridurre il contagio da Covid-19 (mascherine, distanziamento fisico di 2 metri, lavaggio frequente delle mani).
Estonia

A tutti coloro che provengono da paesi con un tasso di contagio superiore a 16 su 100.000 abitanti, compresi i cittadini europei, viene imposto l’obbligo di autoisolamento di 14 giorno. Dal 31 agosto, l’obbligo di auto-isolamento si applica anche a chi proviene dall’Italia. È comunque possibile scegliere di effettuare il test per coronavirus in sostituzione dell’auto-isolamento all'arrivo in Estonia. A tal fine sono stati attivati dei “punti di esecuzione primo test” presso l’area arrivi dell’Aeroporto di Tallinn  e, per coloro che arrivano in nave, presso le aree pedonali dei terminal A e D  del porto di Tallinn. L’accesso alle postazioni test avviene secondo l'ordine di arrivo. Il costo del test per i cittadini stranieri è di 67 euro. Il pagamento potrà essere effettuato direttamente in loco tramite carta di credito. 

In caso di esito negativo, per i primi sette giorni i viaggiatori saranno soggetti a una restrizione parziale della libertà di movimento, vale a dire che, dovranno evitare i contatti non essenziali. Un secondo test deve essere effettuato 7 giorni dopo il primo e, se anche questo risulta negativo, non saranno più soggetti ad alcuna restrizione di movimento. Ciò significa che dopo due test negativi a distanza di 7 giorni uno dall’altro decade l’obbligo di quarantena di 14 giorni.

COLLEGAMENTI AEREI: Per quanto riguarda i collegamenti aerei, l’Estonia ha adottato la decisione di sospendere i voli diretti verso e da paesi con un tasso di contagio superiore a 25 su 100.000.
A seguito del superamento del suddetto tasso di contagio in Italia, a partire dal 7 settembre 2020, le Autorità estoni hanno sospeso, a titolo precauzionale tutti i voli aerei diretti fra Tallinn e l'Italia (Orio al Serio e Malpensa).

EtiopiaIl 10 aprile 2020 le Autorità federali etiopiche hanno deliberato lo Stato di Emergenza valido per 5 mesi (quindi sino al 10 settembre 2020) sull’intero territorio nazionale e disposto una serie di misure per le quali si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.
Con riferimento al traffico aereo, le autorità locali hanno disposto la misura di quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti i passeggeri in arrivo ad Addis Abeba. I passeggeri che esibiranno alle autorità etiopiche presenti all’aeroporto internazionale di Addis Abeba - Bole un test COVID negativo (PCR) effettuato al massimo 5 giorni prima dell’arrivo potranno svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio. I passeggeri che non saranno muniti del predetto test, dovranno svolgere una quarantena di 7 giorni presso uno degli hotel designati dalle autorità etiopiche a proprie spese (con conferma di prenotazione in anticipo) ed ulteriori 7 giorni presso il proprio domicilio. I passeggeri in transito prolungato (oltre le 8 ore) saranno trasportati in isolamento presso l’Hotel Skylight, nelle vicinanze dell’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba – Bole, dove rimarranno per la durata dello scalo. La compagnia aerea Ethiopian Airlines ha ripreso i voli con l’Italia a partire dal 21 maggio, con vari collegamenti a settimana. L’effettiva operatività di ciascun volo potrebbe essere ostacolata dalla mancanza di un numero minimo di passeggeri per tratta. 
FilippineNel settore trasporti, permangono restrizioni sulla viabilità dei mezzi pubblici, ma dal 2 giugno è un corso una graduale ripresa dei collegamenti aerei e portuali interni, ad eccezione delle aree attualmente sottoposte al lockdown, come la capitale Manila e la città di Cebu. Dall'aeroporto di Manila sono attive diverse tratte commerciali per l’'Europa, in particolare per Amsterdam (KLM). 
Per quanto riguarda gli ingressi nelle Filippine di cittadini stranieri e italiani, è autorizzato l'accesso solo a poche categorie, tra le quali gli stranieri solo se previamente residenti e già in possesso di permesso di soggiorno.
FinlandiaIl Governo ha deciso che dal 19 settembre 2020 la Finlandia reintrodurrà misure restrittive anche nei confronti dell’Italia. Dall’Italia saranno consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, mentre non saranno consentiti ingressi per turismo. Tale decisione e’ prevista rimanere in vigore fino al 18 ottobre, con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale. 
FranciaLe perone provenienti dall’Unione Europea, inclusi coloro che provengono dall’Italia (e da Andorra, Islanda, Liechtenstein, Principato di Monaco, Norvegia, San Marino, Svizzera e città del Vaticano), possono entrare in Francia senza restrizioni.
Non è più necessaria l’autocertificazione all’ingresso. La misura dell’isolamento domiciliare rimane invece in vigore per chi proviene dal Regno Unito, per motivi di reciprocità.
Attivi al momento i collegamenti aerei diretti con l'Italia e quelli ferroviari. 
GeorgiaLe Autorità georgiane hanno disposto la riapertura delle frontiere aeree per viaggiatori provenienti da Cipro, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia Spagna, Svezia. I viaggiatori provenienti dall'Italia, una volta giunti nel Paese, dovranno osservare una quarantena di 8 giorni a proprie spese. Al termine del periodo suddetto, ai viaggiatori sarà effettuato (sempre a proprie spese) un test PCR, che in presenza di esito negativo comporterà, nel corso 9º giorno dall’ingresso del Paese, la possibilità di allontanarsi dalla struttura ove si svolge la quarantena, Ad ogni modo, sarà obbligatorio effettuare in occasione del 12º giorno dall’ingresso nel Paese un ulteriore test di controllo il quale, in presenza di esito negativo, comporterà la fine del periodo di osservazione. Per i viaggiatori provenienti da Paesi diversi da quelli elencati, permane il divieto di ingresso.
Rimangono chiuse le frontiere terrestri, ad esclusione del traffico merci.
GermaniaA partire dal 16 giugno la Germania ha abolito tutte le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Area UE+ (Paesi UE, Schengen e Regno Unito), compresa quindi l’Italia.
A partire da sabato 8 agosto il Ministero della Salute tedesco ha disposto l'introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che faranno ingresso in Germania da aree considerate “a rischio” secondo il Robert Koch Institut. Sarà obbligatorio mettersi in contatto con l’Autorità sanitaria localmente competente, produrre un risultato negativo al test SARS-CoV-2 o sottoporsi obbligatoriamente a tampone nel momento dell’ingresso in Germania.
La lista dei Paesi “a rischio”, che non comprende l'Italia, può essere consultata qui: https://www.rki.de/DE/Content/InfAZ/N/Neuartiges_Coronavirus/Risikogebiete_neu.html
Il test può essere effettuato prima della partenza (non oltre 48 ore prima dell'ingresso in Germania) e deve essere accompagnato da relativa attestazione medica. In alternativa, può essere condotto direttamente nel luogo di ingresso in Germania (aeroporto, porto marittimo, autostazione). Ove ciò non sia possibile (es. frontiere stradali), il test può essere eseguito in un secondo momento presso una struttura sanitaria abilitata, rispettando nel frattempo l’obbligo di quarantena. Il test effettuato in Germania è gratuito. Per tutti coloro che provengono dalle aree “a rischio”, vige obbligo di quarantena per 14 giorni o finché non si possa presentare un test (PCR) di negatività al Covid 19.
GiamaicaA partire dal 15 giugno i confini della Giamaica verranno progressivamente riaperti. Prima del viaggio sarà necessario compilare il modulo "Travel Authorization" reperibile sul sito https://www.visitjamaica.com/. L’assenza dell’autorizzazione comporterà il respingimento. Non ci saranno limitazioni all’ingresso nel paese in base alla nazionalità.
Tutti gli stranieri in arrivo saranno tuttavia soggetti a controlli sanitari e test prima dell’ammissione sull’isola: le persone sintomatiche o che risultino positive al test dovranno quindi rimanere in isolamento presso l’indirizzo da loro indicato o presso una struttura governativa.
I viaggiatori in salute potranno invece proseguire il viaggio verso le strutture ricettive di destinazione situate unicamente nella “COVID Resilient Zone” lungo la costa nord del paese (da Negril a Port Antonio) e dovranno rispettare alcune precauzioni come il distanziamento sociale, l’igienizzazione della mani, l’utilizzo di mascherine, ecc.
GiapponeA partire dal 20 marzo e fino al 31 agosto (prorogabile) è stata sospesa la validità dei visti emessi da Consolato e Ambasciata giapponese in Italia. Sono inoltre sospese tutte le esenzioni di visto, per cui si rende necessario a partire dal 20 marzo, per qualsiasi viaggio in Giappone, a qualunque titolo, fare domanda di visto presso le Rappresentanze giapponesi in Italia. Si ricorda che dal 27 marzo è in vigore un divieto temporaneo di ingresso per tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli Italiani) che provengano da tutto il territorio italiano o vi siano stati nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone con effetto di immediato respingimento alla frontiera. Tale misura si applica anche a chi proviene da vari altri Paesi dell’Unione Europea, nonché dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dalla Federazione Russa. Si raccomanda di consultare l’elenco completo nella sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda.
Uniche eccezioni a questo divieto sono concesse ai “Permanent resident”, coniuge o figlio di cittadino giapponese e coniuge o figlio di possessore di “Permanent residence”. Inoltre è consentito rientrare in Giappone ai possessori di una “Residence Card” che hanno lasciato il Giappone PRIMA del 27 marzo. 
In seguoito alle sempre più stringenti misure restrittive relative all'ingresso di cittadini stranieri nel Paese la maggior parte dei voli tra il Giappone e altri Paesi, in particolare Europei, sono stati sospesi o cancellati. I voli diretti da/per l’Italia operati da Alitalia sono sospesi fino a nuova comunicazione. 
Giordania

Le Autorità locali hanno annunciato l’apertura dell’aeroporto internazionale di Amman e dei valichi di frontiera a partire dall’ 8 settembre.

Per tutti i viaggiatori in ingresso, indipendentemente dalla nazionalità e dalla provenienza, vengono applicate le seguenti condizioni:

- essere rimasto per i 14 giorni precedenti il viaggio nel Paese di provenienza;
- munirsi di esito negativo di un test PCR effettuato 72 ore prima della partenza;
- sottoporsi a un nuovo test PCR in arrivo a proprie spese.

Le condizioni successive cambiano a seconda che si provenga da un Paese classificato verde, giallo o rosso (la lista viene aggiornata ogni 14 giorni e fino al 14 settembre l’Italia risulta “gialla”).

Se si proviene da un Paese classificato giallo, occorre sottoporsi, a proprie spese, a 7 giorni di quarantena in strutture ricettive indicate dalle Autorità (quarantena istituzionale), più 7 giorni di quarantena domestica. Il settimo giorno, prima di lasciare la quarantena istituzionale, occorrerà sottoporsi a un ulteriore test PCR.

In considerazione di un nuovo aumento dei casi di coronavirus COVID-19, il Governo giordano sta rafforzando le misure eccezionali assunte per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus COVID-19, e in particolare, a partire dal 25 agosto, il coprifuoco quotidiano è esteso dalle 23:00 alle 6:00 ora locale (le attività commerciali devono chiudere entro le 22:00).

GreciaA partire dal 1° luglio 2020 le Autorità greche si riservano la possibilità di sottoporre i passeggeri in arrivo a un test rinofaringeo (tampone). Non è possibile sapere in anticipo se si verrà sottoposti al test a campione, che viene somministrato secondo criteri casuali, non noti a priori. Le Autorità greche si riservano la possibilità di valutare se sottoporre a tampone anche chi è in possesso di un test sierologico negativo effettuato nei giorni precedenti all’arrivo in Grecia. Coloro che verranno sottoposti al tampone potranno proseguire verso la propria destinazione finale interna al Paese, avendo cura di praticare per le successive 24 ore il distanziamento sociale previsto dalle Autorità e di monitorare le proprie condizioni di salute. Si viene contattati dalle Autorità greche esclusivamente in caso di positività. In caso di positività è previsto un periodo di quarantena obbligatorio di 14 giorni. 
A partire dal 1° luglio condizione indispensabile per accedere al Paese via aereo, via terra e via nave è la compilazione – il giorno prima dell’arrivo in Grecia - di un modulo online su questo sitoil Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Le compagnie aeree e marittime, come le società di trasporti ferroviari e stradali, hanno l’obbligo – sancito dalle Autorità greche - di controllare il possesso della ricevuta di compilazione del modulo PLF completo di codice QR prima dell’imbarco del passeggero e, in caso di mancato possesso, hanno l’obbligo di rimpatriare il passeggero a loro spese. In ragione di questo provvedimento alcune compagnie aeree e marittime hanno iniziato a rifiutare l’imbarco dei passeggeri sprovvisti del modulo PLF completo di codice QR.
Guatemala

Alla luce dei nuovi dati relativi alla diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno disposto nuove misure che prevedono una graduale riapertura delle attività economiche, commerciali e culturali.
Rimane tuttavia in vigore per tutti i cittadini stranieri il divieto di ingresso nel Paese se non per Decreto Presidenziale (casi rarissimi che richiedono esplicita motivazione).

Inoltre, durante il periodo dal 24 agosto al 6 settembre 2020, è stato confermato su tutto il territorio guatemalteco un coprifuoco con restrizione totale alla circolazione, ad eccezione dei trasporti di carattere sanitario, di generi alimentari, di valori e combustibile, dalle ore 21.00 alle ore 04.00.

Non sono ancora operativi voli commerciali.

Guadalupa

I dipartimenti di Guadalupa, Martinica e Saint Barthelemy sono stati classificati dalle Autorità francesi come zona a circolazione attiva del virus SARS-Cov-2.

Tale decisione amplia le prerogative dei Prefetti in materia di misure di contenimento del virus. Sono possibili restrizioni agli spostamenti interni e limitazione ad attività commerciali che comportano presenza di pubblico. 

A tutti i viaggiatori di età superiore agli 11 anni in ingresso nel Paese sono richiesti obbligatoriamente un test di Covid 19 negativo effettuato entro 72 ore prima dell'imbarco e una dichiarazione giurata che attesti l’assenza di sintomi e la mancanza di contatti con individui positivi al Covid nei quattordici giorni precedenti il volo. A partire dal 18 luglio la compagnia aerea è obbligata a negare l'imbarco ai passeggeri che non presentano questi documenti.

Per maggiori dettagli e per scaricare il modulo richiesto dalle autorità locali, cliccare qui.

HondurasUn lock-down asimmetrico è attualmente in vigore su tutto il territorio nazionale, con graduali riaperture a partire da giugno.
Dal 17 agosto è prevista la parziale riapertura degli aeroporti internazionali di La Ceiba, Roatan,Tegucigalpa e San Pedro Sula per alcune tratte internazionali. I passeggeri proveniente dall’estero dovranno presentare PCR  test effettuato-emesso massimo 72 ore prima dell’ingresso.
Hong KongFino al 31 dicembre resta in vigore il provvedimento che, già dal 25 marzo, vieta l’ingresso a tutti i viaggiatori non residenti in arrivo dall'estero all'aeroporto internazionale di Hong Kong.
A partire dal 1° giugno 2020 i servizi di transito aeroportuale presso l’aeroporto internazionale di Hong Kong sono ripresi in maniera limitata e graduale: sono consentiti solamente transiti di passeggeri che abbiano effettuato presso l’aeroporto di partenza il check-in anche per il volo in transito a Hong Kong e per la destinazione finale. Il transito al momento non è consentito per voli da e per la Cina continentale.
IndiaLa situazione epidemiologica del COVID-19 è in rapido deterioramento nel Paese, specialmente nei principali centri urbani. Si invita a rispettare la distanza di sicurezza tra le persone, evitare assembramenti, osservare le misure igienico-sanitarie di prevenzione del contagio e attenersi alle disposizioni delle autorità locali, tra le quali spicca l’obbligo di indossare la mascherina protettiva in tutti i luoghi pubblici, sia all’aperto che al chiuso.
Il coprifuoco notturno è revocato dal 1° agosto, le scuole e le Università restano ancora sospese fino al 30 settembre 2020, mentre gli uffici pubblici lavorano con una capacità di personale ridotta. I servizi di metro e treni metropolitani saranno ripristinati gradualmente dal 7 settembre 2020. La circolazione delle persone all’interno degli Stati indiani e tra Stati indiani è comunque sempre consentita e non sono richiesti permessi.
La sospensione dei voli internazionali da e per l’India è estesa fino al 30 settembre 2020: la mobilità aerea internazionale è assicurata solo da voli speciali. Di conseguenza, i regolari voli commerciali dall’India per l’Italia non sono attualmente operativi e per raggiungere l’Italia dall’India è tendenzialmente necessario servirsi di voli con scalo. Nelle more della riapertura almeno parziale del traffico aereo internazionale di linea, sono recentemente stati autorizzati dei “corridoi” che consentono a Lufthansa e AirFrance/KLM di operare tra l’India e l’Europa. Le linee aree in questione gestiscono circa 3 voli a settimana in partenza da Delhi, Mumbai e Bangalore. 
I voli interni sono stati ripristinati selettivamente a partire dal 25 maggio 2020. Non è necessario ottenere alcuna autorizzazione o permesso per spostarsi in aereo all’interno del Paese. All’arrivo nella città di destinazione, tuttavia, i viaggiatori possono essere soggetti a quarantena, stabilità dalle Autorità statali o municipali. 
Tutti i visti indiani concessi a cittadini stranieri – ivi compresi i visti elettronici (e-Visa) - con limitate eccezioni sono sospesi sino al ripristino della normale mobilità aerea internazionale da e per l’India.
IndonesiaA partire dal 2 aprile a tutti i cittadini stranieri, con limitate eccezioni, è vietato l'ingresso e il transito in Indonesia. 
I collegamenti aerei da e verso l’Europa rimangono estremamente limitati e irregolari. 
IrlandaTutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda (tranne alcune eccezioni) sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli.
Dal 22 luglio sono esentati dall’obbligo di autoisolamento i viaggiatori provenienti dai paesi compresi in un apposito elenco, tra cui l’Italia, che viene rivisto ogni quattordici giorni, consultabile qui. Sono esentati dall’autoisolamento anche i viaggiatori in transito.
IslandaConsentito l'ingresso ai viaggiatori provenienti dai paesi UE, SEE e dal Regno Unito, nonché Andorra, Monaco, San Marino e Stato del Vaticano e da un piccolo gruppo di paesi extra UE.
A partire dal 19 agosto 2020 tutti i passeggeri in arrivo in Islanda, turisti e residenti, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, possono scegliere o di osservare una quarantena di 14 giorni oppure di effettuare una procedura di doppio screening che comprende due tamponi ed una quarantena di 5-6 giorni nell'intervallo tra i due campioni. Il primo tampone è a carico del viaggiatore e costa 9.000 ISK (se effettuato alla registrazione del viaggio) o 11.000 ISK (se effettuato all'arrivo in Islanda), circa 60-80 euro. Il secondo tampone è gratis. Per maggiori informazioni cliccare qui. I minori nati nel e dopo il 2005 sono esentati dalla procedura di doppio screening. Sono esentati anche i passeggeri in arrivo che abbiano soggiornato almeno per 14 giorni in aree definite a basso rischio: Groenlandia, Isole Faroe, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Germania. 
Prima della partenza per l'Islanda, i viaggiatori dovranno compilare un'autocertificazione disponibile al link: https://visit.covid.is/Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l'app. di tracciamento islandese Rakning C-19.
Non ci sono al momento voli operativi diretti tra Italia ed Islanda, ma solo connessioni con scalo (Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Stoccolma). 
IsraeleL’ingresso in Israele ai cittadini non israeliani è consentito solo previa autorizzazione da parte delle Autorità israeliane. La procedura prevede il rilascio di un permesso di ingresso da parte dell’Ambasciata israeliana del Paese di origine e la compilazione online, non prima di 24 ore dalla partenza, di una domanda di autorizzazione all’ingresso (c.d. “inbound clearance application”). La procedura e il link per la compilazione online della domanda è reperibile qui: https://www.gov.il/en/service/request-entry-to-israel-covid19
 A partire dal 16 agosto 2020, i viaggiatori autorizzati a entrare in Israele provenienti dall’Italia o da altri Paesi in “lista verde” (Regno Unito, Slovenia, Nuova Zelanda, Georgia, Danimarca, Austria, Canada, Estonia, Ruanda, Finlandia, Lettonia, Hong Kong, Germania, Ungheria, Cipro, Grecia, Croazia e Bulgaria) non sono più soggetti all’obbligo di quarantena, purché nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Israele non abbiano soggiornato in un Paese diverso da quelli in “lista verde”.
 Le disposizioni israeliane prevedono che un’analoga domanda online venga compilata alla partenza da Israele (c.d. “outbound clearance application”). 
KenyaLe autorità del Kenya hanno disposto la ripresa dei collegamenti aerei internazionali a partire dal 1° agosto 2020.
Non è prevista la quarantena per i passeggeri provenienti dai Paesi (tra cui l’Italia) considerati a basso/medio rischio COVID, a condizione che siano muniti di un certificato negativo per test COVID PCR svolto non prima di 96 ore dalla partenza, non presentino una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi e non manifestino tosse persistente, difficoltà respiratorie o altri sintomi influenzali; bisogna inoltre compilare previamente il modulo online di monitoraggio sanitario - reperibile a questo link - necessario a generare un “QR code” che verrà recapitato agli interessati tramite mail e andrà presentato ai controlli di sicurezza. Il monitoraggio quotidiano da parte delle Autorità sanitarie keniane proseguirà nei 14 giorni successivi all’arrivo, tramite SMS o tramite l’app di Android “Jitenge” del Ministero della Salute keniano.
Resta al momento in vigore il coprifuoco notturno, dalle 21.00 alle 4.00 del mattino. Tuttavia, i passeggeri che arrivino con voli nella fascia oraria del coprifuoco potranno dirigersi, anche in tali orari,  presso i propri hotel e/o abitazioni, sulla base del possesso del biglietto aereo e della carta d’imbarco.
In tutti i luoghi e i mezzi di trasporto pubblici e privati continua ad essere obbligatorio l’uso di mascherine facciali e il distanziamento sociale di almeno un metro. Sono vietati gli assembramenti sociali e politici, mentre sono permesse le celebrazioni religiose, nel rispetto di specifiche direttive.
KosovoA seguito del forte aumento di contagi da Coronavirus è in vigore il coprifuoco tra le ore 21:00 e le 05:00 nelle città di Pristina, Prizren, Ferizaj, Vushtrri, Mitrovica Sud, Gjilan, Fushë Kosovë e Shtrpce, oltre all’obbligo di indossare una mascherina e rispettare il distanziamento sociale fuori dal proprio domicilio.
Dal 28 giugno l’aeroporto di Pristina è stato riaperto al traffico aereo. Chi entra in Kosovo è soggetto a controllo medico ed a chi entra per via aerea è raccomandato di avere un test di negatività al virus non più vecchio di quattro giorni.
KuwaitA partire dal 1° agosto  tutti i cittadini di: Italia, India, Iran, Cina, Brasile, Colombia, Armenia, Bangladesh, Filippine, Siria, Spagna, Singapore, Bosnia-Erzegovina, Sri Lanka, Nepal, Iraq, Messico, Indonesia, Cile, Pakistan, Egitto, Libano, Hong Kong, Macedonia del Nord, Moldavia, Panama, Perù, Serbia, Montenegro, Repubblica Dominicana e Kosovo non potranno fare ingresso nello Stato del Kuwait nel caso di viaggi diretti.
Nel caso in cui i cittadini dei predetti Paesi abbiano effettuato uno scalo in un paese diverso da quelli elencati, l’ingresso è consentito a condizione che svolgano un periodo di quarantena di 14 giorni in uno dei Paesi di transito (sempre non compresi nella suddetta lista) prima dell’arrivo in Kuwait. Successivamente a tale periodo dovranno effettuare un test PCR e ottenere certificato riconosciuto di negatività alla patologia COVID-19 da consegnare all’ingresso in Kuwait. Non devono inoltre intercorrere più di 72 ore dalla data del test riportata nel certificato di negatività al COVID-19 e il momento di arrivo del passeggero nello Stato del Kuwait.
LaosLe autorità locali hanno attuato una serie di misure di contenimento, tra cui: screening sanitari all’arrivo (aeroporti, porti, frontiere terrestri); chiusura delle frontiere terrestri Thailandia e Vietnam dal 22 marzo 2020. Il posto di frontiera del Ponte dell'Amicizia a Nongkaï è stato chiuso il 23 marzo 2020. Questa misura riguarda solo il passaggio delle persone, le merci possono continuare a transitare. Sospeso il rilascio dei visti all'arrivo (incluso il visto elettronico) per tutti i paesi fino a data da destinarsi. Sospeso il rilascio di visti turistici da parte delle ambasciate laotiane dal 20 marzo 2020.
Lettonia

A partire dal 10 giugno il governo lettone ha dichiarato la fine dello stato di emergenza Covid-19, proclamato dal governo lo scorso 12 marzo. E’ richiesta una quarantena di 14 giorni per i viaggiatori provenienti dai Paesi, contrassegnati in rosso e giallo nell’elenco  pubblicato dal Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie, consultabile qui . L’Italia è stata inserita tra i Paesi contrassegnati in rosso, pertanto i viaggiatori che entrano in Lettonia provenendo dall’Italia dovranno osservare un isolamento fiduciario di 14 giorni. 

Devono essere comunque rispettate le distanze fisiche (2 metri), l'igiene delle mani e altre norme di sicurezza epidemiologica per prevenire un'ulteriore diffusione del Covid-19. Cinema, teatri, bar e ristoranti son aperti al pubblico con distanziamento e l’obbligo di mascherina vige solo negli ospedali e per i voli aerei.

Sono operativi da e per l’Italia voli di Air Baltic, Ryanair e Wizzair.

LibanoTutti i passeggeri diretti in Libano devono sottoporsi al test PCR (tampone Covid-19) nelle 96 ore precedenti l'ingresso nel Paese. È obbligatorio presentare all'imbarco il referto negativo di tale test, con traduzione in inglese (o francese, o arabo) , senza il quale il passeggero non viene accettato sul velivolo. Tutti i passeggeri sono inoltre sottoposti a test PCR all'arrivo e devono rimanere in quarantena per 48 ore in attesa dell'esito.
Le Autorità libanesi hanno decretato dal 21 agosto al 7 settembre la chiusura di tutte le attività private non essenziali, il divieto di raduni e assembramenti, il divieto di circolazione dalle 18 alle 6. Rimangono operativi con personale ridotto gli uffici pubblici e le banche.
L'aeroporto è operativo. È sempre possibile spostarsi per raggiungerlo, anche in deroga al divieto di circolazione, purchè muniti del biglietto aereo.
LituaniaA partire dal 7 settembre, i viaggiatori stranieri provenienti dall'Italia devono presentare un tampone COVID-19 (non il test sierologico) con esito negativo, effettuato non più di 72 ore prima dell'ingresso in Lituania e sottoporsi all'isolamento obbligatorio di 14 giorni. L’esito negativo del tampone non esonera dall’obbligo di isolamento. Per i cittadini stranieri non vi è la possibilità di fare il tampone all’aeroporto o altrove in Lituania e coloro che non presenteranno il test non saranno autorizzati ad entrare. A tutti viaggiatori è richiesto di compilare un modulo disponibile online https://keleiviams.nvsc.lt/en/form).
Permane nel Paese lo stato di emergenza nazionale, dovuto alla diffusione del COVID-19. Tuttavia, il Governo ha deciso di rimuovere la misura della quarantena nazionale, a partire dal 17 giugno. 
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, sono stati riattivati diversi voli da e verso la Lituania. Da metà giugno la compagnia Wizzair ha ripreso i voli diretti Vilnius - Milano Malpensa (tre voli settimanali). Da luglio la Ryanair effettua i seguenti voli diretti: da Vilnius per Milano Bergamo (due voli settimanali) e da Kaunas per Milano Malpensa (due voli settimanali). Da settembre fino a fine ottobre sono stati di nuovo sospesi i voli da Vilnius per Roma Ciampino e da Kaunas per Bologna. Cancellati i voli da Kaunas a Napoli e Rimini.
LussemburgoDopo la riapertura dell'Aeroporto Findel lo scorso 31 maggio sono state rafforzate le misure di prevenzione per gli ingressi dall'estero per via aerea, misurando la temperatura a tutti i passeggeri in arrivo e offrendo loro la possibilità di sottoporsi al test veloce direttamente nel terminal.
Da giugno compagnie aeree Alitalia e Luxair hanno ripreso ad operare anche se con possibili cancellazioni. 
Le frontiere terrestri sono aperte.
L’autoisolamento non è obbligatorio, ma consigliato nel caso in cui si sia entrati in contatto con persone positive nel proprio Paese di origine.
MadagascarA partire dal 20 marzo, sono sospesi, fino a nuovo avviso, tutti i voli internazionali dal Madagascar, ad eccezione di speciali voli di rimpatrio.

Il 21 marzo il Governo del Madagascar ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria su tutto il territorio nazionale, rinnovato più volte e da ultimo esteso fino al 5 settembre. Dal 24 agosto, il lockdown imposto sulla capitale Antananarivo è in buona parte venuto meno. Sono state analogamente ridotte le restrizioni anche nelle altre città del Paese e i trasporti pubblici stanno gradualmente riprendendo.

Dal 1° settembre si prevede anche una ripresa dei collegamenti aerei nazionali, con test obbligatorio da effettuarsi 48 ore prima dell’imbarco. Restano chiuse, fino a nuovo ordine, le frontiere internazionali.

Malaysia

Le Autorità federali malesi hanno previsto una serie di misure di contenimento ricomprese nel Recovery Movement Control Order (R-MCO) in vigore fino al 31 dicembre 2020, che prevedono il rispetto del distanziamento sociale, del controllo della temperatura e dell’uso delle mascherine e l'uso di una “tracing application” denominata “MySejahtera’.
Le frontiere malesi restano chiuse almeno fino al 31 dicembre 2020, con limitate eccezioni.
Il transito è permesso senza uscire dall’area aeroportuale dedicata, vale a dire che non è consentito il transito tra due aeroporti (ed esempio tra KLIA2 a KLIA1).

MaldiveIl Governo delle Maldive ha riaperto le frontiere del Paese a partire dal 15 luglio ma, a partire dal 25 agosto, a causa dell’aumento dei casi nella zona, ha annunciato - fino a nuovo avviso – alcune restrizione nella regione di “Greater Malè  (nelle isole di Malè, Hulhulmalè e Villingili), dove il movimento dei veicoli sarà interdetto fra le 20:00 e le 5:00 e sarà applicato il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00.
Le procedure per l’ingresso dei cittadini stranieri (per motivi di turismo) restano le stesse in vigore precedentemente alla chiusura delle frontiere per la diffusione del COVID-19 (visto ingresso obbligatorio). 
Le Autorità Maldiviane hanno annunciato, tuttavia, che, a partire dal 10 settembre, sarà necessario presentare anche un PCR test (tampone COVID) dall’esito negativo per poter fare ingresso nel Paese.
Per maggiori dettagli, e’ consultabile la Guida per la Ripartenza del Turismo nelle Maldive, pubblicata dal Ministero del Turismo di Male’ e disponibile sul sito web dell’Ambasciata d’Italia in Colombo (www.ambcolombo.esteri.it).
Permane il divieto di ingresso e attracco e sbarco per le navi da crociera, yachts e barche safari.
MaltaL’aeroporto internazionale di Malta ha riaperto ai voli commerciali il 1° luglio 2020. Tutti gli aggiornamenti sulle destinazioni sono consultabili a questo sito.
I collegamenti marittimi per passeggeri e per merci sono ripresi senza limitazioni dal 1° luglio, attualmente operano con il catamarano che collega Malta a Pozzallo osservando limitazioni e l'adozione di particolari cautele a bordo.
Per i collegamenti con l’Italia, Air Malta ha riprogrammato due voli a settimana diretti a Roma Fiumicino nelle giornate di mercoledì e venerdì. 
Dal 1° luglio, i viaggiatori in arrivo a Malta dall'Italia, senza distinzioni regionali, sono soggetti a screening termici per misurare la temperatura. Le persone che arrivano saranno invitate a compilare un documento con il quale dichiareranno i loro spostamenti nei 30 giorni precedenti, confermando di non essersi recati in nessuna nazione al di fuori di quelle elencate su questo sito.
A partire da venerdì 31 luglio, a seguito di un aumento dei contagi, sono stati introdotti alcuni divieti per eventi di natura sociale (feste, matrimoni, cerimonie religiose ecc.). Restano in vigore alcune norme relative al distanziamento sociale ed all'utilizzo di dispositivi di sicurezza personali nei luoghi chiusi. 
MaroccoIl Marocco ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria fino al 10 ottobre e adottato varie misure di contenimento, tra le quali restano in vigore l’obbligo di indossare mascherine di protezione all’esterno della propria abitazione, con pene per i trasgressori che possono variare da un periodo di detenzione da uno a tre mesi ad una multa in denaro tra i 300 MAD (circa 30€) ed i 1300 MAD (circa 130€); la chiusura di scuole, moschee e luoghi di culto;  la limitazione della capacità dei trasporti pubblici urbani ed interurbani; rimane attivo il blocco dei normali voli commerciali e dei transiti marittimi ordinari da e per l'estero.
Si segnala che, a partire dalla metà di luglio, le Autorità locali hanno consentito, nell’ambito di operazioni speciali organizzate dal governo marocchino, l’operatività di voli e tratte marittime da/per il Marocco con compagnie private riservati a residenti e marocchini all’estero. 
A partire dal 26 Luglio e sino a nuovo ordine, è stato inoltre sospeso il traffico interurbano tra le città di Tangeri, Tétouan, Fès, Meknès, Casablanca, Berrechid, Settat e Marrakech. Lo spostamento in ingresso e uscita dalle 8 città summenzionate è possibile solo dietro autorizzazione delle Autorità locali.
Martinica

I dipartimenti di Guadalupa, Martinica e Saint Barthelemy sono stati classificati dalle Autorità francesi come zona a circolazione attiva del virus SARS-Cov-2.

Tale decisione amplia le prerogative dei Prefetti in materia di misure di contenimento del virus. Sono possibili restrizioni agli spostamenti interni e limitazione ad attività commerciali che comportano presenza di pubblico. 

A tutti i viaggiatori di età superiore agli 11 anni in ingresso nel Paese sono richiesti obbligatoriamente un test di Covid 19 negativo effettuato entro 72 ore prima dell'imbarco e una dichiarazione giurata che attesti l’assenza di sintomi e la mancanza di contatti con individui positivi al Covid nei quattordici giorni precedenti il volo. A partire dal 18 luglio la compagnia aerea è obbligata a negare l'imbarco ai passeggeri che non presentano questi documenti.

Per maggiori dettagli e per scaricare il modulo richiesto dalle autorità locali, cliccare qui.

MauritiusChiusura dei confini del Paese a partire dal 19 marzo per gli stranieri e, a partire dal 22 marzo, per cittadini mauriziani e residenti. Sono interrotti, pertanto, tutti i collegamenti aerei e marittimi, salvo quelli eventualmente autorizzati per consentire il rimpatrio di cittadini stranieri nei paesi d'origine o di cittadini mauriziani sull'isola. 
MessicoA partire dal 1° giugno le Autorità messicane hanno attuato un graduale allentamento delle iniziali misure restrittive disposte per contenere la diffusione del Covid-19-
La chiusura delle frontiere tra Messico, Stati Uniti e Canada è stata prorogata fino al 21 agosto per tutti gli spostamenti non essenziali (turisti e viaggiatori in genere), ma non per gli operatori del trasporto merci, del commercio e della sanità. 
Sono sospesi, fino a data da destinarsi, i voli diretti verso l’Italia delle compagnie aeree Alitalia, Neos e Blue Panorama. 
Le compagnie aeree che hanno voli garantiti di collegamento Messico – Italia attualmente sono: Air France (Città del Messico – Parigi – Roma/Milano); KLM (Città del Messico – Amsterdam – Roma/Milano); Lufthansa (Città del Messico – Francoforte, da cui vi sono limitati voli per Roma/Milano, talvolta con partenza da Monaco); Aeromexico (voli su Parigi, Amsterdam e Madrid, da dove è stato riattivato il collegamento per Roma di Alitalia).
Myanmar (Birmania)

Le Autorità birmane hanno sospeso il rilascio dei visti ai cittadini stranieri. È vietato l’atterraggio di qualsiasi volo commerciale, sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso. È altresì in vigore il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 31 agosto, ed è possibile che vengano prorogati.

MoldaviaA partire dal 1° settembre verrà applicato un regime diverso per i cittadini stranieri e per gli apolidi a seconda che provengano da Paesi a limitato (zona verde) o elevato (zona rossa) rischio epidemiologico.  Il Ministero della Salute, Lavoro e Protezione sociale moldavo aggiornerà ogni 14 giorni la lista dei Paesi che si trovano nelle rispettive zone, che sarà consultabile al link: https://msmps.gov.md/wp-content/uploads/2020/08/Lista-Tarilor_28.08.2020-scaled.jpg.
Coloro che provengono da Paesi della zona verde potranno entrare nella Repubblica di Moldova senza compilare alcuna dichiarazione epidemiologica e senza sottoporsi ai 14 giorni di auto-isolamento.
Ai cittadini stranieri e agli apolidi che provengano invece da Paesi nella zona rossa non sarà permesso l'ingresso nella Repubblica di Moldova, con alcune eccezioni. 
È ripreso, a partire dal 26 maggio, il trasporto ferroviario e terrestre a destinazione internazionale, con l’osservazione rigorosa di misure di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid-19.
MongoliaDivieto di ingresso in Mongolia per tutti i cittadini stranieri e, fino al 15 settembre, sospensione di tutte le rotte aeree e ferroviarie internazionali, chiusura ai cittadini stranieri di tutti i valichi di frontiera stradali da e verso la Russia e, fino a nuovo avviso, chiusura delle frontiere tra Cina e Mongolia.
Fino al 15 settembre   sono confermate le limitazioni relative a manifestazioni sportive, fieristiche, commerciali e culturali.
MontenegroSu tutto il territorio nazionale è stato dichiarato lo stato di epidemia, con una serie di misure anti-contagio disposte su tutto il Paese.
A partire dal 1° luglio, il Montenegro ha disposto la riapertura delle frontiere con tutti i Paesi dell'Unione Europea.
Per l’ingresso rimane in vigore un sistema basato su liste di Paesi, raggruppati alla luce delle rispettive situazioni epidemiologiche nazionali. La “lista verde” comprende i Paesi da cui si può entrare in Montenegro senza particolari restrizioni, tra cui tutti i Paesi UE, inclusa l’Italia, purché i viaggiatori provenienti da questi Paesi siano in essi residenti o vi abbiano soggiornato per almeno 15 giorni prima dell'ingresso; nei 15 giorni prima dell'ingresso in Montenegro non abbiano soggiornato in uno dei Paesi al di fuori della "lista verde"; non abbiano viaggiato né soggiornato in Paesi non in "lista verde" se non per il mero transito. 
Risulta sospeso il traghetto Bar-Bari. Montenegro Airlines ha ripristinato dal 14 agosto la tratta Podgorica-Roma, al momento con un volo a settimana (il venerdì).
Myanmar (Birmania)Le Autorità birmane hanno sospeso il rilascio dei visti ai cittadini stranieri. È vietato l’atterraggio di qualsiasi volo commerciale, sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso. È altresì in vigore il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 30 settembre, ed è possibile che vengano prorogati.
NamibiaLe frontiere esterne della Namibia sono aperte per il solo trasporto di beni in entrata e in uscita dal paese.
Il governo namibiano ha annunciato una graduale apertura al turismo internazionale nel mese di settembre. Si potrà entrare nel Paese soltanto attraverso l’aeroporto internazionale “Hosea Kutako” di Windhoek. È già stato reso noto che tutti i turisti stranieri dovranno presentare un risultato negativo del test PCR SARS-COV-2, ottenuto 72 ore prima dell’ingresso nel paese e sottoporsi al test obbligatorio, all'arrivo; dovranno trascorrere i primi 7 giorni del proprio soggiorno in una struttura turistica abilitata. 
La normativa sarà riesaminata ed eventualmente aggiornata dal governo namibiano ogni due settimane.
Nepal

Le autorità del Nepal, dopo un ‘lockdown’ totale del Paese durato dal 24 marzo al 14 giugno, hanno attualmente disposto forti limitazioni agli spostamenti interni tra distretti, soggetti ad autorizzazione preventiva.

Anche se alcuni collegamenti aerei internazionali sono stati ripristinati, i voli sono autorizzati solo in uscita.

Nigeriaçe Autorità locali hanno prorogato la chiusura di tutti gli aeroporti nigeriani ai voli internazionali di linea in arrivo o partenza a tempo indefinito. Dall’8 luglio si registra invece la parziale ripresa dei voli interni tra Lagos, Abuja e Port Harcourt. L’unica via di uscita dal Paese restano i voli "speciali" individualmente autorizzati dalle competenti autorità esclusivamente sugli aeroporti internazionali di Abuja e Lagos.
Sospesa nelle Ambasciate nigeriane la concessione di visti di ingresso a qualunque titolo. Di fatto, fino a nuovo ordine, l’ingresso in Nigeria è consentito solo allo straniero già residente nel Paese, con permesso di residenza valido.
NorvegiaAlcuni dei paesi dell'area Schengen/UE sono considerati paesi ad alto rischio ("rossi"). Sono paesi dove l'indice di contagio superi i limiti fissati dalle autorità sanitarie norvegesi (non più di 20 casi positivi su 100.000 abitanti).  I viaggiatori in arrivo dai paesi ad alto rischio devono osservare l'obbligo di quarantena di 10 giorni. Attualmente i paesi interessati sono: Italia, Stato del Vaticano, Repubblica di San Marino e Slovenia (dal 4 settembre); Germania, Liechtenstein e alcune regioni della Svezia (dal 29 agosto); Austria, Grecia, Irlanda, Regno Unito e alcune regioni della Danimarca (compresa l'area della capitale Copenaghen) (dal 22 agosto); Islanda, Malta, Paesi Bassi, Polonia e isole Faeroe ed alcune regioni della Danimarca e della Svezia (dal 15 agosto); Francia, Principato di Monaco, Svizzera e Repubblica Ceca (dall'8 agosto); Belgio (dal 1 agosto); Spagna, Andorra, Portogallo, Croazia, Romania, Bulgaria, Lussemburgo ed alcune regioni della Svezia (dal 25 luglio).
La descrizione dei criteri e la mappa dei paesi/aree "rossi" sono disponibili qui.
Nuova ZelandaLe frontiere della Nuova Zelanda continuano ad essere chiuse, tranne che per i cittadini neozelandesi e gli stranieri residenti permanenti. Tutti i viaggiatori ammessi all’ingresso in Nuova Zelanda devono osservare 2 settimane di quarantena obbligatoria in strutture gestite dal Governo neozelandese.
OlandaDopo la rimozione del bando nei confronti dei voli provenienti dall'Italia, la compagnia di bandiera KLM ha gradualmente ripristinato i voli diretti. L'uso della mascherina protettiva è obbligatorio su tutti i voli dal momento dell'imbarco, su tutti i mezzi pubblici olandesi (treni, autobus, tram) e alcune grandi città come Amsterdam e Rotterdam stanno introducendo l’obbligo di mascherina nelle strade più frequentate.  
A partire dal 15 giugno, viene a cadere anche la misura consigliata di auto-isolamento di 14 giorni per i connazionali in arrivo nei Paesi Bassi da ogni regione d'Italia. 
OmanA partire dal 18 marzo 2020 è sospeso l’ingresso in Oman da tutti i confini aerei, marittimi e terrestri a tutti gli stranieri, inclusi gli italiani. Dal 29 marzo 2020 sono sospesi, fino a nuovo ordine, tutti i voli commerciali nazionali e internazionali (inclusi i transiti) e l’aeroporto internazionale rimarrà chiuso fino al 31 agosto salvo ulteriori proroghe. 
Dal 15 agosto non è più in vigore il coprifuoco notturno, ma persiste l'obbligo di indossare mascherine all’aperto e nei luoghi pubblici, incluse le attività commerciali e industriali, nelle sedi di lavoro e nel trasporto pubblico. L’entrata e l’uscita dal Governatorato del Dhofar continuano ad essere vietate fino a data da destinarsi, con la sola eccezione della possibilità di spostamento per coloro che abbiano la necessità di raggiungere l’aeroporto di Mascate (in possesso del biglietto aereo e accompagnate da una sola persona), che rientrino da un viaggio dall’estero o per casi medici di emergenza.
Continuano a rimanere chiusi tutti i siti turistici nonché moschee, cinema, palestre al di fuori degli hotel, centri culturali, barbieri e centri estetici, e sono proibiti incontri collettivi negli spazi pubblici. 
PanamaÈ stato dichiarato lo Stato di Emergenza ed imposta una quarantena totale che impone rigide restrizioni alla libertà di movimento delle persone.
La sospensione dei collegamenti aerei internazionali, disposta il 22 marzo, è stata prorogata fino al 12 ottobre 2020. Restano comunque operativi, su base settimanale, alcuni voli delle principali compagnie aeree europee da e per Panama. Al momento, l'ingresso a Panama è consentito ai soli cittadini stranieri regolarmente residenti, previa presentazione all’imbarco, del referto negativo di un esame di tipo Tampone /PCR oppure Test Antigenico, prodotto entro 96 ore dalla partenza.
ParaguayIl governo ha disposto la chiusura delle frontiere terrestri e aeroportuali fino a nuovo avviso, fatta eccezione per i cittadini paraguaiani e gli stranieri residenti.
Permane la soppressione dell’unico volo diretto da e per l’Europa.
PerùLe autorità peruviane, al fine di contenere la diffusione del COVID-19, hanno disposto, a partire dal 15 marzo 2020, lo Stato di Emergenza Nazionale in tutto il Paese, attualmente previsto fino al 30 settembre, mentre resta in vigore lo stato di emergenza sanitaria fino all'8 dicembre, accompagnato dal blocco totale delle frontiere e altre misure specifiche di quarantena, isolamento sociale, e coprifuoco. 
Si prevede una lenta e graduale riapertura dei voli internazionali a partire dai prossimi mesi se lo stato di propagazione del Covid-19 nella regione e nei paesi di destinazione dei voli lo permetteranno. La priorità verrà - in caso - accordata ai Paesi limitrofi e agli Stati Uniti. Non è al momento prevista la riapertura dei voli da e per l'Europa. 
Nella Capitale viene mantenuto l’isolamento sociale obbligatorio per i bambini e gli adolescenti sotto i 14 anni, le cui uscite sono limitate a 30 minuti giornalieri nel raggio di 500 metri dalla propria abitazione. Eguale isolamento è disposto anche per gli anziani over 65 anni e le persone con particolari vulnerabilità.
Il coprifuoco militare con immobilizzazione sociale obbligatoria resta in vigore tutti i giorni a Lima dalle 22:00 alle 4:00 e nel resto del Paese dalle 20:00 alle 4:00. A partire da domenica 16 agosto inclusa è ripristinato il coprifuoco totale domenicale in tutto il Paese senza eccezioni.
PoloniaA partire dal 13 giugno è nuovamente consentito l’ingresso in Polonia ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, per i quali viene meno l’obbligo di quarantena. 
Dal 16 giugno è stata rimossa la sospensione generalizzata del traffico aereo internazionale e dal 17 giugno sono potuti riprendere progressivamente alcuni voli internazionali da e verso la Polonia, ivi inclusi quelli da/per l’Italia. 
PortogalloL’ingresso in Portogallo è consentito senza restrizioni ai viaggiatori provenienti da paesi dell'UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali).
Al loro arrivo negli aeroporti di Lisbona, Porto, Faro e Beja, tutti i passeggeri dovranno effettuare una scansione della temperatura a infrarossi, ripetuta una seconda volta in caso di febbre. Se la valutazione della situazione lo giustifica, saranno sottoposti a un test per il COVID-19 e saranno autorizzati a lasciare l'aeroporto dopo aver fornito i loro dati di contatto e dovranno rimanere confinati a destinazione fino a quando non riceveranno il risultato negativo del test PCR.
Vigono invece disposizioni diverse per i passeggeri che, anche se provenienti da Paesi UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali), sono diretti a Madeira o alle Azzorre.
Dal 1° luglio è sospeso il traffico aereo di tutti i voli da e per Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea o dello Spazio Schengen ad eccezione dei voli provenienti da Paesi di lingua ufficiale portoghese (dal Brasile, però, sono ammessi esclusivamente i voli da/per San Paolo e Rio de Janeiro e dagli Stati Uniti, data la presenza di numerose comunità portoghesi) esclusivamente per viaggi essenziali.
QatarA partire dal 1 agosto è nuovamente consentita ai cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno in Qatar la possibilità di ingresso nel Paese, che rimane invece preclusa ai visitatori temporanei. Sono sempre consentite le partenze dal Qatar. 
A partire dal 13 agosto la compagnia aerea Qatar Airways ha introdotto l'obbligo di presentazione al check-in di un certificato di esito negativo al test COVID-19 RT-PCR per i passeggeri in transito o arrivo da una serie di Paesi.
Regno Unito

Il governo britannico ha reintrodotto l’obbligo dell’autoisolamento per 14 giorni per i Paesi esclusi da questa lista

Dal 10 luglio i viaggiatori in arrivo dall'Italia e da altri Paesi ritenuti a rischio ridotto dovranno continuare a compilare il formulario online, ma saranno esentati dalla quarantena se, nei 14 giorni precedenti l’ingresso nel Regno Unito, avranno soggiornato solo in Italia o in altri Paesi esentati. 

Repubblica CecaA partire dal 15 giugno 2020 sono ripristinate le normali condizioni di ingresso in Repubblica Ceca dall'Italia e non sono più in vigore restrizioni, ivi compresi gli obblighi di quarantena o tampone.
Tutti coloro invece che provengono da regioni o Paesi "ad alto rischio" (in rosso su questa mappa) sono tenuti a rispettare le disposizioni del Ministero dell'Interno ceco, disponibili in inglese qui.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, si segnala che risultano ripristinati voli diretti con l’Italia.
Repubblica DominicanaAi viaggiatori in entrata viene richiesta la presentazione di test PCR (tampone) che dimostri la negatività al Covid-19, effettuato non più di cinque giorni precedenti l’ingresso nel Paese. Nel caso in cui i passeggeri non dispongano di questa prova, le competenti Autorità doganali  provvederanno ad effettuare un test sierologico. In caso di positività i viaggiatori dovranno osservare un periodo di isolamento presso centri abilitati.
Il Presidente della Repubblica ha esteso lo Stato di Emergenza nel Paese di altri 45 giorni, fino al 18 ottobre 2020 e prorogato il coprifuoco fino al 28 settembre, con la chiusura di  attività economiche, sociali e ricreative dalle ore 20.00 alle ore 05.00 di ogni giorno nelle aree con meno contagi. La circolazione durante il coprifuoco è consentita unicamente ad operatori sanitari, servizi essenziali e stampa nonché stranieri che si recano in aeroporto, muniti di biglietto.  Consentito l'accesso ai parchi pubblici e alle spiagge, per la ripresa del turismo, ma permane l’obbligo dell’uso delle mascherine nei luoghi pubblici. 
RomaniaDal 27 luglio sono soggetti a isolamento fiduciario per 14 giorni i viaggiatori in arrivo in Romania che abbiano soggiornato nei 14 precedenti l’ingresso in uno dei Paesi/territori elencati nel sito dell’ Istituto Nazionale di Sanità Pubblica romeno, aggiornato periodicamente, e dal quale è esclusa per ora l'Italia.
A partire dal 16 agosto 2020, con Decreto governativo, è stato prorogato di 30 giorni lo stato di allerta in tutto il Paese.
RussiaResta in vigore il divieto di ingresso degli stranieri nel territorio della Federazione Russa, con limitate eccezioni previste in un decreto del 25 giugno.
SerbiaLe autorità locali hanno disposto, a partire dal 17 luglio, l’uso obbligatorio delle mascherine negli spazi chiusi in tutta la Serbia. Sono vietati raduni con più di 10 persone in luoghi pubblici (al chiuso e all'aperto), vige l'obbligo di mantenere una distanza di 1,5 metri. Le maschere sono obbligatorie anche all'aperto nel caso in cui non sia possibile mantenere tale distanza.  È stata disposta inoltre la chiusura di ristoranti, locali e bar alle 23. 
Le frontiere all’ingresso sono aperte, con alcune restrizioni.
Sono al momento sospesi tutti i voli diretti da e per l’Italia. 
SeychellesLe Autorità' sanitarie delle Seychelles hanno dichiarato il Paese "COVID-free" e iniziato ad intraprendere misure per una graduale riapertura del Paese e per la ripresa del turismo. Dal 1° giugno sono ripresi i voli privati e voli charter ed i cittadini delle Seychelles possono effettuare viaggi all’estero,
A partire dal 1° agosto, è stata annunciata la riapertura dei voli commerciali internazionali. L’ingresso nelle Seychelles sarà permesso solamente a visitatori provenienti da Paesi a basso o medio rischio (tra i quali è inclusa l'Italia). Chiunque voglia fare ingresso nel Paese dovrà effettuare un test COVID-19 PCR (Polymerase Chain Reaction) non oltre le 72 ore dalla partenza, ed inviare il relativo risultato all’indirizzo [email protected] insieme ai dettagli del viaggio e del pernottamento. Il risultato del test andrà inoltre presentato alla compagnia aerea al momento dell’imbarco.
Qualora non si seguissero tali istruzioni, i visitatori saranno sottoposti a test COVID-19 al loro arrivo. Il pernottamento è ammesso solo in stutture che siano state certificate dall’Autorità di Sanità Pubblica delle Seychelles. Per ulteriori dettagli sul protocollo relativo ai visitatori in entrata, consultare il seguente sito: http://tourism.gov.sc/wp-content/uploads/2020/07/Seychelles-Visitor-Travel-Advisory.pdf . 
I porti delle Seychelles saranno chiusi a tutte le navi da crociera fino alla fine del 2021. Port Victoria è l’unico porto operativo, ma solo per attività di navi commerciali, da pesca e da diporto.
SingaporePer tutti i viaggiatori a breve termine permane il divieto di ingresso a Singapore, tranne limitate eccezioni.
Dal 2 giugno i transiti sono consentiti a quelle compagnie aeree che abbiano ottenuto una preventiva autorizzazione dalla Civil Aviation Authority di Singapore (CAAS) e in automatico a tutti voli operati da Singapore Airlines, AirAsia e Scoot in partenza dagli aeroporti dalle città indicate in questa lista .
Sospeso invece fino a nuovo ordine lo scalo delle navi da crociera. 
SlovacchiaDal 5 giugno l'ingresso in Slovacchia è consentito ai cittadini slovacchi, ai residenti stranieri, ai cittadini e residenti nella Repubblica Ceca, Ungheria e Austria. A partire dal 10 giugno per altri 16 Paesi europei, non ci sono più restrizioni all’ingresso: Germania, Liechtenstein, Svizzera, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Grecia, Cipro, Malta, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda.
Le autorità locali hanno revocato dal 6 luglio l’obbligo di isolamento domiciliare e di presentazione dei risultati del test per il coronavirus per i viaggiatori in ingresso dall’Italia che, unitamente a Paesi Bassi, Belgio, Francia, Spagna, Australia, Corea del Sud, Cina e Nuova Zelanda, rientra nell'elenco dei Paesi "a minor rischio".
Rimane attualmente in vigore, fino a nuovo ordine, lo stato di emergenza con una serie di restrizioni su viaggi e ed eventi. È obbligatorio indossare una mascherina o coprirsi il naso e la bocca nei luoghi chiusi.
SloveniaDal 15 giugno il Governo sloveno ha inserito l'Italia nella lista dei Paesi epidemiologicamente sicuri dai quali si può entrare in Slovenia senza restrizioni (saranno effettuate periodiche revisioni di tale lista, consultabile cliccando qui). Pertanto, chi proviene dall’Italia può recarsi in Slovenia senza essere soggetto a quarantena. I cittadini sloveni e italiani possono attraversare il confine tra Italia e Slovenia anche dai valichi minori. 
Dal 12 maggio l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali e i trasporti pubblici nazionali sono stati ripristinati. Dal 13 giugno anche i collegamenti con l’Italia in treno e autobus sono di nuovo attivi. Restano vigenti i controlli ai confini.
SpagnaDal 21 giugno è consentito l’ingresso in Spagna senza obbligo di isolamento fiduciario e senza necessità di motivare la ragione del viaggio per i cittadini dei paesi dell’Unione Europea, dello spazio Schenghen, di Andorra, Principato di Monaco, Vaticano, San Marino e di alcuni paesi extra-UE.
Chiunque arrivi in Spagna dall’estero (anche dall’UE), per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. In alternativa è possibile compilare il questionario in formato cartaceo fornito dalle compagnie di trasporto.
Sri LankaDisposto, dal 6 aprile e fino a nuovo avviso, il divieto di ingresso in Sri Lanka per tutti i passeggeri a prescindere dalla nazionalità e dalla provenienza. 
È invece consentito uscire dal Paese. Al momento risultano operative varie compagnie aeree, ma le informazioni relative ai collegamenti aerei possono variare con scarso o nessun preavviso. 
Vige tuttora il divieto di sbarco a tutti i passeggeri delle navi da crociera, indipendentemente dalla loro nazionalità o provenienza fino a nuova indicazione.
Stati UnitiCon la “Proclamation” del 11 marzo il Presidente degli Stati Uniti  ha disposto la sospensione temporanea, fino a nuovo ordine, dell’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti l’ingresso negli Stati Uniti, siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia, e in Cina e Iran. La disposizione è entrata in vigore dal 13 marzo 2020.
Sono previste alcune limitate eccezioni al divieto di ingresso.
Sud AfricaPermane la chiusura dei confini sudafricani ai viaggiatori provenienti da qualsiasi paese, salvo che per specifiche ragioni (quali emergenze sanitarie) o per consentire il rientro nel paese di cittadini sudafricani e residenti permanenti o il rientro nel proprio paese di origine o di residenza a cittadini stranieri attraverso speciali voli di rimpatrio. 
SveziaAttualmente non sussistono limitazioni all’ingresso in Svezia per tutti i cittadini di paesi UE e Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi.
SvizzeraA partire dal 15 giugno le restrizioni all'ingresso nei confronti dei Paesi AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e di tutti gli Stati UE, tra cui l'Italia e il Regno Unito, sono state revocate.
Si registrano restrizioni nei collegamenti aerei e ferroviari con l'Italia. Il transito in automobile è al momento consentito attraverso la Svizzera.
TaiwanLe autorità di Taiwan mantengono il divieto di ingresso  a Taiwan per tutti i cittadini stranieri, già disposto a partire dal 19 marzo, e la sospensione del traffico aereo (passeggeri) in transito negli aeroporti dell’isola.
Collegamenti aerei tra Taiwan e la Repubblica Popolare Cinese permangono per il momento solo con Pechino, Shanghai, Xiamen e Chengdu.
TanzaniaIl governo della Tanzania ha rimosso quasi tutte le misure precauzionali volte a contenere la diffusione del COVID-19. I voli internazionali sono riaperti anche se si registrano ritardi e cancellazioni. In base al Travel Advisory del 5 agosto 2020 del Ministero della sanità della Tanzania, tutti i viaggiatori, sia stranieri che residenti di ritorno, i cui paesi o compagnie aeree richiedono che siano testati negativamente al COVID-19, come condizione per il viaggio, devono presentare un certificato all'arrivo. I viaggiatori da altri paesi con sintomi e segni sospetti di COVID-19, sono sottoposti ad un controllo accurato e possono essere sottoposti al test RT-PCR. 
Tutti i viaggiatori vengono controllati in arrivo per eventuali sintomi della malattia ed in caso sottoposti a test. Non è prevista la quarantena in arrivo.
ThailandiaLe autorità thailandesi hanno prorogato al 30 settembre lo stato di emergenza nazionale decretato il 26 marzo in  risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Non sono consentiti i transiti aeroportuali. Rimangono chiuse dal 21 marzo tutte le frontiere terrestri. È fatto divieto a tutti gli stranieri di entrare nel territorio thailandese, con limitate eccezioni.  
E’ stata inoltre disposta la proroga fino a nuovo ordine della sospensione del traffico aereo di linea in arrivo, ad eccezione dei voli di rimpatrio di cittadini thailandesi. Thai Airways ha sospeso la tratta aerea Fiumicino-Bangkok e Milano-Bangkok. Sono operanti dalla Thailandia, in ogni caso, voli di linea per destinazioni europee. Il Governo thailandese ha comunicato tutti coloro che sono nel Paese con un visto turistico o in regime di esenzione dal visto dovranno lasciare il Paese entro il 26 settembre, perché oltre quella data saranno considerati irregolarmente presenti sul territorio.
Tunisia

Le Autorità tunisine hanno annunciato la riapertura delle frontiere e la progressiva ripresa dei collegamenti con l’estero a partire dal 27 giugno e hanno disposto nuove misure di contenimento del COVID-19, destinate a chi entra in Tunisia dall’estero.
I paesi esteri sono stati suddivisi in 3 categorie, a cui saranno applicate differenti misure restrittive (categoria verde: bassa diffusione; categoria arancione: media diffusione; categoria rossa: paesi a rischio). Le liste saranno aggiornate periodicamente e sono consultabili al link: http://www.santetunisie.rns.tn.
L'Italia è inserita nella categoria verde, che non prevede requisiti di ingresso particolari.
A partire dal 26 agosto 2020 però, TUTTI i viaggiatori in arrivo in Tunisia dall’estero (inclusa l’Italia) dovranno presentare obbligatoriamente un certificato di laboratorio attestante l’esito negativo di test COVID-19 (test RT - PCR) effettuato nelle 72 ore precedenti il primo imbarco e che non superi comunque le 120 ore dal test al momento dell’ingresso in Tunisia.

Le Autorità tunisine hanno disposto la riapertura all’interno del Paese degli hotel e dei ristoranti turistici con una capacità di accoglienza ridotta al 50%. Il Ministero del Turismo ha elaborato un protocollo sanitario che tutti gli operatori del settore turistico devono applicare dal 4 giugno 2020 e al quale i turisti devono adeguarsi: http://www.tourisme.gov.tn/e-services/protocole-sanitaire-touristique-anti-covid-19.html.

TurchiaNell'ambito delle misure di allentamento per l’emergenza COVID-19 adottate dalle Autorità turche (cd. Fase 2), è stata disposta la graduale ripresa dei collegamenti aerei interni ed internazionali a partire dal 1° giugno, dei collegamenti di autobus all’interno del Paese a partire dal 4 giugno, mentre le ferrovie turche hanno ripristinato i servizi passeggeri sulle tratte ferroviarie ad alta velocità tra Ankara, Istanbul e Konya.
La ripresa dei collegamenti aerei è in via di definizione e in questa fase la semplice messa in vendita on-line del biglietto non è garanzia assoluta dell’operatività del volo. 
A partire dal 13 giugno sono state abrogate le limitazioni dovute al Covid-19 relative all’attraversamento delle frontiere della Turchia per via aerea, terrestre (con esclusione del confine terrestre con l’Iran) e marittima, da parte di cittadini stranieri, salvo specifiche misure che possono essere adottate dalle autorità di frontiera. La misura della quarantena obbligatoria è stata sostituita con uno screening sanitario all’arrivo nonchè, per coloro che mostrino sintomi durante il controllo sanitario, e in tutti i casi in cui se ne rilevi la necessità, un test PCR (Polymerase chain reaction test) gratuito, in esito al quale le Autorità turche potrebbero disporre un ricovero in apposite strutture ospedaliere.
Ucraina

Alla luce del peggioramento del quadro epidemiologico e in particolare della crescita del numero di contagi da COVID-19 registratasi nelle ultime settimane e al fine di contenere la diffusione dell’epidemia, le Autorità ucraine hanno disposto, a partire dalla mezzanotte del 28 agosto 2020, per un periodo al momento limitato a un mese (fino quindi alla mezzanotte del 28 settembre 2020) ma che potrebbe essere ulteriormente prorogato alla scadenza, il divieto generale di ingresso nel Paese, qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato, a tutti gli stranieri, anche a coloro provenienti da “zone verdi” come l’Italia, con limitate eccezioni.

Alla luce di quanto precede e, in particolare, delle misure adottate dalle Autorità ucraine, i collegamenti aerei, compresi quelli da e verso l’Italia, potrebbero subire cancellazioni senza preavviso già dalle prossime ore.

Ungheria

Il Governo ungherese ha annunciato la chiusura delle frontiere a partire dal 1° settembre, al momento per la durata di un mese. Le restrizioni riguardano tutti i cittadini stranieri, che non potranno entrare in Ungheria. I cittadini ungheresi che tornano in patria saranno soggetti ad auto-isolamento obbligatorio, salva la possibilità di effettuare 2 test PCR con risultato negativo.
Tra le eccezioni previste:
- viaggi d’affari di chi abbia società registrate in Ungheria;
- cittadini stranieri residenti nelle zone di confine per motivi di lavoro; 
- mero transito lungo i corridoi umanitari autostradali (http://www.police.hu/en/content/humanitarian-corridor).

UruguayCon il Decreto del 2 giugno 2020, il Governo uruguaiano ha stabilito il divieto di ingresso nel Paese per gli stranieri, con limitate eccezioni.
VenezuelaLe autorità locali hanno disposto la sospensione di tutti i voli internazionali e nazionali a partire dal 18 marzo fino a nuovo avviso. La frontiera con la Colombia è stata chiusa, così come quella con il Brasile. A partire dal 17 marzo le Autorità venezuelane hanno disposto la "quarantena sociale obbligatoria" (divieto di circolazione quasi assoluto e chiusura di quasi tutti gli uffici e gli esercizi commercialicoprifuoco dalle ore 20:00 alle ore 10:00 etc.) in tutto il territorio nazionale. Attualmente questo regime di quarantena è stato leggermente allentato secondo la formula 7+7 (7 giorni di quarantena assoluta, 7 giorni in cui gli esercizi commerciali e gli uffici sono aperti).
VietnamDal 22 marzo è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri, con limitate eccezioni.


Informazioni aggiornate all'11 settembre 2020. Maggiori info su Viaggiare Sicuri (il sito di riferimento e il più completo e aggiornato) e sito IATA

Voli e pacchetti - cancellazioni e rimborsi

Negli scorsi mesi le scelte relative ai viaggi sono state e continuano ed essere molto diverse: c'è chi ha deciso di non modificare i propri programmi di viaggio, chi è costretto a non partire a causa delle limitazioni o divieti all'ingresso da parte di molti Paesi, chi ha subito la cancellazione del volo da parte della compagnia aerea e chi, infine, preferisce annullare i propri progetti di viaggio per motivi personali o per paura del contagio. 

Anche durante quest'estate di ripresa del turismo, cancellazioni, ritardi e spostamenti da un volo all’altro (magari con orario o data diversa) sono stati e continuano ad essere all’ordine del giorno, sia a causa di nuove restrizioni legate all'epidemia, sia a causa di  a causa di una politica non sempre trasparente delle compagnie aeree, quella dei cosiddetti "voli fantasma"

Quale che sia la vostra motivazione, scelta personale od obbligo, vi aiutiamo a capire cosa fare con le vostre prenotazioni con i nostri consigli.

Tenendo presente che la situazione è in continua evoluzione, è importante distinguere i casi in cui si è impossibilitati a viaggiare per limitazioni imposte dalle Autorità (o per cancellazione dei voli da parte della compagnia aerea) dai casi in cui è il viaggiatore a decidere autonomamente di non partire più.

Il riferimento normativo è stato per mesi l'art. 28 del Decreto Legge 2 marzo 2020, poi confluito nel testo dell’art.88 bis del decreto legge 17 marzo 2020 n.17, convertito con Legge 24 aprile 2020 n.27, un provvediemento che ha generato accese discussioni per la deroga al diritto al rimborso da parte del consumatore, e la possibilità di utilizzo dei cosidetti voucher. 

Dopo mesi di proteste, ultimatum, ricorsi delle associazioni dei consumatori, procedura di infrazione da parte della Commissione Europea, interventi dell'Autorità Antitrust, richiami ai diritti dei consumatori e soprattutto al rispetto del Regolamento comunitario n. 261 del 2004, la situazione normativa è cambiata con la Legge 17 luglio 2020 n.77, che ha convertito il decreto legge 19 maggio 2020, n.34, con alcune modifiche che interessano l'emissione dei voucher, con effetti che ricadono anche sui voucher già emessi prima della conversione in legge del decreto e quindi prima delle modifiche.

Ve ne parliamo nel dettaglio in questo articolo, ma sostanzialmente la legge modifica il periodo di validità dei voucher, estendendolo da 12 a 18 mesi, anche se emessi prima di questa nuova norma. Di conseguenza per tutti i biglietti e pacchetti venduti nel periodo 11 marzo - 30 settembre 2020, se un volo è cancellato per motivi di emergenza sanitaria connesso al COVID-19, è possibile restituire l’importo del biglietto attraverso voucher senza che sia richiesta alcuna forma di accettazione da parte del destinatario.

La nuova normativa ha un effetto diretto anche sulle modalità di rimborso: visto che, se non utilizzato, il voucher deve essere comunque rimborsato, ora bisogna aspettare la decorrenza di tutti i 18 mesi prima di poter ottenere il rimborso, che deve essere corrisposto entro 14 giorni dalla scadenza della validità del voucher.  

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Posso cancellare il mio volo e ottenere un rimborso?

La prima cosa da fare è controllare se il volo è ancora attivo sul sito della compagnia aerea, inserendo il codice di prenotazione. Normalmente le compagnie aeree inviano comunque un'email in caso di cambiamenti, ma è bene assicurarsi direttamente. 

Se il volo è ancora attivo e decidete di non partire, le condizioni del rimborso (con eventuale penale) dipendono dal tipo di biglietto che avete acquistato. Con le compagnie low cost o con i biglietti delle classi più economiche, molto spesso il rimborso non è possibile o non è conveniente, ma si può comunque chiedere il rimborso della tasse aeroportuali

Se il volo fa parte di un pacchetto, consultate prima di tutto le condizioni dell'agenzia di viaggio con la quale avete prenotato.

Posso modificare la data del mio volo?

Le compagnie aeree sono diventate in questi mesi piuttosto accomodanti con i clienti che vogliono modificare la data, venendo loro spesso incontro abbassando od eliminando il costo dell'eventuale penale. Ci vuole certo un po' di pazienza per mettersi in contatto con i servizi clienti che sono inondati di domande, ma in molti casi la procedura è possibile anche online. 

Naturalmente la modifica della data del volo è soggetta ad un rischio perché non è possibile prevedere l'evolversi della situazione dei contagi e dei divieti. 

Se il vostro volo è stato cancellato e volete comunque partire, la compagnia aerea è tenuta a proporvi un volo alternativo con il quale raggungere la vostra destinazione, eventualmente utilizzando anche una compagnia partner. 

Per i voli all'interno dei pacchetti, è sempre necessario rivolgersi all'agenzia di viaggi con la quale si è prenotato. 

Cosa succede se il mio volo viene cancellato?

Se il vostro volo è stato cancellato, avete diritto ad un rimborso completo del prezzo del biglietto. In alternativa è possibile prenotare un altro volo, ma dovete considerare che è impossibile prevedere l'evoluzione della situazione e delle future cancellazioni e divieti all'ingresso. Anche se ci sono in atto divieti di ingresso nel Paese di arrivo per i turisti italiani avete diritto ad un rimborso.

Se la compagnia ha cancellato il volo in assenza di divieti delle Autorità e vi ha dato meno di 14 giorni di preavviso, oppure meno di sette giorni prima della partenza senza offrire un volo alternativo con partenza fissata al massimo due ore prima o arrivo fissato al massimo 4 ore dopo l’orario del volo originale, avrete diritto anche ad un risarcimento

Le compagnie aeree stanno reagendo all'emergenza e alla crisi con modifiche continue, e nella maggior parte dei casi sulla loro home page è presente una pagina dedicata con tutte le ultime novità.

Le procedure di rimborso o cambio volo delle compagnie aeree

Ogni compagnia aerea sulla propria home page ha predisposto un link ad una sezione dedicata con tutte le informazioni per richiedere il rimborso o gestire il voucher. 

Queste sono i link di alcune delle principali, con tutte le informazioni del caso: Alitalia, Air FranceBritish Airways, Easyjet, LufthansaRyanair, Vueling, Wizz Air.

Rispetto alla normativa italiana sopra richiamata, che riguarda genericamente voli e pacchetti cancellati, l'unica differenza per i soli biglietti di trasporto (aereo, ferroviario o marittimo) è relativa ai tempi della trasformazione dei voucher in rimborso: il comma 12-bis della legge citata prevede infatti che "il rimborso di cui al secondo periodo può essere richiesto decorsi 12 mesi dall’emissione ed è corrisposto entro quattordici dalla richiesta”, quindi non bisogna aspettare 18 mesi come per i pacchetti. 

Ricordiamo che, da indicazioni dell'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), bisogna seguire i seguenti passaggi in caso di richiesta di rimborso:

  • la richiesta di rimborso/reclamo va in prima istanza rivolta alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto o alle agenzie di viaggio/tour operator nel caso delle gite scolastiche;
  • nel caso di pratiche commerciali scorrette attuate dal vettore nella procedura di rimborso occorre rivolgersi all'AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;
  • qualora il rimborso venisse negato e ciò comportasse una infrazione al Reg (CE) 261/04 (ad esempio mancato rimborso per la cancellazione di un volo) si potrà inviare, trascorse 6 settimane dalla presentazione della richiesta al vettore, un reclamo ad ENAC seguendo la procedura indicata sul sito alla sezione "Diritti dei passeggeri". Tale reclamo avvierà gli accertamenti dell'Ente ai soli fini sanzionatori nei confronti del vettore; 

Ecco a titolo di esempio la procedura indicata dalla nostra compagnia di bandiera.

ALITALIA

In considerazione dell’allentamento delle restrizioni alla mobilità con effetto dal 3 giugno 2020, stabilito con D.L. n. 33 del 16 maggio 2020 e con D.P.C.M. del 17 maggio 2020, nonché delle disposizioni del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020, convertito con modificazioni nella Legge 17 luglio 2020 n. 77, Alitalia, indipendentemente dal permanere di restrizioni agli spostamenti da/per alcuni paesi terzi legate all’emergenza Covid-19, offre ai passeggeri in possesso di un biglietto Alitalia (055) per voli che sono cancellati, le forme di assistenza e rimborso di seguito indicate, a loro scelta:

  • La modifica della prenotazione (rebooking, o rerouting - ovvero modifica dell’itinerario per viaggiare dall’aeroporto di partenza a quello di arrivo previsti originariamente), senza integrazione tariffaria, per viaggiare, ove possibile, entro i 7 giorni precedenti o successivi alla data del volo cancellato. La modifica della prenotazione dovrà essere effettuata entro la data di partenza prevista del volo cancellato o del volo già offerto come ri-protezione da Alitalia.
  • Un cambio della prenotazione (rebooking, rerouting o modifica della destinazione), con eventuale integrazione tariffaria, per viaggiare entro 1 anno dalla data del volo cancellato.
    Per tutti i dettagli clicca qui
  • Il rimborso del biglietto acquistato o del suo valore residuo.
    La richiesta verrà presa in carico e definita il prima possibile, in conformità con il Reg. CE261/2004.
  • Un voucher nominativo di importo pari al valore del biglietto acquistato o del suo valore residuo, maggiorato da un ammontare fisso: 

- 15€ se il volo cancellato era nazionale o internazionale di medio raggio

- 60€ se il volo cancellato era intercontinentale di lungo raggio

La maggiorazione non è applicabile i) a passeggeri con età inferiore ai due (2) anni e ii) ai voucher già emessi prima del 17 luglio 2020 per il valore del biglietto, in base alle condizioni offerte e accettate.

Il voucher ha le seguenti caratteristiche che saranno applicate a tutti i voucher richiesti ed anche già emessi per i voli in programma dall’11 marzo al 31 ottobre 2020, cancellati entro il 31 agosto 2020:

  • valido 18 mesi dalla data di emissione;
  • nominativo, ma utilizzabile per emissione di biglietti intestati a terzi;
  • utilizzabile per volare verso qualsiasi destinazione servita da Alitalia anche oltre il termine di validità purché la relativa prenotazione sia effettuata entro la scadenza dei 18 mesi; 
  • richiedibile entro il 31 dicembre 2020.

In caso di mancato utilizzo del voucher entro i 18 mesi di validità verrà rimborsato il valore originario del biglietto acquistato, o il valore residuo del biglietto in caso di utilizzo parziale del voucher. Il rimborso potrà essere inoltre richiesto, a scelta del passeggero, decorsi 12 mesi dalla data di emissione. In ogni caso il voucher sarà rimborsato al netto delle maggiorazioni sopra indicate.

 
 Per chiedere il rimborso o il voucher:

  • nel caso di biglietti acquistati in agenzia di viaggio, si può contattare direttamente il proprio agente di viaggio.
  • per i biglietti acquistati sui canali di vendita Alitalia, i passeggeri potranno compilare il form di richiesta presente nei link sulla e-mail che riceveranno con la notifica della cancellazione del volo e, laddove possibile, della contestuale riprenotazione automatica su un volo alternativo.
  • se non hai ricevuto i link nella e-mail di notifica della cancellazione o se non hai già chiesto il rimborso o il voucher:

- per chiedere il rimborso clicca qui

- per chiedere il voucher clicca qui

Rimborso di soggiorni in hotel

Le possibilità di cancellazione gratuita, anche per soggiorni che non prevedevano questa opzione, è stata possibile nel primo periodo dell'emergenza Coronavirus. 

La maggior parte dei siti di prenotazione per i soggiorni ha scelto, nei mesi successivi, di estendere la possibilità di prenotare una tariffa con cancellazione gratuita, che ha comunque sempre un tempo per garantire il rimborso completo, in genere compreso tra 2 e 14 giorni prima del soggiorno. 

BOOKING.COM

Il nostro principale partner per i soggiorni in hotel, BOOKING.COM, ha permesso per le prenotazioni fino al 6 aprile la cancellazione e il rimborso gratuito. 

Per le prenotazioni successive, invita comunque le strutture ad rispettare il criterio della cancellazione "CAUSA FORZA MAGGIORE" se intervongono restrizioni o limitazioni di viaggio per il viaggiatore, con le modalità riportate in questa pagina e di seguito riassunte:

Il criterio della "forza maggiore" si applica nei casi in cui le prenotazioni siano effettuate:

  • da viaggiatori che hanno visitato un’area colpita dal Coronavirus e a cui di conseguenza è impedito viaggiare
  • da viaggiatori a cui è stato negato l’ingresso nella destinazione in cui intendevano recarsi
  • da viaggiatori a cui è stato sospeso il visto all’arrivo
  • per strutture che hanno chiuso, sia per scelta propria che per rispondere ai requisiti imposti dai propri governi. La struttura ha la responsabilità di informare gli ospiti interessati e di assicurarsi che siano rimborsati in pieno per il soggiorno cancellato.

Booking.con chiede quindi alle sue strutture partner di rispettare l’impossibilità degli ospiti di soggiornare come previsto. Per andare incontro agli ospiti, invita a

A) concordare nuove date per un soggiorno futuro tramite Booking.com (potrebbero applicarsi tariffe diverse), oppure

B) emettere un voucher per la tua struttura per un soggiorno futuro, di importo pari o superiore a quello pagato dall’ospite (a tua discrezione), oppure

C) provvedere al rimborso totale di eventuali pagamenti anticipati o depositi cauzionali già versati.

In tutti i casi in cui le prenotazioni saranno cancellate, Booking.com non applicherà le commissioni.

Rimborso di pacchetti

Sulla questione rimborsi di pacchetti volo + hotel, la legge italiana, che recepisce la direttiva europea 2015/2302, prevede che il consumatore non debba pagare nessuna penale sia nel caso in cui il pacchetto venga cancellato dall'organizzatore, sia nel caso in cui la decisione non sia stata presa dall'organizzatore ma da cause di forza maggiore. Il rimborso deve essere accreditato entro 14 giorni dalla richiesta. Se la causa dell'annullamento è di forza maggiore non si ha però diritto ad alcun risarcimento danni. 

Questa normativa è però stata temporaneamente modificata già a marzo da una serie interventi normativi che hanno dato la possibilità alle agenzie di viaggio di utilizzare i voucher al posto dei rimborsi diretti. Vi rimandiamo all'introduzione del capitolo rimborsi per tutti i dettagli, qui vogliamo invece approfondire le informazioni dei nostri due principali partner con i quali vi proponiamo pacchetti di viaggio. 

EXPEDIA

Su questa pagina trovate tutte le informazioni del caso: per cancellare e richiedere il rimborso di un pacchetto è necessario procedere separatamente per volo e hotel, secondo la procedura descritta sulla pagina, accedendo alla propria sezione "itinerari personali" sul sito Expedia o contattando l'assistenza per pacchetti con partenza nei 14 giorni successivi. 

Qui potete invece consultare le tempistiche relative ai rimborsi. 

LASTMINUTE.COM

Su questa pagina trovate tutte le info generali per cancellazione e rimborsi. Lastminute.com invita gli utenti a evitare i lunghi tempi di attesa del call center e di procedere direttamente alle richieste di modifica o cancellazione online, sull'Area Personale del sito. 

Le modalità di rimborso sono descritte nel dettaglio su questa pagina

In base alla normativa italiana che regola l’emergenza Covid-19 (articolo 88-bis Legge n. 27 del 24 aprile 2020), il rimborso del pacchetto avverrà tramite un voucher lastminute.com, valido per 12 mesi, o un voucher di un fornitore. Nel rimborso saranno inclusi dei bonus extra o dei servizi che generalmente non sarebbero rimborsabili.

La richiesta può essere effettuata online dalla propria Area Personale, con la parziale eccezione (eventualità che non è presente nelle offerte proposte da PiratinViaggio) di una prenotazione che include solo un volo low cost (senza alcun servizio aggiuntivo), nel qual caso è necessario procedere direttamente sul sito della compagnia aerea. 

Coronavirus - Altre informazioni

Cos'è il Coronavirus?

La famiglia dei coronavirus sono una tipologia di virus, chiamati così per il loro aspetto simile ad una corona se osservati con il microscopio elettronico, che possono causare malattie di vario tipo, dal semplice raffreddore a malattie più gravi come le sindrome respiratorie MERS e SARS.

Il nuovo Coronavirus (nCoV) con il quale stiamo combattendo in questi mesi è chiamato SARS-CoV-2 ed è stato individuato per la prima volta a Wuhan, in Cina, nel dicembre 2019.

La malattia creata dal SARS-CoV-2 è denominata COVID-19 e può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Alcune persone si infettano ma non rimangono asintomatiche, cosa che ha reso finora più complicato il contenimento dell'epidemia. Il periodo di incubazione varia tra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache. 

Come rimanere aggiornati

Se volete rimanere aggiornati sull'evoluzione della situazione del Coronavirus, vi consigliamo di basarvi sulla fonte più attendibile, quella dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ricca di informazioni aggiornate anche se in inglese, mentre per visualizzare in maniera rapida i Paesi dove il virus si diffonde più rapidamente vi consigliamo la mappa interattiva curata dall'Università John Hopkins, della quale vi invitiamo a consultare la mappa dei casi esistenti e non quella dei casi cumulativi. 

Per informazioni di carattere più generale in italiano, la fonte più attendibile è quella della pagina dedicata del nostro Ministero della Salute.

Dove consultare gli avvisi di viaggio ufficiali?

La pagina di riferimento per consultare le ultime notizie relative alle restrizioni e alle misure ufficiali prese dai vari Paesi, è naturalmente quella di Viaggiare Sicuri, curato dal nostro Ministero degli Esteri, dove trovate una pagina dedicata all'emergenza e la pagina con gli ultimi aggiornamenti

Coronavirus e viaggi: il sondaggio

Sondaggio internazionale sulle vacanze estive 2020

L’82% degli Italiani è andato in vacanza, ma cosa hanno fatto gli altri europei? PiratinViaggio ha fatto un sondaggio internazionale, coinvolgendo utenti non solo in Italia, ma anche in Germania, Regno Unito, Francia e Spagna. Il risultato? Solo i francesi sono andati più in vacanza di noi, con l’86% di risposte positive. Fanalino di coda, il Regno Unito, con il 63%. 

Mete trend e mezzi

Se tutti hanno scelto il mare, anche le città sono state prese di mira, con un picco in Germania del 34%. Il Regno Unito invece, secondo tradizione, predilige, unica tra tutti i Paesi, la campagna (30%). Tutti, senza eccezione, sono partiti soprattutto in macchina, ma l’aereo, nonostante tutte le cancellazioni e le restrizioni, è stato il secondo mezzo più usato (circa il 25% degli utenti). 

L’impatto del Covid-19 sui viaggi futuri

Sebbene il Covid sia ancora un tema molto presente, ancora sembra proprio che i nostri utenti non si perdano d’animo! Circa la metà afferma infatti di voler viaggiare di nuovo quest’anno, con la Spagna in testa (56%), mentre chi preferisce aspettare il 2021 lo farà prevalentemente in primavera.

Rimborsi, voucher o niente?

Buone notizie sul fronte finanziario! Solo il 12% degli utenti europei (in media) non ha ricevuto nessuna compensazione finanziaria dei viaggi cancellati, in Italia il numero scende addirittura al 7%. A circa la metà degli intervistati non è stato cancellato nulla. Solo tre persone su quattro non ha ricevuto nessun tipo di rimborso fino ad ora.

Il sondaggio, a cui hanno risposto 11.937 partecipanti, è stato condotto dal 20 al 31 agosto 2020 tra gli utenti del gruppo HolidayPirates, in Italia (2.745), Germania (3.060), Francia (3.076), Spagna (1.052) e Regno Unito (2.003).

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Scaricate qui il PDF con l'infografica completa sul sondaggio internazionale. 

Andare in vacanza nell’estate del Covid-19 in Italia

8 italiani su 10 sono andati in vacanza (e l’80% ha scelto l’italia)
 

  • l’82% degli italiani è stato in vacanza questa estate
  • Solo il 15% ha subito una cancellazione totale dei piani a causa del Covid-19
  • 3 italiani su 4 hanno scelto il mare, 1 su 4 la montagna
  • Auto e aerei i mezzi preferiti per raggiungere le destinazioni 

Estate 2020, un’estate da dimenticare. Sia per i viaggiatori che per le compagnie turistiche. Eppure i dati raccolti da un sondaggio fatto da PiratinViaggio, la piattaforma di offerte turistiche low cost online del gruppo HolidayPirates, mostrano una realtà più positiva. 

Otto italiani su 10, infatti, dichiarano di essere andati in vacanza e la maggior parte di loro, (l’82%) ha scelto di restare in Italia. Il motto di quest'anno #iorestoinitalia ha fatto sicuramente centro e l’impennata di prenotazioni last minute di vacanze in Italia (80% delle prenotazioni totali) vista su PiratinViaggio ne è la prova.

Cancellazioni e rimborsi

Anche sul fronte delle cancellazioni arrivano notizie rassicuranti: solo il 15% sembra aver subito un annullamento totale dei propri piani a causa della pandemia: il 45% ha potuto fare la vacanza che si era prefissata e il 40% lamenta una cancellazione solo parziale dei propri piani. Anche i danni economici sembrano finora circoscritti, con il 70% degli intervistati che dichiara di non aver perso nulla, il 12% di aver subito un danno economico al di sotto dei 200 euro e il restante 18% è diviso tra cifre tra i 200 e i 400 euro (8%) e il restante 10% tra i 400 e i mille a persona. 

Trend 2020: staycation e mare, con la macchina

Per raggiungere le destinazioni di vacanza 8 italiani su 10 sono partiti con la macchina, ma un buon 20% ha deciso comunque di prendere l’aereo. Le mete? 

Il mare, nonostante le previsioni contrarie e le impossibili proposte “anti-covid” per l’estate,  la fa da padrone, con il 77% delle preferenze, seguito dalla montagna (25%) e i city trip (24%). Quasi il 10% è andato a trovare la famiglia e il 9% ha deciso di andare in campagna. 

La voglia di viaggiare, nonostante tutto, è ancora molto sentita: il 48% dichiara infatti di voler viaggiare di nuovo quest’anno, mentre chi viaggerà nel 2021 preferisce aspettare la primavera, con l’86%.